Dove eravamo rimasti?
Feydeau
Il proiettile, la sua scia rovente, avrebbe bruciato la cartilagine dell’orecchio destro di Saverio, e sarebbe andata a conficcarsi nell’occhio sinistro di una monnalisa a stampa che stava appiccicata al muro cambiandole definitivamente i connotati.
Ma non fu così: fu solo un concitato stupore, ordini e grida a rimbalzo, come in un copione di Feydeau, tra il comico e il grottesco.
La situazione era surreale: l’arma era una scacciacani, tenuta come scottasse da una testolina bionda, Carmela, che a fatica al tempo stesso cercava di nascondere un’altra ragazza, Alina, che diceva: – È morto? Sono morti?
Il maschio di casa, il notaio Maffai, teneva gli occhi chiusi, per non vedere.
Era successo che Carmela, temendo che all’appuntamento Orazio Zaza venisse per riprendersi Alina con le buone o con le cattive, aveva pensato bene di sparargli. Il piccolo particolare della pistola finta l’aveva però tradita e sorpresa, e ora stava lì con la boccuccia da pesce palla a rimirare l’esito del casino che aveva combinato senza in realtà aver combinato nulla.
– Dia qua quell’arma, stupida, dove l’ha presa? – Saverio era infuriato anche se in cuor suo ringraziava il cielo d’esser ancora vivo. – Leoni prendila tu; e voi, tutti, entrate nel salotto e sedetevi.
Maffai, Carmela, e Alina, che Saverio vedeva per la prima volta, confudi, obbedirono.
Il commissario li studiò ben bene. Ne ripassò le facce contrite, come quelle di bambini discoli colti in flagrante.
– A proposito di pistoleri, intanto, notaio mi dica: perché lei l’altro giorno ha sparato alla porta di Zaza, che bisogno c’era? Lei ha nascosto la ragazza sulla quale il bravo cameriere aveva delle mire, ma non le è bastato, ha voluto fare di più: perché?
Il notaio riluttante roteò gli occhi, sbuffò, e infine parlò.
– Quell’uomo era una minaccia – disse – Sono solo andato a trovarlo per parlare.
– Lei a trovare lui per parlare? Non mi faccia ridere. Perché c’è andato? Beh, glielo dico io: c’è andato per nascondere a casa sua e a sua insaputa le chiavi della sua Flaminia magari condite con qualche pelo di visone. O no? Non voleva per caso toglierserlo dalle scatole incolpandolo del furto delle chiavi, e dell’auto, e della pelliccia? Maffai! È vero o no?
Stavolta il notaio decise di spiegare.
– …Sono stato da lui perché voleva Alina. Voleva farla prostituire. Bestia! Ha fatto i conti senza l’oste però. Alina, lei la vede, è una ragazza bella fuori e bella dentro, e la scacciacani che ha usato poco fa Carmela gliel’ho procurata io.
Alina arrossiva, poi cominciò a piagnucolare e volle dire la sua.
– Sono colpevole… ho accettato di nascondermi a casa di Carmela sopra la sala da bigliardo, e anche l’idea di incolpare Orazio del furto, perchè avevo paura, e ho mentito a Norma, che è all’oscuro di tutto e che ha denunciato la mia scomparsa.
– Bene, tutto questo lo avevamo capito. Non ho capito bene il fatto dello sparo nella porta, e Orazio Zaza che lo viene a denunciare… strano no?
– Ebbene sì, finiamola qui! – riprese Maffai – quella volta a casa di Zaza nascosi le chiavi nel portaombrelli, poi lo affrontai, ci insultammo, a voce alta. Mi venne in mente che i vicini avrebbero sentito, e allora esagerai: una volta uscito sparai un colpo sulla porta. Speravo che la Polizia, chiamata dai vicini arrivasse subito e trovasse quel mazzo di chiavi.
– Ah, ecco. Lei però ha troppa immaginazione, mi perdoni. Infatti nessuno ci chiamò, e anzi fu lo stesso Zaza che venne a denunciare il mattino dopo.
– Certo, perché non sapeva delle chiavi, e pensava di mettermi nei guai. Oltretutto denunciando diventava per voi subito vittima e non un sospetto di reato, denunciato da un vicino.
Saverio accese un sigaro. Aspirò. Maffai era un fesso ingenuo, e imbranato, ma non era cattivo. Meglio sorridere al “mistero” rivelato.
– Che cazzo, pero’! – disse poi, tornando a fare il furioso – Voi e i vostri giochetti! Ci avete fatto correre per una settimana appresso al fumo. – puntò il toscano fumante come un’arma – Vi giuro che vi farò pagare tutto, anche il taxi, e le telefonate. Tutto dovete risarcire: il mio tempo e quello della Polizia. Tutto quello perso dietro alle vostre stronzate… Siete tutti in stato di fermo e, domani, sarà il giudice a decidere.
– …e lui? – buttò là Maffai.
– Lui chi?
– Lui Zaza, chi sennò?
– Beh, lo aspettiamo, mettetevi comodi.
Poco dopo bussarono alla porta.
– Tutti zitti! – ordinò il commissario estraendo la Beretta d’ordinanza – basta giochi! – Poi aprì la porta. Zaza era lì, con le mani ammanettate si copriva un occhio nero, e con lui c’era il brigadiere Zaccaria.
– Mi ha riconosciuto questo imbecille. Stava per spararmi. Mi ha fatto correre, ma adesso guardi com’è docile.
*
Norma e il soffritto non erano mai andati d’accordo: quello, ostinato, bruciava sempre, o lessava. Però il profumo era una goduria.
– Lascia fare a me – disse Saverio ancora in pigiama – è domenica, rilassati, oggi ‘pasta alla Norma’. Nella vita da commissario c’è posto anche per la cucina… spostati, e lasciami lavorare!

24/12/2023 at 09:51
Alla fine, in un tripudio al profumo di soffritto, l’amore trionfa!
Ottimo finale, Fenderman.
Tutto torna, tutto si spiega e ho anche collegato gli avvenimenti che, lungo il tragitto, ho letto a distanza e faticavo a mettere insieme. Hai capito Zaza, che delinquente! Ci credo che la poverina si nascondeva. E per la serie: nulla è come sembra, anche il povero Maffai, in fondo, è un povero diavolo che tenta di aiutare, un pasticcione buono, insomma.
Bene, immagino che tu abbia già in mente una nuova storia. Io sto tentando disperatamente di rimettermi a scrivere, ho già anche la scaletta, ma mi manca l’energia mentale (e non solo) per attaccare sul serio. Temo di fare come a Gennaio, e di impiegare mesi per terminare una storia che richiederebbe al massimo qualche settimana.
Ma adesso ti saluto e ti auguro il Miglior Natale Possibile! Tanti auguri, con soffritto o senza, a tuo piacimento! 🎄🎄🎄
24/12/2023 at 12:26
Ciao Keziarica, dai, aspetto di leggerti.
Come hai potuto vedere sciogliere nodi insensati si può, e noi autori abbiamo un grande potere, vita e morte, condanna e santità dei personaggi. Ti aspetto dunque alla prossima prova. Buone feste!🙋♂️🌻
22/12/2023 at 12:54
Ciao, che Shakespeare mi perdoni, ma oserei dire “tanto rumore per quasi nulla”!!! Come dice il mio conterraneo Marco Paolini, se ti fermi a osservare la vita è commedia dell’arte pura e a volte quasi inarrivabile!!!
E a proposito di commedia dell’arte involontaria, cosa significa confudi?
Alla prossima e se non scrivi prima di Natale, buone feste a te e famiglia.
22/12/2023 at 16:19
Confudi è confusi, tu non potevi non notarlo.😉
Grazie per gli auguri, tanta felicità pure a te!
🌻🙋♂️
21/12/2023 at 23:23
Quindi alla fine era tutto un teatrino ai danni, si fa per dire, di Zaza; per evitare che facesse danni più gravi hanno tirato su mari e monti e fatto un casino ma alla fine hanno raggiunto più o meno l’obbiettivo. Merito anche di Saverio che ha l’istinto giusto e la testa a posto.
Per il resto continua a stupirmi la tua bravura con i gialli, portando avanti personaggi subito visibili in poche parole.
A rileggerci alla prossima storia e Buon Natale e Buon Anno.
Ciao 🙂
24/12/2023 at 12:23
Ciao, grazie Red.
A rileggerci. Per intanto buone feste anche a te.🙋♂️
21/12/2023 at 22:27
Ed eccoci qua “confudi e felici” alla fine di un’altra storia vissuta insieme… pochi ma buoni.
Grazie a tutti per averla seguita, e appuntamento a chissà quando per una nuova storia…
Buon Natale e capodanno a tutti!
🙋♂️
20/12/2023 at 16:25
Ciao, Fenderman.
A quanto pare (forse) c’è sotto un giro strano e poco pulito, ma chissà… forse no. Non resta che arrivare alla conclusione per scoprirlo. Magari con un finale surreale…
Riflessioni di un uomo che ancora può innamorarsi, forse, più che di altro, della vita.
Buon proseguimento. Se non ci di legge prima: BUON NATALE!💫
21/12/2023 at 22:37
Eccovi qua col finale, lasciamo gli anni cinquanta e la nostalgia di un tempo sicuramente difficile ma fascinoso e carico di atmosfere.
Torniamo a oggi, con un sito che era, e rischia di non essere più un luogo di incontri fra amici che credono nella grandezza delle cose costruite insieme.
Grazie ancora, ti auguro buone feste e spero (davvero) di tornare a combattere con voi, ancora, la guerra dei cinquemila.
Ciao
🙋♂️🌻
15/12/2023 at 13:13
Ciao, siamo già alla fine, non ci credo!!! La sorpresa “dietro l’angolo” sembra succulenta, quell’accennare ma non dire stuzzica la curiosità!!!
Ho votato per il finale surreale, è quello che mi piace di più, spero che qualcuno nel frattempo elimini la parità!!! Alla prossima e buon fine settimana.
21/12/2023 at 22:32
Ciao Isabella, ecco il finale. Surreale nella sua improbabile banalissima combinazione di farsa e dramma, proprio come nella vita vera, spesso davvero surreale.
Grazie per avermi seguito, a presto!
🙋♂️🌻
14/12/2023 at 23:20
Indeciso tra Surreale e Classico, alla fine ho scelto Classico.
Bella la sequenza che parte lente e via via più veloce fino alla porta malandata, dove rallenta di nuovo fino allo sparo!
Per il resto dei commenti, aspetto il finale 🙂
Ciao 🙂
21/12/2023 at 22:29
Ciao Red, ecco il finale è servito. Banale, classico e surreale quanto basta per assomigliare a tante storie vere e strambe che capita di sentire in giro.
Grazie e a presto!
🙋♂️
13/12/2023 at 10:34
Ciao, Fenderman.
letto d’un fiato. Tutto si unisce per creare un concerto di immagini chiare che riportano indietro nel tempo. L’olivare con il secchio verde e i gioielli verdi, sembra una ripetizione e invece è un doppio tocco di colore che rafforza la scena che volevi, immagino, mostrare.
Il marmittone… mi ricorda i vecchi film all’italiana e mi ha fatto immedesimare in Leoni, avanti con gli anni rispetto ai colleghi giovani, che pedina la donna. Chissà che nascondono tutti, chissà che nasconde anche Norma, che prima pareva strana e non così bella, e ora pare essere ragione di vita per il vecchio commissario.
Vada per le sorprese, speriamo che servano a riportare a casa la ragazza e che non facciano troppo male.
Alla prossima!
12/12/2023 at 18:38
Ciao, scusa il ritardo, ma avevo un progetto urgente e irrimandabile da seguire!!! Non so, c’è qualcosa che mi puzza, nel senso che qualcuna non la sta raccontando davvero giusta!!! Non mi resta che aspettare e vedere…
Ho votato per le sorprese, quelle sono brave (e soprattutto contente) a complicare la situazione!!! Alla prossima.
06/12/2023 at 23:51
Il prossimo è il capitolo 9: facciamo una sorpresa 😀
La questione è ancora ingarbugliata, si notano dei spiragli ma ancora la trama è molto fitta: vediamo se una sorpresa aiuta 🙂
Ciao 🙂
06/12/2023 at 10:59
Ciao, Fenderman.
Ti è mai capitato di pensare a posti in cui non sei mai stato, in tempi in cui non puoi essere mai stato e sentirli come ricordi? A me capita con le atmosfere degli anni ’60: nei miei “ricordi impossibili” rivedo ambienti arredati proprio come li descrivi tu. Mi pare di esserci pure, di sentire l’aria che doveva esserci allora, che non era la nostra, ne sono sicura. Questo per dirti che hai il dono di evocare ricordi, pensieri e immagini vive, che non sono solo parole, sono storie che paiono vissute.
Il notaio sa, resterei con Leoni per capire cosa sa.
Interessante la similitudine con la Cadillac e il fatto che, grazie alla moglie moderna, il notaio volpone si sia subito dotato di una bella segretaria algida che di nome fa Carmela.
Ottimo, sempre.
Alla prossima!
06/12/2023 at 22:19
Ciao Keziarica, grazie.
…era proprio quello che volevo fare; ho scelto il crepuscolo degli anni ’50 quelli difficili in cui si era seminato il verde luminoso e forse irripetibile degli anni ’60. La figura romantica un poco consumata del commissario e dei suoi sbirri sono lì a rappresentare il sottile smarrimento di fronte a un mondo che cambia.
Continuiamo dunque questa linea, il giallo è in fondo un pò un pretesto, e non a caso la storia si intitola “Vita da Commissario”.
Continuiamo con un altro episodio il nostro piccolo viaggio in un mondo ahimè un pò perso.
Ciaooo🙋♂️🌻
03/12/2023 at 11:49
Ciao, la figura del notaio mi è molto famigliare, ce n’è sempre almeno uno in città/quartiere!!! La cosa più interessante del tipo, però, è solitamente la moglie!!! È una donna tutta casa e famiglia che sopporta le corna con stoicità (se si è la premier dame è tutto compreso nel prezzo), o è capace di reagire con violenza anche se in realtà non ce n’è motivo? Chi vivrà vedrà…
Ah, ho apprezzato molto l’immagine dell’alpenstock scout che punzecchia la vipera!!!
Ho votato per Saverio e Norma, magari qualcosina cominciamo a capirla!!! Alla prossima e buona domenica.
06/12/2023 at 22:22
Ciao Isabella, il solito quadretto famigliare con lui arrivato e assente che tiene buona la moglie curiosa di novità, attiva ed esigente, pur di essere lasciato in pace…
Vedremo come andare a concludere anche con il nostro bravo commissario che ha qualche idea in testa…
Ciao, grazie!🌻🙋♂️
02/12/2023 at 19:35
Questa volta non lo so: mi interessano tutte quindi faccio scegliere al caso… roll… roll… Saverio e Norma!
Ciao! Il nostro giallo continua! Mancano tre capitoli alla fine e qualcosa si vede spuntare. Credo di essermi perso qualche indizio per strada ma la cosa continua ad appassionarmi.
Bella l’idea della “copia siciliana” che sembra svedse: in “tinta” con i mobili 😛
Ciao 🙂
06/12/2023 at 22:26
Ciao Red spero di riannodare tutti i gfili, anche quelli persi. L’importante è raccontare un pezzetto di vita di gente più o meno normale che ruba, tradisce, sparisce, inganna e vendica… insomma: quelli lì.
Grazie, come sempre. Ciao
🙋♂️
01/12/2023 at 10:07
Ciao, Fenderman.
Uhm, non so se fidarmi di questo benefattore silenzioso che ammira la bellezza e la lascia ad altri così, senza batter ciglio. Qualcosa non torna o forse sono io a essere troppo sospettosa; l’animo umano ha tante sfaccettature e spesso virano al nero.
Voto gli eventi che corrono, siamo al sesto episodio e ad arrivare in fondo è un niente.
Buona giornata e alla prossima!
27/11/2023 at 09:42
Ciao, leggendo mi è venuto in mente il ritornello “Ho visto lei che bacia lui, che bacia lei che bacia me”, come ripetono gli psicologi in questi giorni, è inutile fare la crocerossina, sono solo guai!!! Comunque, vediamo cosa sta combinando questo notaio, e speriamo che il mix uomo-professionista riesca a vederci bene in unla situazione così complicata!!!
Ho votato per il notaio, anche se ero stuzzicata anche dalle spiegazioni di Nora!!! Alla prossima.
26/11/2023 at 02:37
E ora? E ora tocca al Notaio 🙂
Ciao! Dialogo infruttuoso eppure c’è un che di vero. Ho l’impressione che questo cameriere sia sia vittima che carnefice, se mi passi i termini. E Nora, probabilmente, ne sa più di tutti, anche se le manca il quadro completo.
Il Commissario in lotta tra umano e poliziotto ha sempre il suo fascino e di solito vince quando “le due parti” vanno d’accordo. Od almeno così la penso io 🙂
Ciao 🙂
24/11/2023 at 10:06
Ciao, Fenderman.
Devo ammettere che leggendo con ritardo (per colpa mia assolutamente), faccio fatica a tenere traccia degli indizi e, pertanto, mi baso sul capitolo che leggo di volta in volta. Qui trovo quello che spesso sento dire a proposito dell’investigazione e di come sia cambiata nel tempo: oggi si dà molto peso alla tecnologia, alla scienza e, ahimé, ai processi così detti mediatici. Un tempo l’investigazione si basava molto sulle capacità deduttive di chi investigava, sulle “risorse umane” che ruotavano intorno all’indagine (parenti delle vittime, conoscenti, informatori e testimoni). Non starò qui a dire cosa è meglio e cosa no, ma questo capitolo ritrae con accuratezza il metodo investigativo di un tempo. La moglie Anna mi fa pensare (ancora) a Schiavone con Marina, anche se in questo caso si tratta di un ritratto nostalgico di una quotidianità senza clamori, senza fantasmi, solo semplice convivenza con un dolore che si è fatto ricordo dolce e abitudinario. Bravo, cos’altro ti posso dire?
Voto la visione dall’armadio, perché siamo a metà e non si può sapere tutto, ma forse a guardar meglio…
Alla prossima!
24/11/2023 at 16:52
Ciao, grazie. E sì, meglio non farla tanto complicata coi gialli a puntate, ormai ho imparato. Un giallo di settanta o quasi anni fa è una sfida, è una gioia! Se pensi a come il mondo sia cambiato, stravolto in questi anni… il mio modello è ancora più in là e di molto rispetto a Schiavone. Penso a Maigret, e alla sua dolce compagna, penso a Pietro Germi e il suo “pasticciaccio brutto”, e la cosa mi riconcilia col racconto. Peccato che il sito stia veramente ai minimi termini, non ci sono più gli autori che c’erano, nessuno legge, e molte storie sono, purtroppo, (almeno secondo me) illegibili.
Comunque grazie per esserci ancora nonostante tutto. Ciaooo
🙋♂️🌻
24/11/2023 at 23:48
In effetti mi sto chiedendo anch’io perché improvvisamente gli autori siano scomparsi tutti insieme…
Scusa l’intrusione; attendo il prossimo capitolo 🙂
Ciao 🙂
25/11/2023 at 10:17
Ben vengano certe “intrusioni” fanno piacere!
A presto🙋♂️
24/11/2023 at 10:06
Ciao, Fenderman.
Devo ammettere che leggendo con ritardo (per colpa mia assolutamente), faccio fatica a tenere traccia degli indizi e, pertanto, mi baso sul capitolo che leggo di volta in volta. Qui trovo quello che spesso sento dire a proposito dell’investigazione e di come sia cambiata nel tempo: oggi si dà molto peso alla tecnologia, alla scienza e, ahimé, ai processi così detti mediatici. Un tempo l’investigazione si basava molto sulle capacità deduttive di chi investigava, sulle “risorse umane” che ruotavano intorno all’indagine (parenti delle vittime, conoscenti, informatori e testimoni). Non starò qui a dire cosa è meglio e cosa no, ma questo capitolo ritrae con accuratezza il metodo investigativo di un tempo. La moglie Anna mi fa pensare (ancora) a Schiavone con Marina, anche se in questo caso si tratta di un ritratto nostalgico di una quotidianità senza clamori, senza fantasmi, solo semplice convivenza con un dolore che si è fatto ricordo dolce e abitudinario. Bravo, cos’altro ti posso dire?
Voto la visione dall’armadio, perché siamo a metà e non si può sapere tutto, ma forse a guardar meglio…
Alla prossima!
17/11/2023 at 13:26
Ciao, la domanda che mi frulla per la testa? I dépliant sono stati portati in commissariato per sviare le indagini o perché veramente Alina se ne è andata visto l’aria pesante? Chi vivrà vedrà!!! E speriamo nel metodo “gatto”!!!
Ho votato per l’armadio, dall’alto si vede sempre meglio!!! Alla prossima e buon fine settimana.
16/11/2023 at 23:38
È salito sull’armadio, vede qualcosa, ma non capisce niente. Voto questa perché mi ha fatto ridere 🙂
Ls vicenda si infittisce ma il bandolo della matassa è ancora lontano. Vediamo dove ci portano le indagini 🙂
Ciao 🙂
PS: la “comparsa” di Anna è stata molto carina 🙂
25/11/2023 at 23:40
Ciao Red, grazie.
Saverio vede qualcosa ma… il nuovo cap è servito, spero ti piaccia. Ciaooo🙋♂️