La Città dei Draghetti

Dove eravamo rimasti?

Ovvio che sì o non sarei qui! Io direi di partire da... Da vedere come una ragazzina cambia la sua vita grazie ai Draghetti (57%)

La Felicità è il miglio ringraziamento!

Monte Scuro è un luogo che una volta era splendido, con gli alberi dalle chiome nere ed il legno duro come l’acciaio. La scoperta del modo di lavorarlo fece sì che il bosco fu completamente raso al suolo ed al suo posto è stata costruita la città. Purtroppo la mala amministrazione dell’Organo di Controllo ha fatto sì che la città divenisse in breve povera. Secondo Guastav, la colpa è tutta della Città dei Draghetti che in qualche modo ruba loro le risorse. E pensa sempre ad un modo per dirottare la rabbia della gente verso la Città dei Draghetti. Ma sono rare le volte in cui Monte Scuro abbia davvero mandato qualcuno a fare qualcosa contro la Città dei Draghetti, limitandosi di solito a spedire qualche malcapitato di cui non vogliono più occuparsi.

Una volta ci spedì una ragazzina! Elsa, questo è il nome, era un’orfana, era affamata e l’unica colpa che aveva, a parte furti di cibo, vestiario, eccetera, era di non essere amata da nessuno.

Capitò nella Città dei Draghetti quasi per caso, seguendo il suo naso. Vide i vari negozi ma rimase di sasso quando scoprì i Draghetti. I loro musetti erano così dolci da non sembrare pericolosi, di conseguenza decise che una prova la poteva fare. Se la sua prima idea era di sgraffinniare qualcosa, non seppe assolutamente cosa fare quando questi corsero da lei, offrendogli di tutto di più!

«Abbiamo una principessa!» disse Scaglie di Giada.

«Eh? Cosa? No, guarda io…» Elsa arrossì.

«Non ci credi? – rispose Fiammetto – Ora te lo dimostriamo!»

«Rendiamola più bella che mai!» propose Narratrice Bianca.

In due e due quattro, la presero e la trascinarono verso Lucida Scaglie, dove la lavarono, profumarono, pettinarono, massaggiarono… per poi portarla da Scaglie Dorate per vestirla con vestiti comodi e ricercati, degna di una giovane principessa. A Gioiello Cristallo scelsero per lei collane e gioielli. Quando si vide allo specchio quasi non si riconosceva.

«A Mangiare» la prese per mano Cuoco Drago per portarla a Dolce Forno.

«Ma davvero posso mangiare tutto?» Elsa era più perplessa che mai.

«È poco? – chiese Cuoco Drago – Ne vuoi di più?»

«No, no, va bene così… è che non sono abituata…»

«Buon Appetito!» le mise il tovagliolo per evitare di sporcarsi.

Mangiò fino a scoppiare: non credeva che potesse esserci roba così buona.

E con la pancia piena, si commosse.

«Adesso ci vogliono le coccole!» disse MorbidaScaglie.

E via tutti ad abbracciarla; poi la portano a leggere e visto che lei aveva difficoltà, Narratrice Bianca leggette per lei e le insegnò anche.

Quando suonò la campana, tutti a giocare! E poi a cambiarsi di nuovo, visto che ci si era sporcati!

Arrivò sera senza che nemmeno se ne accorgesse ed i Draghetti la stupirono di nuovo, facendole trovare un letto degno di questo nome. Dolci Note la cambiò, l’accompagnò, le rimboccò le coperte e cantò la ninna nanna per lei.

Credette di aver sognato, quando si destò il giorno dopo. Ed i Draghetti gli servirono la colazione a letto! E poi via ad insegnarle a danzare, a muoversi ed a parlare, usando giochi di ogni tipo e natura. Un turbinio senza fine che ad Elsa dappirma fece venire mal di testa, ma alla fine piacque.

Tre giorni passarono in questo modo. Ma come tutte le cose belle, alla fine anche questa finisce. O così credeva. Mastra Cristallo, difatti le regalò un cristallo magico.

«Ora tu esci di qui – le disse indicandole una direzione – e segui il Cristallo. Tempo due ore ed avrai pure una famiglia»

«Mi state prendendo in giro!» inziò ad insospettirsi lei.

«Se così fosse, sei autorizzata a tornare a prenderci a pugni – disse Fiammetto – Due ore. Ci stai?» porse la zampa.

Ad Elsa quasi viene da ridere.

«Ci sto» disse stringendola.

Si incamminò lungo la strada. Non tornò dopo due ore. Tornò dopo tre giorni. In carrozza! Scese da questa portando uno scrigno. Era più felice che mai!

«Una famiglia! Vera! Non ci credevo! Invece è vero! E sono una principessa! È… È… È tutto merito vostro! Ecco, per sdebitarmi!»

Aprì lo scrigno: rubini, zaffiri e diamanti facevano bella mostra di sé. A tutti i Draghetti si illuminarono gli occhi!

«Ma per questi serve un trattamento extra!» dissero.

«Eh? No! Questi sono il mio ringraziamento!»

«No, no: il tuo ringraziamento è essere felice! – spiegò Fiammetto – Per questi ci vuole un trattamento extra! – Attimo di silenzio mentre osservano – Più di uno! Almeno dieci!»

E la trascinarono via.

«Mi hanno riempita di regali» disse più incredula che mai quando riuscì a tornare alla carrozza.

Ed i Draghetti ne portano anche altri.

«Torna a trovarci – le dissero – E passa la voce a tutti quelli che sono niente: li facciamo diventare tutto!»

«Contateci! – disse lei mentre la carrozza partiva – E grazie ancora di tutto!»

«Continua ad essere felice – le gridarono mentre si allontanava – La felicità è il miglior ringraziamento! E grazie di esserti ricordata di noi!»

Quando la carrozza si fu allontanata, i Draghetti portarono lo scrigno alla Cassa Comune e tornarono alle loro faccende, pronti ad accogliere nuovi ospiti, con i loro sorrisi e regali.

Cosa vediamo ora?

  • Prepariamo una bella festa! Scegliete pure la stagione. (25%)
    25
  • Monte Scuro riesce a mandare un pericolo: Ladro, Sabotatore, Assassino... a vostra scelta. (50%)
    50
  • Dal niente al tutto: una torma di bambini pestiferi! (25%)
    25
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59 Commenti

  • Ciao!
    Credo che, essendo stato in parte merito dei topolini, sarebbe bello vederli ricompensati da parte dei Draghetti come “ricompensa” per il loro aiuto.
    (E sì, mi stuzzicava non poco l’idea di vedere i nostri magici personaggi ballare la tarantella😂).
    Come G.G Pintore anche io, leggendo il capitolo , ho trovato dei piccoli refusi dovuti all’uso di tempi verbali che non sempre si incastravano tra loro, ma ormai tutti dovremmo farcene una ragione: benché si leggano i capitoli mille e mille volte prima di pubblicarli, ci sarà sempre qualcosa che sfuggirà.
    Continuo comunque a seguirti.
    A presto!
    -Ross-

  • Capitolo 5)

    Ciao Red!

    Credo di averti mandato le opzioni in pari! Un bel guaio, perché il prezzo da pagare sarebbe immenso!
    Occhio ai tempi verbali e alla “d eufonica”, in alcuni punti pizzica davvero l’occhio – è un errore che tendono a fare quasi tutti, io compreso, e ultimamente ci sto lavorando con più attenzione, tanto che ormai mi sono preso il vizio di sfruttare sul programma di scrittura il comando “Trova” per assicurarmi di eliminare eventuali parti sfuggite! 😉
    Ciò che più incuriosisce, ora, è capire se c’è un eventuale tornaconto per tutta questa generosità.

    Alla prossima! 😉

    • Se ci sarà il tornaconto o meno, non è argomento del prossimo capitolo. Vedremo se si scoprirà negli altri. Il pareggio non è un problema perché c’è tempo fino a Martedì per i voti. I tempi verbali sono la mia disgrazia mentre le “d eufoniche” mi hanno fatto “la capa tanta” quando ero piccolo per metterle che ormai mi suona strano non vederle 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao, in effetti leggendo mi sono chiesta anch’io quale fosse il prezzo che avrebbero dovuto pagare alla fine i Draghetti!!! Spero solo che non abbiano esagerato, a volte la bontà ti può far perdere di vista la giusta misura!!!
    Ho votato per strapazzarli di coccole e solleticarli, nel caso di parità potranno essere le creature magiche a farlo!!! Alla prossima.

  • Voto le magie anche se di magie ne abbiamo viste tante stavolta.
    Questo incredibile mondo di zucchero è davvero quello che vorremmo ogni giorno, almeno in sogno, ma ahimè non capita. Beati draghetti e bravi topastri: l’unione fa la cioccolata ( pardon, la forza).
    Ciaooo😍🙋‍♂️

  • Ciao, Red.
    Senza volere ti ho mandato in parità le opzioni, ma arriverà presto qualcuno a rimettere le cose a posto 😉
    Pensa se bastassero torte e pasticcini a far terminare i conflitti, pensa se, finalmente, si capisse che a distruggersi ci vuole niente. Bello questo capitolo di speranza e spensieratezza. Sono però curiosa di capire dove prendono le materie prime questi simpatici draghetti, perché gliene servono davvero molte!
    Ciao e alla prossima!

  • Capitoli 2-4)

    Ciao Red!

    L”idea è simpatica! Nonostante la mia preferenza per le ambientazioni cupe e crudeli, non disdegno la dolcezza. In questi capitoli si percepisce, anche se ho notato una libertà forse troppo spensierata nella narrazione. Ho notato qualche svista, qualche virgola fuori posto, un po’ come non avessi sentito il bisogno di dedicare al progetto, per quanto spensierato, il giusto quantitativo di revisione. Trovo che ci sia del potenziale, quindi sfruttalo. 😉
    Come ho già detto, trovo bella e accattivante l’idea di questo regno di draghetti che tenta di convertire alla positività i cattivoni. Aspetto il prossimo 😉

  • Capitolo 1)

    Ciao Red!

    Un inizio molto colorato!
    Hai reso l’idea della spensieratezza del luogo, e trovo che il tuo stile stia continuando a evolversi. Bene così. Fai attenzione ai lunghi elenchi: in questi casi è sempre buono separare alcuni passaggi con il “;”, ma è giusto un tecnicismo.
    Per il resto hai chiarito l’idea iniziale, ma ho l’impressione che manchi un punto di attacco alla storia. Nel senso: hai fornito l’ambientazione, ma si sente la mancanza del “chissà che succede dopo”.
    Cerco di recuperare il prima possibile il resto della storia.

    Alla prossima!

    • Uelà! Grande ritorno: spero avrai il tempo di leggerti il mio ed altri racconti e magari di riprendere i tuoi. In altre parole mi sei mancato!

      Ciò detto, non so quanto questa mia storia soddisfi i tuoi gusti, visto che avrà un tono molto leggero e scanzonato. Non ha un inizio vero e proprio ma qualcosa si muove negli altri capitoli. Come ho detto all’inzio è un’idea che mi sfrullava in testa ma senza un vero filo conduttore. L’ho buttata qui come esperimento e vedo come i vostri voti e commenti portano avanti la storia. Questa volta non ho nessun piano in testa e navigo a vista, ma scrivere di questi Draghetti mi rilassa.
      Al prossimo commento 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao!
    Nonostante il pareggio, il connubio venuto fuori in questo capitolo non dispiace per nulla, anzi.
    Concordo pienamente con Isabella: sarebbe meraviglioso se si imparasse che le battaglie (non quelle con le torte, in cui i draghetti sono maestri 😅) non possano mai portare a nulla di buono.
    Per quanto riguarda il racconto siamo praticamente giunti a metà, quindi perché non capire come facciano a procurarsi le materie prime? In realtà la scoperta degli scheletrì nell’armadio di stuzzicava non poco, ma forse anche qui potrebbe esserci un connubio?
    Staremo a vedere.
    Intanto continuo a seguirti.
    A presto!
    -Ross-

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