Alla ricerca dei segreti dell’Adriatico

Dove eravamo rimasti?

Di chi è la voce misteriosa? Un avversario di questa avventura. (50%)

Il sabotatore delle isole dimenticate

Il sole splendeva e il porto di Trieste era animato da attività frenetiche tipiche di una mattina di lavoro. I pescatori urlavano preparando le imbarcazioni per uscire in mare; gli scaricatori imprecavano trasferendo pesanti container dai mercantili alla terraferma. In mezzo a tutto ciò c’era Davide, un giovane marinaio con i capelli e gli occhi scuri. Aveva passato la notte a preparare la sua barca: la Sirena era un peschereccio con lo scafo in legno massiccio, resistente e affidabile, mantenuto con cura, simbolo della profonda connessione di Davide con il mare. Il nome era dipinto con caratteri decisi sulla fiancata.

Davide era stato entusiasta quando aveva sentito parlare della spedizione per le isole dimenticate. Era convinto che nessun altro potesse conoscere l’Adriatico come lui. Aveva navigato quelle acque da quando era bambino, imparando ogni segreto del mare, dalle correnti agli uccelli che predavano sopra le onde. Era sicuro che avrebbe potuto essere un prezioso membro dell’equipaggio.

Il giorno prima aveva tentato di convincere Elena e Amos a unirsi alla spedizione. Era andato nella bottega di antiquariato con la speranza di mostrare loro quanto fosse valido. Ma la loro risposta l’aveva schiacciato come un’onda gigante. Gli dissero che avevano bisogno di competenze diverse da quelle di un marinaio e che non era adatto per affrontare le sfide terrestri dell’avventura.

Davide aveva nascosto la rabbia e l’amarezza che lo divoravano, ma dentro di sé ardeva anche il desiderio di dimostrare che avevano commesso un errore imperdonabile. Era deciso a ostacolare i loro progetti e a strappare il successo dalle loro mani.

La sera stessa, con il cuore carico di risentimento, Davide decise di attuare la prima parte del suo piano. Si avvicinò di nascosto al negozio di Elena, cercando di passare inosservato. Indovinò che lì dentro, nel retrobottega, si stava riunendo la ciurma delle isole dimenticate. Si affrettò a chiudere la porta di scatto. Con la voce distorta cercò di assumere un tono spaventoso e minaccioso.

«Le isole dimenticate nascondono segreti che non devono essere svelati,» sussurrò, cercando di farli tremare. «Preparatevi a fronteggiare le conseguenze delle vostre scoperte.»

Davide osservò con soddisfazione, attraverso le tende a strisce, il viso preoccupato dei presenti, poi si allontanò. Sapeva che aveva appena innescato il primo passo di una vendetta che sarebbe stata più intricata e sorprendente di quanto potessero immaginare. Era deciso a mettere alla prova la determinazione della ciurma delle isole misteriose e a pianificare la sua rivalsa con astuzia e ingegno.

Ora, a bordo della Sirena, Davide scrutava il porto con occhi pieni di rabbia. L’equipaggio lo guardava con preoccupazione, ma Davide non aveva intenzione di spiegare nulla più di quanto aveva già promesso loro per metterli al soldo. Aveva un piano per sabotare la spedizione di Elena e Amos e non avrebbe permesso a nessuno di ostacolarlo.

Osservava i preparativi della ciurma delle isole dimenticate; si affrettavano a bordo della loro imbarcazione, pronta a salpare. Vedeva l’entusiasmo nei loro occhi mentre si davano da fare sul ponte, preparando l’equipaggiamento per il viaggio. L’Esploratrice, la nave di Amos, era robusta e ben attrezzata, pronta a sfidare le acque dell’Adriatico.

Ognuno sembrava coordinato e determinato, tutti svolgevano il proprio compito con precisione. Elena era al timone, con un’espressione concentrata sul volto, pronta a guidare la nave attraverso le avventure che li aspettavano. Amos, con la sua esperienza, supervisionava gli ultimi dettagli, assicurandosi che tutto fosse pronto per la partenza.

Davide si maledisse per non far parte di quel gruppo, ma il suo desiderio di rivalsa lo spingeva a prepararsi per il suo piano segreto. Era determinato a dimostrare che era l’esperto indiscusso del mare Adriatico e che Elena e Amos avrebbero dovuto affrontare le conseguenze delle loro azioni.

La Sirena partì dal porto poco dopo il tramonto, salpando verso l’orizzonte con un equipaggio silenzioso e determinato. Mentre la barca si allontanava dalla costa, Davide sapeva che aveva una lunga strada davanti a sé. C’erano diverse miglia da percorrere per mettere in difficoltà l’Esploratrice, ma era pronto a tutto pur di ottenere la sua vendetta.

La Sirena solcava le acque dell’Adriatico, avvicinandosi sempre di più alle isole dimenticate. La notte era calma, e il mare risplendeva sotto la luce delle stelle. Arrivati a una distanza ravvicinata dall’Esploratrice, Davide vide qualcosa che lo inquietò. Sul ponte della nave di Amos apparve una figura oscura che non sembrava far parte dell’equipaggio conosciuto. Aveva l’aspetto di un marinaio, ma qualcosa nei suoi movimenti lo insospettiva.

Forse qualcuno aveva già messo in atto un piano per sabotare la spedizione per le isole dimenticate. Mentre la Sirena si avvicinava all’Esploratrice la tensione cresceva nell’aria e Davide doveva decidere in fretta come comportarsi con la figura sconosciuta.

Cosa decide di fare Davide?

  • Combatte la figura sconosciuta (40%)
    40
  • Ignora la figura sconosciuta (0%)
    0
  • Pensa di allearsi con la figura sconosciuta (60%)
    60
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61 Commenti

  • Ciao! Il colpo di scena mi ha lasciato di stucco! Anche perché non spiega niente: un bel finale aperto per un prossimo seguito.

    Spero sinceramente di vedere tutta la ciurma alle prese con il mistero rimasto in sospeso: quando vuoi, io sono qui.

    Commenti vari: sei migliorato di capitolo in capitolo, coinvolgendomi sempre di più nella storia. L’unico appunto è che in tutta la storia non si riesce a capire bene chi cerca cosa ed a tutto il mistero non viene dato nemmeno un indizio. Spero che tutto il mistero non sia solo una scusa ma che vedremo in un altro racconto (anche più di uno) la sua soluzione.
    Piccolo appunto sui personaggi: sono molto interessanti ma in alcuni punti sembra che cambino di personalità, complice il fatto che non conosciamo bene i rapporti tra i personaggi e nella storia sono lasciati a mezza parola quando avviene il fatto (ad esempio, le due ragazze che prima sembrano timorose e non fidarsi e poi partono in quarta, finendo in trappola stupidamente).

    Per il resto, ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red Dragon,

      Grazie mille per il tuo commento dettagliato e per il tuo supporto! Sono contento che il colpo di scena ti abbia sorpreso e che tu sia interessato a un possibile seguito. Prendo nota dei tuoi appunti sulla coerenza dei personaggi e sull’andamento del mistero. Cercherò di migliorare questi aspetti nei prossimi racconti.

      A presto! 😊

  • Siamo al capitolo 8; abbiamo bisogno di accelerare gli eventi: Succederà qualcosa che impedirà ad Amos e Luca di seguire una o l’altra delle loro idee.

    Noto dei piccoli cambi di personalità tra un capitolo è l’altro; nulla di trascendentale, anzi. Per il resto il capitolo è sempre interessante ed ora sappiamo cosa stanno cercando i nostri avversari. Non sappiamo ancora niente di Giulia.
    Questa cosa dei misteri che avvolgono le isole, mi affascina.

    Ciao 🙂

  • Mancano tre capitoli alla fine, quindi voto “fanno il classico monologo dell’antagonista e rivelano il loro piano.” 😀

    Come immaginavo era una trappola 🙂 Sofia si è rivelata abbastanza stupidella da non prendere alcuna precauzione.
    Devo dire che questo racconto migliora di capitolo in capitolo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Gianmarco,
    Avevo perso il precedente capitolo, ma ora eccomi qui. Ho votato l’opzione per cui Giulia e Sofia seguono Althea. Cosa che, secondo me, hanno fatto anche Elena e Davide (visto che anche lui sembra essere sparito, o sbaglio?).
    A proposito, ma quindi era Althea la figura con cui Davide ha parlato sull’Esploratrice?
    A presto!

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