Dietro gli occhi di Luca

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ora? Victor se ne va senza dire niente. (75%)

Memoria

«Victor è sparito!», urlarono all’unisono.

Entrati in cucina, entrambi notarono subito l’assenza dell’uomo. La sua sedia vuota al tavolo sembrava urlare la sua scomparsa. Non c’erano tracce di lui in casa, nessun messaggio, nessun segno della sua presenza.

Mary, con il cuore in gola, si girò verso Luca, che sembrava tranquillamente intento a fare colazione.

«Luca, sai dove è andato Victor?», chiese con un filo di voce.

Alzò lo sguardo, i suoi occhi brillavano di una luce strana.

«Non lo so, mamma», rispose con calma.

La donna e il marito si guardarono, cercando una risposta. «Non può essere scomparso nel nulla. Deve pur aver lasciato delle tracce».

Passarono la mattinata cercando in ogni angolo della casa, controllando ogni stanza, ogni armadio, ogni possibile nascondiglio. Ma Victor sembrava essersi dissolto nell’aria.

La tensione che fino a quel momento aveva coperto la famiglia era ora alimentata dal silenzio inquietante che pervadeva la casa.

Verso mezzogiorno, si fermarono, esausti e confusi. Si sedettero in cucina, cercando di raccogliere i pensieri.

«Non ha lasciato nulla, nessun indizio,» disse John, passandosi una mano tra i capelli. «È come se non fosse mai stato qui».

Mary annuì. «C’è qualcosa di terribilmente sbagliato in tutto questo. Non possiamo semplicemente ignorare quello che è successo», disse con lo sguardo perso nel vuoto.

Luca li osservava in silenzio dalla porta, con un’espressione indecifrabile sul volto. Prima che potesse parlare, una luce accecante invase la stanza, colpendo Mary e John. Entrambi si sentirono storditi, come se un’onda di calore li avesse travolti. Le loro menti si fecero improvvisamente vuote, ogni traccia di Victor svanita come fumo nell’aria.

La luce si dissipò, lasciando un silenzio irreale nella stanza. Mary e John si guardarono intorno, confusi, cercando di ricordare cosa fosse appena successo, ma era come se avessero avuto un blackout.

***

Mary dormiva profondamente, quando sentì una mano scuoterla delicatamente.

«Mamma, svegliati», sussurrò Luca con una voce innocente.

La donna si girò, stropicciandosi gli occhi.

«Cosa c’è, amore mio?»

«Stavo pensando a… Victor», disse Luca, osservando attentamente la reazione di Mary.

Lei lo guardò con sguardo confuso.

«Victor? Chi è Victor?»

Luca sorrise appena, soddisfatto della risposta.

«Niente, forse ho solo fatto un brutto sogno. Torna a dormire, mamma», disse mentre si dirigeva verso la porta.

Mary annuì, ancora un po’ confusa, ma troppo stanca per riflettere ulteriormente.

«Va bene, tesoro. Torna a letto anche tu».

***

Luca si ritirò nella sua stanza, chiudendo la porta dietro di sé. Si avvicinò a un piccolo dispositivo nascosto sotto il suo letto e lo attivò. Una voce senza corpo riempì la stanza, fredda e metallica.

«RAPPORTO DI STATO», ordinò la voce.

«Le memorie sono state cancellate con successo. Mary e John non ricordano più nulla di Victor», rispose Luca con tono professionale, «L’esperimento può procedere come da programma».

La voce risuonò ancora una volta, con un tono di approvazione.

«Ottimo lavoro. Il controllo è completo. Prepara il prossimo passo. L’esperimento sta per terminare».

Annuì, chiudendo il dispositivo e tornando a letto con un senso di soddisfazione. Tutto stava procedendo secondo i piani stabiliti. Il tempo stava per scadere, e presto la verità sarebbe emersa, con conseguenze inimmaginabili.

***

La mattina successiva, Mary e John si alzarono come se nulla fosse successo. La scomparsa di Victor sembrava un lontano ricordo, sbiadito nella nebbia delle loro menti. La loro routine riprese come se fosse un giorno qualunque.

«Hai dormito bene?», chiese la donna al marito entrando in cucina.

John annuì, versandosi una tazza di caffè, «Sì, abbastanza. E tu?»

«Anche io», rispose.

Luca entrò poco dopo, con un sorriso innocente sul volto.

«Buongiorno, mamma, papà».

«Buongiorno, tesoro», risposero in coro.

La giornata passò tranquilla, con Mary e John immersi nelle loro attività quotidiane. Ma sotto la superficie, un’ombra di dubbio si faceva strada nei loro cuori. Una sensazione indefinibile di perdita, come se qualcosa di importante fosse stato strappato via.

Quella sera, mentre guardavano la televisione, Mary si voltò verso John.

«Hai mai avuto la sensazione di aver dimenticato qualcosa di importante?»

John la guardò, riflettendo.

«Sì, a volte. Ma credo sia normale, con tutto lo stress che abbiamo passato».

Mary annuì, anche se la sensazione di vuoto non la abbandonava.

«Forse hai ragione».

Nel frattempo, Luca osservava i suoi genitori, il sorriso nascosto dietro un’espressione innocente. Sapeva che l’esperimento stava giungendo al termine, e che presto la verità sarebbe venuta a galla.

Ma per ora, doveva mantenere il controllo e assicurarsi che tutto procedesse come previsto.

Chi scoprirà per primo qualcosa di strano su Luca?

  • Entrambi contemporaneamente. (50%)
    50
  • John. (50%)
    50
  • Mary. (0%)
    0
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86 Commenti

  • Ciao Lilitho,
    ottimo capitolo! Dunque abbiamo avuto la conferma del fatto che Luca è pienamente coinvolto in questo esperimento che riguarda Mary e John. Spero che gli ultimi due capitoli siano sufficienti per l’epilogo, altrimenti potresti continuare con un sequel.
    Voto per entrambi contemporaneamente.
    A presto!

  • Victor se ne va senza dire niente. mi accodo ai commenti letti. da un lato concordo con red sul fatto che il capitolo non aggiunge novità. dall’altro concordo con apollo per l’ansia che la storia crea perché mi immedesimo nel contesto e mi sento intrappolata non capendo perché non riescono a mandarlo via. vediamo come continui. sono curiosa

  • Lilitho a me sta piacendo la storia, forse non è molto immediata ma il non capire perchè mary e John lasciano victor libero nella loro casa mi fa aumentare l’inquietudine e l’ansia. voglio però capire dove stai andando a parare con questa storia. Io voto per Luca che chiama i genitori. forse arriva qualche rivelazione

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