Corn dog a colazione

Dove eravamo rimasti?

Incoraggiato dalla Buona Domestica a civilizzarsi, l'orco Urhu a cosa parteciperà? Ad una partita a golf (100%)

Gli amici di Ramen

   Gli umani nel salotto di Urhu risultarono essere una ventina. Le capacità di quella stanza erano state messe molto più a dura prova in precedenza, soprattutto durante l’Oktoberfest, il Songkran e il Festival dei Colori. Ma a memoria d’orco, non s’era mai vista un’orda umana come quella nel loro appartamento. Non fino a quel giorno.
   Nella speranza di essere in qualche modo invisibili, intangibili e impercettibili, sia Urhu che Yu Dao osservarono i nuovi arrivati. Erano sicuri al settanta percento che erano stati inviati da Ramen stesso (con gli umani non si poteva mai essere certi). Ma il motivo della loro presenza era ignota.
– Chi sono costoro?
   Osò chiedere Urhu temendo la risposta.
– I tuoi nuovi amici.
   Spiegò Ramen come se fosse ovvio.
Amici?
   Domandò Yu Dao riducendo le pupille a due fessure.
   Intanto, gli Amici s’erano accomodati nel salotto senza porsi troppe domande. Nel piccolo balcone avevano iniziato a cucinare su un grill portatile delle bistecche light e salsicce gluten free, chi era sul divano aveva cominciato una partita ad uno strano videogame nominato FIFA 23, e chi invece era rimasto vicino alla porta spiegava che no, purtroppo non poteva più giocare a cricket a causa del ginocchio, del gomito, o dell’allergia.
   Con la stessa sensazione di essere stato catapultato nel territorio di fameliche tigri dai denti a sciabola, Urhu e appresso di lui anche Yu Dao, iniziarono ad aggirarsi nell’appartamento con circospezione. Il loro intento era quello di guadagnare la porta prima che Ramen potesse accorgersene. E magari chiedere asilo per tempo indeterminato a Ermenegildo, il commesso.
   La porta in effetti riuscirono a varcarla, ma invece di scendere le scale, le dovettero salire. Perché intercettati dal branco riunito davanti all’uscita, vennero catturati e trascinati fino al tetto piatto della palazzina. Si ritrovarono in una manciata di minuti muniti di mazza numero nove, berretto scozzese e scarpe adatte per prati all’inglese.
   Entrambi si guardarono perplessi e se la situazione fosse stata meno terrorizzante, avrebbero potuto ammettere che erano davvero ridicoli. Tuttavia Yu Dao non riusciva a proferir parola. Il solo pensiero che con quella mazza quei barbari umani sarebbero stati capaci di farlo allo spiedo, gli faceva scappare qualsiasi voglia di scherzare.
   Tuttavia gli umani, armati di dietetiche birre analcoliche e imbarazzanti aneddoti sui propri colleghi di banca, accolsero l’orco e il naga in una vera partita di golf. La pallina, una sfera bianca e dall’apparenza innocente, attese fremendo che qualcuno la scagliasse oltre i tetti delle case per poi lordarsi delle cervella di colui a cui avrebbe sfondato il cranio. Ma con mera delusione nessuno provò a sfiorarla nemmeno per un istante, rendendola a sera la pallina da golf più insoddisfatta dell’intero quartiere. E questo perché per gli umani quello non era altro che uno dei vari espedienti per ritrovarsi, sparlare di chi non si trovava lì con loro, fumare per un ultima volta (questa volta lo giuro), dichiarare inizi di straordinarie diete, verificare chi pagava di più per gli alimenti alla ex moglie, e scuotere il capo al pensiero di come aveva giocato la loro squadra del cuore l’altra sera.
   E mentre Urhu e Yu Dao si scambiavano sguardi disorientati, Ramen gli osservava da lontano, con le braccia conserte e un volto soddisfatto. Li guardava appoggiato alla porta che conduceva alla tromba delle scale. Accertandosi in questo modo che il suo padrone non potesse scappare e lasciò libero il passaggio solo a sera, quando i nuovi amici dovettero ritirarsi a causa di forze maggiori, quali mogli insoddisfatte, monolocali col magone o chihuahua affamati. Tra la fila di umani che uscì dall’appartamento si unì anche Yu Dao. Col volto mesto di chi aveva subito un malriuscito lavaggio del cervello, uscì di casa con l’intento di cercare per i locali del quartiere la fede appena persa.
   Anche Urhu provava la stessa sensazione di disorientamento ma invece di scappare come aveva appena fatto il suo CDM, tentò d’affrontare il problema con il tipico approccio orchesco tramandato di generazione in generazione dal suo clan. Dunque offrì a Ramen una tazza di tè.
   Stupendosi per quel gesto l’umano accettò ma ebbe difficoltà a bere quel intruglio dalla dolcezza insopportabile. Tuttavia, sorso dopo sorso si stupì di come quel calore confortante lo abbracciasse e nel provare quel nuovo sentimento riempì la tazza più e più volte fino a finire l’intera teiera. Urhu sorrise.
– Voglio ringraziare il favore di oggi. Domani sarò io a farti conoscere i miei amici.
– Non è nel protocollo.
Dissentì Ramen seccamente.
– Lo è se vuoi estinguere il tuo debito.
Rispose Urhu sorridendo.

Ramen dovrà affrontare un'atroce prova di coraggio, sarà pronto?

  • Tsè! Anche se fossi sconfitto, ne uscirei impeccabile come il mio completo. (0%)
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80 Commenti

  • Visto che Uhru e Ramen sono stati i protagonisti della vicenda, che sia Yu Dao a scegliere il nome!

    Tutta queste frasi con “spazio” mi hanno fatto venire mal di testa (in senso buono). Non ho ancora capito cos’è un Corn Dog ma non credo che abbia importanza.

    Commenti finali, dopo il capitolo finale 🙂

    Ciao 🙂

  • Che dolcezza questa scena di Ramen, Urhu e Yu Dao! La nonna Titty è proprio un tesoro, vero? E quella torta alla panna sembra decisamente troppo buona per essere vera! Mi ha colpito come il bagno nel lago abbia risvegliato emozioni in Ramen, tirando fuori una parte di lui che non conosceva. L’atmosfera tranquilla, la serenità delle stelle sopra il lago… E poi, quei vestiti che vengono portati via dalla marea insieme ai pensieri di Ramen! C’è qualcosa di poetico e liberatorio in questo finale. Sicuramente è stato un capitolo pieno di cambiamenti per Ramen. Che progressi! Quale sarà la prossima avventura che li attende? Curioso di saperlo! 🌟🌊🍰

  • Mi ha incuriosito il libro dalla copertina rossa, ma alla fine “sbaglia ancora, sbaglia meglio” ha vinto.

    Continuo a rimanere stupito del cambio di atteggiamento del Naga però tutto il capitolo mi ha fatto sorridere e questo è un bene 😀

    Domandina: “Nonna Titty” a quale specie/razza appartiene?

    Ciao 🙂
    PS: BUON ANNO!

    • Ciao Red! Buon Anno a te! 😃
      Hahaha, è un bello slogan!
      Si ha fatto un cambio un po’ repentino, penso che Yu Dao sia uno di quei personaggi che nel primo libro detesti e dal secondo in avanti lo si adora. Ma qui c’è poco tempo per sviluppare qualcosa 😉
      Nonna Titty è la nonna di Urhu, quindi orco 😉
      A presto e grazie per aver letto e commentato 😄

  • Un bagno… non di folla 🙂

    Oh, a vederla così questa festa deve essere di una ficaggine pazzesca! Io mi ritroverei prima spaesato, poi stordito, poi forse mi lascerei andare (dipende da quanta paura mi farebbero i mostri). Yu Dao che prima ha tentato di mangiarselo od ora lo abbraccia con calore, mi ha stupito. Però nell’insieme il capitolo è “gioioso” 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Artemis,
    Bello questo capitolo! Davvero spassoso!
    Alcuni riferimenti li ho dovuti cercare ma perché ho poca Lore dei videogames 🤣
    I biker mice… Che ricordi!
    Unico appunto: il “nervoso” che sale è un po’ italiano parlato, probabilmente sarebbe da sostituire con “nervosismo” che però non sale, o “collera” che sale bene invece. 😄
    Ho scelto spinoso, ma anche crudo mi piaceva.
    😌 buona scrittura!

  • Ciao Artemis 🙂
    Adoro il tuo modo di scrivere, ricco di riferimenti fantasy/cartooneschi e metafore che ti fanno sbellicare e riflettere allo stesso tempo 🙂
    Io i biker mice da marte li guardavo all’ uscita dall’ asilo, perciò direi che un salto nel passato me lo hai fatto fare 🙂
    La metafora del ” da evitare come un mobile con il mignolo del piede” le ha vinte tutte, e a proposito di piedi, la battuta sul mestolo l ho capita anche se sono cresciuto minacciato da lanci di ciabatte a ruota libera hahah 🙂
    Voto lo spinoso 🙂
    A presto 🙂

  • Ciao, Artemis.

    Vedo dai commenti sotto che ci sono diverse citazioni e purtroppo non le ho colte tutte, mi dispiace. L’unica che ho colto è quella con D&D, tutte le alte metafore me le sono perse.
    Vediamo come i nostri eroi se la caveranno con un drago spinoso.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Artemis Terracielo. Questo episodio offre un’interessante combinazione di humor e fantasy, creando un’atmosfera divertente e coinvolgente. La dinamica tra i personaggi, Urhu e Ramen, è affascinante e aggiunge un tocco di leggerezza alla storia. La scrittura è fluida e ben bilanciata tra descrizioni e dialoghi. L’uso dell’umorismo e dei riferimenti pop culturali, come la musica di Corneria e i Biker Mice, rende l’episodio piacevole da leggere. Inoltre, la conclusione con la citazione di Aziraphale, Crowley, Neil e Terry aggiunge un tocco di mistero e magia alla storia. Complimenti per questo episodio divertente e intrigante!

  • Bello bello anche questo episodio. Molto carina tra l’altro la scelta di inserire il discorso sul bicchiere mezzo pieno per passare alla firma del contratto. E anche la digressione sui vari caratteri che spostano la 24° lettera (tengwar e runici). Sono dettagli ma molto interessanti e aggiungono molto contesto alla storia.
    Per la prossima direi “Ti chiamo come e quando voglio”!

  • Ciao Artemis 🙂
    Arrivo, un po’ in ritardo ma arrivo 🙂
    Sono molto curioso di vedere la nuova vita dell’ umano e del suo padrone urhu ma con molta molta presunzione 🙂
    Voto per il “ti chiamo quando voglio”
    Capitolo spassoso, provo pena per il povero registratore digitale cassa alla vista del telefono 🙂 voglio vedere dove ci vuoi portare con questa storia 🙂
    A presto 😉

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