Le signore “nessuno”

Prologo

La luce del sole attraversò la finestra della stanza, trapassando le piccole fessure della persiana e creando una moltitudine di coriandoli colorati sulla parete di fronte. Lentamente, i coriandoli cominciarono a gocciolare sul tavolino sopra cui erano sistemate con cura decine di cianfrusaglie, e a illuminare, in rigoroso ordine sparso, una teiera in stile (finto) Sheffield, un piatto triangolare con il logo di Star Trek, una tazza a forma di gatto della fortuna, una pila di vecchi calendari prelevati da chissà quale riffa parrocchiale e la chiave luccicante di un piccolo lucchetto. Alle 6,59 Greta si era svegliata da circa mezz’ora e da circa mezz’ora fissava immobile la sveglia sul comodino di fianco al suo letto. Era uno dei pochi ricordi che aveva portato con sé della sua famiglia, rimasta in campagna, uno dei tanti regali inutili di sua mamma che, quando si era trasferita in città aveva pensato di dargli qualcosa che l’avrebbe aiutata ad alzarsi. Una sveglia, a lei che non aveva mai aperto gli occhi dopo le 6,30 dall’età di cinque anni… La lancetta dei secondi stava attraversando l’ultimo quarto prima di raggiungere le 7 del mattino, Greta contò: cinque, quattro, tre, due, uno e poi con un colpo secco schiacciò la sottile barra sopra il quadrante fermando l’allarme esattamente un attimo prima che si avviasse: in 15 anni la sveglia non aveva mai suonato, per quanto poteva saperne Greta, quell’allarme avrebbe potuto tranquillamente cantare l’Aida.

Molti molti chilometri più avanti e qualche decina di metri più in alto Erika ancora dormiva. Aveva finito tardi di pubblicare il suo reel quotidiano  e nonostante le raccomandazioni della suo a agente che la voleva sveglia e tonica alle 12 esatte, aveva puntato la sua sveglia alle 11, giusto il tempo di farsi una doccia e partire. La sera prima aveva anche dovuto rifiutare diverse offerte, più o meno esplicite, di sesso rapido in chat, ma per quanto di malavoglia avesse dato la sua parola a Tania, la sua agente, l’avrebbe rispettata spegnendo il suo telefono non appena finito di caricare il reel. Alle 10 del mattino passate però Erika si stava rigirando ancora nervosamente nel letto: stava facendo un sogno strano. Era una campionessa del mondo di calcio e aveva vinto una coppa importantissima. Mentre però festeggiava, portata in trionfo dalle altre giocatrici, sentiva di venir trascinata  progressivamente verso il basso, verso le sue compagne che la sovrastavano e la schiacciavano mentre anche il pubblico saliva sopra di lei e sulla coppa che aveva vinto, fino a farle sparire entrambe in un caos senza fine. Poi alcune mani iniziavano a toccarla ovunque cercando di strapparle i pantaloncini e la maglia. Quando il telefono suonò svegliandola di colpo, aveva entrambe le mani sui pantaloni del pigiama: fortunatamente erano lì, al loro posto. Tirò un sospiro di sollievo, si tolse i tappi dalle orecchie, alzò il telefono e rispose: era Tania, incazzata, erano le 11,50 e lei era in ritardo cosmico in quello che poteva essere il giorno più importante della sua vita.

Chi volete approfondire la storia nel prossimo capitolo?

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14 Commenti

  • Ciao Paolo,
    ma povera Lara, che brutta fine! Purtroppo la cronaca nera pullula di racconti come questo, è una cosa che mette molta amarezza!
    Io direi di tornare da Greta, perché è da un po’ che non la “vediamo”.
    A presto!

  • Ciao Paolo,
    peccato che il capitolo sia così corto. Condivido il commento di Fenderman. Io avrei continuato a parlare della giornata di Erika, perché l’opzione che ha vinto diceva che sarebbe stata una giornata importante, ma non ne hai parlato e ti sei fermato al suo risveglio, per poi introdurre il personaggio di Sally.
    Avrei votato volentieri per tornare da Greta, ma voto per l’evento di cronaca nera, potrebbe essere questa la piega che prenderà la giornata di Erika.
    A presto!

  • Ciao, hai usato metà dei caratteri, come mai, finito l’inchiostro?
    Scherzi a parte, di questa Erika ci hai detto troppo poco, praticamente nulla, non credi? Peccato.
    Andiamo sul caso di cronaca nera…
    A presto, ciaooo
    🙋‍♂️

  • Indeciso fino all’ultimo alla fine ho votato “Seguiamo Erica nella sua giornata importante”

    I primi due capitoli mi hanno colpito in senso positivo; il finale del secondo fa sorridere. Quindi direi che c’è tutto per voler sapere come va avanti.
    Ti do il benvenuto e ti seguo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Paolo,
    Non avere fretta di pubblicare gli episodi, ti suggerisco di lasciar passare qualche giorno in modo che più utenti possano leggere e votare/commentare la tua storia.
    Molto simpatica la descrizione del tragitto casa-lavoro e anche il problema con la bici! Bravo!
    Mi incuriosiscono molto la sigla e la mappa, quindi probabilmente dovrei votare per seguire ancora Greta, invece stavolta preferisco votare per la giornata particolare di Erika.
    A presto!

  • Ciao Paolo, benvenuto!
    Tra le vite delle due ragazze ci sono delle differenze notevoli: Greta si sveglia sempre presto, Erika molto più tardi; Greta vive una vita abbastanza ordinaria, mentre Erika una decisamente più “movimentata”(e che brutto sogno che fa, poverina!). Sono molto curiosa di scoprire se e come le loro vite si incroceranno nei prossimi episodi.
    Voto per conoscere meglio Greta, perché abbiamo avuto meno informazioni sulla sua vita.
    A presto!

  • Ciao, benvenuto.
    Resterei con Greta, di lei sappiamo troppo poco…
    Il rapporto col sonno e il riposo, ogni volta suscita sentimenti controversi forse proprio perché siamo tutti diversi come diverse sono le tue eroine. Con Erica già si intuisce dove vuoi andare a parare, ma Greta è tutta da inventare. Bene, bravo, ti seguo. Ciaooo🙋‍♂️

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