Punto e a capo

Dove eravamo rimasti?

Cosa succede adesso? Hiroki ne parla con la madre ed incontra lo psichiatra (57%)

5.

Sento il respiro affannato e non riesco a capire bene che cosa sia successo, sono sdraiato sul letto e vedo soltanto mia madre che mi guarda toccandomi la fronte. Pensavo di essere ancora in compagnia della donna sconosciuta, ma forse mia madre le ha detto qualcosa e se n’è andata via.

-Mamma.- le dico con una certa ansia nella voce, mentre sono tutto sudato e mi guardo attorno continuando ad interrogarmi dove sia quella donna.

-Hiroki, ti ho sentito urlare. Hai fatto un brutto sogno?- mi chiede mia madre.

-I-io.- respiro un attimo e cerco di riprendere fiato. –Non hai visto quella donna che era in casa nostra? Mi voleva uccidere, e mi sono spaventato.-

Cerco lo sguardo di mia madre per ottenere un briciolo di comprensione, ma dalla sua espressione del viso capisco che non è così. Non posso sapere cosa sta pensando, ma posso intuire che non crede a ciò che dico.

-Ti porto all’ospedale, sei stanco.-

Si alza dal mio letto con uno sguardo strano, non direi preoccupato ma più che altro stranito. Sono sicuro di non aver bisogno di andare all’ospedale, ma evidentemente quella donna l’ho vista solo io, quindi come potrei dimostrare a mia madre che una sconosciuta voleva uccidermi? Mi sento un alieno anche se non lo sono, e l’unica persona che potrebbe capire quello che mi succede mi guarda come se lo fossi.

-Ora dormi. Buonanotte.-

Mi addormento abbastanza angosciato, ma anche con la consapevolezza di essere solo. E mi chiedo se quella donna non mi abbia fatto visita per salvarmi, per portarmi finalmente in pace, incontrando la morte. Ma io sono ancora qua, con almeno la speranza di non svegliarmi più.

Mi ritrovo nella sala d’attesa e ad un tratto mi guardo e vedo che ho un graffio al palmo della mia mano sinistra. Vorrei chiedere a mia madre che si trova accanto a me perché ce l’ho, ma probabilmente non lo saprebbe.

-Takahashi Hiroki.-

Vedo un uomo alto con un camice bianco che chiama il mio nome. E’ un dottore,  mi alzo seguito da mia madre e mi dirigo verso la stanza da cui proviene, anche se in realtà non riesco a capire perché mi trovo qui.

-Buonasera.-

-Buonasera, dott. Suzuki.- Risponde mia madre con un’incredibile sicurezza. Dopodichè gira la testa verso di me e mi guarda, come per dire che anche io dovrei ricambiare il saluto, ma non lo faccio.

-Da quanto tempo hai questi episodi, Hiroki?-

Questa volta si rivolge a me con uno sguardo deciso, ma anche questa volta non rispondo.

-Dottore, mio figlio non ha mai avuto episodi del genere. Me ne sarei accorta.-

Mia madre è sempre stata sicura di conoscermi, ma non è così. Penso che se mi conoscesse davvero si sarebbe accorta di quello che mi è successo negli ultimi anni e soprattutto, mi avrebbe creduto a quello che le ho detto ieri sera.

-Capisco.- replica il dott. Suzuki continuandomi a guardare, nonostante io non abbia proferito parola da quando sono entrato.

 –Penso che siano necessari più incontri con suo figlio.- riprende, spostando lo sguardo verso mia madre.

 –Dobbiamo controllare questi episodi con più attenzione, chissà dovessero ripresentarsi in futuro. Ma anche se non fosse così, un episodio singolo come questo è importante e dobbiamo capirne le cause. Ovviamente questi incontri saranno fra me e suo figlio, signora. Essendo che lui è già maggiorenne penso possa essere consenziente.-

-Certamente.-

-Possiamo prenotare un incontro dove inizieremo le sedute per la prossima settimana. Data e orario potete concordarlo direttamente in segreteria quando uscite.-

-Grazie dottore.- risponde nuovamente mia madre.

Torniamo a casa e nel tragitto entrambi stiamo in silenzio. Appena arrivati a casa faccio per salire in camera, quando mia madre si rivolge a me.

-Non mangi?- mi chiede.

Faccio no con la testa e lei non replica.

-Hiroki, il dottore di oggi era uno psichiatra. Vedrai, ti farà bene.-

La guardo e non so che cosa dire, ma a dirla tutta, non so neanche cosa pensare.

Smorzo un sorriso e salgo in camera. Nelle ultime ventiquattro ore ho parlato più del solito con mia madre, ma penso sia servito a poco. 

Prima di oggi era un mese che non uscivo di casa e non voglio uscire di nuovo la settimana prossima per andare dal dottore. Probabilmente posso non presentarmi a questo incontro senza che nessuno se ne accorga. 

Cosa succederà adesso?

  • Visita dello psichiatra a casa di Hiroki (0%)
    0
  • Vediamo se Francesco riesce ad arrivare in Giappone (40%)
    40
  • Appare di nuovo la donna sconosciuta (60%)
    60
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29 Commenti

  • Ciao Gaia. Il capitolo mi è piaciuto. Così come mi è piaciuto il cambio di atmosfera tra la vita di Hiroki e quella di Francesco.
    Hai una narrazione molto scorrevole e di semplice lettura e mi piace.
    Ora che finalmente Francesco ha realizzato il suo sogno, ci sta un bel tour della città.
    Continua così e al prossimo capitolo 🙋‍♂️

  • Mi sembra che il personaggio di Hiroki di stia letteralmente pregando di scrivere una storia solo su di lui XD Che ci vuoi fare, cara, a volte con le storie funziona così: si impongono, ti fanno cambiare passo con il rischio di fare deragliare tutto XD
    Questo racconto ti è decisamente sfuggito di mano, e con questo non ti sto dicendo che fa schifo o che non sei capace a scrivere. Tutt’altro! Ma sei uscita in modo definitivo dall’idea iniziale, questo è chiaro.
    Considera questo errore come esperienza, e continua l’esercizio fino alla fine 🙋🏼‍♀️❤️

    • Spero di recuperare verso la fine 🥲 come ho già detto a LichtHart, non ho saputo gestire il limite dei capitoli. Approfondire il personaggio di Hiroki è indispensabile per la storia che ho in mente e non potevo tralasciare, ma non ho equilibrato la cosa e ho perso la bussola e un po’ l’obiettivo del racconto.
      Grazie e a presto!

  • Ciao Gaia. Quella che sto per farti non è una critica ma una riflessione e, sono certo, mi smentirai con il proseguo della storia.
    Il genere che hai scelto è il Rosa, dunque il lettore si aspetterebbe storie d’amore, relazioni, aiuti. Dalla storia di Hiroki, però, il genere che ne viene fuori è un thriller/horror psicologico, come avevo commentato anche nel capitolo successivo. Quindi (vuoi per la narrazione che hai deciso di usare, vuoi per le scelte del lettore) ora abbiamo un quadro di chi è Hiroki, ma manca il quadro Francesco che è il secondo protagonista. Dunque mi chiedo se riuscirai in quattro capitoli rimanenti a farci affezionare anche a Francesco e a raccontare una storia rosa. Ma per questo, come ho detto prima, sono certo che mi smentirai.

    Passando alla ciccia del discorso, il capitolo, come al solito mi è piaciuto molto. Usi delle frasi molto semplici che però fanno immedesimare e fanno sentire quelle che sono le vicende che Hiroki affronta; la paura per la donna che lo segue, l’ansia delle persone e la voglia di stare da solo. La donna deve essere una conoscenza di Hiroki (vista la foto dello zio), ma forse l’ha dimenticata, ma sono certo che avrà un ruolo fondamentale per la crescita e la stabilità del personaggio.

    Continua così che stai facendo bene e, indipendentemente se il genere è corretto, o se virerai su altro, la storia che stai costruendo mi sta piacendo. Ora cambiamo un po’ e torniamo sull’altro protagonista: Francesco.

    • Hai perfettamente ragione, penso che mi sia un po’ sfuggita la mano nell’immergermi nel rappresentare la personalità di Hiroki, lui è abbastanza importante in quanto il suo carattere sarà rilevante per tutto il racconto.
      Detto questo, volevo dare un quadro completo di entrambi i personaggi per poi cominciare con la storia d’amore.. Ma forse non ho saputo gestire bene il limite dei 10 capitoli e soprattutto della lunghezza del capitolo che secondo me fa perdere molto. Poi ovviamente devo anche continuare la storia in base a ciò che decide chi vota, però magari ho perso un attimo l’obiettivo principale della storia non tenendo appunto conto che prima o poi dovrà finire 🙂
      Grazie mille per i tuoi consigli comunque ele tue osservazioni, mi sono utili!

    • Hai perfettamente ragione, penso che mi sia un po’ sfuggita la mano nell’immergermi nel rappresentare la personalità di Hiroki, lui è abbastanza importante in quanto il suo carattere sarà rilevante per tutto il racconto.
      Detto questo, volevo dare un quadro completo di entrambi i personaggi per poi cominciare con la storia d’amore.. Ma forse non ho saputo gestire bene il limite dei 10 capitoli e soprattutto della lunghezza del capitolo che secondo me fa perdere molto. Poi ovviamente devo anche continuare la storia in base a ciò che decide chi vota, però magari ho perso un attimo l’obiettivo principale della storia non tenendo appunto conto che prima o poi dovrà finire.
      Grazie mille per i tuoi consigli comunque e le tue osservazioni, mi sono utili!

  • Ciao Gaia. I temi che stai portando e come li stai portando mi piacciono molto. Hai un linguaggio semplice, ma al tempo stesso ricercato e diretto che riesce con poche parole a raccontare e far immaginare situazioni e personaggi.

    La storia è scritta nel complesso molto bene, c’è qualche refuso tipo la ripetizione di “casa” nella scena in cui tornano a casa e la frase “mi alzo seguito da mia madre e mi dirigo verso la stanza da cui proviene” che non ho capito bene. Ma sono piccolezze che non incidono affatto sulla buona riuscita del testo che, invece, è molto molto valido.

    Per ora continuerei a concentrarmi su Hiroki visto che mi piace come lo stai descrivendo. Voto per la strana donna che riappare nuovamente. Forse darà la “spinta” al protagonista per recarsi dallo psichiatra.

    Continua così e a presto 🙋‍♂️

    • Ciao!
      Hai ragione per quanto riguarda le ripetizioni. Non sei il primo che me lo dice, ho fatto leggere i primi capitoli a degli amici e mi hanno detto anche loro che ripeto spesso le parole 🥲 purtroppo è una pecca ma spero di migliorare.
      Ti ringrazio e mi fa piacere che la storia ti stia piacendo, a presto!

  • Ciao Gaia.
    Un capitolo molto distante rispetto ai precedenti. Si capisce maggiormente il rapporto di Hiroki con la madre (chiede alla donna di proteggerla).

    Un capitolo molto dark. Hiroki vuole morire, ma non ha il coraggio di farlo. Una strana donna cerca di ucciderlo. Sarà la sua rappresentazione mentale della morte? Alla fine del capitolo lui urla. Vuole davvero morire? O la paura reale data dalla sua mente lo mette in contatto con il dolore della morte causando in lui un ripensamento?

    Voteri per tornare sulla side-story di Francesco per ora.
    A presto 🙋‍♂️

  • Ciao Gaia.
    Non sono d’accordo quando Francesco dice che del Giappone si parla poco. Anzi. Spesso se ne parla anche troppo e in maniera errata e paradisiaca😂Ma questo è un altro discorso.

    Sono d’accordo invece con Martha quando dice che il capitolo sembra frettoloso. Bella la prima parte del racconto in cui racconti ed esplori quello che è il rapporto Daniel-Francesco e anche il dialogo tra mamma e figlio.

    Quando arriva la partenza però inizi a correre e sembra quasi un elenco di azioni più che un racconto. Magari avresti potuto mostrare al lettore l’ansia di Francesco che saliva man mano che l’ora si avvicinava.

    Comunque voto per tornare a bomba su Hiroki. Un po’ di suspense ci sta.
    A presto 🙋‍♂️

  • Ciao cara 🙋🏼‍♀️❤️ Non lo so, forse avrei preferito che ci mostrassi le differenze tra Francesco e Hiroki utilizzando lo scenario Covid/post Covid. D’altronde anche Francesco lo ha vissuto, no?
    Detto questo voto per continuare la storia del giapponese.

    • Ciao! In realtà preferivo presentare Francesco nella sua personalità anticipando il perché della sua scelta di andare come ricercatore in Giappone. Non volevo che la storia si incentrasse troppo sul periodo covid, che comunque è rilevante ugualmente, infatti nei prossimi capitoli sicuramente scoprirai anche come ha vissuto questo periodo il secondo protagonista.
      Grazie per aver votato e a presto! ☺️

  • Ciao Gaia.
    Anche questo capitolo è molto interessante e ben scritto. Hai delineato appieno il carattere di Francesco, nonché secondo protagonista del racconto.

    Mi piace molto questo personaggio. Ha una vita e un carattere completamente opposti a quelli di Hiroki, frutto del suo differente bagaglio di vita.

    Voto per Francesco e il suo viaggio a Tokyo e aspetto il prossimo capitolo 🙋‍♂️

  • Ciao Gaia.
    La morte, il “distacco” con i genitori e il senso di vuoto sono sentimenti che chiunque adolescente ha provato, prova e proverà. Anche io sono amante del Giappone e della sua cultura, e quello che ci stai portando è, purtroppo, qualcosa di molto reale in quella società.

    Hiroki sta vivendo la sua crisi adolescenziale nel periodo più brutto possibile (periodo Covid), in cui la vicinanza forzata con qualcuno che è diventato “estraneo”, più che avvicinare ha allontanato ancora di più.

    E poi c’è la parte finale del capitolo. “Sei noioso”. È bastata quella piccola, innocua, frase per suscitare nel protagonista tutta una serie di emozioni e sensazioni che, se non opportunatamente gestite, potrebbero essere disastrose.

    Sono molto curioso di leggere i capitoli successivi.

    Dato che sei nuova ti consiglio di leggere e commentare le storie che più ti piacciono, in modo da farti la tua cerchia di lettori e ricevere continui feedback che ti possano aiutare a migliorare.

    Direi che il secondo capitolo lo dedichiamo all’altro protagonista.

    A presto! 🙋‍♂️

    • Ciao!
      Mi fa piacere che il capitolo ti abbia incuriosito. Sono molto ‘affezionata’ al protagonista principale (Hiroki), ma sarà importante anche il secondo.
      Grazie per il tuo commento e anche per i consigli, già sto leggendo qualche altra storia ma non mancherò nel dare il mio contributo commentando.
      A presto 🙂

  • Ciao, e benvenuta su TheIncipit ❤️
    Sei amante del Giappone, e questa cosa trasuda dalle righe che hai scritto. Il mondo della narrativa giapponese, con la sua malinconia, l’ho sempre trovato molto affascinante, chissà perché XD
    Hai scelto un argomento molto delicato, e sono curiosa di leggere i prossimi capitoli.
    Detto ciò ti invito a scoprire le storie degli altri autori (sono certa che ne troverai di bellissime) e voto per il secondo protagonista.
    Scrivi presto 🙋🏼‍♀️❤️

  • Ciao Gaia G,
    Woah che bel inizio denso. Penso che pensare alla morte in adolescenza sia quasi un rito di passaggio che più o meno tutti affrontano trovandosi poi delle risposte, chissà se è lo stesso per il protagonista o c’è dell’altro. Ma ho votato per conoscere il co protagonista, magari avrà una personalità piena di vita che metterà in equilibrio il tutto. Buon lavoro 😊

    • Ciao!
      Sì il primo capitolo è abbastanza forte, volevo introdurre un po’ l’anima del protagonista principale che poi sarà importante anche nei prossimi capitoli. Mi metto già all’opera per l’altro personaggio!
      Grazie per il tuo commento e ci vediamo al prox capitolo 🥰

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