L’esercito delle nebbie

Dove eravamo rimasti?

Nell'ultimo episodio, tutte le risposte, ma soprattutto... Finale aperto (43%)

Confessione di un’assassina

«Rimani qui, non ci metterò molto» aveva detto Jasmine. Ashley aspettò fuori, fino a che la paura non la convinse ad entrare. Per farsi coraggio sfiorò la tasca dei pantaloncini pensando al suo contenuto: l’unica cosa che le rimaneva di lei.

Scesa nel sotterraneo, si trovò davanti qualcosa che non avrebbe mai potuto immaginare: al centro della sala c’era un contenitore trasparente, pieno di una sostanza verde e gelatinosa. Jasmine era lì accanto, legata a una sedia. Muoveva lo sguardo, come se seguisse il movimento di qualcuno. Eppure non c’era nessuno oltre a lei. Ashley rimase nascosta: udiva dei passi! Qualcuno stava camminando per la stanza senza farsi vedere. Ashley si concentrò e sentì anche una voce, quel qualcuno parlava: «Credo di doverti delle spiegazioni, non sono stata molto sincera con te»

«Perché lo stai facendo?» Jasmine aveva la voce rallentata di chi ha da poco ripreso i sensi

«Sai» raccontò Clara: «una volta da piccola entrai in un campo e mi arrampicai su uno degli alberi da frutto per rubare delle mele. Stavo per tornare fuori quando un urlo mi colse di sorpresa: il padrone del campo mi aveva notata. Mi raggiunse, mi diede uno schiaffo tanto forte da farmi cadere a terra. Lasciai andare le mele e scappai»

«Che c’entra questo con me?» sbottò Jasmine

«Quando fui liberata, dopo il rapimento, tornai in quel campo. Gli alberi c’erano ancora. Mi arrampicai su uno e colsi delle mele. Vidi il padrone: ma lui non poteva vedermi. Anche le mele erano invisibili fino a quando stavano nelle mie mani. Quel giorno scoprii una cosa che avrebbe cambiato per sempre la mia vita: il mio rapimento non mi aveva portato solo dolore. Mi aveva regalato un’opportunità»

Ashley cominciava a capire: la persona che parlava era invisibile. Normalmente non ci avrebbe mai creduto, ma ora le sembrava l’unica spiegazione per quanto avvenuto alla sua ragazza poche ore prima. Toccò di nuovo l’oggetto nella tasca e sentì il cuore restringersi al ricordo di lei.

«Col tempo ho scoperto fino a dove mi sarei potuta spingere. Nessun membro dell’Esercito ha mai adempiuto al suo compito. Avevamo un grande potere, ma non avevamo niente che ci legasse al mondo, facendoci desiderare di renderlo migliore. Niente più famiglia o amici, né possibilità di avere figli. Col tempo ci separammo, incontrandoci solo per caso e riconoscendoci grazie alle spille»

«Ma perché uccidere?»

«Ho pensato che se potevo rubare una mela senza essere notata, avrei potuto fare qualsiasi cosa! La mia prima vittima fu un uomo di circa novant’anni, ricoverato in ospedale. Non sarebbe durato ancora tanto»

«Ma non un buon motivo per ucciderlo!»

«Può essere, ma mi sembrava il modo migliore di iniziare. Poi poco prima che ci conoscessimo, mentre giravo per le strade della città in cerca di nuove vittime, vidi un uomo familiare. Era seduto in un vicolo buio ma riuscii a riconoscere i tratti: il mio rapitore»

«Il cadavere che ho visto nel vicolo era del tuo rapitore?»

Clara annuì: «Data l’età non poteva essere uno dei bimbi rapiti, no? Per ucciderlo mi sono travestita, dato che, da invisibile, poteva vedermi. Poi scoprii che il padrone del campo, quello da cui avevo rubato le mele, si era ormai trasferito in città. Per trovarlo bastava cercare il suo nome: Ricciardi. Due occasioni di vendetta in così poco tempo. Con lui però, commisi la leggerezza della spilla»

«Tu mi hai drogata. Quel giorno sulla riva del fiume, hai versato qualcosa nel mio drink, da allora ho iniziato a vedere gli invisibili»

«Mi è bastato studiare questi appunti per scoprire che la Sostanza ingerita anziché iniettata non rende invisibili, ma permette di vedere chi lo è. Ho anche scoperto che è molto infiammabile. Ecco perché ci era proibito fumare»

«Volevi uccidermi fin dall’inizio. Perché tutte quelle stronzate sul fermare l’assassino?»

«Volevo guadagnarmi la tua fiducia, fino a portarti qui. Uccidere è più sicuro se anche la vittima è invisibile: nessuno ti troverà»

Ashley si ricordò di ciò che portava in tasca, quello che le aveva regalato lei: “almeno smetterai di chiedere sempre a me di accendere” le aveva detto ridendo.

Strinse in mano l’accendino: “per te, amore”. Il contenitore di quella che aveva capito essere la Sostanza era lì vicino. Agì in fretta, con uno scatto vi si avventò e rovesciò il contenitore a terra, lasciando che la sostanza si riversasse sul pavimento. L’accendino fece il resto: un solo contatto tra la miccia e la Sostanza e le fiamme divamparono, alimentate dagli appunti del rapitore e dal legno marcio della scrivania. Col diversivo del fuoco, Ashley corse a liberare Jasmine e la trascinò fuori. Le due ragazze tornarono nel giardino, mentre il sotterraneo bruciava. Nessuna traccia di Clara. Che fosse rimasta uccisa nell’incendio?

Jasmine si guardò intorno esausta e sentì un tuffo al cuore: dov’era Ashley? Era lì fino a un attimo fa!

*

*

*

Ashley si ritrovò in una stanza buia illuminata solo da un monitor. Una voce la sorprese alle spalle: «Era ora! Aspetta, tu non sei Clara! Che ci fai qui?» 

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80 Commenti

  • Con il capitolo finale tengo a fare alcune considerazioni. Il racconto è molto ben scritto e la storia è avvincente e mi ha attirato completamente facendomi anche ragionare ed ipotizzare. Per questo non ho apprezzato molto il finale che hai voluto dare (e con questo non dico che sia brutto, ma per ME non rientra nei miei gusti). L’ho trovato troppo affrettato e un po’ incoerente (ad esempio le due parlano presumibilmente da vicino e Ashley fa saltare tutto in aria rischiando di coinvolgere anche l'”amica”). Poi non capisco il perché Clara dovesse fare tutti magheggi affinché Jasmine si fidasse di lei per poi ucciderla. Era già invisibile, le sarebbe bastato fare come aveva già fatto.
    La scrittura invece come ti ho detto è molto ben equilibrata e scorrevole e quindi mi è piaciuta.
    Alla prossima.

  • Ciao Federico 🙂
    La storia fila, il finale mi sembra sia stato un po’ troppo affrettato a causa dei caratteri, ma se deciderai di riprendere la storia anche in privato e ingrandirla e dargli più spazio io direi che ha tutte le basi per una storia davvero con i contro mazzi 🙂
    Comunque ho notato che hai lasciato un finale aperto e credo che porterai un sequel 🙂 sarò felice di essere tra i tuoi lettori 😉
    A presto 🙂

  • Fico! Cioè… forse qualche carattere in più avrebbe giovato, ma mi è piaciuto comunque molto. Chissà se un giorno continuerai la storia.

    Personalmente parlando, Clara non è troppo sana di mente: perché drogare Jasmine affinché potesse vederla per poi fare tutta la pantomima di portarla lì, renderla invisibile ed ucciderla? È qualcosa che ha poco senso per me.
    Il fatto che non si sa che fine abbia fatto Clara e come mai Ashley sia nel luogo buio anziché fuori, lascia un sacco di curiosità ed è giusto per un finale aperto 🙂

    Noi ci rileggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, Federico. La tua storia mi ha davvero stregato, complimenti! Avevo un bel sospetto su Clara, bella trovata, davvero. Hai avuto una bellissima idea per questo esercito delle nebbie!
    Trovo molto buona la tua scrittura. Tanta stima!
    PS ho votato per il finale brutto… mannaggia a Lovecraft & Co… mi piace quando le cose finiscono male 😀

  • Quindi ci avevo visto giusto. Dannata Clara. Ora ci si chiede il perché di quella situazione. Che realmente l’uomo invisibile voleva fare del bene e la vera villain è sempre stata Clara che ha approfittato della sua situazione?
    Da amante del dark ti voto per un bel finale negativo. Vediamo cosa ci porterai.
    Alla prossima.

  • Ciao Federico 🙂
    Bel colpo di scena con Clara 🙂
    L’ avevo un po’ sospettato nel corso della storia ti dico la verità ma ritrovandoselo sbattuto in faccia così mi ha colpito davvero 🙂
    In maniera positiva 🙂
    Il capitolo fila ed è scritto molto bene 🙂
    Anche io voglio che ci dai un finale aperto 😉 e magari un giorno portare un sequel 🙂

  • Ciao Federico, io contrariamente ad altri lettori non ti chiederei di spiegare bene tutto. Le tessere del tuo racconto non sono a mio modo di vedere propriamente quelle di un puzzle, semmai di un domino.
    È una storia piena di gente invisibile che fa il bene e il male… cosa vuoi spiegare?
    Metterei da parte la credibilità dei fatti e mi giocherei tutto sul terreno dell ‘emozione, tanto hai già vinto visti i progressi fatti nella scrittura.
    Voto il finale aperto che di solito si addice ai racconti del mistero…
    Ciao🙋‍♂️

  • Sono per i lieto fine 🙂

    Io ho iniziato a sospettare di Clara un po’ tardi, esattamente come Jasmine. Forse un po’ prima di lei ma sempre troppo tardi. Però continuano a suonarmi strano diverse cose: possibile che Clara sia l’unica dell’Esercito delle Nebbie rimasto? E perché Jasmine la vede? E Ricciardi che c’entra in tutto questo? Troppe domande ed ancora nessuna risposta. E voglio il finale positivo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao, Federico.

    Se posso permettermi un consiglio, nei dialoghi evita di usare i nomi propri. Soprattutto se ci sono solo due persone, è davvero raro che una chiami l’altra per nome.
    Mi è rimasto oscuro l’intermezzo con Diana, spero che il mistero si dipanerà negli ultimi episodi.
    Nel complesso il racconto mi piace molto; hai creato un background molto interessante e solido, ma soprattutto l’hai raccontato in modo coinvolgente. Te lo dico nonostante un mio gusto personale: a me non piacciono molto i racconti in cui il punto di vista del narratore cambia in continuazione, ma la scelta di spostare il narratore vicino alle vittime ha comunque un senso e soprattutto è portato avanti con coerenza.

    Grazie e alla prossima.

  • Ciao Federico 🙂
    Finalmente sappiamo chi è l assassino, il pazzoide che rapiva e rendeva i bambini invisibili, ma cosa potrà fare Jasmine da sola 🙂
    Si sente aria di pericolo da lontano un miglio 🙂
    Non vedo l’ora di vedere questo assassino, beh, per modo di dire visto che è invisibile. Ma almeno Jasmine lo vede dai 😉
    Un passaggio che mi è risultato un po’ oscuro è stato l utilizzato della parola dileguarsi. Per quale ragione e da chi? Dai bambini da esso rapiti? Che motivo avrebbe avuto? Sicuramente non dalla polizia in quanto nessuno può vederlo … sicuramente ci darai tutte le informazioni a tempo debito 😉
    A presto 🙂

  • Ciao Federico.
    Ti dirò… Clara non me la racconta giusta. Dagli appunti dello scorso capitolo (che deduco siano tra quelli trovati dalla ragazza) il tizio risulta sì pazzo, ma si “limitava” solo a rapire bambini per costruire un esercito di giustizia. Non ha mai parlato di stragi o assassinii.

    Altra cosa sicuramente Jasmine sarà stata guidata da Clara per recarsi in quel luogo, e guarda caso un omicidio dell’uomo invisibile proprio lì vicino.

    Secondo me c’è qualcosa sotto e Clara non mi sembra molto sincera e sospetto di lei. Quindi a pochi capitoli dal finale voto rivelazione. Vediamo se ci ho visto lungo 🙋‍♂️

  • Due capitoli alla fine, quindi, a meno che non vuoi andare ad un seguito, voto Rivelazione!

    A quanto ho capito il creatore dell’Esercito delle Nebbie, è diventato colui che deve essere fermato dal suo stesso “esercito”! La cosa si preannuncia quanto mai interessante. Chissà se compariranno altri 😉

    Ciao 🙂

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