Personaggi in cerca di storia

1. TUTTO COSì UGUALE EPPURE TUTTO COSì DIVERSO

L’Ucraina era in guerra. I terribili racconti su bombardamenti e paura che le avevano insegnato a scuola erano usciti dai libri  e poco importava dove fosse la ragione o il torto.

Le analisi geo-politiche sono un lusso di chi non conosce la paura di perdere tutto . Quando gli allarmi anti-bomba ti suonano nelle orecchie solo l’istinto di sopravvivenza domina la mente.

Forse non era così per tutti , magari alcuni trovavano conforto nel trovare colpevoli , forse dare un volto al nemico , dargli un nome era per molti fonte di coraggio ma per lei il solo ed unico colpevole era quella propensione dell’essere umano al potere .

Nelle guerre c’è chi le fa , chi le spiega e poi c’è chi le subisce .

Sofia . Una ventiseienne come tante nel mondo . Fin da piccola il suo più grande sogno era sempre stato quella d’essere una ballerina e sua madre l’aveva subito iscritta ad una scuola di danza.

Quando ballava lei si sentiva libera e contenta . Il mondo accendendo la musica sembrava diventare leggero e camminarci a passo di danza la faceva sentire una farfalla.

Crescendo però il suo fisico diventò “sbagliato” per ballare. Così le dicevano tutti gli insegnanti di danza. Non era magra, il suo seno era troppo grande .

Ma lei aveva deciso di non farsi scoraggiare , aveva deciso d’essere come quel calabrone che pur non avendo le caratteristiche fisiche per volare se ne fregava e volava fiero ed orgoglioso di poterlo fare.

Lasciò la danza classica e si avvicinò a stili più contemporanei e meno rigidi nei canoni.

Sofia si sentiva bene in quel corpo giunonico e ne andava fiera . La bellezza non sta nella taglia S. La bellezza è una scintilla che nasce nell’anima che illumina la mente e che esce attraverso la pelle .

Sofia era bella.

Con quella testa di capelli castani piena di ricci ribelli , con quei suoi occhi scuri profondi e dolci , in quella pelle bianca e perfetta, con quelle labbra naturalmente schiuse in un sorriso appena accennato , in quel corpo non magro ma definito e tonico capace di movimenti armonici , sinuosi e leggeri.

Sofia sapeva quale sarebbe stato il suo futuro e piano piano lo stava costruendo.

Il suo obbiettivo aprire una scuola di danza tutta sua in cui avrebbe insegnato alle sue ragazze a sentirsi belle, libere e contente ballando …ma poi quella guerra aveva cambiato ogni cosa .

Ed ora si trovava a vivere con sua zia in un paese diverso , imparando una lingua così diversa da quella che aveva sempre parlato . L’Italia.

Nadia, sua zia, si era sposata con un Italiano e si era offerta di ospitare lei e sua madre finchè la guerra non fosse finita. Ed ora abitavano in una villetta a schiera nella periferia di una grande città .

Si sentiva confusa e spiazzata . Faticava a capire ciò che le persone le dicevano ma ogni tanto , quando era sola in casa …accendeva la musica e ballava e per un pò tutto tornava a colori.

Grazie ad un’organizzazione no profit per rifugiati di guerra aveva iniziato a frequentare un corso di Italiano ed aveva conosciuto altre ragazze nella sua stessa situazione.

Tramite una di loro trovò presto un lavoro in un’agenzia di pulizie. Non era certo il lavoro dei suoi sogni ma andava bene per non sentirsi un peso sulle spalle di sua zia .

La guerra sarebbe finita prima o poi e lei sarebbe ritornata al suo obbiettivo . Quella scuola di danza . A casa sua . In Ucraina .

Già perchè, se prima viaggiare e scoprire il mondo le sembrava il sogno più grande ora affondare le sue radici nella sua terra era la sola cosa che desiderava.

Tutto sarebbe tornato come prima…anzi meglio di prima . Ne era certa. Doveva aggrapparsi a questa convinzione .

Aveva lasciato il suo cuore in quella terra martoriata. Igor. Il suo ragazzo , l’uomo che amava e che era stato obbligato a rimanere per combattere. Stare lontani in una situazione normale è già complicato ma nel caso di Sofia lo era mille volte di più . Pregava per lui ogni notte ed ogni volta che riceveva un suo messaggio o una telefonata il suo cuore sembrava scoppiare di gioia. Era vivo. Era salvo.

Quella prova le dava l’impressione di amarlo ancora di più. Non riusciva a pensare alla sua vita futura senza di lui … nonostante tutte le litigate che avevano fatto a causa della gelosia di Igor, nonostante tutte le piccole e normali discussioni che prima della guerra le avevano fatto credere che forse non era la persona giusta …ora il solo pensiero di perderlo la pietrificava.

Guardando la notte scivolare sulla città , immobile davanti alla finestra della sua stanza Sofia pensò “E’ tutto così uguale…eppure tutto così diverso”

Quale canzone ispirerà il secondo personaggio?

  • Il mare d'inverno - Loredana Bertè (50%)
    50
  • La fine - Tiziano Ferro (25%)
    25
  • Buonanotte Fiorellino - De Gregori (25%)
    25
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24 Commenti

  • Ciao, stai migliorando, davvero, il capitolo mi è piaciuto molto!!! Vedi, quando dai più attenzione al testo rendi la lettura molto piacevole!!! Continua così, avrai molte soddisfazioni (soprattutto personali!!!).
    Ho votato per il camino, voglio proprio vedere se l’incendio annunciato è quello dell’appartamento. Della serie evviva la sfortuna!!! Alla prossima.

  • Ciao Morrigan,
    ho apprezzato che tu abbia dedicato un episodio ad ogni protagonista, in modo da poter avere più spazio per raccontare la loro vita. E trovo molto interessanti anche le relazioni che hai descritto negli ultimi due episodi.
    A dire il vero, pensavo che Emiliano, dopo la scoperta della malattia, potesse riavvicinarsi a Marta, ma gli hai fatto incontrare Sofia, quindi sono molto curiosa di scoprire cosa succederà e che ruolo avrà Emma (visto che in questo ultimo episodio ha cercato di allontanarsi da lui flirtando con il collega Nicola).
    Per quanto riguarda il sondaggio, voto per il camino, perché la spiaggia l’abbiamo già avuta quando Emma è andata al mare e la foresta mi convince meno.
    A presto!

  • La immaginavo diversamente questa Emma… invece pare il cliché della quarantenne delusa che raccatta il toyboy palestrato per gonfiarsi l’autostima… in aggiunta contravvenendo alla regola base “non pucciare il biscottino dove timbri il cartellino”. Guai in vista direi.
    Ottimo rum.
    Ho scelto il camino… più per un open loop mentale mio credo. Ha qualcosa di erotico quell’immagine. Fuoco e legno si consumano a vicenda. L’uno al servizio dell’altro, inseparabili… abbracciati nel medesimo destino, forse inconsapevoli della magia che emettono nel calore, nell’odore e nei disegni che produce la loro danza.

      • Faccio solo supposizioni su quanto ho letto… ma tuo é il personaggio, tuo lo sviluppo della narrazione. Magari mi stupirò.

        Ti si legge sempre volentieri. Di carne al fuoco ne hai messa parecchia. Guerre, malattie, tradimenti. Il filo rosso del destino che si intreccia e si ingarbuglia. In quel camino c’è una bella grigliata impegnativa… Aspetto i prossimi sviluppi.

  • Ho guardato dentro una bugia e ho capito che è una malattia che alla fine non si può guarire mai…
    E ho cercato di convincermi che tu non ce l’hai.

    E ho guardato dentro casa tua e ho capito che era una follia avere pensato che fossi soltanto mio…
    E ho cercato di dimenticare, di non guardare…

    • “…quante volte ho sbagliato si, quante volte è andata bene così .Quante volte ho fatto finta di niente ma ho capito si ..quante volte sono arrivati i guai anche se ero già migliore orami…
      Io non voglio più vivere solo per fare compagnia !
      Io non voglio più ridere non mi diverto più ed è colpa mia !
      Non ho voglia di credere che domani sarà diverso e poi…chi lo sa?!”

  • Ciao, anche se il titolo lo annunciava che depressione, spero che questo sia stato il mitico “fondo” da cui risalire!!! Non prendertela se sono rimasta solo io (ma dai voti non mi sembra…), ma qui la regola è migliorare grazie ai suggerimenti degli altri e se non rispetti la regola le persone se ne vanno. Ma non preoccuparti, se hai bisogno di sfogarti scrivendo io rimango, ma ti prego: non deprimermi troppo!!!
    Ho votato per Emma, sperando in qualcosa di più allegro!!! Alla prossima.

    • Ciao ISabella…non me la prendo tranquilla… c’è di peggio nella vita 😉 !!
      Sul tema più allegro beh… chi cerca quello capisco stia lontano da una storia come questa , son gusti …preferisco scrivere ciò che sento piuttosto che inventarmi “allegro” o “spensierato” se non lo sono ( risulterei falso o stucchevole ) … per ora non so ancora bene come potrebbe procedere questa storia ….è un esperimento .. .. alla fine saprò se questa storia è triste o spensierata …per ora va così! 😛
      Grazie del passaggio e scusa il ritardo per la risposta …

  • Ciao, un uomo così remissivo è un po’ anomalo, anzi, una persona che ammetta così le sue colpe al giorno d’oggi è anomala!!! Comunque i sentimenti li hai descritti molto bene, continua così (magari con meno errori grammaticali, certi sono orribili)!!!
    Ho votato per la seconda opzione!!! Alla prossima.

    • Anomalo? Dici ? Possibile… la cosa che posso dirti è che c’è un perchè dietro a tanta remissività…ma in seguito tutto sarà un pò più chiaro ( sempre che riesca a finirlo …) …Detto ciò sono terribilmente spiacente per gli errori grammaticali horribilis …probabilmente sono decisamente “Capra! Capra! Capra!” ( citando Sgarbi 😉 ) ed ammetto che questo capitolo non l’ho proprio riletto ( per motivi totalmente personali ) e forse fra qualche anno quando lo rileggero penserò “minchia che caprone!” ma al momento preferisco evitarmi una crisi nervosa 😛 …. sei anche la mia unica lettrice ( a quanto pare ) ergo sii clemente e vedila come una mala-copia (…sai ognuno scrive per motivi diversi, il mio forse è esorcizzare il periodo..) farò il possibile per scrivere meno di pancia e più di testa…scusa ancora e spero di non annoiarti o farti sanguinare gli occhi !
      Un saluto

      • Ciao Morrigan, vorrei dirti che altri, come me leggono, leggono tutto ma non sempre commentano. La tua ammissione d’aver scritto e non riletto dice tutto. Purtroppo è per molti inconcepibile dare ai lettori una “cosa” che per primi non si ha voglia o tempo di rileggere. Questo traspare evidente dal testo, al punto che non si sa cosa consigliare. Poi magari una, franca come Isabella riesce a dire di “cose orribili”. Dunque rifletti un pò. Se davvero vuoi scrivere devi metterci qualcosa di più.
        Un buon testo è sempre (per chiunque) frutto di un “lavoro” non trascurabile.
        Dai, facci vedere che sei bravo!
        Ciaoooo

        • Ciao Fenderman, credo d’essermi spiegato male … La mia ammissione di non aver riletto nemmeno una volta questo particolare capitolo non è per “voglia” o “tempo” è per tutt’altro motivo e te lo spiego per evitare di sembrare “sciatto” o “svogliato” …ho attinto ad esperienze decisamente personali ed ancora mal risolte ( errore mio ? sicuramente ) rileggere , in questo caso , sarebbe stato una tortura emotiva … potevo cambiare linea al capitolo ? si …ma avrebbe cambiato il personaggio che volevo descrivere ho fatto una scelta …sbagliato? può darsi …
          Non sono poi in cerca di commenti numerosi … a chi fa piacere mi legge , a chi fa piacere mi commenta … il pescatore amatoriale va a pescare per il piacere di farlo non per il bottino che porta a casa …fa piacere la resa ( non lo nego ) ma non cambia la mia voglia di proseguire tale storia … di lavoro faccio altro .
          Aggiungo poi che rispetto tutto e tutti ..chi mi legge , chi non mi legge , chi mi commenta e chi non lo fa … e che il commento sia positivo , negativo o con critiche costruttive è sempre ben accetto… per questo ringrazio Isabella per le sue opinioni , perchè apprezzo la sua “sincerità” mi da modo di migliorare…certo..per quanto mi è possibile perchè ho i miei limiti …forse non riuscirò mai a non fare errori … lo dimostra che anche nei capitoli che ho riletto essi vi siano …non sono Manzoni e non posso diventarlo ed ammiro e stimo molto chi scrive meglio di me …io so di poter fare altro in modo eccellente… non tutti riescono in tutto…ma i miei limiti non sono mancanza di rispetto a chi legge…spero che questo sia chiarito ( lo dico perchè non è la prima volta che mi viene detto ) … è una storia che spero sarà più “importante” dei miei errori grammaticali …e va benissimo che essi mi vengano fatti notare …anzi è giusto che chi sappia più di me lo faccia ( se gli va ..chiaramente )… qui non si troverà mai una persona permalosa che si crede onnisciente …so di non sapere ma so di poter tentare ad arrivare fin dove posso … per dire mia figlia ha scritto un tema sulla guerra …per me è un capolavoro perchè esprime concetti difficili in modo facile e gli errori rossi che le ha segnato la maestra non hanno cambiato il messaggio …è giusto che le siano stati segnati .. ma è anche giusto che il messaggio di quel tema non venga posto in secondo piano rispetto ad essi …la scrittura è un modo per esprimere ciò che si sente ( almeno questa è la mia visione ,..poi so che ve ne sono mille altre di visioni e vanno bene tutte ) … non a caso nelle case editrici ci sono poi professionisti preposti a correggere i testi prima di pubblicarli … in sostanza : provo a non fare errori e rileggo ..ci sono ancora nonostante la rilettura : mi dispiace … proverò a fare meglio .
          Ps : non sono bravo … almeno non mi ci sento …sono un giullare che ogni tanto ha qualche storia in testa che vuole raccontare …

  • Ciao, sei riuscito a trasmettere tutta la malinconia della canzone, ma hai fatto anche una bella riflessione sul volersi davvero bene!!! Eh sì, tante volte in nome dell’amore sembriamo ciechi e sordi!!!
    Un consiglio, non so se sia il correttore o la fretta, ma ti è scappato uno “spesso” al posto di “smesso” e “un’amore” che essendo maschile non richiede l’apostrofo. Rileggi una volta in più, non c’è fretta di pubblicare, gli errori di battitura rischiano di inceppare la lettura e il ritmo del racconto!!! Comunque per i refusi sono solo piccolezze, chiedilo a chiunque qui in giro, il mio è solo un gioco: “trova l’intruso”!!!
    Ho votato per Gli anni, ma solo perché è quella che scatena più ricordi in me!!! Alla prossima.

    • Ciao… mi sento di avvertirti con me il gioco “trova l’intruso” potresti anche vincerlo facile . Non che non ci tenga a fare “bella figura” è che trovo più nelle mie corde la fase “creativa” che quella “editoriale”…in parole povere : rileggermi mi è di una noia mortale…lo faccio ma con poco entusiasmo e sovente mi scapperà qualche refuso . Ma non mi offendo se mi vengono fatti notare!
      Per ora sono con le opzioni in pareggio …. spero arrivi qualche voto a sbloccare la situazione o mi toccherà di scegliere da solo !!
      Grazie ancora del passaggio a rileggerci 🙂
      Ps : Gli anni sbloccano parecchi ricordi a chiunque …sono come la pizza margherita : piace a tutti ! 😉

  • Ciao, ti do il benvenuto per questa tua seconda storia. L’inizio mi sembra davvero bello e soprattutto d’attualità, in tutti i sensi!!! Bella l’idea di agganciare ogni capitolo a una canzone!!!
    P.S. Se non lasci uno spazio tra le parole e la punteggiatura guadagni delle battute, cose che a volte è vitale.
    Ho votato per Il mare d’inverno, in questi giorni di brutto tempo mi sembra il più azzeccato, e poi il finale invoca un briciolo di speranza e normalità!!! Alla prossima.

    • grazie mille… ho scelto quest’inizio e questo personaggio come primo da presentarvi più che per “attualità” è per … “costante”…in qualsiasi epoca storica ci siamo sempre ritrovati davanti a crudeltà come le guerre e la violenza .. E’ una storia che pur essendo ambientata oggi potrebbe essere ambientata in qualsiasi altro momento storico e sopratutto vorrei ( per il momento solo una mia ambizione …vedremo se ci riuscirò ) raccontarvi più dei personaggi che vi danzano dentro che della storia in se … Mi sto facendo un trip mentale , lo ammetto …spero di non incasinarmi troppo o di non annoiarvi mortalmente 😉

  • Benvenuta a una nuova storia.
    Inizio drammatico che ben incornicia un intento rosa, ben riuscito direi.
    Peccato che tutto il capitolo racconta di una lei coi suoi sogni e aspettative, ma inserita com’è in una tragedia troppo grande a tutti ben nota, sfuma, e non acquisisce spessore e forza. Il mio consiglio, se vuoi, è di non lasciarla andare ma proseguire con lei cercando di scavare nel suo intimo dramma, farla emergere e brillare, perché sia al centro della storia e non solo una delle “diafane vittime senza volto” della storia che incombe su di lei.
    Ti saluto, e voto “Buona notte Fiorellino”
    🙋‍♂️

    • Ciao !
      Grazie mille . Sono d’accordo sull’analisi dello “spessore” del personaggio di Sofia ed infondo è una cosa che volevo … come dice il titolo “personaggi” ho intenzione di presentare più personaggi che apparentemente non hanno nulla in comune fra di loro ma che poi si muoveranno insieme in una storia , quindi non ho nessuna intenzione di “lasciar andare” Sofia …per il momento volevo solo “presentarvela” . Avremmo modo di “conoscerla” …per questo primo capitolo mi ritengo già soddisfatto se il suo non è un “volto senza nome ” ma siate riusciti ad inquadrarla …anche solo da lontano.
      …poi magari la mia scelta di questa storia “corale” diventerà una schifezza eh… ma voglio provare quest’esperimento 😉

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