Irene

Dove eravamo rimasti?

Come andrà questo compito di latino? Bene, ma Irene gli darà buca (67%)

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Irene ricevette un messaggio da Diego: le aveva inviato la foto del voto preso in latino: 5-. Poiché aveva vinto la scommessa, le chiese di andare al cinema, e Irene, disperata, dovette accettare.
«Perché hai accettato questa scommessa?», le chiese Giada.
«Pensavo che prendesse 3!».
«Ti aiutiamo noi a prepararti! È il tuo primo appuntamento con un ragazzo!».
Irene non cercò di far cambiare loro idea, tanto non ci sarebbe riuscita.
Una volta a casa, si confidò con Dafne, che si offrì di aiutarla a scegliere l’outfit.
«Non posso uscire con lui!».
«Non è vero, lo dice anche la psico. E poi dovete solo andare al cinema. Non lo devi baciare, se non ti va. Facciamo una prova. Fai finta che io sia Diego: dimmi quello che diresti a lui».
«No. Tanto non capirà mai».
«Forse. Ma gli devi parlare, prima o poi».
Poco dopo arrivarono anche Bianca e Giada, che subito valutarono gli outfit proposti da Dafne.
Irene si truccò e si vestì, poi le amiche l’accompagnarono al cinema.
Rimasta sola, si sentì pervadere dall’ansia. Capì che non sarebbe mai riuscita a parlare con lui, così scappò.
Poco dopo ricevette un messaggio da Diego, ma non lo lesse. Era sicura che le avesse scritto per chiederle dove fosse. Si sedette su una panchina e pianse per oltre un’ora.
Quando tornò a casa vide che, ad aspettarla fuori, c’era Diego. Non poteva credere che lui fosse lì ad aspettarla nonostante lei non si fosse presentata all’appuntamento.
Lui le sorrise: «Ciao».
Irene, vergognandosi, non riuscì a rispondere al saluto.
«Scusa se ti ho messo in difficoltà, chiedendoti di uscire».
«Non devi chiedermi scusa. Il problema sono io. Tu mi piaci, ma la mia vita è un casino e non ti voglio creare problemi. È per questo che ti ho dato buca. Mi dispiace».
Diego sorrise: «Ho sentito bene? Hai detto che ti piaccio?».
«Sì, ma ho detto anche che non ti voglio mettere in mezzo ai miei casini».
Lui le portò una ciocca di capelli dietro l’orecchio: «Sei bellissima».
La baciò. Irene restò ferma ma presto si accorse che stava ricambiando il bacio.
Diego la guardò negli occhi e le sorrise: «Tutto sommato, la nostra serata è andata bene, no?».
Irene sorrise e lui la baciò ancora, poi si salutarono.
Il giorno dopo, le sue amiche l’accerchiarono: «Dicci tutto!», disse Giada.
«Non gli ho parlato».
«E che avete fatto?».
Lei non rispose e loro non insistettero.
Dopo la prima ora, però, Diego entrò in classe.
«Ciao, sono arrivato in ritardo e non ci siamo visti», disse a Irene.
Lei sorrise e lui la baciò, lasciando Bianca e Giada a bocca aperta.
«Vieni da me questo pomeriggio?».
«Sì, così parliamo di una cosa importante».
«Ok. A dopo», le disse lui baciandola di nuovo.
Irene fece finta di nulla, ma Bianca le chiese: «L’hai baciato senza prima parlargli?».
Irene scoppiò a piangere: «Mi lasci in pace?». E, per tutta la mattina, non parlò più con le amiche.
«Scusa per prima. È che non voglio vederti soffrire», le disse Bianca al termine delle lezioni.
«Lo so. Hai ragione. Ci devo parlare».
Al pomeriggio, Irene andò da lui determinata a parlargli ma, quando lui le aprì la porta, le tornò l’ansia.
Lui la portò in camera e la fece sedere sul letto. Cercò di baciarla, ma lei lo bloccò: «Diego, io sto bene con te, ma non possiamo stare insieme».
«Perché? Tu mi piaci, e ieri mi hai detto che anche io ti piaccio. Qual è il problema?».
«È complicato».
«Non importa, lo voglio sapere. E poi perché dici che non possiamo? Non possiamo o non vuoi?».
«Non possiamo».
«Che vuol dire? È una cosa religiosa?».
«No».
«È un problema di salute?».
«No, ma è una cosa per cui vado dalla psicologa».
«Ah. Ma si risolve?».
«Sì, ma ci vorrà ancora molto».
«Senti, io voglio stare con te. Tu mi piaci, e se hai un problema di cui non mi vuoi parlare non importa, è una cosa che si risolverà, l’hai detto pure tu».
Diego asciugò una lacrima che scorreva sulla guancia di Irene, poi la baciò. Irene sapeva che avrebbe dovuto fermarlo, ma con lui si sentiva bene e lo baciò a sua volta.
Diego le propose di sdraiarsi per ascoltare musica, ma passarono il pomeriggio a baciarsi. Poi lei dovette andare via, ma decisero di incontrarsi nuovamente quella sera, per recuperare l’appuntamento al cinema.
La mattina dopo, a scuola, Bianca notò che Irene era pensierosa. «Com’è andata?», le chiese.
«Stiamo insieme».
«Gli hai parlato?».
«No».
Prima che Bianca potesse esprimere il suo disappunto, le spiegò: «Lo so: finirà malissimo. Ma lui mi piace e io, per una volta, vorrei essere felice».
A queste parole, Bianca si arrese, anche se, ogni volta che li vedeva insieme, non poteva fare a meno di pensare all’errore che la sua amica stava commettendo. Diego, poi, era cotto di Irene: ogni giorno, alla ricreazione, le portava un sacchetto di patatine o di crostini che mangiavano insieme. E per il loro primo mese, le regalò una rosa rossa.
Bianca, contrariata, uscì dalla classe e Giada la seguì: «Che hai?».
«Irene sta sbagliando tutto!».
«Ma sono carini!».
«Sì, ma quando lui scoprirà tutto e la lascerà, lei starà malissimo!».
Bianca sospirò e prese sottobraccio Giada per andare in cortile.

Nel prossimo episodio, Diego scoprirà il segreto di Irene. Come?

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  • Glielo dice Ferrari della 5°A (33%)
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  • Lo scopre da solo, per puro caso (67%)
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76 Commenti

  • Ciao Flavia.
    Il tuo racconto mi è piaciuto davvero molto. Adoro il tuo modo di scrivere, ricercato ma allo stesso tempo semplice e scorrevole.

    Il tema l’hai trattato molto bene, facendo provare le sensazioni dei personaggi.

    Una cosa che un po’ mi stona è il fatto che Irene si sia confidata subito della sua situazione con due persone “estranee”. Ma ognuno è diverso e quindi il suo carattere lo permetteva.

    Il finale aperto è un giusto compromesso. Sono scelte molto importanti di vita ed è bene che lei in primis sia sicura di quello che è prima di intraprendere qualsiasi scelta.

    Al prossimo racconto. A presto!

    • Ciao,
      sì, effettivamente il fatto che Irene si sia confidata subito con Giada e Bianca è stato un po’ un salto nel vuoto, per lei, perché le conosceva solo da poche settimane. Però ci ha voluto provare perché si è sentita rassicurata dal fatto che fossero felici di aver partecipato a una unione civile, quindi ha immaginato che potessero reagire positivamente. Le è andata bene, è stata fortunata.
      Grazie mille!!

  • Quanto mi dispiace essere arrivato solo alla fine .Ma non ogni male vien per nuocere…mi è piaciuto molto leggerlo tutto d’un fiato prendendo il “pacchetto” già concluso e deciso da altri …è un tema molto delicato ed importante che tu hai affrontato con moltissima eleganza , delicatezza e sensibilità …Credo sia il finale migliore. Avrei votato per questo anche io …
    B.R.A.V.I.S.S.I.M.A !

    • Ciao Morrigan,
      mi fa molto piacere che tu abbia letto questa storia anche se è già conclusa e che ti sia piaciuta. Questo sito si basa sulla interattività, ma anche a me ogni tanto piace leggere dei racconti già conclusi.
      Grazie!

  • Ciao, scelta difficile, ma vale una vita e dunque meglio pensare bene.
    Finale direi obbligato, lei è ancora giovane e rischia di prendere decisioni sbagliate. Bravo Diego e i familiari, brava tu che hai raccontato con garbo e passione, scrivendo una ottima prosa. Alla prossima!🌻🙋‍♂️

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