La Pietra Blu

Dove eravamo rimasti?

Per il finale: Polli (75%)

Strana specie di polli

Ivo “chissenefrega”, imbracciata la canna, s’era sistemato in un angolino nascosto sulla sponda del lago di Ripa Sottile. La pesca là era vietata, ma c’erano carpe e pesci gatto enormi, giusti giusti per collaudare il nuovo mulinello.
Era lì da un pò e non beccava niente, quando un rumore dal canneto lo fece trasalire. Guardò bene… Nell’acqua, cazzo, c’era un tale, bagnato fino alle ossa, congelato, e prossimo a rimanerci affogato; altro che pesce gatto! Ivo tirò giù un paio di santi dal calendario e quello fuori dall’acqua, poi chiamò il 118.
– Amico – disse – io ti ho spiaggiato, ma la contravvenzione me la paghi tu!

Caramella e Iannone erano nei paraggi, a pochi chilometri dalla casa di Norma, bloccati per strada dai Carabinieri.
– Che è successo? – chiesero qualificandosi.
– Un’auto esplosa, forse il solito GPL: qui non si passa – spiegò un milite, che poi però fornì le giuste indicazioni per poter proseguire.

I due, così, arrivarono da Norma, e anche lì furono accolti da un brigadiere dell’Arma.
– Oggi solo cugini! – esclamò il poliziotto Iannone.
– Sentiamo che è successo – disse Giusy.
Il graduato, inappuntabile, riferì che il figlio della donna era sparito, portato via da certi balordi, e lei adesso non era in condizione di ricevere visite.
Giusy masticò amaro; tuttavia poco dopo, appreso che l’uomo era stato ritrovato ed era al sicuro in ospedale, la cosa fu possibile.
Norma era graziosa, non sembrava sorpresa, e, pur provata non si fece pregare per cominciare a raccontare della sua vita.
– Lei sa perché siamo qui? – chiese Giusy.
– Siete qui per mio figlio e… per le pazzie di mio marito. Lo so, era ora.
– …parliamo di quelle “pazzie”: allude alla pietra blu?! Vuole parlarmene?
– Quella “cosa” Saverio la trovò a Roma, durante una delle sue “esplorazioni” alla ricerca dei resti della guardia imperiale di Costantino.
– Ah, sì: quella che lo tradì a ponte Milvio e che lui fece giustiziare: uomini e cavalli sepolti insieme… E la trovò?
– La guardia no, però trovò quella pietra, in un cunicolo, sotto casa.
– Uhm, e suo marito era solito scendere da solo?
– Sempre… solo una volta un ragazzo si infilò là sotto con lui, ma gli successe qualcosa, un incidente; forse si spaventò e sparì. Io quando lo seppi mi arrabbiai tanto, e lui mi meravigliò perchè decise di mettersi in pensione e mi portò qua, e la pietra venne con noi.
– E poi?
– Uhm, dopo la sua morte si presentarono degli strani tipi, gentaglia che la voleva a tutti i costi. Ci chiedemmo perché, e allora mio figlio si rivolse a qualcuno a Roma per saperne di più.
– Sì, in effetti venne nei nostri uffici al ministero.
– Che però non fece nulla. Comunque: di recente quelli sono tornati, ostinati, cattivi, e ci hanno minacciati.
– Suo figlio, però, mi dispiace doverlo dire, già allora sapeva molto più di quel che disse a noi. E perché non ci ha detto di avere la pietra?
– “Perché, perché”, non lo so!
Norma cominciava a mostrare segni di cedimento nervoso; Giusy allora si fermò, e raggiunse Antonio che era rimasto fuori.
La casa era antica, solida, immersa nel verde della piana di Rieti, guardata dal massiccio del Terminillo ancora innevato. Tutt’intorno si spiegavano campi di girasoli; kiwi, e foraggi, punteggiati di cascine dai tetti aranciati. Nell’aria tersa pallidi alianti e coloratissime ali di deltaplano incrociavano voli leggeri. Due piccoli laghi, al centro di un’oasi naturale protetta, rimandavano al cielo una immagine azzurra e lucente.
– È un bel posto – disse Antonio.
Giusy, assorta, non parlava. Norma l’aveva colpita con la sua aria intelligente, severa e gentile. Evidentemente non sapeva che il ragazzo nel sotterraneo era morto, altrimenti non avrebbe parlato di lui… o mentiva per proteggere la memoria di suo marito?
– Il figlio – disse la poliziotta – voleva ricavarci dei soldi. La prima volta che andò da Risi era sincero, ma la seconda ha inteso solamente mettere fretta a quelli che volevano la pietra.
– Uhm, la setta?
– Sì… e voleva anche alzare il prezzo.
– Che fesso! Il brigadiere mi ha detto che lo hanno ripescato là, vedi? In quel lago. Noi che facciamo?
– Lascialo perdere! Dobbiamo tornare a quella macchina incendiata, e di corsa.
Salirono in auto, pregando il brigadiere di preannunciare il loro arrivo, e in breve furono lì, davanti alle lamiere contorte dove i due veri polli curiosi che per osservare la pietra erano andati arrosto non c’erano più. Invece fra i mille pezzi di ogni cosa finiti ai margini della strada, se ne stava nascosto quello che sembrava un piccolo mappamondo lambito appena dal sole del tardo mattino.
I carabinieri guardavano al traffico, e Giusy ne approfittò. Finse di inciampare per caderci sopra, lo raccolse, lo nascose prima sotto la giacca e poi sotto il sedile dell’auto, e partirono.

Sulla via del ritorno arrivò una telefonata. Era Palmira, che, entusiasta e al tempo stesso preoccupata, riferiva della nascita di Salvatore in una nuvola di coriandoli soffiati via a sorpresa dall’impianto d’aria climatizzata della sala parto.

Categorie

Lascia un commento

104 Commenti

  • Ciao, scusa il ritardo ma ero andata a verificare che la Fata Morgana abita davvero sotto lo Stretto!!! Quindi, se non ho capito male, adesso la pietra maledetta è in possesso della nostra Giusy… la poveretta è in un mare di guai? Credo lo capiremo prima o poi, non puoi lasciarci nel dubbio!!!
    Ah, chi ha sparato coriandoli in Sala parto? La nonna o l’anima che è tornata quaggiù per combinare guai?

    • Ciao Isabella, nessun mistero: la missione, ritrovare la pietra, è compiuta, e adesso come stabilito tornerà in Grecia. I coriandoli sono frutto della fantasia di Salvatore che ha inteso fare un ingresso “variopinto” e spettacolare sulla Terra.
      Un altro capitolo è concluso dunque, ma per lui e la sua nuova famiglia potrebbe essere solo l’inizio di un’altra storia…🙂
      Ciao, grazie!
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, Fenderman!
    Lo so, sono in ritardassimo e mi scuso. Sto in un periodo stressante e pieno di cose da fare.
    Sono arrivata però, e l’esplosione di coriandoli non può che essere la giusta conclusione per quest’altra avventura!
    Si ritrova Nora, ancora in vita poiché più giovane. Le vite che si intrecciano, nuovi arrivati e vecchie conoscenze. La miniera dei coriandoli diretta da Salvatore prossimo all’arrivo sulla terra, mi ha fatto sorridere. Molto carino, intelligente semina per giungere al finale. Bello, come sempre.
    Alla prossima!

    • Grazie Keziarica, fine di altra storia, e grazie a Salvatore forse l’opportunità di aprirle un’altra (forse).
      Aspetto sempre una tua nuova avventura e intanto, che dire, fortuna a te!🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 10)

    Ciao Fenderman!

    La storia finisce, per questo racconto, ma sono certo che proseguirà nel resto delle tue avventure. Come già detto in passato, appena te la senti di pubblicare la seconda parte delle vicende, mi troverai tra i primi a volerne una copia. 🙂
    Sai che mi piacerebbe leggere la tua versione della storia della guardia imperiale di Costantino. La troverei perfetta per lo stile di Ottaviano. 😉
    Continua così!

    • CIAO, grazie per la tua presenza costante e molto gradita.
      Non so se te l’ho mai detto ma dopo “La meraviglia di…” ho pubblicato un’altra serie di 10 racconti da the incipit, in un libro che ho intitolato “Aba Zuzz”. Se ti incuriosisce puoi andarlo a cercare su Amazon. Per il futuro sto pensando a qualcosa che non è ancora maturo; vedremo presto.
      Grazie ancora e a presto (Ottaviano ascolta e questa se la segna… chissà…)
      Ciao🙋‍♂️

  • Ciao Fenderman,
    e alla fine Giusy è riuscita a ritrovare la pietra. Nulla da dire su questo capitolo finale se non “fantastico!”. Mi è piaciuto proprio tutto di questo racconto. Abbiamo avuto la versione di Norma ma (visto che sotto sotto Giusy continua ad avere qualche dubbio) sarebbe stato interessante anche conoscere il punto di vista di Saverio: i dieci capitoli non te lo hanno permesso, ma tu potresti farlo con una versione estesa, inserendo dei salti temporali nel corso del racconto.
    Spero di rileggerti presto e anche di ritrovare Giusy (sai che qualche giorno fa ho letto anche l’altra storia di cui mi avevi parlato?). Inoltre ho trovato gli “intermezzi” di Carlotta e Diletta veramente adorabili, ora che è nato Salvatore chissà cosa succederà!
    Ciao!

    • Ciao Flavia, felice di averti incuriosito e divertito, raccontare a qualcuno che ascolta è molto gratificante. Perdoniamo Norma per la sua “reticenza” del resto una nella sua condizione, e a novanta e passa anni non può dare di più. Probabilmente la pietra era stata nascosta dal colonnello Bocchi, o forse no… inutile farsi domande, la missione è compiuta e ora ci si deve concentrare sul futuro. Mi dispiace per i due polli ma considerando quanti di quelli finiscono arrosto ogni giorno… 😬 grazie ancora e a presto!
      🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 9)

    Ciao Fenderman!

    Siamo ormai alla fine, e trovo che tu sia riuscito a rendere alla grande il senso di stanchezza di Caramella, nonché il bisogno di chiudere la questione per lasciarsi alle spalle questo ricordo traumatico. Trovo sempre che le scene durante le cene svolgano un ruolo importante nella dimensione di una storia: rendono i personaggi reali e con dei bisogni fisici, ma in questo caso ci vedo anche un tentativo di alleggerire la situazione. Non c’era molto spazio per soffermarsi, ma credo tu sia riuscito a rendere con i dialoghi il poco appetito di Giusy. Ben fatto! 😉
    Aspetto il finale! 😉

    • Ciao GGPintore, eccoci al finale. Finalmente Giusy smetterà di correre di qua e di là e potrà (forse) riposare.
      Grazie di tutto, auguri a lei e al piccolo Salvatore che sta per nascere.
      Ciaooo🙋‍♂️

  • Ciao Fenderman,
    molto divertente l’inizio dell’episodio con Giusy e Iannone che si ritrovano in mezzo alle prove della recita pasquale con i bambini vestiti da angeli!
    Il pranzo al ristorante mi ha ricordato il Commissario Montalbano, anche se lui consumava il suo pasto in religioso silenzio e chiedeva ai suoi eventuali commensali di fare altrettanto, rimandando ogni conversazione al termine del pranzo o della cena.
    Ah, ma quindi Paride sa di non essere il padre di Salvatore?
    Scelta difficile, stavolta, perché hai scelto tre animali nei confronti dei quali provo assoluto terrore. Mi fanno paurissima tutti gli animali alati e piumati, quindi galli, galline, tacchini, piccioni, colombe e chi più ne ha più ne metta, ma rettili e anfibi sono anche viscidi e bruttissimi, perciò scelgo il pollo.
    Sono molto curiosa di sapere cosa si diranno Giusy e Norma e di scoprire così il ruolo di Balla. Anche perché in un sondaggio che avevi proposto nei primi capitoli avevo votato proprio per un incontro con Norma ma, purtroppo, quella opzione non aveva vinto.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie.
      Mi corre l’obbligo di risponderti subito per chiarire un dubbio. Paride non sa, ma potrebbe avere un dubbio se il figlio somigliasse a un giovane affascinante geometra che in passato aveva frequentato casa sua… 🙃
      In quanto a Montalbano è il mio grande eroe, non lui quanto Camilleri, e anche solo avvicinarlo con qualche modesta e mai negata citazione mi rende orgoglioso.
      Detto questo si va da Norma e stavolta per davvero il caso sarà chiuso ( quello della pietra perché il “caso” Salvatore e tutto quel che ruota intorno a Palmira e villa Chimera credo non finirà prima che io finisca l’inchiostro). Grazie, ciaooo
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, quindi non dobbiamo preoccuparci troppo per la pietra blu, ma per certi piani “diabolici” di nonne nostalgiche dei nipotini… mi sembra giusto!!! E che dire del nuovo nipotino in arrivo, ancora più pericoloso della nonna? Ne vedremo delle belle!!!
    Ho votato per i polli, l’unica risposta senza tante pretese. Le serpi non mi sono proprio simpatiche (con e senza gambe!!!), i rospi sono stati la colonna sonora dell’Assemblea nazionale scout e ne ho abbastanza!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, ti preoccupi del nuovo nipotino? Perché?, non ha ancora combinato nulla, del resto deve ancora nascere🙂.
      La vicenda della pietra blu va a concludersi ma in quanto a questa incasinata famiglia di tipi bislacchi non credo che si degnerà di lasciarmi riposare…
      Alla prossima, grazie di tutto.🙋‍♂️🌻

  • Polli, così a caso 🙂

    Le cose a casa Paride sono sempre le più incasinate. Mentre invece la povera Giusy si ritrova con un sacco di patate bollenti da sbucciare!

    Mi chiedo come farai a concludere in un capitolo, visto che mi sembra siamo ancora in alto mare…

    Ciao 🙂

  • Ciao, Fenderman.
    Dopo la lettura claustrofobica dell’episodio precedente, arriva una ventata di magia e luce. Carlotta incespica sulle parole, eppure riesce a trasportare sé e Palmi su Plutone, che manco alla NASA… bella alternanza, sempre ben scritto.
    Voto Su di Voi… e ti saluto.
    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Ciao Fenderman!

    Riconfermo quanto detto in passato: riesci con facilità a trasportare il lettore in altri mondi.
    Continua così! 😉
    Con questo episodio mi hai ricordato una cosa del passato: “Il Mistero della Pietra Azzurra”, un cartone (anime), che trattava le vicende dell’origine dell’umanità.
    Aspetto il prossimo!

  • Ciao Fenderman,
    sarebbe bello se, dopo il trapasso, tutti potessimo tornare giovani come nonna Diletta, per poi scegliere se diventare energia pura o vivere daccapo! E’ una immagine molto affascinante!
    Però mi ha colpito il fatto che Diletta sia tentata di riprendersi Carlotta. Non credo che lo farà (o almeno lo spero): visto che su Plutone “il tempo non conta niente” si tratta solo di aspettare il momento in cui prima o poi la nipotina la raggiungerà.
    Visto che il prossimo capitolo sarà già il nono, voto anche io per i greci e la setta.
    A presto!

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi