La Città dei Draghetti

Dove eravamo rimasti?

Per il prossimo capitolo... Un'overdose di zuccheri: Festa dei Dolci! (40%)

Alexadre il conquistatore

Alexandre era un condottiero ed aveva un sogno: riunire tutti i popoli conosciuti in un unico grande regno. Il suo modo di procedere era molto semplice: andiamo, abbattiamo tutte le difese ed imponiamo il dominio. Se non si era d’accordo, si veniva spazzati via! Nonostante fosse un bravo stratega ed un ottimo tattico, peccava parecchio sul lungo periodo, dovendo di volta in volta riconquistare i luoghi che aveva conquistato.

Forse fu proprio questo il motivo per cui impiegò così tanto a giungere dalle parti di Monte Scuro. Gli uomini erano stanchi ed incavolati ed Alexandre pensò bene che dovevano andare in un luogo per svagarsi. Ben sapendo cosa intendevano gli uomini per svagarsi, Guastav provvide a far giungere diverse voci all’accampamento per distrarre l’attenzione dell’esercito dalla loro città e dirottare i loro interessi verso la Città dei Draghetti…

***

Alla Città dei Draghetti, intanto, ci si stava preparando alla Festa dei Dolci e quando si dice dei Dolci significa dolci a non finire: dalle torte, alle mele candite, passando per le Chiacchiere, Pan Dolci, torroni e chi più ne ha più ne metta. L’Albero Magno era già stato decorato con ogni sorta di dolce possibile ed immaginabile affinché la gente si divertisse ad arrampicarsi per acchiappare i più succulenti.

La Festa dei Dolci ha sempre attirato un sacco di persone, torme di bimbi golosi ed gente che vuole scambiare dolci e ricette coi Draghetti od addirittura gareggiare a quale dolce è più buono. Ed i Draghetti questa volta si erano superati, creando i “percorsi di zucchero”, le “case di marzapane”, le “piste di confetti”; la campana era stata risistemata per suonare lanciando caramelle e cioccolatini ad ogni rintocco ed i Draghetti stavano allestendo tutti gli “angolini degli assaggi”.

Già le prime persone iniziavano ad arrivare quando, preannunciato dal pesante rimbombo, giunse anche l’esercito di Alexandre. I Draghetti, per nulla intimoriti, corsero ad accoglierli, offrendogli dolci ed invitandoli a depositare tutta la ferraglia e rimpinzarsi.

Vedendo quegli esseri strani venirgli incontro e cercare di disarmarli, Alexandre si preoccupò non poco e, senza pensarci troppo, ordinò l’attacco. I Draghetti vennero letteralmente travolti dall’esercito che entrò in città iniziando a far danni.

Ed eccoli subito in piedi, come niente fosse successo!

«Ehi! Che fate? – disse Cuoco Drago – I dolci vanno mangiati non distrutti!»

E via tutti i Draghetti a rincorrere i Guerrieri, chiedendo loro di fermarsi e mangiare.

Fiammetto ricevette una mazzata in testa. La mazza si deformò come avesse incontrato chissà cosa di duro e lui se la tolse come fosse una specie di copricapo.

«Non essere arrabbiato – disse – addolcisciti la vita!» e gli infilò un pasticcino dritto in bocca!

Frattanto il resto dell’esercito si era sparpagliato ed aveva iniziato a dar fuoco a tutto.

Alla fine anche i Draghetti si spazientirono e si armarono di torte! Torte contro spade e fuoco… ci credereste che hanno vinto le torte? Come? Beh, prima le lanciarono contro i guerrieri, abbattendoli a torte in faccia; una volta a terra, via di altre torte, rimpinzando la loro bocca. Ogni volta che provavano ad attaccare, le lame si rompevano sulle scaglie dei Draghetti e le torte abbattevano persone su persone. E poi via di dolcetti su dolcetti: meringhe, confetti, pasticcini, torroni… li mangiavi o per sì o per forza!

Alexandre rimase più o meno di sasso quando vide alla fine tutti i suoi uomini stesi a suon di dolci, uno più sazio dell’altro. I fuochi erano spenti e sui pochi accesi si arrostivano altri dolci.

«Allora – arrivò Fiammetto portando torte – Vuoi assaggiarle o le vuoi in faccia?»

***

Gustav non credeva a ciò che gli veniva riferito. Il potente Alexandre ed il suo esercito sconfitto a suon di torte! Non in battaglia, non contro chissà quale nemico. Mangiando torte i Draghetti alla fine lo avevano convinto che bisognava usare le buone maniere. Questo in realtà lo preoccupava perché se prima Alexandre era un pericolo ma una volta passato non ci si doveva più preoccupare di lui, fin quando non ripassava, se ora prendeva per vero l’insegnamento dei Draghetti avrebbe anche trovato il modo di far sì che la gente lo volesse vedere arrivare. Non aveva idea di come si sarebbe comportato quando e se sarebbe arrivato ma tutto il Consiglio sapeva che Alexandre avrebbe presto dato notizie di sé.

Frattanto Alexandre prese degli uomini di parte ed andò dai Draghetti a farsi insegnare come far sì che la gente volesse che lui ed il suo esercito arrivassero a portare pace nel regno; poi li armò di torte e li mandò a portare il suo messaggio mentre lui decise di fermarsi alcuni giorni (o forse settimane) per imparare di più dai Draghetti. Ed i Draghetti furono insegnanti bravi, diligenti e dolci… soprattutto dolci, visto il quantitativo innumerevole di torte e pasticcini che mangiarono…

Chissà se e quando Alexandre punterà su Monte Scuro. Per ora più che lui a conquistare i Draghetti sono stati loro a conquistare lui…

Vogliamo scoprire qualche segreto dei Draghetti?

  • Troppi zuccheri: c'è qualcosa che metta in difficoltà i Draghetti? (50%)
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  • Hanno scheletri nell'armadio? Sono di gomma? (0%)
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  • Come fanno a procurarsi le materie prime? (50%)
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115 Commenti

  • Cavolo, sono arrivata troppo tardi!
    Mi dispiace aver perso gli ultimi capitoli, credevo di riuscire ad arrivare in tempo ma il vortice delle scadenze mi ha totalmente inglobata al suo interno.
    Leggo con piacere che tra poco inizierai con una nuova storia, spero di riuscire ad essere più costante lì.
    A prestissimo, e salutami i draghetti!
    -Ross-

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