Alla ricerca dei segreti dell’Adriatico

Dove eravamo rimasti?

Chi viene scelto? Giulia (63%)

La ciurma delle isole dimenticate

Una mattina, quando le prime luci del giorno tingevano il cielo di Trieste con tonalità arancioni e rosa, Giulia fece il suo primo ingresso nella piccola bottega di antiquariato portando con sé un contenitore cilindrico. Si avvicinò a Elena e Amos e si presentò con voce calma e determinata.

Con lo sguardo accattivante estrasse e srotolò con cura il contenuto del tubo. «Ho trovato questa cartina veneziana in una vecchia collezione. Guardate attentamente e vedrete che raffigura le stesse isole che cercate.»

Elena sollevò un sopracciglio, incuriosita dalla scoperta. «È straordinaria, una vera opera d’arte. Amos, cosa ne pensi?»

Il capitano, con la sua esperienza marinaresca, osservò attentamente la mappa. «È molto più dettagliata della nostra. Sembra che queste isole abbiano affascinato diversi esploratori e cartografi nel passato. Potremmo usarla per navigare attraverso quelle acque poco frequentate.»

Giulia sorrise, i suoi occhi brillavano di passione. «Quindi?»

Elena scambiò con Amos uno sguardo complice, poi si rivolse a Giulia. «Questa cartina è straordinaria e sarebbe un’aggiunta inestimabile alla nostra spedizione. Siamo disposti ad acquistarla.»

Giulia esitò per un istante, poi parlò con fermezza. «Potete averla, ma a una condizione: voglio far parte della vostra spedizione. Voglio essere lì quando scopriremo i segreti di queste isole dimenticate.»

I due si guardarono nuovamente negli occhi; la donna aveva dimostrato una dedizione e una passione che erano difficili da ignorare. Tuttavia Amos si rivolse a Giulia con un tono calmo ma riflessivo. «La tua offerta è allettante, ma abbiamo ancora altri candidati da considerare. Dovremo valutare tutte le opzioni prima di prendere una decisione finale.»

Giulia accettò la decisione con un sorriso rispettoso. «Capisco. Sono pronta a sottopormi a qualsiasi prova o esame che riterrete necessario. Sono determinata a dimostrare il mio valore e a contribuire al successo di questa spedizione.»

Nel tardo pomeriggio, dopo lunghe discussioni, Elena e Amos decisero di fare un bilancio.

Il capitano insistette per coinvolgere il suo amico Luca, un uomo robusto con una lunga esperienza di pesca sull’Adriatico. La sua conoscenza delle acque circostanti e la sua abilità nella cattura del pesce avrebbero reso il viaggio più agevole e la sopravvivenza più sicura; inoltre, anche lui desiderava ardentemente unirsi alla spedizione.

L’antiquaria chiamò Sofia, figlia di un lontano parente, studiosa di culture e lingue antiche. La sua conoscenza dei popoli dell’Adriatico e delle loro leggende poteva rivelare segreti nascosti nella misteriosa mappa e nella cartina veneziana. Sofia vide nelle isole dimenticate una possibile traccia per svelare antichi enigmi e accettò con entusiasmo l’invito a far parte dell’equipaggio.

Infine, decisero di accettare Giulia come l’ultimo membro della squadra. La chiamarono e la invitarono a una cena informale alla quale aderì subito con immensa felicità ed entusiasmo. I cinque si riunirono nel retro della piccola bottega di antiquariato per pianificare i dettagli del loro viaggio intorno a un menù di cucina cinese.

Stapparono anche una bottiglia di spumante franciacorta.

Elena alzò il bicchiere in un brindisi. «Alla scoperta e all’avventura, alla conoscenza e ai segreti dimenticati dell’Adriatico.»

Amos, con il suo tipico sorriso, aggiunse: «E che il mare ci guidi verso le meraviglie che attendono di essere svelate.»

Sofia, con occhi brillanti di entusiasmo, proseguì: «E alla speranza che possiamo preservare e condividere le storie e le culture delle terre che incontreremo.»

Luca, con il suo carattere risoluto, concluse: «E che possiamo tornare a casa con ricchezza e saggezza, pronti ad affrontare qualsiasi sfida.»

Amos si volse verso Giulia e le fece un cenno di incoraggiamento. «Hai portato con te non solo una mappa preziosa, ma anche il tuo spirito avventuroso. Hai qualcosa da aggiungere a questo brindisi?»

Giulia prese il suo bicchiere e disse con evidente imbarazzo. «E a nuove amicizie che si stanno formando, a nuovi orizzonti che si aprono e alla promessa di avventure che ci attendono. Che questa squadra sia unita e determinata, pronta a superare ogni ostacolo.»

Mentre brindavano alla loro avventura nell’Adriatico, la porta del retrobottega scattò all’improvviso con un rumore sordo. Tutti si voltarono di colpo; Elena si alzò e, con il suo passo claudicante, andò subito a controllare: sembrava essere stata chiusa dall’esterno.

Un senso di inquietudine si diffuse tra i presenti. Poi, da dietro la porta, giunse una voce misteriosa, un sussurro malvagio che fece gelare il sangue nelle loro vene. «Le isole dimenticate nascondono segreti che non devono essere svelati. Preparatevi a fronteggiare le conseguenze delle vostre scoperte.»

Con un senso di crescente apprensione, capirono che l’ignoto aveva già iniziato a mettere alla prova la loro determinazione, e il destino delle isole dimenticate nell’Adriatico si rivelava più enigmatico e pericoloso di quanto avessero immaginato.

Di chi è la voce misteriosa?

  • Un avversario di questa avventura. (50%)
    50
  • Un membro di un'organizzazione segreta. (25%)
    25
  • Un abitante delle isole dimenticate. (25%)
    25
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61 Commenti

  • Ciao! Il colpo di scena mi ha lasciato di stucco! Anche perché non spiega niente: un bel finale aperto per un prossimo seguito.

    Spero sinceramente di vedere tutta la ciurma alle prese con il mistero rimasto in sospeso: quando vuoi, io sono qui.

    Commenti vari: sei migliorato di capitolo in capitolo, coinvolgendomi sempre di più nella storia. L’unico appunto è che in tutta la storia non si riesce a capire bene chi cerca cosa ed a tutto il mistero non viene dato nemmeno un indizio. Spero che tutto il mistero non sia solo una scusa ma che vedremo in un altro racconto (anche più di uno) la sua soluzione.
    Piccolo appunto sui personaggi: sono molto interessanti ma in alcuni punti sembra che cambino di personalità, complice il fatto che non conosciamo bene i rapporti tra i personaggi e nella storia sono lasciati a mezza parola quando avviene il fatto (ad esempio, le due ragazze che prima sembrano timorose e non fidarsi e poi partono in quarta, finendo in trappola stupidamente).

    Per il resto, ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,

      Grazie mille per il tuo commento dettagliato e per il tuo supporto! Sono contento che il colpo di scena ti abbia sorpreso e che tu sia interessato a un possibile seguito. Prendo nota dei tuoi appunti sulla coerenza dei personaggi e sull’andamento del mistero. Cercherò di migliorare questi aspetti nei prossimi racconti.

      A presto! 😊

  • Siamo al capitolo 8; abbiamo bisogno di accelerare gli eventi: Succederà qualcosa che impedirà ad Amos e Luca di seguire una o l’altra delle loro idee.

    Noto dei piccoli cambi di personalità tra un capitolo è l’altro; nulla di trascendentale, anzi. Per il resto il capitolo è sempre interessante ed ora sappiamo cosa stanno cercando i nostri avversari. Non sappiamo ancora niente di Giulia.
    Questa cosa dei misteri che avvolgono le isole, mi affascina.

    Ciao 🙂

  • Mancano tre capitoli alla fine, quindi voto “fanno il classico monologo dell’antagonista e rivelano il loro piano.” 😀

    Come immaginavo era una trappola 🙂 Sofia si è rivelata abbastanza stupidella da non prendere alcuna precauzione.
    Devo dire che questo racconto migliora di capitolo in capitolo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gianmarco,
    Avevo perso il precedente capitolo, ma ora eccomi qui. Ho votato l’opzione per cui Giulia e Sofia seguono Althea. Cosa che, secondo me, hanno fatto anche Elena e Davide (visto che anche lui sembra essere sparito, o sbaglio?).
    A proposito, ma quindi era Althea la figura con cui Davide ha parlato sull’Esploratrice?
    A presto!

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