Alla ricerca dei segreti dell’Adriatico

Dove eravamo rimasti?

Scegliamo il finale: Colpo di scena! (100%)

Il tesoro delle isole dimenticate

Mentre l’alba tingeva il cielo di tonalità rosate e arancioni, la ciurma delle isole dimenticate, finalmente riunita, si affrettava a raggiungere la riva, ansiosa di rimettere piede sulla nave dopo le recenti peripezie.

Tra i discorsi che facevano tra di loro, Elena si rivolse a Giulia e Sofia con un’espressione pensierosa. “Ragazze, Althea e Davide hanno accennato a qualcosa sulle mappe? Hanno detto come si devono leggere?”

Le giovani donne si scambiarono uno sguardo confuso, poi Sofia rispose: “Hanno detto che le mappe vanno lette in controluce. Ma non abbiamo capito cosa intendessero.”

A questo punto, una volta sorto il sole e raggiunta la spiaggia, Elena estrasse le mappe dallo zaino e le osservò con occhi scrutatori. Lentamente, mentre la luce del mattino illuminava la carta, iniziarono a emergere delle cancellazioni appena visibili, segni di inchiostro sbiadito che indicavano un punto sulle coste dalmate.

Un brivido di eccitazione corse lungo la schiena di Elena. “Il tesoro delle isole dimenticate si trova laggiù, ecco perché nessuno l’aveva mai trovato!” disse con voce eccitata, puntando il dito verso la terraferma.

Gli altri stavano organizzando le barche ed erano pronti per ritornare sull’Esploratrice. La guardarono confusi, poco convinti di quello che stava dicendo.

Nonostante la zoppia, si precipitò verso una delle barche. Prima che gli altri potessero reagire, ignorando le proteste e le richieste di spiegazioni, disse: “Non provate a seguirmi.”

Con uno sguardo determinato, si imbarcò da sola e si diresse verso il continente.

Tutti rimasero sbalorditi, guardando la figura solitaria di Elena scomparire all’orizzonte. Tra di loro si diffuse un senso di inquietudine misto a curiosità.

Mentre la ciurma delle isole dimenticate discuteva su cosa avesse scoperto Elena sulle mappe e cosa la stesse spingendo a intraprendere quella pericolosa avventura da sola, Althea e Davide raggiunsero ansimanti la costa. Non appena li videro arrivare, gli altri si prepararono ad affrontare la loro rabbia e il loro sospetto.

“Finalmente vi raggiungiamo,” disse Davide con voce carica di tensione, puntando il dito accusatore verso di loro. “Perché non ci avete dato le vere mappe? Queste sono solo delle brutte copie!” gridò, stringendo con forza i fogli tra le mani, come se fossero carta straccia.

Amos si avvicinò con passo deciso. “Elena ha preso le mappe e si è diretta verso le coste dalmate da sola.”

Althea e Davide rimasero sbalorditi, lo sguardo pieno di incredulità. “Cosa intendi dire?” chiese Davide, con l’espressione contrariata.

Amos li guardò dritto negli occhi. “Ha scoperto qualcosa, poi ha indicato la costa e si è allontanata, intimandoci di non seguirla.”

Althea sorrise soddisfatta, un bagliore di trionfo negli occhi. Sembrava proprio che il suo obiettivo di tenere lontane le persone dalle isole dimenticate stesse finalmente prendendo forma. Con un gesto teatrale, indicò il mare e l’orizzonte oltre di loro.

“Visto?” disse con una nota di trionfo nella voce. “Queste isole non sono fatte per tutti. È meglio che ve ne siate resi conto da soli. Ora andatevene e lasciatemi qui in pace.”

“Ehi, non abbiamo un accordo?” obiettò Davide, cercando di superare il senso di tradimento che percepiva.

Althea tirò fuori un sorriso freddo e tagliente come una lama. “Mio caro, il tesoro non si trova qui. Puoi andartene in Dalmazia senza neanche salutare, non farò obiezioni.” Indicò gli altri con un gesto imperioso. “E anche voi, siete pregati di sparire al più presto.”

Mentre la ciurma delle isole dimenticate si sciolse, con gli altri membri che si allontanavano visibilmente delusi e confusi, il mare intorno a Elena sembrava rispecchiare il tumulto dei suoi pensieri. Mentre manovrava la barca solitaria verso l’orizzonte, le onde che si infrangevano contro lo scafo sembravano sussurrarle parole di incitamento e incertezza.

Elena guardò indietro una volta sola, osservando le figure dei suoi compagni scomparire dalla vista. In quel momento, le sue emozioni erano un mare in tempesta.

Con il vento che le sfiorava il viso e il sole che iniziava a illuminare l’orizzonte, Elena si sentiva come una barca in balia delle correnti, pronta ad affrontare l’ignoto con coraggio e incertezza. Ma anche se il destino delle isole dimenticate sembrava essere stato temporaneamente sospeso nel limbo dell’incertezza, Elena sapeva che il suo viaggio non era ancora giunto alla fine. E così, con il cuore carico di speranza e determinazione, si diresse verso l’orizzonte, pronta ad affrontare il futuro con tutta la forza della sua volontà.

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63 Commenti

  • Ciao Gianmarco,
    arrivo un po’ in ritardo! Forse non ho capito alcune cose: ma se il tesoro non si trova nelle isole dimenticate, allora Althea cosa custodisce? Perché impedisce che le persone si avventurino per le isole? Del resto, quando tutti se ne vanno lei è contenta, addirittura parla “con una nota di trionfo nella voce”: ma se lì non c’è niente da nascondere e da custodire, allora perché?
    Inoltre: ma Elena, quando parte da sola, quale mezzo prende? L’Esploratrice o una scialuppa? Perché io non mi intendo di navigazione e quindi non so se attraversare l’Adriatico a bordo di una scialuppa sia possibile. Ma del resto, sempre per lo stesso motivo, mi parrebbe strana anche l’ipotesi opposta, ossia che Elena abbia preso l’Esploratrice, lasciando ai suoi compagni solo una scialuppa.
    Ma qual è il grado di parentela tra Elena e Sofia? Cugine (come si dice nell’episodio 7) o zia e nipote?
    Comunque bravo, la storia è stata avvincente fino all’ultimo capitolo. Visto il finale aperto, aspetto il seguito!
    A presto!

    • Ciao Flavia,

      Grazie mille per il tuo commento dettagliato e le tue domande interessanti! Sono contento che la storia ti abbia coinvolto fino all’ultimo capitolo. Per quanto riguarda le tue domande, Althea custodisce le isole dimenticate, il motivo per cui impedisce alle persone di avventurarsi sulle isole è semplicemente che vuole tenerle lontane. Sull’isola ci sono tante piccole imbarcazioni ed Elena ne prende una. Per quanto riguarda il grado di parentela tra Elena e Sofia, sono lontane cugine ma per la differenza di età si chiamano zia e nipote. Grazie ancora per le tue osservazioni e ancora non so se ci sarà il seguito!

      A presto!

  • Ciao! Il colpo di scena mi ha lasciato di stucco! Anche perché non spiega niente: un bel finale aperto per un prossimo seguito.

    Spero sinceramente di vedere tutta la ciurma alle prese con il mistero rimasto in sospeso: quando vuoi, io sono qui.

    Commenti vari: sei migliorato di capitolo in capitolo, coinvolgendomi sempre di più nella storia. L’unico appunto è che in tutta la storia non si riesce a capire bene chi cerca cosa ed a tutto il mistero non viene dato nemmeno un indizio. Spero che tutto il mistero non sia solo una scusa ma che vedremo in un altro racconto (anche più di uno) la sua soluzione.
    Piccolo appunto sui personaggi: sono molto interessanti ma in alcuni punti sembra che cambino di personalità, complice il fatto che non conosciamo bene i rapporti tra i personaggi e nella storia sono lasciati a mezza parola quando avviene il fatto (ad esempio, le due ragazze che prima sembrano timorose e non fidarsi e poi partono in quarta, finendo in trappola stupidamente).

    Per il resto, ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,

      Grazie mille per il tuo commento dettagliato e per il tuo supporto! Sono contento che il colpo di scena ti abbia sorpreso e che tu sia interessato a un possibile seguito. Prendo nota dei tuoi appunti sulla coerenza dei personaggi e sull’andamento del mistero. Cercherò di migliorare questi aspetti nei prossimi racconti.

      A presto! 😊

  • Siamo al capitolo 8; abbiamo bisogno di accelerare gli eventi: Succederà qualcosa che impedirà ad Amos e Luca di seguire una o l’altra delle loro idee.

    Noto dei piccoli cambi di personalità tra un capitolo è l’altro; nulla di trascendentale, anzi. Per il resto il capitolo è sempre interessante ed ora sappiamo cosa stanno cercando i nostri avversari. Non sappiamo ancora niente di Giulia.
    Questa cosa dei misteri che avvolgono le isole, mi affascina.

    Ciao 🙂

  • Mancano tre capitoli alla fine, quindi voto “fanno il classico monologo dell’antagonista e rivelano il loro piano.” 😀

    Come immaginavo era una trappola 🙂 Sofia si è rivelata abbastanza stupidella da non prendere alcuna precauzione.
    Devo dire che questo racconto migliora di capitolo in capitolo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gianmarco,
    Avevo perso il precedente capitolo, ma ora eccomi qui. Ho votato l’opzione per cui Giulia e Sofia seguono Althea. Cosa che, secondo me, hanno fatto anche Elena e Davide (visto che anche lui sembra essere sparito, o sbaglio?).
    A proposito, ma quindi era Althea la figura con cui Davide ha parlato sull’Esploratrice?
    A presto!

  • Se ricordo bene i capitoli precedenti, voto Elena è stata rapita!

    Ciao! Bentornato! Mi mancavi! 😀
    La storia inzia a dipanarsi e molti misteri permangono; interessante questa donna che porta a dei resti in apparenza inutili. Cosa altro succederà?

    Ciao 🙂

  • Segnali di presenza umana…
    Siamo arrivato, e mo’ si fa sul serio.
    Il mistero s’è cambiato in minaccia e ora torna mistero, sbarchiamo e vediamo chi c’è.
    Bravo, mi piacerebbe qualche descrizione in più, il mare, la natura… 😉
    Ciao🙋‍♂️

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