Acqua e Fuoco “Cosa vuoi veramente?“

Harley’s in Hawai

*in questa prima scena ci sono contenuti espliciti sessuali. “*” quando finisce*

Approfitto delle redini del bacio che ho ancora io, mettendomi a cavalcioni sopra di lei, facendole emettere un verso strozzato.

Spalanca gli occhi sorpresa- che si erano chiusi immediatamente appena l’avevo baciata- quando inizio a  strusciarmi lentamente sopra di lei.

Cerca di dire qualcosa ma non le faccio prendere il respiro zittendola con le mie labbra mentre la spingo giù sdraiata sull’erba.

Passo una mano tra i suoi capelli sciolti- avevo ragione alla festa, sciolti sono ancora più belli- e l’altra mano che le accarezza il petto e la pancia.

Onestamente non so cosa sto facendo, non l’ho mai fatto, quindi decido di seguire il mio istinto.

Faccio risalire la mano fino al seno slacciandole leggermente il telo che la avvolge, solo quello a separarmi dalla sua pelle setosa. Le massaggio le tette e i capezzoli sentendola gemere nella mia bocca.

Sposto la mano che è nei suoi capelli e la faccio scendere giù, sempre più giù finché arrivo al suo inguine.

Le stringo l’interno coscia facendole emettere un urletto. Lei non fa niente per provare a toccarmi stringendomi di qualvolta i capelli e continuando invece a limonarmi senza ritegno.

Sposto la mano più su, tra le sue gambe, accarezzandole il sesso. A quel punto Indis sporta entrambe le mani sui miei fianchi e con uno slancio mi ribalta mentre io emetto un urletto strozzato di sorpresa. Lei si allontana ansante risistemandosi l’asciugamano.

*La guardo confusa ancora sdraiata.

“Senti… ci conosciamo da circa un mese sì… ma tu sei piccola e…”

Mi tiro su a sedere e improvvisamente realizzo che non vuole.. insomma non vuole fare sesso con me perché sono piccola e mi prende l’imbarazzo.

“Sembravi starci prima però”

Lei avvampa. “E’ solo che non voglio costringerti… hai solo 15 anni non sei pronta”

Il mio umore cambia e un po’ di imbarazzo si dissipa insieme alla rabbia che stava nascendo. Non vuole mettermi fretta perché crede che non sia il momento.

“Ma io sono pronta, che ne sai tu”

“Elanor…”

Rimango comunque testarda come sempre eh non cambio neanche in questi momenti.

Mi si avvicina prendendomi la mano. “Davvero?”

La guardo un attimo dubbiosa. Sono pronta? Lo sono davvero?

“Non lo so” mi ritrovo a dire.

“E’ okey, abbiamo tutto il tempo”

Le sorrido riconoscente e torniamo verso casa.

_POV Elrond _ una settimana dopo

Stasera, o meglio stanotte, c’è un ballo nella foresta e mia sorella ci andrà con la sua ragazza, Indis.

Io faccio di tutto per proteggerla da tutto e tutti. Non voglio che la trattino in modo diverso.

Lei lo ha spiegato anche ai nostri amici che l’hanno presa sorprendentemente bene. Era andata circa così:

Legolas e Miriel le stavano uno a sinistra e uno a destra cecando di “corteggiarla”. Indis la stava aspettando al confine della foresta e la salutò con la mano. Elanor spostò quindi i due ragazzi sbuffando e corse tra le braccia della sua ragazza baciandola. I due elfi imbarazzatissimi scoppiarono a ridere, le fecero un pollice in su e se ne tornarono dal gruppo.

Gli unici che non la prendono bene sono i nostri genitori ma a questo provvedo io talvolta. Non la picchiano ne niente eh ma a volte si legge proprio il disgusto nei loro occhi. Questa è la “notizia” in più per metterla da parte portando invece in alto me.

La verità è che non mi capiscono e non lo faranno mai perché se fossero bravi genitori avrebbero notato che c’è qualcosa che non va nel mio rintanarmi sempre in camera o in bagno che va ben oltre all’essere timido.

 Non mi hanno mai chiesto di farli vedere uno dei miei disegni.

Più di un mese fa, insieme a quello della mia migliore amica avevo disegnato come mi vedevano gli altri, felice e perfetto, e poi come mi vedevo io, com’ero realmente, disegnato in rosso.

Con una luce apposta si può vedere il disegno sovrapposto a quello in azzurro che da fuori non si riesce a vedere se non fai un esame attento. Nessuno si è mai preoccupato di farlo, non  mi importa, ho Lorien. Lui mi tira sempre su con la nostra amicizia, c’è sempre per me e riesce a vedere il disegno in rosso oltre all’apparenza.

Una sera piangendo notando i nuovi segni rossi sulle mie gambe mi ha fatto promettere di andare da lui se c’era qualcosa che non andava. Quando mi veniva il desiderio di tagliarmi, di farmi del male, andavo da lui.

Non funzionava sempre, ma aiutava molto.

A volte però mi chiedevo perché. Perché mi aiutava lo sapevo, mi voleva un bene infinito e stessa cosa io a lui, ma io per lui non c’ero mai. Lorien non mi ha mai chiesto aiuto, non è mai stato quello debole e io mi sento in colpa per esserlo.                                  Tutti hanno bisogno di un po’ di conforto ogni tanto, e io in queste settimane sono sempre più convinto che non sia così perfetto come credevo.

A volte lo vedo nel suo sguardo, quando si fa distante. Mi sento in colpa per non averlo mai capito e ho intenzione di parlargliene.

Mi distraggo dai miei pensieri quando sento mia sorella scendere le scale.

Com'è vestita Elanor?

  • Nel suo stile, i suoi genitori non saranno d'accordo (100%)
    100
  • Nel suo stile, Elrond le dirà che sta male una volta fuori di casa (0%)
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  • Femminile ma sua madre si arrabbierà lo stesso con lei (0%)
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