La Pietra Blu

Dove eravamo rimasti?

E ora ...ma i Greci? E la setta? (80%)

Rigatoni o spaghetti?

Prima dal tombino venne fuori una mano, poi una testolina bionda impastata di terriccio.
Angeli, serafini, cherubini, bambini nel cortile della parrocchia, guardarono al parroco in un coro di “Oh, oh!”.
Qualcuno saltellava eccitato, altri si abbracciavano, mentre un arcangelo addirittura sguainava la spada di cartone.
Padre Fede li aveva radunati lì per le prove della Pasqua, perché il teatro non era agibile.
Poi tutti si scansarono per fare spazio ai due speleonauti che frastornati si allontanavano con la coda fra le gambe e senza dare spiegazioni.
*
Domenico Risi fu il primo, dopo il fidanzato e una doccia infinita, con cui Giusy volle parlare.
– Ho scoperto, anzi trovato qualcosa. – riferì al telefono – Siamo sulla buona strada.
– Ottimo, anche io ho delle novità, vieni appena puoi.

A mezzogiorno Caramella era da lui.
– Bene, ti vedo riposata. Meglio per te; io non riesco più a dormire la notte: mia moglie ha la tosse.
Giusy, teatrale, inorridì: – Oh mio dio! Poverino, non la invidio!
– Grazie. Ma veniamo a noi, prima di tutto però, da oggi dammi del tu; ormai al SIS sei il capo.., anzi, a proposito: come va il trasloco?
Giusy sorrise, annuì, sospirò paziente, perchè lui era già oltre:
– Ho incontrato i greci. Lavorano a un accordo con quegli idioti della setta. Dato per scontato che la pietra del cavolo è qui da noi, si impegnano, se la troviamo e la restituiamo, a riaprire il sito dove era custodita. Stavolta però sotto l’egida e il controllo del governo.
– …Il tempio dei “figli di P.B.”?
– Esattamente.
– Cavolo!, bene, non me lo aspettavo.
– Figurati io! E tu? Che mi porti?
– Non la pietra, non ancora. Ti porto il cadavere mummificato del figlio australiano del colonnello Bocchi.
– Cosa? E che c’entra?
– Non sono sicura, ma ho dato il via ai riscontri. Secondo me è venuto a Roma alla morte del padre, per i funerali, la successione, la casa. Deve aver intuito qualcosa ma si è andato a infilare in una trappola mortale.
– Ma, scusami, come ca… Scusa, dove lo hai trovato? posso vederlo?
– No, devi credermi sulla parola. Però con me c’era Iannone che, stanne certo, non se lo scorderà.
Risi era scioccato, però, vista l’ora, la ghiotta notizia valeva un invito a pranzo.

Poco dopo, al miglior tavolo da “Romoletto scaricabarile”, menù romanesco, qualità eccelsa:
– Ricapitolando – bofonchiò il vecchio capo inforchettando i rigatoni con la pajata – secondo te il bravo colonnello nasconde la pietra sotto casa sua; il figlio più o meno casualmente la trova.., e ci rimane secco?
– Sì. – per Giusy spaghetti aglio, olio e peperoncino, con acciughe e mollica fritta – È stata la pietra. A Micene, al museo, era già successo qualcosa del genere, per quello l’avevano ritirata, è giusto?
– È vero, confermo. Proibirono le foto per via dei flash. Sono buoni gli spaghetti? Fantastici vero? Mangia, che sei troppo magra.
– Uh, uh, certo! In quanto alla pietra, nulla. Non c’era.
– Sarà sprofondata in un buco…
– probabile. Oppure…
– Eh, carina, lo so che ti stai chiedendo a ‘sto punto qual è stato il ruolo di Saverio Balla in questa storia.
– Uhm, è vero, devo parlare con Norma, del figlio non mi fido.
– Beh, sì, in effetti… anche a me, uh, non è simpatico. Prendiamo i saltimbocca? Insalatina mista?
Un trillo del telefono venne a interrompere la conversazione. Era Palmira; piangeva, e voleva vedere Giusy.
Quando più tardi le due amiche si incontrarono per un tè all’ombra del Pantheon, il peggio tuttavia sembrava passato.
– Agata s’è rimessa a fare la Rottermeier, sta per partorire ed è nervosa…
– Che è successo?
A quel punto Palmira raccontò del suo sogno, identico a quello fatto da Carlotta; e di averlo confessato alla madre.
– …non l’ha presa bene. – disse – Mi ha detto: “Vattene, sei una sciamana”.
– Una sciamana? – Giusy, stanchissima, ormai riusciva solo a sorridere.
– Sì; dice che è tutta colpa mia, che è ora di finirla, e basta. Potresti parlare tu con lei? Carlotta è disperata, ha bisogno di aiuto, e anche di me.
– Beh, lo faccio, certo. Ma questo sogno che aveva di così terribile?
Al racconto del sogno, con Diletta, Plutone e tutto il resto, Giusy cedette. La notte trascorsa in una fogna non l’aveva stroncata, ma quello sì. Alle nove si infilò nel letto, prese il cellulare e chiamò Antonio.
– Ciao abate Faria, come stai? Tua moglie che t’ha detto?
– Uh, Rosa? Immagina. La stronza ha detto: “Sei-un-cazzone”, e se n’è tornata da mammina.
La giornata densa, carica di tensioni, non era ancora finita; qualche lacrima bagnava una sera gravida di novità.
*

L'”incrocio” era prossimo. Salvatore, su Plutone, lasciava per l’ultima volta la miniera di coriandoli che dirigeva. Era stato bello, ma ora… ne portò via una cassa tutta per sé, per festeggiare, visto che stava per rinascere sulla Terra.
Agata, sua madre promessa, si sentiva male, aveva le doglie, e doveva correre in ospedale. In macchina con Paride, il marito tutto felice per l’arrivo del maschio, sperava solo che somigliasse più a lui che all’ormai perduto amante.

Per il finale:

  • Polli (75%)
    75
  • Serpi (25%)
    25
  • Rospi (0%)
    0
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104 Commenti

  • Ciao, scusa il ritardo ma ero andata a verificare che la Fata Morgana abita davvero sotto lo Stretto!!! Quindi, se non ho capito male, adesso la pietra maledetta è in possesso della nostra Giusy… la poveretta è in un mare di guai? Credo lo capiremo prima o poi, non puoi lasciarci nel dubbio!!!
    Ah, chi ha sparato coriandoli in Sala parto? La nonna o l’anima che è tornata quaggiù per combinare guai?

    • Ciao Isabella, nessun mistero: la missione, ritrovare la pietra, è compiuta, e adesso come stabilito tornerà in Grecia. I coriandoli sono frutto della fantasia di Salvatore che ha inteso fare un ingresso “variopinto” e spettacolare sulla Terra.
      Un altro capitolo è concluso dunque, ma per lui e la sua nuova famiglia potrebbe essere solo l’inizio di un’altra storia…🙂
      Ciao, grazie!
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, Fenderman!
    Lo so, sono in ritardassimo e mi scuso. Sto in un periodo stressante e pieno di cose da fare.
    Sono arrivata però, e l’esplosione di coriandoli non può che essere la giusta conclusione per quest’altra avventura!
    Si ritrova Nora, ancora in vita poiché più giovane. Le vite che si intrecciano, nuovi arrivati e vecchie conoscenze. La miniera dei coriandoli diretta da Salvatore prossimo all’arrivo sulla terra, mi ha fatto sorridere. Molto carino, intelligente semina per giungere al finale. Bello, come sempre.
    Alla prossima!

    • Grazie Keziarica, fine di altra storia, e grazie a Salvatore forse l’opportunità di aprirle un’altra (forse).
      Aspetto sempre una tua nuova avventura e intanto, che dire, fortuna a te!🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 10)

    Ciao Fenderman!

    La storia finisce, per questo racconto, ma sono certo che proseguirà nel resto delle tue avventure. Come già detto in passato, appena te la senti di pubblicare la seconda parte delle vicende, mi troverai tra i primi a volerne una copia. 🙂
    Sai che mi piacerebbe leggere la tua versione della storia della guardia imperiale di Costantino. La troverei perfetta per lo stile di Ottaviano. 😉
    Continua così!

    • CIAO, grazie per la tua presenza costante e molto gradita.
      Non so se te l’ho mai detto ma dopo “La meraviglia di…” ho pubblicato un’altra serie di 10 racconti da the incipit, in un libro che ho intitolato “Aba Zuzz”. Se ti incuriosisce puoi andarlo a cercare su Amazon. Per il futuro sto pensando a qualcosa che non è ancora maturo; vedremo presto.
      Grazie ancora e a presto (Ottaviano ascolta e questa se la segna… chissà…)
      Ciao🙋‍♂️

  • Ciao Fenderman,
    e alla fine Giusy è riuscita a ritrovare la pietra. Nulla da dire su questo capitolo finale se non “fantastico!”. Mi è piaciuto proprio tutto di questo racconto. Abbiamo avuto la versione di Norma ma (visto che sotto sotto Giusy continua ad avere qualche dubbio) sarebbe stato interessante anche conoscere il punto di vista di Saverio: i dieci capitoli non te lo hanno permesso, ma tu potresti farlo con una versione estesa, inserendo dei salti temporali nel corso del racconto.
    Spero di rileggerti presto e anche di ritrovare Giusy (sai che qualche giorno fa ho letto anche l’altra storia di cui mi avevi parlato?). Inoltre ho trovato gli “intermezzi” di Carlotta e Diletta veramente adorabili, ora che è nato Salvatore chissà cosa succederà!
    Ciao!

    • Ciao Flavia, felice di averti incuriosito e divertito, raccontare a qualcuno che ascolta è molto gratificante. Perdoniamo Norma per la sua “reticenza” del resto una nella sua condizione, e a novanta e passa anni non può dare di più. Probabilmente la pietra era stata nascosta dal colonnello Bocchi, o forse no… inutile farsi domande, la missione è compiuta e ora ci si deve concentrare sul futuro. Mi dispiace per i due polli ma considerando quanti di quelli finiscono arrosto ogni giorno… 😬 grazie ancora e a presto!
      🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 9)

    Ciao Fenderman!

    Siamo ormai alla fine, e trovo che tu sia riuscito a rendere alla grande il senso di stanchezza di Caramella, nonché il bisogno di chiudere la questione per lasciarsi alle spalle questo ricordo traumatico. Trovo sempre che le scene durante le cene svolgano un ruolo importante nella dimensione di una storia: rendono i personaggi reali e con dei bisogni fisici, ma in questo caso ci vedo anche un tentativo di alleggerire la situazione. Non c’era molto spazio per soffermarsi, ma credo tu sia riuscito a rendere con i dialoghi il poco appetito di Giusy. Ben fatto! 😉
    Aspetto il finale! 😉

    • Ciao GGPintore, eccoci al finale. Finalmente Giusy smetterà di correre di qua e di là e potrà (forse) riposare.
      Grazie di tutto, auguri a lei e al piccolo Salvatore che sta per nascere.
      Ciaooo🙋‍♂️

  • Ciao Fenderman,
    molto divertente l’inizio dell’episodio con Giusy e Iannone che si ritrovano in mezzo alle prove della recita pasquale con i bambini vestiti da angeli!
    Il pranzo al ristorante mi ha ricordato il Commissario Montalbano, anche se lui consumava il suo pasto in religioso silenzio e chiedeva ai suoi eventuali commensali di fare altrettanto, rimandando ogni conversazione al termine del pranzo o della cena.
    Ah, ma quindi Paride sa di non essere il padre di Salvatore?
    Scelta difficile, stavolta, perché hai scelto tre animali nei confronti dei quali provo assoluto terrore. Mi fanno paurissima tutti gli animali alati e piumati, quindi galli, galline, tacchini, piccioni, colombe e chi più ne ha più ne metta, ma rettili e anfibi sono anche viscidi e bruttissimi, perciò scelgo il pollo.
    Sono molto curiosa di sapere cosa si diranno Giusy e Norma e di scoprire così il ruolo di Balla. Anche perché in un sondaggio che avevi proposto nei primi capitoli avevo votato proprio per un incontro con Norma ma, purtroppo, quella opzione non aveva vinto.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie.
      Mi corre l’obbligo di risponderti subito per chiarire un dubbio. Paride non sa, ma potrebbe avere un dubbio se il figlio somigliasse a un giovane affascinante geometra che in passato aveva frequentato casa sua… 🙃
      In quanto a Montalbano è il mio grande eroe, non lui quanto Camilleri, e anche solo avvicinarlo con qualche modesta e mai negata citazione mi rende orgoglioso.
      Detto questo si va da Norma e stavolta per davvero il caso sarà chiuso ( quello della pietra perché il “caso” Salvatore e tutto quel che ruota intorno a Palmira e villa Chimera credo non finirà prima che io finisca l’inchiostro). Grazie, ciaooo
      🙋‍♂️🌻

  • Ciao, quindi non dobbiamo preoccuparci troppo per la pietra blu, ma per certi piani “diabolici” di nonne nostalgiche dei nipotini… mi sembra giusto!!! E che dire del nuovo nipotino in arrivo, ancora più pericoloso della nonna? Ne vedremo delle belle!!!
    Ho votato per i polli, l’unica risposta senza tante pretese. Le serpi non mi sono proprio simpatiche (con e senza gambe!!!), i rospi sono stati la colonna sonora dell’Assemblea nazionale scout e ne ho abbastanza!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, ti preoccupi del nuovo nipotino? Perché?, non ha ancora combinato nulla, del resto deve ancora nascere🙂.
      La vicenda della pietra blu va a concludersi ma in quanto a questa incasinata famiglia di tipi bislacchi non credo che si degnerà di lasciarmi riposare…
      Alla prossima, grazie di tutto.🙋‍♂️🌻

  • Polli, così a caso 🙂

    Le cose a casa Paride sono sempre le più incasinate. Mentre invece la povera Giusy si ritrova con un sacco di patate bollenti da sbucciare!

    Mi chiedo come farai a concludere in un capitolo, visto che mi sembra siamo ancora in alto mare…

    Ciao 🙂

  • Ciao, Fenderman.
    Dopo la lettura claustrofobica dell’episodio precedente, arriva una ventata di magia e luce. Carlotta incespica sulle parole, eppure riesce a trasportare sé e Palmi su Plutone, che manco alla NASA… bella alternanza, sempre ben scritto.
    Voto Su di Voi… e ti saluto.
    Alla prossima!

  • Capitolo 8)

    Ciao Fenderman!

    Riconfermo quanto detto in passato: riesci con facilità a trasportare il lettore in altri mondi.
    Continua così! 😉
    Con questo episodio mi hai ricordato una cosa del passato: “Il Mistero della Pietra Azzurra”, un cartone (anime), che trattava le vicende dell’origine dell’umanità.
    Aspetto il prossimo!

  • Ciao Fenderman,
    sarebbe bello se, dopo il trapasso, tutti potessimo tornare giovani come nonna Diletta, per poi scegliere se diventare energia pura o vivere daccapo! E’ una immagine molto affascinante!
    Però mi ha colpito il fatto che Diletta sia tentata di riprendersi Carlotta. Non credo che lo farà (o almeno lo spero): visto che su Plutone “il tempo non conta niente” si tratta solo di aspettare il momento in cui prima o poi la nipotina la raggiungerà.
    Visto che il prossimo capitolo sarà già il nono, voto anche io per i greci e la setta.
    A presto!

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