Chi sta bussando alla porta?
Scrollavo il mio telefono frantumato, bevendo una birra e fumando, doposbronza bestiale, tremori, depresso; pensavo delicatamente di farla finita, sempre sperando in un angelo fortunato, quando bussarono alla porta, molto lievemente, lo sentii a malapena.
Rimasi ad ascoltare e bussarono di nuovo. Nascosi la mia stecca di sigarette Chesterfield sotto il camino e socchiusi la porta. “Sòla?” disse la voce. “Bernardo Sòla?” e lì fuori c’era una donna in mezzo alla pioggia leggera, la pioggia delle nove di sera tra due piante morenti sotto il portico davanti al caseggiato dove vivevo a malamente tra birra, ombre di topi e vecchi libri di Albert Camus, di Friedrich Nietzsche e di John Fante e guardai fuori guardai fuori guardai fuori ed ERA UNA DONNA e CHE donna sotto quella pioggia delle nove di sera – lunghi capelli rossi fino al sedere, cristo: tonnellate di miracolo rosso. E la faccia, piena di passione come un fiore strappato con le dita al bocciolo, una specie di fuoco fatuo e il corpo, il corpo era SESSO allo stato puro, sesso lì davanti a me che saltava e cantava guardava fluttuava mormorava sotto la pioggia delle nove di sera dicendo: “Sòla, Bernardo Sòla?” e io dissi: “Prego, accomodati”, e lei lo fece, lei entrò e si sedette sulla sedia davanti al camino e le pareti della stanza cominciarono a vacillare da tutte le parti come quando sei fatto e il tappeto disse, ecchecazzo-oh-mio-dio-oooooooooooh, e poi lei ACCAVALLÒ LE GAMBE e la gonna le si alzò e io le guardai su per le cosce, senza vergogna, gesù, ero fuori di cranio, cosce ginocchia tacchi alti fruscio di lunghi collant attillati e carne oh signore e scalciava il piede, giocherellava con le caviglie, ahi ahi ahi, pietà! E i capelli rossi i rossi capelli coprivano lo schienale della sedia, i capelli rossi andavano a fuoco sotto la luce della lampada, riuscivo a malapena a trattenermi riuscivo a malapena a connettere, non mi meritavo neppure di GUARDARE, e lo sapevo.
Chi bussa alla porta?
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24/03/2024 at 00:02
Ciao Sola,
woah mi piace tantissimo il tuo ripetere nello scrivere, catapulta il lettore nell’estasi del personaggio, nel suo stupore più puro.
Molto brutale il racconto, la si percepisce perfettamente quella ruvida barba e l’odore di birra.
Per questo ho optato per il drammatico. Il tuo personaggio è un uragano, secondo me è su delle note drammatiche che può sprigionare il suo potenziale. Ma è una mia opinione.
Buon lavoro 🙂
24/03/2024 at 00:33
Ciaoo!
Ho voluto sperimentare la ripetizione in modo da creare un momento di suspense al lettore, ma temo che distorce la fluidità del testo.
Grazie mille per aver commentato!
09/11/2023 at 22:49
Capitolo bello spinto. Nel senso buono del termine.
Mi piace anche che hai messo le maiuscole per intendere meglio i movimenti “essenziali”.
Comunque LEI non mi convince. Mi sembra troppo superficiale e forse anche pericolosa.
Vediamo come si evolve la questione.
10/11/2023 at 16:42
Ciao. Personalmente non mi convincono tanto i dialoghi… Comunque grazie per il commento 👍
03/11/2023 at 00:40
Ciao. È un camino con sotto un deposito per la legna (il camino è spento). Grazie per il commento. A presto.
01/11/2023 at 22:49
Ciao, mi viene da chiederti come hai nascosto la stecca di sigarette sotto il camino… uhm, boh, intanto voto la delinquente.
Ciaooo🙋♂️
03/11/2023 at 00:41
Ciao. È un camino con sotto un deposito per la legna (il camino è spento). Grazie per il commento. A presto.