Succhioni

A chi non piacciono le Caramelle?

Era ancora molto presto, le otto di mattina. Il corridoio vuoto del SIS-MAE si colorò di colpo, sottratto al suo diafano destino dall’arrivo di Giusy Cataldo agente speciale. La giovane donna dal caschetto biondo dorato a incorniciare un volto imbronciato indossava una gonna corta in ecopelle giallo cadmio che le fasciava i fianchi, e una camicetta di seta blu cobalto. Il tessuto lucido le carezzava il busto, e respirava sincrono col ticchettio dei passi.

Adesso girava voce che quella bella ragazza che tutti chiamavano Caramella, con un vecchio nome in codice che le era rimasto cucito addosso, a soli trentatré anni potesse diventare il nuovo capo; per via che il dirigente, Domenico Risi, era intenzionato a tornare al ministero.

Quelli che la conoscevano bene e avevano stima e affetto per lei, unica donna là dentro, erano eccitati; altri si facevano domande, paventavano cambiamenti; “Farà dipingere le stanze di rosa” dicevano.

Tutti comunque, semplicemente pensavano che non poteva succedere.

Scacco e Ciccone, due agenti che ogni tanto il ministero spediva a supporto, quella mattina, arrivando, si sistemarono in corridoio, davanti alla SuperGaggia-cafè-drink. Erano contenti, perchè là dentro non ci si annoiava, presto avrebbero avuto da fare, e intanto si gustavano un espresso.

Conoscevano bene Giusy; le più belle avventure le avevano vissute proprio con lei. S’erano divertiti con gli inseguimenti; gli appostamenti notturni con tanto di spuntino a mezzanotte; l’adrenalina della cattura, quando un cattivo finiva nella rete.

Con la sua inspiegabile attitudine a farsi male poi, e a finire ogni volta al pronto soccorso, la ragazza si rendeva inossidabile all’antipatia, anche degli stessi criminali che cacciava.

– Ti ricordi quei quattro scemi che prima l’azzopparono e poi le mandarono dei fiori? – disse Scacco.

– Sì, “nulla di personale” le scrissero sul biglietto.

– Mi ricordo la sua faccia: era contenta quando lo raccontava.

– Che tipa! – rise Ciccone – Pensa come sarebbe vivere con una così.

– Infatti vive sola, con un gatto.

– E Celleno, quell’ispettore di P.S.?

– Boh, è il suo ragazzo, dicono.

– Sì, lo so. E francamente non so se invidiarlo o compatirlo.

Una porta si aprì, e Caramella uscì dal suo ufficio.

– Ehilà, ragazzi. Siete qui?! – disse arrivando, mentre quelli si facevano piccoli-piccoli per farla passare tra loro e la Gaggia, per osservarla meglio, senza sfiorarla, ché il fatto di aver parlato di lei un pò li faceva sentire in difetto.

Stavolta del suo caschetto restava solo la frangia, poiché aveva scelto di tenerlo costretto da un elastico nero così da formare una piccola coda dispettosa.

– A disposizione – dichiarò Scacco – superando l’imbarazzo; mentre Ciccone, come farebbe uno scolaro con la cicca, nascondeva il caffè dietro la schiena, urtava la parete, e si macchiava la giacchetta.

– Meno male – disse lei proseguendo, inseguita dal suo profumo. – Più tardi avrò bisogno di voi. Affilate le baionette. Avete la macchina?

– Signorsì, la Punto.

– …veramente avrei detto macchina, ma va bene lo stesso. State pronti, oggi si viaggia.

Ciccone voleva replicare, ma lei era già oltre, così lasciò perdere, accontentandosi di chiudere gli occhi per catturare un pò di quel profumo fuggiasco. Poi quando li riaprì vide che il collega s’era perso seguendola con lo sguardo.

– Ti piacciono i fenicotteri? – disse quello.

– Quella se fosse un fenicottero morirebbe di fame. Ce la vedi a infilare la testa nel fango?

– Perché, non è quello che facciamo tutti qua dentro, ogni giorno?

– Già. Ehi, hai sentito che ha detto della Punto, lei che guida un motorino, e una 500 di cinquant’anni e passa?

– È veramente figa!

– Chi, la 500 o Caramella?

– Cicco’, ci fai o ci sei?

*

– Io non c’ero allora – diceva il dottor Risi dalla scrivania, affondato nella mega-Frau di pelle marrone – ma di te so tutto, o quasi. Mi sono perso il caso del miele Manuka, e l’affare Tasmania; poi, però, c’ero con la delicata vicenda della principessa Lunina Azmar, e quella del cigno di Tolone… per non dire dell’ultima assurda storia che ha toccato così da vicino un caro collega come Salvi, e sua moglie. Insomma hai un bel curriculum cara Giusy, è indubbio. Hai contatti, competenze, coraggio. Dunque: cosa ti manca? Te lo dico io: il grado. Ti lascio il mio posto. È tuo. Sono venuto qui per capire se questo reparto dovesse vivere o morire, e oggi so che deve vivere, anzi: ne chiederò il rafforzamento, e una sede stabile. Qui vedi bene che siamo praticamente ospiti di un condominio, e non è cosa. So che adesso mi chiederai: e Salvi però, è un mio superiore, e presto rientrerà in servizio; come lo spieghiamo a lui? Sì, Salvi tornerà operativo, dico io; ma non ti devi preoccupare; se non accetterà il cambio lo porterò con me al ministero. Lui è un patrimonio di esperienza che non va disperso.

Risi parlava e la sedia di Caramella ascoltava diligente. Peccato che fosse vuota. Risi studiava il discorsetto e si chiedeva: “Come la prenderà?”. Sapeva di non farle un regalo, tutt’altro.

Chi si metterà di traverso?

  • Tutto e niente, le cose non vanno mai come dovrebbero (0%)
    0
  • I dinosauri (86%)
    86
  • Salvi (14%)
    14
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134 Commenti

    • Ciao Isabella, grazie
      Quello fortunato in realtà è il pur ‘beffato’ Campanella che non aveva ancora raccolto nulla. Il lavoro di Giusy, relativo alle implicazioni internazionali, era comunque finito e il bravo capitano può solo ringraziarla.
      Come dice Oroscopo: Miao, e buon week end🙋‍♂️🌻

    • Non è facile fare quello che fa tu: intrecci, misteri e vite vissute in questi gialli che portano sempre alla luce anche l’anima delle persone.
      Un po di fortuna non guasta e poi, di tanto in tanto, accade pure.
      Si che rivedremo Caramella; intanto, ti chiedo scusa per il ritardo nella lettura e ti saluto.

      Alla prossima!

  • Ciao, Fenderman.

    Peccato che The Incipit ci obblighi a chiudere i racconti in dieci episodi, forse ci sarebbe voluto un episodio 11 per tirare le fila e anche respirare di più. Comunque tutto è bene ciò che finisce bene, anche se concordo con Red sul fatto che in questo episodio c’è più fortuna che abilità. Ma giustamente la fortuna aiuta gli audaci e direi che le fila si sono tirate bene.
    Meravigliosa la scena finale!

    Grazie e alla prossima storia.

    • Ciao, grazie per avermi letto fino alla fine.
      Diciamo che nei gialli dove alla fine, appunto, ci sono sempre molte cose da mostrare e spiegare, non potendo stemperare la tensione dell’attesa nei capitoli precedenti, finisce spesso per sembrare tutto un poco affrettato. Ci vorrebbe per questo genere un cap. finale di 8-10mila caratteri…
      Noi non li abbiamo e ci dobbiamo accontentare, magari così diventiamo più bravi.
      Alla prossima, ciao🙋‍♂️

  • Dinamismo, azione e qualche sorriso. Un capitolo intenso con dentro tante cose e tutte ben piazzate per rendere al meglio. Lo svenimento di gruppo è stato un tocco da maestro.
    La nostra Caramella ha sempre una marcia in più.
    Voto il lieto fine e ti saluto, in attesa di questo autunno che stenta ad arrivare.

    Alla prossima!

  • Un altro capitolo avvincente della storia di Giusy! L’incontro con l’uomo armato sulla moto ha aggiunto ancora più tensione alla trama. Giusy è riuscita a gestire la situazione con determinazione e perspicacia, dimostrando ancora una volta la sua resilienza. La scena al policlinico casilino è stata davvero sorprendente e piena di azione. Mi piacerebbe leggere un finale “aperto”.

  • Ciao, chissà perché Giusy si caccia sempre nei guai, ma per fortuna sa sempre come uscirne!!! Ah, bello lo svenimento collettivo, smorza il pathos dello sgozzamento!!!
    Ho votato per il lieto fine, non vorrei attirare altre “premonizioni”!!! Al gran finale e buon weekend, magari al mare (dicono che sarà caldo… boh).

  • Ciao, Fenderman.

    Amici degli amici, direi. E per il resto… miao! Non ho voglia di lambiccarmi il cervello per rimettere insieme i fili, per cui mi godo la lettura che invece è molto piacevole e ricca di suspense. Ti segnalo che hai scritto É con l’accento acuto anziché È con l’accento grave.

    Grazie e alla prossima.

    • Ciao grazie,
      Sono incredulo perché ieri sera a Roma la mattanza nel ristorante-kebab come quello di Alì c’è stata per davvero. Curdi, siriani, il kebab, l’incursione inspiegabile, e la fuga… la finzione che diventa realtà. Meno male che almeno i morti non ci sono stati!
      Grazie ancora, ciao!
      🙋‍♂️

  • Ciao, Fenderman.
    Direi che potrebbe trattarsi di amici degli amici, in queste situazioni spuntano come i funghi a settembre.
    Prosa impeccabile come sempre, sono anche io in alto mare e ben lontana dal capire chi sia il cattivo più cattivo. Per ora aspetto il nono, ci siamo quasi e ti dirò: la moglie di Alì, matta com’è, potrebbe aiutare in qualche modo.

    Alla prossima!

    • Ciao grazie,
      Sono incredulo perché ieri sera a Roma la mattanza nel ristorante-kebab come quello di Alì c’è stata per davvero. Curdi, siriani, il kebab, l’incursione inspiegabile, e la fuga… la finzione che diventa realtà. Meno male che almeno i morti non ci sono stati!
      Grazie ancora, ciao!
      🌻🙋‍♂️

  • Ciao, Fenderma.
    Direi che potrebbe trattarsi di amici degli amici, in queste situazioni spuntano come i funghi a settembre.
    Prosa impeccabile come sempre, sono anche io in alto mare e ben lontana dal capire chi sia il cattivo più cattivo. Per ora aspetto il nono, ci siamo quasi e ti dirò: la moglie di Alì, matta com’è, potrebbe aiutare in qualche modo.

    Alla prossima!

  • Ciao, eh sì, ci sono rivelazioni ma a spizzichi e bocconi!!! Hai visto che brava? Ho fatto la rima involontaria!!! Comunque… non ci ho capito ancora un acca, non riesco proprio a immaginare chi possa essere il colpevole.
    Ho votato per amici degli amici, nemici sarebbe troppo facile e scontato!!! Alla prossima.

    • Ciao grazie,
      Sono incredulo perché ieri sera a Roma la mattanza nel ristorante-kebab come quello di Alì c’è stata per davvero. Curdi, siriani, il kebab, l’incursione inspiegabile, e la fuga… la finzione che diventa realtà. Meno male che almeno i morti non ci sono stati!
      Grazie ancora, ciao!
      🙋‍♂️🌻

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