LA GITANA CHE BUSSÒ ALLA MIA PORTA LA NOTTE DI HALLOWEEN

Dove eravamo rimasti?

Ilaria: non arriva proprio: chissà dov'è andata... (60%)

Ilaria

Silenzio, la tenda a perline che separa il negozio dal retrobottega continua a rimanere immobile.

Guardo Kevin: l’attesa lo sta logorando.
È sudatissimo, manco dalla quella tendina stesse per uscire Jason Voorhees armato di machete.

«Prendo questa.»

Quella voce inaspettata fa sobbalzare me e Ilario, Kevin invece preferisce tirare uno strillo isterico che mi fa capire una volta per tutte quanto sia emotivamente instabile.
Gli metto una mano sulla spalla, gli dico di non esagerare, ché è soltanto un cliente che vuol noleggiare una videocassetta.
Kevin si tranquillizza e, alla vista della custodia che il cliente sta sventolando verso Ilario, ritorna a essere il cinefilo rompicoglioni di sempre.

«Quel film non vale niente», dice Kevin appoggiandosi al bancone. «L’interpretazione che Romeo Giselli ci offre risulta piatta e contemporaneamente sopra le righe: un vero cane. Il rapporto tra il suo personaggio e quello di Sondra, a tratti, fa sorridere da quanto è zeppo di cliché. Certo la colpa è pure del regista, ma almeno Zolfanelli si è riscattato dirigendo in seguito delle perle come Briciole di Te e Quella Strana Luce negli Occhi della Donna Nuda. E poi ci sono troppe scene di sesso gratuite, come quella in cucina tra Giselli e la cameriera interpretata da una sempre sottovalutata Erika La Macchia.»

Il cliente guarda Kevin, tira su col naso e continua a sventolare la custodia della videocassetta.
Ilario la prende, si volta, apre il grande armadio scorrevole, estrae la cassetta, la ripone nella custodia e la porge al cliente.

«Dove trovo Quella Strana Luce negli Occhi della Donna Nuda?», dice il cliente con nonchalance.

«Scaffale ottantuno, cassetta 6974», dice Ilario a memoria: non ha mai smesso di buttare lo sguardo verso la tenda a perline.

Il cliente scompare nel labirinto di scaffali fischiettando il tema di Halloween.

«Ilaria?», dice Ilario. Ha la voce preoccupata, e io penso che la cosa è strana. Kevin invece mi s’aggrappa al braccio come un bambino che sta per entrare nella casa dei fantasmi al luna park.

«Ilaria?», dice ancora Ilario. «Tutto bene?»

«Magari è uscita», dico io.

«Impossibile», dice Ilario. «Me ne sarei accorto.»

«Forse se ne è andata dalla porta sul retro», dice Kevin speranzoso.

«Non ce l’abbiamo, la porta sul retro», dice Ilario. «Ma che ti prende, Kevin, stai tremando tutto… »

Kevin abbassa lo sguardo.

«Vado a vedere un attimo», dice Ilario.

«No!», urla Kevin stridulo.

«Ma si può sapere cosa cavolo ti prende?», dice Ilario.

«Shhh!», dice una voce tra gli scaffali.

«Silenzio!», le fa eco un’altra.

«Smettila con questi urletti da signorina», gli suggerisce un’altra. «Non riesco a leggere la trama!»

«Ma mica è una biblioteca», urla Kevin stizzito. Poi mi scuote un gomito e mi dice di andare via, ché si è appena ricordato che ha una faccenda importantissima da sbrigare, ma io gli ricordo che siamo qui per investigare su quello che ormai è diventato il Caso della Gitana, e che dobbiamo assolutamente sapere che fine ha fatto la cassetta de La gitana che bussò alla mia porta la notte di Halloween.

«Di cosa hai paura?», gli dico. «Oltre a noi ci sarà un’altra decina di persone, tra quegli scaffali!»

Kevin torna a guardarsi le scarpe.

«Andiamo, Ilario, ti accompagno nel retrobottega», dico. Evidentemente mi sono lasciato influenzare dallo stato d’animo di Kevin, ché sta cosa non ha senso: perché cavolo dovrei accompagnare Ilario al di là della tendina con le perline?

Comunque sia mi ritrovo a seguirlo, con Kevin alle calcagna che mi si è attaccato addosso come un Golden Retriever durante i fuochi di Capodanno.

«Ilaria?», dice Ilario sottovoce varcando la soglia. La sua mano si fa strada tra le perline, e quelle rispondono con un fracasso plasticoso. «Ilaria, sei qui?»

Entriamo nel locale retrobottega, e la scena che si srotola davanti ai nostri occhi è surreale: Ilaria è distesa a terra. Il corpo rigido, braccia e gambe verso i quattro punti cardinali. Gli occhi sbarrati.
Ha la custodia di una videocassetta piantata in bocca.

Guardo Ilario. Ha le spalle appoggiate al muro, il volto tiratissimo.

Guardo Kevin. Il suo sorriso estasiato è quello di un serial killer.

Mi chino, avvicino l’orecchio al petto di Ilaria. Niente battito cardiaco.

Scuoto la testa, Ilario si porta una mano sulle labbra e sopprime un grido di terrore.

Guardo il VHS, ne leggo il titolo stampato sul dorso:

«La gitana che bussò alla mia porta la notte di Halloween.»

«Telefono al 118», dice Ilario lanciandosi verso la tenda a perline.

«Ma è veramente morta?», mi chiede Kevin. È su di giri, è evidentemente su di giri.

«Temo di sì.»

«Il telefono non funziona», dice Ilario affacciandosi. «Qualcuno di voi ha un cellulare?»

Lo sa benissimo che sia io che Kevin siamo antitecnologici come lui, più di lui, ma ce lo chiede lo stesso. Poi la tenda a perline ritorna a chiudersi, e lo sentiamo ripetere la domanda ai clienti sparpagliati nei meandri della videoteca.

«Vai a chiudere la porta del negozio, Kevin», gli dico mentre mi rialzo in piedi. «L’assassino dev’essere ancora qui…»

Tra i numerosi clienti persi nei meandri della videoteca incontreremo...

  • La stessa gitana che ha bussato alla mia porta. (29%)
    29
  • Un celebre regista. (57%)
    57
  • Un detective. (14%)
    14
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79 Commenti

  • Lo sai che questo racconto sarebbe una miniserie fantastica? Immagino già gli episodi! Perché non provi a sottoporli a qualcuno? Secondo me, nelle mani giuste potrebbe diventare un successo. Prova!
    A parte un “t” mancante nella frase “Sai calmo” non trovo altro che genialità. Aspetto il nuovo e voto la gitana macchiata.

    Alla prossima!

  • ODDÈO! Io lo sapevo che non si vedeva un beneamato, e mi compiaccio per la grande idea di mettere una cam anche fuori.
    La vecchia, sempre che sia una vecchia, colpisce duro e dunque auguri e paura… come in quel film… quello là… non mi ricordo!
    Bentornato, dagli sotto🙋‍♂️

  • Ciao, vai sul menu “come funziona” – domande-contattaci. Scrivi e aspetta che ti rispondano sulla mail.
    Dovrebbe essere solo un incidente (io ho pubblicato regolarmente) al limite ti danno un capitolo in più da inserire 😉
    Ciaooo

  • ATTENZIONE:
    Ho caricato il mio cap.6 poco fa, e infatti la mia storia è la prima nella pagina degli ultimi episodi scritti, ma se ci clicchi sopra ti dà ancora il 5!
    Sono entrato anche in SCRIVI LA TUA STORIA e l’ultimo capitolo pubblicato risulta effettivamente il 6.
    Ho provato a contattare lo staff tramite l’apposito modulo ma mi dice che ops qualcosa è andato storto.
    Qualcuno ha consigli da darmi?
    Grazie 🙂

  • Ciao, Massimo.
    E ora Speziati da dove arriva? Qui c’è lo zampino di un pazzo, altro che gitana!
    Il racconto si fa sempre più interessante e interessanti sono anche la calma del gemello Ilario, che non pare granché affranto per la morte della sorella, e di Kevin che, sornione ed enigmatico, si rivela diverso da quel che si credeva… che sia tutto un suo… ma no, non lo dico, aspetto di leggere per trovare conferma.
    Intanto voto l’indizio, serve a questo punto.

    Alla prossima!

  • Ehi, Massimo Duepuntozero, sembra che ci sia una svolta interessante in arrivo! Voto per “troveremo un indizio.” Potrebbe essere un elemento chiave per risolvere il mistero nella videoteca. 🕵️‍♂️🔍 Hai fatto un altro episodio davvero coinvolgente! Questa avventura nella videoteca è davvero piena di suspense e umorismo. Mi hai fatto ridere con le bugie di Kevin e il modo in cui gestisce la situazione. La scoperta nel reparto dei gialli erotici è stata davvero sorprendente. Non vedo l’ora di scoprire cosa succederà dopo. Continua così! 😄📼🕵️‍♂️

  • guarderemo le registrazioni delle videocamere di sorveglianza. Perché ci sono videocamere? 😛

    Continua il giallo comico! A parte Kevin che mi viene voglia di seppellirlo sotto le videocassette, qui sono tutti giustamente agitati ed il nostro assassino ha appena mandato a fare la teoria di Kevin 😉

    Ciao 🙂

  • Ciao Massimo! Ho recuperato tutti gli episodi e voto la videosorveglianza. Ma che meraviglia sono i tuoi racconti? Hai un modo di descrivere le scene “normali” permeandole in un folle umorismo che lascia a bocca aperta e fa morire dal ridere allo stesso tempo. Hai proprio uno stile ben definito! Bravo bravo, e al prossimo episodio!

  • Ciao Massimo, è buio quindi niente telecamere; scelgo il testimone, che sicuramente sarà un tipetto all’altezza della situazione.
    Mooolto divertente, bello inventare i titoli, ti invidio!
    Al prossimo, ciaooo🙋‍♂️

  • Ci scappa il morto, per forza!
    Ciao, Massimo.
    Oscar come miglior titolo a… “Perizoma Jones” anche gli altri non scherzano.
    Sempre meglio, ora aspetto il nuovo episodio, certa che tirerai fuori altre chicche, tipo la musica nelle orecchie 😂

    Alla prossima!

  • …dunque, riassumendo, il morto scappato potrebbe scappare di nuovo…? Uhm, interessante,🤔… voto quella.
    Carina la cosa degli auricolari, molto vera, una metafora della vita, nulla è come sembra, nemmeno la musica.🙄
    🙋‍♂️ viva le videoteche estinte! Ciaooo

  • Questo episodio è davvero avvincente! La trama si sta sviluppando in modo misterioso e intrigante, con il mistero del cadavere scomparso. Mi piace come il personaggio principale riesce a catturare l’attenzione dei clienti della videoteca, inclusa una leggenda del cinema come Nino Casciàri. Sono curioso di scoprire come si svilupperà questa situazione e cosa accadrà in seguito. Continua così!
    Mi piacerebbe leggere “Cerchiamo il cadavere, ma ci scappa il morto.” Sembra essere una svolta intrigante nella storia e potrebbe portare a ulteriori misteri e sviluppi interessanti.

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