La Città dei Draghetti

Dove eravamo rimasti?

Tre capitoli alla fine. Su cosa ci concentriamo per concludere? Se niente: non voglio un vero finale. Magari qualcosa che riguarda te, narratore. (75%)

Fiammetto!

Bene, lettori, che ne dite di guardare più da vicino Fiammetto? È davvero il capo dei Draghetti come abbiano visto finora?

Fiammetto si era tuffato in una delle scatole del Bazar Bizzarro, letteralmente zampe all’aria.

«Eppure erano qui… eccoli! Questo, questo e questo! Yeee!»

Uscì fuori portandosi appresso un sacco di ferro di cavallo; con faccia contentissima raggiunse la piazza dove lo aspettava una persona con un cavallo.

«Vediamo quali vanno bene» disse Fiammetto iniziando a provare i ferri di cavallo.

Quando trovava quello giusto, quello si attaccava da solo! Proseguì fino ad aver cambiato tutti e quattro i ferri.

«A posto – concluse – Fanno quattro carezze!»

«Sul serio?»

«Hai ragione: serve pure un abbraccione!»

«Mi stai prendendo in giro!»

«Sono serissimo»

«Si vede»

«Ho detto serio, non musone. Allora, hai problemi con abbraccioni e carezze?»

«Certo che no, solo che mi fa strano…»

«Allora, paga: alle stranezze pensiamo dopo» Fiammetto allargò le braccia.

Ricevuto il suo pagamento, se così vogliamo chiamarlo, Fiammetto disse all’uomo che poteva portargli tutti i cavalli che voleva: avrebbe provveduto a ferrarli tutti. Salutò sbracciandosi e tornò di corsa al suo negozio, Fiamma Forgiatrice, dove si mise all’opera a creare nuovi oggetti.

A Fiamma Forgiatrice non vedrai fiamme libere, a parte quelle di Fiammetto che soffia sulle sue opere e le plasma. Dai ferri di cavallo, ai chiodi, dalle porte di ferro alle statue di metallo. Sembra che ogni prodotto non abbia segreti per lui e tutto il surplus viene dato a Bazar Biazzarro. Forgia, Forgia, Forgia senza sosta. E quando smette di forgiare, corre a dare una mano agli altri.

***

Unanim era un ragazzino che aveva costruito un oggetto e voleva un parere dei Draghetti, ma si vergognava ad andare da solo. Forse temeva il loro giudizio o… boh! Fatto sta che l’ho accompagnato io. Dovevate vederlo, orgoglioso e spaventato di mostrare il suo prodotto: uno scrigno, dei candelabri ed una chiave; un piccolo set. Fiammetto guardò in lungo ed in largo i prodotti.

«Realizzazione tecnica eccellente – disse alla fine – ma solo tecnica. Ci manca quel non so che»

«Ehm… significa? Va bene? È da buttare?»

«Né l’uno né l’altro: è da migliorare. Vogliamo farlo insieme?»

La perizia di Fiammetto nel mostrare come migliorare il prodotto stupì anche me: colori, intagli, rifiniture, tutti realizzati con la tecnica “metti il tuo sogno nelle tue mani”. Di che si tratta, vi chiederete? Chiudi gli occhi ed immagina quello che vuoi realizzare, poi mettilo per iscritto. Poi modificalo di nuovo fin quando non ottieni esattamente quello che hai immaginato. Ora entra la tecnica per dar corpo a quanto si vede: si scompone il disegno in parti più semplici, dividendo le decorazioni dalla struttura portante, si pensa a realizzare il colore e si fanno prove su alcuni oggetti per vedere se viene come lo si era immaginato. Si guardano i giochi di luce, si considera l’insieme. Ed infine si costruisce, partendo dalla base ed aggiungendo, migliorando e plasmando l’oggetto fin quando il disegno su carta non è uscito dal foglio. Quando hai finito, scoprirai che non è un pezzo di ferro quello che hai costruito, non è un banale scrigno od una banale chiave. È lo scrigno che avevi sognato che ora è nelle tue mani. Metti il sogno nelle tue mani.

Se poi ci aggiungiamo un pizzico di magia Draghettosa otteniamo un prodotto da veri intenditori.

Unanim quasi non credeva ai propri occhi quando uscì da Fiamma Forgiatrice col suo prodotto in mano.

«Penso di doverti qualcosa per tutto questo» disse.

«Una montagna di coccole – rispose Fiammetto – ma se vuoi portare il tuo prodotto alla tua bella, puoi tornare più tardi a darmele»

«Come sai…?»

«È un prodotto costruito col cuore per chi ti è a cuore. Alla bella ho tirato ad indovinare»

«Ehm… ok, allora… vado e torno»

Scappò via. Si dimenticò anche di me.

«Tornerà domani, puoi scommetterci. Vuoi un té?»

Assecondai Fiammetto e parlammo: sapete, io volevo sapere se era davvero il capo dei Draghetti. Ma lui riuscì a tergiversare ed a farmi perdere il filo del discorso. Alla fine non l’ho capito se è davvero un capo, un portavoce o solo uno dei tanti. Ma una cosa è certa: torno a spiarlo!

***

Notte, tutti a ninna, anche i Draghetti ed eccolo lì Fiammetto nel suo appartamento. Dorme come un ghiro sul pavimento, abbracciato ad un peluche più grande di lui. Sogna desideri e felicità, sogna aiutare e forgiare ma soprattutto sogna un mondo dove tutti siano felici. Un sogno condiviso con tutti i Draghetti che persino qui si riuniscono per festeggiare, preparare ed ideare, così che al risveglio ognuno abbia già le idee chiare per portare un altro po’ di felicità a chi passa dai Draghetti.

E quel sogno mi ha fatto capire che Fiammetto è solo uno dei tanti, probabilmente il più focoso ed intraprendente, ma è un Draghetto: uno di quelli che rendono questa città un posto così speciale.

Lo lascio dormire, torno all’Albero Magno: domani è un’altra giornata. Una delle tante? Naaa! Stiamo parlando dei Draghetti!

Nel prossimo capitolo...

  • Una piccola sorpresa: perché i Draghetti hanno pensato anche al Narratore (20%)
    20
  • Una montagna di coccole: perché i Draghetti se lo meritano (20%)
    20
  • Una Trasferta: vediamo come sono bravi i Draghetti fuori dalla loro città (60%)
    60
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115 Commenti

  • Ciao, la festa finale, ma che finale: questi qua non li ferma nessuno, nemmeno la bomba puzzolente può anche solo ombreggiare il gioioso mondo draghino. Grazie Red, è stato divertente!
    Ciaoo🙋‍♂️

  • Cavolo, sono arrivata troppo tardi!
    Mi dispiace aver perso gli ultimi capitoli, credevo di riuscire ad arrivare in tempo ma il vortice delle scadenze mi ha totalmente inglobata al suo interno.
    Leggo con piacere che tra poco inizierai con una nuova storia, spero di riuscire ad essere più costante lì.
    A prestissimo, e salutami i draghetti!
    -Ross-

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