L’Artista

Dove eravamo rimasti?

Ultima votazione! Come vorreste il finale? Un misto (55%)

La chiusura del Cerchio

Nell’esatto istante in cui Redfield premeva il grilletto, una gigantesca ombra alle sue spalle lo avvolse in una morsa ferrea. Tanto bastó a far sbagliare mira all’uomo, che colpí Dick ad una spalla.

– Mi hai mentito! Tu non sei Melpomene! Tu sei un mostro! Mi hai usato! – gridó Adam, furioso e coperto di sangue.

– Lasciami bastardo! – sbraitó Redfield impotente nella stretta inossidabile del gigante. L’abbraccio di Adam – nonostante le gravi ferite – non lasciava vie di fuga, la pressione delle possenti braccia fece perdere la presa sulla pistola a Redfield, incrinandogli anche alcune costole.

– Mi hai ingannato – continuó Adam mentre con il viso rigato di lacrime sputava sangue dalla bocca.

– Quelle persone non meritavano ció che gli ho fatto, avevano una vita davanti! E io gliel’ho tolta! Non erano come mio padre! Lui era condannato!

– Lasciami ho detto! Lasciami!

Redfield, sollevato di un buon metro da terra, continuava a scalciare; sembrava un bimbo irrequieto tra le braccia di un genitore.

– Stai zitto! – ruggí Adam, cosí forte che al cuore di Dick mancó un battito.

Da quando era iniziata tutta quella storia, quello fu il momento in cui Dick ebbe per la prima volta davvero paura del gigante.

– Mi hai fatto credere di essere nel giusto. E per cosa? Per puro piacere personale? Sei solo un miserabile. – disse Adam stringendo ancora piú forte Redfield, al punto da fargli scricchiolare le ossa.

– Adam lascialo andare! Se confesserai passerá la vita in galera, avrá la giusta punizione!

– No detective, c’é un solo modo per purificare la sua anima corrotta. E la mia. E tu sai qual’é. – rispose Adam mentre indietreggiava.

Solo in quel momento Dick capí le intenzioni di Adam.

– No! Adam non farlo!

– Mi dispiace per tutto quello che é successo detective. Scusa.

E con un triste sorriso sul volto solcato di lacrime, Adam si lasció cadere nella voragine al centro della stanza, portandosi dietro Redfield le cui grida disperate si persero nel vuoto. Il volo di sei piani terminó rovinosamente su degli spuntoni di ferro di un pilone crollato.

Adam sentiva che la sua vita lo stava abbandonando. Aveva solo qualche secondo per finire la sua ultima opera d’arte. Con uno sforzo immane riuscí a frugare nella giacca di Redfield, che ormai non si muoveva piú. Prese la maschera di Melpomene che lo aveva visto mettere nella sua tasca e la indossó.

Fu solo qualche secondo prima di morire che la vide. Li, in piedi accanto a lui, avvolta in una sorta di alone dorato, c’era Melpomene. Nessuna maschera a nascondere un viso bellissimo dai profondi occhi bruni, incorniciato da dei lunghi capelli corvini. E per la prima volta vide il vero sorriso della musa, un sorriso carico di compassione, amore.

Questo fu ció che Adam vide prima di spegnersi. Prima di diventare immortale come l’arte che amava tanto.

***

Il palazzo in rovina e il santuario brulicavano di agenti intenti a fare i rilevamenti del caso.

I soccorsi si presero cura di Dick immediatamente, per fortuna il proiettile era entrato uscito e non aveva fatto troppi danni. Quello che piú preoccupava i dottori era la commozione cerebrale, gli dissero che sarebbe dovuto andare in ospedale per rimanere in osservazione, non avrebbe potuto dormire per ventiquattro ore. O dodici. Faceva una fatica immane a rimanere concentrato. Si sentiva come se lo avesse investito un autobus. Al solo pensiero che con lui Adam ci era andato “leggero” rabbrividiva. Dopo aver dato una veloce deposizione su quanto accaduto ad un agente, riuscí ad andarsene. Voleva solo tornare a casa da sua moglie e sua figlia. Fanculo l’indagine, fanculo l’ospedale, fanculo tutto il resto. Solo Meredith e la piccola avevano importanza in quel momento. Chiamó un taxi visto che non poteva guidare, e diede una cospicua mancia all’autista perché arrivasse il prima possibile a destinazione. Ci sarebbe voluta circa un ora, forse meno, sarebbe stato li in tempo per cena.

Sperava che Meredith non ci andasse giú troppo dura con lui, anche se sapeva di meritarlo.

Sceso dal taxi, notó che tutte le luci erano spente. Che fossero uscite? Entró in casa e si diresse verso la cucina, era tutto pulito e ordinato, sembrava che la casa fosse vuota da giorni. Sul tavolo trovó una lettera. Era di Meredith. Poche righe.

Sono stanca delle tue promesse, di aspettarti. Sono tornata dai miei. Ho bisogno di stare sola per un pó. Per favore non cercarmi. Mi faró viva io quando me la sentiró. Ti amo.”

Dick crolló sulla sedia sconfitto, annientato.

Solo.

Il caso era stato risolto e quello era il prezzo per quella vittoria. La sua ansia tornó prepotente a bruciargli nel petto, stordendolo, obnubilandolo. Prima che se ne rendesse conto, si ritrovó a fissare una bottiglia di Scotch nella credenza. Gli serviva qualcosa che bruciasse forte come la sua ansia, per combatterla e soggiogarla. Se ne versó un pó in un bicchiere e lo svuotó in un attimo. Amaramente, scoprí che funzionava. L’alcool almeno per un pó lo avrebbe aiutato.

Solo per un pó.

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94 Commenti

  • Ciao King,
    ottimo finale!
    Mi è piaciuto molto il colpo di scena in cui Adam che non era morto e usa le ultime energie rimaste per “fare giustizia” a modo suo, una volta scoperto l’inganno.
    Povero Dick che torna a casa ma non trova sua moglie ad aspettarlo. Il biglietto che lei gli ha lasciato, tuttavia, lascia intravedere una speranza.
    Sei stato molto bravo, spero di poter leggere presto un altro tuo racconto.
    Ciao!

    • Ciao Flavia, grazie per essere rimasta fino alla fine! Come puoi immaginare avevo ancora tante cose da raccontare in questa storia e ho dovuto tagliare/affrettare tantissimo. L’intento in realtà è , procrastinazione e mandronia permettendo (mandronia è un termine sardo per indicare pigrizia) di scriverci sopra un libro dovo posso scrivere quello che voglio. L’unica pecca in questa storia, a parer mio, è di non esser riuscito a far brillare Dick, infatti le persone hanno empatizzato più con Adam che con lui.
      Nelle prossime storie dovrò correggere il tiro e dare a Dick quello che si merita davvero!
      Grazie ancora per essere passata! 😊

  • Giusto finale per me, come ti ho detto in privato, dalla rivelazione ho perso molto interesse nell’artista, e onestamente non mi è dispiaciuta questa conclusione. Non si poteva concludere con solo la prigione, Adam doveva “chiudere il cerchio”. Bravo!

  • Ciao kingvasu,
    Molto intrigante il personaggio di redfield meriterebbe anche lui un altro capitolo. Ho votato per un finale triste, sarebbe molto interessante restare con il fiato sospeso o apparentemente rattristati, magari con la speranza di un nuovo racconto.
    Aspetto il gran finale, so che non deluderai !

  • Immagino dall’evoluzione dell’opera che Redfield sia davvero smart. Devo capire quanto, rispetto a Dick. Son in hype per vedere il finale, anche se ho già la mia idea su chi ne uscirà vincitore. Capitolo descrittivo, ci serviva un background!

  • Ciao King,
    non mi intendo di detective, profiler e forze dell’ordine, ma prima di essere scelti, i candidati non vengono sottoposti anche a dei test psicoattitudinali? E se sì, possibile che Redfield sia stato così abile da nascondere di essere addirittura un “narcisista sociopatico affetto da megalomania”?
    Alla fine anche Adam è stato una vittima, ma ovviamente ciò non cancella quello che ha fatto e le sue responsabilità.
    Non sono una fan del “lieto fine a tutti i costi”, però in questo caso ci sta bene un finale buono, se non altro per i poveri Jonah e Amelia che meritano di avere giustizia.
    A presto!

  • Ciao kingvasu,
    Finalmente il tanto atteso colpo di scena, ben fatto non me l’aspettavo. Ora sono curiosa di conoscere di più sull’anima nera di questo detective. Un piccolo appunto, secondo me non hai reso abbastanza giustizia all’artista meritava anche lui una morte degna di un’opera d’arte.

  • Ciao King,
    dunque Melpomene è in realtà Redfield, ottimo colpo di scena! Ora sarà molto interessante scoprire come è arrivato a manipolare Adam. Da questo punto di vista, è un peccato che l’Artista sia morto già nel capitolo 8.
    Voto anche io per conoscere un po’ entrambi.
    A presto!

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