La Città dei Draghetti

Dove eravamo rimasti?

Nel prossimo capitolo... Una Trasferta: vediamo come sono bravi i Draghetti fuori dalla loro città (60%)

Una Trasferta

I Draghetti in trasferta? Con tutto il via vai di gente che c’è sempre nella loro città? Non penso affatto che vadano in giro… ma che succede?

MercanDrago, Fiammetto, Dolci Note, Miscelatrice e MorbidaScaglie stavano preparando gli zainetti. MorbidaScaglie lo riempiva di peluche, Miscelatrice di pozioni, Dolci Note di strumenti musicali, MercanDrago di tutto di più e Fiammetto di oggetti vari tra cui alcuni libri datagli da Narratrice Bianca.

«Ci è arrivato un messaggio – mi disse Fiammetto mostrandomi un cappellino e mettendoselo in testa – Draghetti in arrivo!»

Suonando la sarabanda, il gruppetto si mise in marcia, salutati dagli altri Draghetti che rimanevano in città. Ed io non posso far altro che seguirli: dove andavano? Chi li aveva chiamati? Per quale motivo? E che c’entra il cappellino?

Il gruppetto attraversò la strada, i boschi (dove si fermarono a pranzare coi panini di Cuoco Drago) e giunsero sulle montagne. Per l’esattezza nelle vicinanze di Monte Scuro, sulla collina Sole Caldo perché il sole picchia da morire. Su una tenda di emergenza si trovava un gruppo di persone; tra cui un ragazzino che quando sentì la sarabanda balzò in piedi.

«Ve l’avevo detto che sarebbero arrivati!» strillò scappando fuori.
Si guardò intorno, li vide, corse loro incontro.

«BENVENUTI!» strillò.

Abbracci generali.

«Messaggio giunto – disse Fiammetto togliendosi il cappellino e mettendolo al ragazzino – Pronti a costruire casa?»

«Venite! Venite!» il ragazzino si trascinò appresso i Draghetti.

Le persone lì presenti quasi non credevano ai loro occhi: i Draghetti tirarono fuori peluche per i bambini, libri per i ragazzi, oggetti di ogni tipo.

«Prima cosa il progetto – disse MercanDrago – Scegliere»

Schiaffò di fronte agli increduli ben tre grandissimi fogli contenenti progetti di case, piazzole, fontane, parchi… insomma, invece di una singola casa, mostrava loro un villaggetto od una cittadina, non si sa bene. Le persone dissero che forse era un po’ troppo per loro e la risposta fu:

«Alla facciaccia di Gustav, voi qui starete bene ed arriveranno un sacco di vicini simpatici. Fidatevi»

Scelto il progetto ci si mise all’opera. Chiedendosi come avrebbero fatto a portare l’acqua in un posto dove non c’era, a piantare alberi in un luogo arido e creare tutte quelle cose. Ma i Draghetti non sono solo bravi e volenterosi, non solo hanno accesso a risorse non conosciute dagli uomini, ma conoscono bene Sole Caldo e sanno quali segreti nasconde.

Costruirono trivelle, scavarono canali, ararono campi e prepararono fondamenta. Alla fine della giornata era tutto ancora in alto mare, eppure i Draghetti erano supersoddisfatti. MercanDrago tirò fuori le portate autoscaldanti di Cuoco Dragho per tutti, MorbidaScaglie tutti i sacchi a pelo e Dolci Note rallegrò la serata suonando.

A notte fonda, mentre tutti dormivano, Miscelatrice prese le sue pozioni: Crescita Rapida, Trova Acqua, Porta Fortuna, Augurio della Casa e Futuro Felice. Prese anche alcuni Cristalli e lavorò insieme ai Draghetti.

«E visto che tu sei qui – mi disse Miscelatrice – balla con noi!»

E sotto le note delicate di Dolci Note, io ed i Draghetti ballammo spargendo pozioni e piantando cristalli.

Mi piacerebbe dirvi esattamente cos’è successo ma Dolci Note di ha tratto in inganno: la sua musica era una ninna nanna ed a furia di ballare io era stanco. Capii solo che i Draghetti stavano chiedendo alla Montagna di accedere ai suoi segreti e poi per me è stato un cielo di stelle e nuvole dorate.

Quando la mattina ci siamo svegliati, i Draghetti ci offrirono la colazione. Fuori era cambiato tutto. Non che fosse tutto pronto, ma dovevate vedere le acque scorrere, le piante spuntare, il suolo arido trasformarsi in fertile! E le case? C’erano già gli scheletri: bisognava completarle. E via tutti a lavorare!

Tre giorni durò la fatica ed al terzo si tagliò il nastro. Quanto erano felici le persone! Deportate a Sole Caldo perché avevano dato fastidio a Gustav, ora si ritrovavano a Collina Fertile pronti a vivere una nuova vita.

«Tutto merito dei Draghetti!» disse il ragazzino.

«No, no – rispose Fiammetto – Sei tu che hai avuto il coraggio di chiedere aiuto»

«Il coraggio?»

«Ci vuole tanto coraggio e tu ne hai da vendere. Vieni a trovarci alla Città dei Draghetti: abbiamo per te una spilla speciale»

«Sì, il Fiore dai Mille Colori»

I Draghetti non risposero ma si sorrisero a vicenda.

«Scusate – intervennì io – ma perché un cappellino sarebbe stato una richiesta di aiuto?»

«Guarda meglio il cappellino» mi rispose Fiammetto.

Mica avevo notato la targhetta con disegnata la mappa ed un Draghetto che dice “al soccorso”!

«Sì, pochi notano i dettagli» mi sorrise soddisfatto Fiammetto.

«Ed il Fiore dai Mille Colori?» chiesi.

«Una leggenda – rispose il ragazzino – chi lo troverà è destinato a far “rifiorire il mondo”»

«Un sogno che il nostro ragazzino magari realizzerà» disse MercanDrago.

«Lo avete voi?» chiesi a bruciapelo.

«No» fu la risposta corale ma ho l’impressione che mentano sapendo di mentina.

Sì, di mentina!

Nell'ultimo capitolo scopriremo qualcosa sul narratore, ma per il finale volete...

  • Ma chi t'ha detto che voglio un finale! Voglio storie future con i Draghetti! (0%)
    0
  • Una bella festa! (33%)
    33
  • Un'altra figuraccia di Gustav! (67%)
    67
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115 Commenti

  • Cavolo, sono arrivata troppo tardi!
    Mi dispiace aver perso gli ultimi capitoli, credevo di riuscire ad arrivare in tempo ma il vortice delle scadenze mi ha totalmente inglobata al suo interno.
    Leggo con piacere che tra poco inizierai con una nuova storia, spero di riuscire ad essere più costante lì.
    A prestissimo, e salutami i draghetti!
    -Ross-

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