Una scelta sbagliata

Shock

Incapace di prendere sonno, Marzia scese dal letto e si affacciò alla finestra. Settembre era ormai agli sgoccioli, ma nemmeno l’aria calda di Palermo e il cielo trapuntato di stelle riuscirono a cancellare il ricordo di ciò che era successo qualche giorno prima.

Trent’anni appena compiuti, laureata in lingue, Marzia si barcamenava da sempre tra supplenze e lezioni private che le davano giusto il necessario per vivere. Una situazione non certo facile, specialmente da quando le era mancato l’appoggio della madre, morta di cancro dopo una lunga agonia. Del padre, scomparso in un incidente quando aveva appena quattro anni, conservava solo un ricordo sbiadito e qualche fotografia.

Ed ora era arrivata un’altra tegola, difficile da digerire e, soprattutto, da accettare. Fabio, il suo ragazzo, era stato chiaro. Non avrebbe rinunciato a un lavoro ben retribuito solo perché lei non aveva intenzione di spostarsi in un’altra città. Oltre a turni massacranti, in ospedale lo stipendio era decisamente basso. La clinica che gli aveva offerto un posto invece, oltre a un orario più “umano” gli garantiva anche un’entrata molto più cospicua.

Ti amo, ma è un’occasione più unica che rara, non posso rinunciare. E poi scusami, se aspetti il posto fisso qua a Palermo stai fresca, tanto vale provare in un’altra città” Le aveva detto guardandola negli occhi. Fabio non aveva tutti i torti, ma lei non se la sentiva di abbandonare la propria città, gli amici di sempre, la bella casa che i genitori le avevano lasciato.

Alla fine non aveva avuto una bella reazione, ma quello che la preoccupava era che Fabio non si era più fatto sentire. Troppo orgogliosa per chiamarlo, aveva sperato sino all’ultimo che fosse lui a farlo, ma la tanto sospirata telefonata non era mai arrivata.

Si erano conosciuti quasi per caso, e solo “grazie” all’automobilista che l’aveva investita mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali. Frattura di tibia e perone era stata la diagnosi, due mesi di gesso e altrettanti di riabilitazione per recuperare la mobilità dell’arto.

Fabio era uno dei fisioterapisti dell’ospedale, aveva la sua stessa età e un sorriso contagioso. Alto e con un fisico da atleta, l’aveva messa subito a proprio agio e non aveva mai mancato di incoraggiarla nei momenti di sconforto. Dopo varie sedute, si rese conto di non poter fare a meno di quel incontro fisso, in pratica si era innamorata. Fabio aveva sin da subito ricambiato, era sempre gentile e non mancava mai di trattenerla più del solito. Sino al giorno in cui, dopo averla invitata a cena, erano finiti a letto insieme.

Scuotendosi da quei ricordi, prese il cellulare dal comodino e scorse le chiamate ricevute. L’ultima di Fabio risaliva a cinque giorni prima, le venne da piangere e fu tentata di chiamarlo. Il dito rimase a lungo sospeso sul tasto verde, poi cambiò idea e fece il numero di Agata, la sua migliore amica.

“Il cliente da lei selezionato non è al momento raggiungibile, si prega di…”

Esasperata, gettò il telefono sul letto.

Voleva bene ad Agata, anche se era esattamente il suo esatto contrario. Estroversa ed esuberante, aveva instaurato con gli studenti un rapporto che lei stessa non era mai riuscita a ottenere. Per questo motivo l’aveva spesso criticata, tuttavia Agata si limitava a scrollare le spalle e a prenderla in giro.

Cerco solo di mettermi al loro stesso livello, tu piuttosto, dovresti essere meno prof e più amica. In fondo abbiamo solo qualche anno più di loro” Le ripeteva spesso.

Già, non fosse per il fatto che Agata aveva una cattedra fissa, sicura. Facile parlare così quando si hanno le spalle coperte e uno stipendio garantito.

Sempre più nervosa, guardò l’orologio e si rese conto che era quasi l’alba. Quel giorno non aveva supplenze, e il ragazzo a cui stava dando lezioni private sarebbe venuto solo nel pomeriggio. Se non ricordava male anche Agata era libera per cui, alla faccia del telefono spento e dell’ora non proprio consona, decise che sarebbe andata a trovarla. Aveva un disperato bisogno di parlare con qualcuno, e l’amica le avrebbe sicuramente offerto una spalla su cui piangere.

Cosa troverà Marzia a casa di Agata?

  • Fabio disteso sul pavimento in un lago di sangue. In poltrona, Agata tiene una pistola in mano e sembra essere in trance. (50%)
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  • Agata e Fabio trucidati a colpi di pistola nella vasca da bagno. (50%)
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  • Agata e Fabio a letto insieme (0%)
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29 Commenti

  • Ciao,
    complimenti, sei stato molto bravo a esprimere la tensione crescente e l’inquietudine di Marzia!
    Io invece voto per l’opzione “Marzia urla e cerca di fermarla, ma parte un colpo e…”, perché mi sembra la più interessante.
    A presto!

  • Agata si porta la canna della pistola alla tempia ma…

    Ciao Old_Writer! Ho beccato la tua storia per caso. Benché la descrizione non mi attirasse un granché sono rimasto affascinato dalla tua scrittura e della piega che ha preso la storia! Ancora troppo presto per fare ipotesi e rifessioni, ho deciso di seguirti 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Old_writer, ho letto con interesse questo nuovo episodio. La tensione sta crescendo, e il mistero si addensa sempre di più. La scena con Marzia che scopre il corpo di Fabio e l’incidenza di Agata è stata davvero coinvolgente. Hai saputo creare un’atmosfera intensa. Non vedo l’ora di scoprire cosa sia successo e come si svilupperà la storia. Continua così, stai scrivendo un racconto avvincente! 👏📖

  • Ciao, Old Writer.

    A dir la verità mi inquietano tutte e tre le alternative. Quella che mi inquieta di meno è l’irruzione dei Carabinieri.
    Da segnalare solo un paio di cose formali, come lo spazio prima della punteggiatura in “Non … non … volevo”, l’assenza di spazio dopo in “…io” e “quel appartamento” al posto di “quell’appartamento”.
    La lettura scorre piacevole e vediamo cosa ci riserverà il prossimo episodio?

    Grazie e alla prossima.

  • Voto per l’irruzione, con la speranza che Agata non faccia pazzie!
    Ciao caro ❤️ capitoletto che si legge veloce veloce, che ci descrive un po’ di restriscena di Agata e ci lascia in standby proprio sul più bello XD XD
    Sono curiosa di capire chi m’ha ammazzato Fabio, ché Agata è troppo scossa per essere un killer XD E il killer allora dov’è? È ancora in casa o è uscito dalla porta chiudendo a chiave? XD
    E poi Agata è troppo giovane, carina e trendy per possedere una pistola, dai, non me la immagino. Però è anche vero che, se ben raccontata, in un racconto ogni cosa è plausibile!
    Ti auguro una buona scrittura , alla prossima 🙋🏼‍♀️❤️

    • Vero, in un giallo tutto è possibile, persino che un assassino chiuda la porta a chiave prima di andarsene. Oppure potrebbe ssere fuggito dalla finestra, in fin dei conti è solo il primo piano. Oppure, altra ipotesi, potrebbe essere stata proprio Agata a uccidere il quasi ex fidanzato di Marzia. Avevano una relazione già da prima? Ad ogni modo ci penseranno i carabinieri, sempre che la tua opzione resista alla fine, altrimenti vedremo. Buon pomeriggio e grazie.
      OW.

  • Annotazione doverosa.
    Le possibilità erano due: trovare due cadaveri oppure solo Fabio ucciso sul pavimento. Sono finite pari, e pur evidenziandomi in nero la seconda, T.I ha scelto la prima. Io avevo già scritto la trama per la seconda, quindi è andata così, ma d’altronde erano pari, e non si poteva trovare una via di mezzo. Buona giornata.
    OW.

  • Ciao.
    Sei stato molto bravo a descrivere lo stato d’animo della povera Marzia tra lavoro precario, morte dei genitori e crisi con il suo fidanzato. Anche se devo dire che il desiderio di Fabio di avere un lavoro migliore e meglio retribuito è decisamente comprensibile, impossibile dargli torto.
    L’opzione che mi sembra più interessante è che Marzia trovi Fabio e Agata morti nella vasca da bagno.
    A presto!

  • Facciamo che il morto ammazzato sia Fabio, Agata lasciamola viva. Per ora XD XD
    Ciao caro, e benvenuto su TheIncipit ❤️ la piattaforma dove scrittori e presunti tali si incontrano per giocare con le reciproche storie!
    Inizio lemme lemme, hai deciso di partire col botto dal secondo capitolo, ti perdono,l: chissà se questa scelta ti sarà di buon auspicio per il proseguo della storia!
    Dai, indaghiamo un po’, facciamoci delle domande, fumiamoci delle sigarette e chiediamoci chi e perché: salgo a bordo curiosa, e con una pistola nella tasca dell’impermeabile spiegazzatoh XD XD
    🙋🏼‍♀️

  • Mi chiedo chi le aprirà la porta… E allora mi sento obbligato di scegliere i due morti e l’assassino fuggito di corsa.
    Inizio con la sordina per prendere la rincorsa; e un tappeto di ordinarie disavventure preludio al dramma.
    Molto bene.
    Ciao🙋‍♂️

  • Ciao, Old Writer.

    Inizio intrigante di un giallo misto rosa. Ancora più intrigante il fatto che ci fai scegliere la vittima (scarto a priori Agata e Fabio a letto insieme, darebbe un taglio troppo rosa visto che hai scelto di scrivere un racconto giallo). Mi intrigano molto i gialli in cui l’ovvio non è la soluzione, quindi scelgo Fabio disteso sul pavimento e Agata con la pistola in mano.

    Grazie e alla prossima.

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