PER SEMPRE FELICI E CONTENTI?

addii e arrivederci

Mi era sembrato un sogno. Forse perchè l’avevo vissuto come un sogno. Forse perchè avrei sperato fosse un sogno, un sogno da cui volermi svegliare … “Hai sentito?!” Mi voltai verso Parker, un espressione persa sul mio volto. Non risposi; aspettai altre parole. “Ben si sposa!” Continuai a guardarlo, perplessa; non riuscivo a trovare un senso a quelle parole. “Cosa vuol dire ‘si sposa’”? Lo sguardo di Parker si spostò verso di me; ora era lui ad essere perplesso. “Siii spoosa?” schioccò con la lingua, dondolando con la testa, canzonandomi. Fu una pugnalata nello stomaco. “Non è possibile!” affermai io, lasciandomi spuntare un sorriso divertito sulle labbra “Mi stai prendendo in giro!” giocai con l’ultimo pezzo di torta nel mio piatto, lo sentii come un mattone nello stomaco. “Se è questo che pensi …” replicò Parker, facendo spallucce e lasciando cadere la mia esitazione come un gioco fra amici. Non gli credevo, o meglio, non volevo. Avevo visto Ben l’ultima volta mesi fa, forse sei o sette; l’ultimo saluto era stato a una mostra temporanea a Londra; un incontro sorpreso, inaspettato, parole concise, sfuggevoli, condite da sorrisi di circostanza, densi di tutta la pesantezza che si portavano dietro. Mi mancava. Me ne resi conto subito, ma non riuscii a fermarlo, lo lasciai andare, osservandolo allontanarsi in mezzo ai colori dei quadri. Dio, se mi mancava… Sentii un groppo in gola. Lo mandai giù con la torta. “E quando sarebbe?” chiesi, come se la cosa potesse essere vera. “Mmmm …mi pare Aprile…” Ben non si sarebbe sposato mai ad Aprile, odiava Aprile, soprattutto a Londra. “A Londra?” “A Londra” continuò Parker, seguì le mie domande svogliatamente, il naso incollato al Sun. Aveva perso subito interesse per l’argomento; per contro, il mio cresceva, come una piaga che si ingrandiva a vista d’occhio. Sorrisi, impigliata tra confusione e incredulità. Finii la torta in silenzio, cercando di trattenere le lacrime che premevano in gola. “E …come l’hai saputo?!” “Aston …è stato invitato.” La parola invito era l’unica cosa che non avrei voluto sentire; pesò più di matrimonio, ancor più di Aprile. Perchè significava che era vero, che era tutto vero. Non ce la feci; scoppiai in una risata gonfia, più disperata di quanto sarebbe dovuta suonare.

Sentii la stessa sensazione. Mi montò addosso come l’ultima volta, travolgendomi e seppellendomi. “Dove stai andando?” Era stata una domanda calma e gentile; fra noi non esistevano urla o scenate. Ogni frase era garbata, ogni gesto morbido e gentile. Ben non mi rispose. Non subito almeno. Continuò a svuotare le camicie dall’armadio, riponendole con cura nel borsone di pelle. La mia mente scandagliò rapidamente le ultime pagine della sua agenda, la lista di impegni sul calendario, quelli sul telefono. Ma nulla, non c’era incontro o meeting che io ricordassi. “Hai avuto una chiamata?” chiesi, aggrappandomi a quella speranza. Ben continuò a sistemare la sua roba in silenzio, con lo stesso garbo e la tranquillità di prima. Sentii la rabbia dell’indifferenza, ma ancora più forte il terrore farsi strada. “Ben, per favore? tentai, cercando di strozzare l’angoscia tra i denti. Cercai il suo sguardo, ma non lo trovai. Chiuse il borsone e attraversò la stanza. Si fermò sulla porta, la testa bassa, lo sguardo fisso sulla moquette color salvia. “Mi dispiace Chris …credo che sia la cosa migliore per entrambi …”. Non lo sentii mai più. Era Aprile.

Il chiacchierio intorno a me mi riportò al presente. Cercai di mantenere la calma, anche se la sentivo scivolare via sempre più veloce. Non credevo avrei mai avuto la forza di andare, ma l’avevo fatto. Il gusto nel volermi affliggere un dolore? La voglia di rivederlo ancora? il bisogno di avere delle risposte? Non lo sapevo, ma ero lì, di fronte a lui. “Ciao.” sussurrai con un filo di voce; mi sforzai di abbozzare un sorriso. “Chris …ciao! Io …” Non ti aspettavo? “Sono contento di vederti …” il suo tono era stato morbido, gentile, così come me lo aspettavo. Non c’era imbarazzo, non c’era risentimento. Solo cortesia. Non riuscii a dire altro, riuscii solo a perdermi nella pozza azzurra dei suoi occhi, così brillanti e felici. Come non li vedevo da tempo. Sorrisi appena. Avrei voluto scappare, ma le mie scarpe sembravano inchiodate al pavimento. Un istante che durò una vita. “Ben, vieni, Margaret ti stava cercando …” La voce di una donna si infilò nella bufera dentro la mia testa; mi sentivo ubriaca, o forse lo ero. Il suo sguardo cadde su di me, esitante e sincero. Si aspettava delle presentazioni. Ma non arrivarono. Stretta al braccio di Ben, il suo splendido abito da sposa mi passò quasi inosservato. Era bellissima, così felice. “Michelle …ti presento Chris, un’amica, di lunga data…” Sentìì un pugno nello stomaco che mi fece sprofondare; provai a parlare, ma la lingua rimase incollata al palato. Abbozzai un sorriso, prima di voltarmi e correre verso i bagni. Spalancai la porta, fiondandomi sul primo lavandino e vomitai.

Cosa succede dopo?

  • Chris torna alla festa, ma sta seduta in disparte (25%)
    25
  • Chris torna alla festa e fa una scenata (50%)
    50
  • Chris scappa dalla festa (25%)
    25
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

16 Commenti

  • ho letto i due capitoli ieri sera ma ho dovuto rileggere stamattina il capitolo1 perchè non ci avevo capito molto visto che era scritto una frase dopo l’altra senza a capo tra i dialoghi e la storia narrata.
    il capitolo 2 è più godibile anche se nell’ultima parte hai riniziato ad usare nella stessa frase maiuscoli, grassetti e corsivi e hanno creato confusione.
    voto per il tradimento

  • Ciao Christina.
    Capitolo molto più scorrevole del precedente. Lo staccare dialoghi da narrazione ha dato i suoi frutti.
    La scrittura che usi fa immergere molto nella storia e ciò rende possibile immedesimarsi molto bene.

    Magari come ha detto fenderman cerca di evitare il grassetto e il maiuscolo, già si distinguono bene i dialoghi. Magari usa il grassetto solo per frasi urlate o roba del genere. Ma è il tuo testo e quindi puoi scrivere come più ti aggrada.

    Chris sembra molto problematica e nel suo passato sicuramente ha inciso molto la presenza di Ben. Quindi voto per un segreto mai rivelato.

    A presto! 🙋‍♂️

  • Ciao, la storia sembra proprio interessante e l’uso della prima persona permette di immedesimarsi ancora meglio. La prosa scorrevole intermezzata dai vari dialoghi rendono bene le emozioni e le caratteristiche dei personaggi. Voto per un segreto mai rivelato, che è l’opzione che mi incuriosisce di più

  • Ciao, bentrovata, auguri per il tuo racconto. I personaggi e l’inizio di trama promettono bene, brava.
    Il mio consiglio, se vuoi tenerne conto, è di eliminare il grassetto e le parole in maiuscolo che non aggiungono nulla alla drammaticità del testo, se mai lo sminuiscono.
    Sotto un piccolo elenco di elementi che se vorrai potrai correggere nel tuo file. Ciaooo
    🙋‍♂️🌻

    Ci sono una serie di refusi: ” Giorstra… me lo spighi? (spieghi)… bhé (beh)… hai spostato (sposato)… perfezionato da (nel) tempo… e una frase che non capisco:. Ma quella volta, la sua profonda ottemperanza non bastò.

    • Grazie mille federman per i tuoi suggerimenti, mi saranno molto preziosi! Sono contenta che la trama ti sia piaciuta, spero potrai continuare a seguirne la storia.
      Ti ringrazio di avermi fatto notare questi errori, che, ahimè, sono errori di battitura purtroppo, ma grazie mille, provvederò a correggerli. A presto

  • Chris resta alla festa ma sta seduta in disparte, ad osservare, rimuginare (magari un altro flash back?) e all’improvviso ecco che…

    Buonsalve Christina!
    Caaaspita! “Mai invitare gli ex al matrimonio” 😆
    Di Rosa me ne intendo poco, ma questo ha tutta l’aria di esserlo! Mi piace che come si muove il personaggio in questo ambiente di pensieri e vita. Che tormento deve provare!

    Buon lavoro 😊

  • Ciao Christina, ho letto con piacere il tuo capitolo mi è piaciuto parla di un’amore ancora vivo da parte di lei
    E da parte di lui?
    Spero che riescano forse a ritrovarsi magari chi lo sà!
    Ho votato per la seconda vediamo come prosegui, mi riallaccio a lichthart per quanto riguarda il fatto di commentare altre storie e avere feedback da parte dei lettori se ti và passa a leggere la mia storia un grande saluto 🙋‍♀️

  • Ciao Christina.
    Il genere non rientra propriamente delle mie corde, ma la trama mi ha attirato e mi sono dato una possibilità a leggere il tuo incipit.

    La storia inizia con il botto. Una ragazza che ha perso la persona amata, a distanza di mesi ci pensa ancora e per di più scopre che quella stessa persona sta per sposarsi.

    Mi piace come hai elegantemente diviso la storia in tre grandi blocchi: Chris che scopre che Ben si sposa rimanendo incredula, il passato tra Ben e Chris e il loro addio, la festa (forse il matrimonio di Ben’) in cui Chris ha la prova finale che è tutto reale e Ben, a quanto pare, ha voltato pagina.

    Un consiglio che posso darti per rendere il tuo testo più scorrevole è quello di curare la formattazione dei dialoghi e di andare a capo quando cambia il soggetto che parla o durante la descrizione. Qui hai spesso inserito nella stessa frase dialoghi di persone differenti, narrazioni, grassetti e corsivi. Dai un occhio su questo aspetto e il testo, già molto valido, sarà molto più scorrevole.

    Da come hai descritto la protagonista e il suo legame con Ben credo proprio che non ce la faccia a rimanere ancora alla festa.

    Visto che sei nuova come ultimo consiglio cerca di leggere e commentare le altre storie per crearti il tuo seguito e ricevere feedback per migliorarti.

    Al prossimo capitolo!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi