Corn dog a colazione

Dove eravamo rimasti?

Dopo questo battesimo, cosa scriverà Ramen sulla sua bucalettere? "Sbaglia ancora, sbaglia meglio" (100%)

Come un Corn Dog a colazione

   Il mattino aveva appena iniziato a sorgere eppure sorprese un umano, un orco e un naga seduti ad un bar in attesa della colazione. Il quartiere degli umani gli aveva accolti con il suo anonimo grigiore, e così era anche grigio il cameriere che gli servì.

– Un corn dog, per favore.

   Chiese il colorato umano che di variopinto non aveva solo le larghe vesti prestategli dall’orco, ma sia l’animo che i pensieri.

– Mi scusi?

   Domandò il cameriere non capendo. Di certo simili cibi il bar se ne guardava bene dal venderli. Ramen rise allegramente.

– Non importa. Quello che hai andrà benissimo. Sceglilo tu, il tuo preferito e prendine uno anche per te.

   Disse e il cameriere si allontanò leggermente frastornato. Ma non importava. Un giorno avrebbe compreso e avrebbe ordinato anch’egli un corn dog per colazione.

   L’idea era stata quella di riaccompagnare Ramen al suo appartamento e lì salutarlo. Invece, con la naturalità di chi si abbraccia e non vuol più lasciarsi, quella visita si trasformò in un vero trasloco. L’appartamento dell’umano era piccolo, un monolocale in effetti, ma con un po’ d’immaginazione sia il naga che l’orco trovarono il loro spazio, e spazio per il cucciolo di drago, il crisocione, le dionee e tutto il resto delle loro cose. E allo stesso modo, Ramen trovò spazio anche al lavoro, nel suo piccolo cubicolo, per due nuovi e ingombranti colleghi. Durante il susseguirsi dei giorni, trovarono nuovi spazi per andar a trovare i parenti di Ramen, e festeggiare tutto ciò che c’era di bello da festeggiare. Trovarono spazio per la NES, e non trovando spazio sul divano per tutti e tre non importò, ci riuscirono stringendosi l’uno sull’altro. Stringendosi trovarono sempre più spazi, sia al cinema che sull’autobus. Stringendosi trovarono spazio anche nel letto. E divenne molto bello stringersi per fare spazio nel letto. E allora trovarono ancora più spazi, ed occasioni e modi per stringersi. E trovarono un altro spazio, piccolo, sulla cassetta della posta per scrivere in rosso Sbaglia ancora, sbaglia meglio, oltre ai nomi dei nuovi coinquilini. E quando gli si fece notare che ormai non erano più solo coinquilini, cercarono un po’ di spazio, il loro, tra i documenti dello stato civile. Ma evidentemente in tre ce n’era assai poco, anzi pochissimo, anzi affatto. Allora dovettero trovare spazio nella Panda per farci stare ogni loro avere e trovare un nuovo spazio in un quartiere che gli avrebbe accolti. Non lo trovarono, ma non importò. Trovarono spazio anche così.

   E una sera, mentre Ramen tornava a casa con gli ingredienti per fare un ottimo ramen, si fermò vicino a un fosso da dove scaturiva un flebile lamento. Osservò il canale e vi trovò dentro una bambina che non aveva trovato spazio in quel mondo. Sorrise, la raccolse e avvolgendola nella propria felpa se la portò a casa. Aveva paura ma non importava. Sapeva che insieme a Yu Dao e Urhu avrebbe trovato spazio anche per quella creatura.

Chi deciderà il nome della bambina?

  • Ramen e la chiamerà Sakè, in fondo non si può festeggiare senza sakè! (0%)
    0
  • Yu Dao e la chiamerà Samus, così che tutti la temeranno! (50%)
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  • Urhu e la chiamerà Smartis, può esserci qualcosa di più bello? (50%)
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