Progetto Garden

Il Muro è aperto!

Una landa desolata che si estende a perdita d’occhio; una strada che la percorre; si vedono alcune case diroccate, altre chiuse; poi una piccola piazza, ci sono segni di incuria ma sembra ben messa. Ci sono alcune case; è il tramonto; in una di esse c’è una luce accesa. Delle voci…

«Quante volte ti devo dire che queste cose non le devi fare!» urla una voce femminile.

«Lasciami in pace! Hai sempre da ridire su tutto quello che faccio!» ribatte un’altra voce femminile più giovane.

«Perché io ho ragione e questa è casa mia!»

«È anche casa mia!»

«Adesso ti insegno io come ci si comporta!»

Rumori, urla, insulti; si sentono porte sbattere ed oggetti fracassarsi. Poi una ragazzina scappa fuori dalla porta, tenendo bassa la testa e le mani su di essa, mentre una padella le vola appresso, sfiorandole il capo. Laura, questo è il suo nome, corre fino al lato opposto della piazza, voltandosi in posizione di difesa solo all’estremo opposto. Nessuno la segue. Tira un sospiro di sollievo: non le sarebbe andato di far a botte con la zia per evitare che lei le spaccasse la testa a padellate.

«Sicura che non vuoi che ci parli?»

A parlare è stata Lea, TecnoRaider Capo. Alta più di due metri, la sua testa di leonessa sta sorridendo alla ragazzina; i suoi occhi bicromi, uno azzurro ed uno argentato, quest’ultimo passato da tre ciccatrici rosse, la guardano con dolcezza. Laura scuote la testa; i suoi lunghi capelli rossi sembrano onde mosse dal vento. I suoi occhi verdi si velano di lacrime. Corre ad abbracciarla.

«Grazie di avermi voluto tra le TecnoRaider» dice.

«Ti sei dimostrata una brava Giovane Drago» risponde Lea.

Laura si stringe a lei; il suo manto marroncino è straordinariamente morbido e profumato in questo momento. Lea è sempre stata così: dolce, gentile, ferma quando serve, severa al punto giusto, ma sempre in grado di capirla, mai cattiva… la mamma perfetta…

“Ma cosa sto pensando – si riscuote Laura – Lea è un’aliena: chissà quante cose ci sono di lei che non conosco. Il fatto che mi ci trovi bene, non è la stessa cosa che viverci!”

«Tutto bene?» chiede Lea abbassandosi alla sua altezza.

«Io… sì, diciamo di sì. Mi accompagneresti al bar?»

«Mi offri l’Oro Nero?» sorride.

«La cioccolata? – ride – Doppia razione!»

***

Tarda mattinata. Laura ed altre 14 ragazzine, formanti il gruppo TecnoRaider dei Giovani Draghi, sta uscendo adesso da scuola. Durante la lezione di Storia hanno parlato del Muro: un luogo costruito prima del Grande Cataclisma al cui interno non si sa cosa ci si trovi. Il Muro circonda una vasta area di più di 97 milioni di ettari. Un’estensione incredibile. Laura dice che dovrebbero chiamarla Cupola visto che neppure dall’alto è possibile vedere cosa c’è.

Stanno ancora parlando di questo, quando vedono Jen, TecnoRaider Capo.

«Giovani Draghi» saluta lei.

«Ciao Jen! – rispondono loro – C’è per caso una missione in arrivo?»

«Dipende da voi: oggi avreste dovuto studiare il Muro»

«Sì, infatti»

Ognuno di loro ripete quanto ha imparato.

«Mi fa molto piacere perché ci è appena giunto questo»

Consegna loro una lettera; una scrittura fine e molto decorata, ricercata per essere il più leggibile possibile:

Caro abitante al di là del Muro, spero che tu sappia leggere la mia scrittura. I tempi sono maturi ed i Varchi si stanno aprendo, come da programma. Spero che quando riceverai questa, il mondo dalla tua parte non sia uno sfracello come dalla mia perché avrei una cosa da chiederti: mi porteresti i seguenti oggetti?

Segue un lungo elenco di vestiario, dall’intimo, al costume da bagno, dai vestiti per tutte le stagioni, ai pigiami, dai sandali agli stivali, passando per vestaglie e cappotti.

Mi raccomando fai attenzione ai Supermutanti (li chiamerei mostri, ma non tutti lo sono ed altri sono qualcosa di peggio) ed agli uomini (anche se chiamarli così è un’offesa) dell’Enclave. Ti ringrazio anticipatamente.
Titania, Sopravvissuta del Rifugio, Progetto Garden.

È firmata con la testa di una pantera stilizzata.

«Perché vestiti?» si chiedono le Giovani Draghi.

«Non ne è ho idea» è la risposta di Jen.

«Come sarebbe a dire Progetto Garden?» esclama Laura.

«Ne sai qualcosa?» chiede Jen.

«Ne parla ogni tanto mia zia. Ha a che fare con le piante ma altro non so: ogni volta che provo a chiedere qualcosa, mi prende a padellate»

«Aspettate un momento – dice una dei Giovani Draghi – Ma se questa lettera viene da di là del Muro questo significa…»

«Che il Muro ha ceduto e ci rivela il suo contenuto – anticipa Jen – Idol ha già intenzione di andarci dentro e noi dovremmo saperne di più prima che arrivi. Inoltre Titania ha espressamente richiesto il nostro intervento… oltre ai vestiti»

«Come fai a dirlo?»

«Quando il Muro ha ceduto e Lea si è avvicinata a vedere, una pantera le ha consegnato la lettera»

«Una pantera?!»

«Ne so quanto voi. Ma il corpo TecnoRaider vuole saperne di più; io e Lea abbiamo pensato a voi, Giovani Draghi. Cosa rispondete?»

«Tra quanto dobbiamo andare?»

«Lea ci aspetta sul posto, con i vestiti richiesti»

«Prendiamo le TecnoRaid ed arriviamo!»

Cosa incontreranno per primo al di là del Varco?

  • Titania! In fondo è stata lei a chiamarli! (0%)
    0
  • Un "Uomo" dell'Enclave! (20%)
    20
  • Un Supermutante! Potete specificare se un mostro, qualcosa di meno o qualcosa di più! (80%)
    80
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98 Commenti

  • Capitolo 4)

    Ciao Red!

    La cosa dei trenta uomini, la donna e la pantera mi ha innescato un legame alla serie videoludica “Fallout”, nonché ai suoi Voult. Ci ho pensato perché sto seguendo la serie su Prime, e adesso mi ha colpito questo dettaglio, anche se non credo ci fosse quell’intenzione da parte tua. 😀
    C’è qualche passaggio che forse andrebbe rivisto, almeno per il file privato, ma nulla di eccessivamente grave.
    Direi di offrire spazio a questi uomini, magari ci aiuterà a capire qualcosa in più. 😉
    Alla prossima!

    • Veramente, come avevo scritto nel commento del precedente capitolo, il collegamento è relativamente voluto: mi ha colpito questa cosa del Vault con 30 uomini, una pantera ed una donna nuda (mai più ripreso) e mi sono inventato una risposta 🙂 Ovviamente il tutto adattato alla mia ambientazione 🙂

      Per il resto, spero di tenerti ancora incollato 🙂

      Ciao 🙂

  • …insomma caro Red stai seminando una lunga serie di dubbi, perplessità e paure, poi per fortuna concludi con un poco più rassicurante passaggio: ” …qui la zona è relativamente tranquilla…” anche se quel “relativamente” preoccupa, e il problema e la pantera poi… insomma, boh, questo posto è una trappola?
    Auguri ai nostri eroi, e voto il rompiscatole ( i rompiscatole degli altri sono simpatici).
    Ti segnalo: “stavano venendo costruite”. Io avrei scritto: si costruivano…
    Buon primo maggio!
    Ciao🙋‍♂️

    • È più corretto “si costruivano” ma io ne approfitto che è Titania a parlare per dire che è corretto perché lei parla così 😛 (ovviamente non è vero ed è un errore).

      La pantera è Nerina e, sì, il “relavitamente” dovrebbe far preoccupare 🙂

      Ciao 🙂

  • Ciao!
    Ho la netta sensazione che Titania non sia esattamente il personaggio che credevo potesse essere, nel senso che pensavo potesse “giocare” il ruolo di un aiutante (aiutare a fare che lo scopriremo strada facendo), invece mi sembra che abbia qualcosa da nascondere ai nostri protagonisti e a noi.
    Ma vedremo sicuramente anche questo strada facendo!.
    Mi ha incuriosito il tuo “Abbiamo ancora un capitolo prima che inizino i problemi“: chissà cosa potrebbe accadere in questo luogo.
    Ho votato per sapere qualcosa in più riguardo al Progetto Garden, alle sue Zone e al suo Centro di Controllo.
    A presto!
    -Ross-

  • Capitolo 3)

    Ciao Red!

    Incontro tanto interessante quanto bizzarro. Qualcosa non torna del tutto in questo posto. Le Giovani Draghi dovranno prestare di certo più attenzione, perché c’è davvero puzza di trappola.
    Sono curioso di scoprire come prosegue.
    Ti segnalo giusto questo passaggio, perché lo trovo un po’ ingarbugliato:
    «Guarda, è un po’ lungo da spiegare, ma in breve ti posso dire che, penso, volessero che, se qualcosa andasse storto, io dovessi provvedere a ripopolare il mondo»

    Per rispondere alla domanda del precedente commento, è una questione perlopiù personale: non amo troppo le storie al presente, a meno che non si tratti di sceneggiature. Trovo che non tutte le storie si prestino a questa idea narrativa. Trovo che il presente funzioni meglio in combinazione con la narrazione in prima persona. Non mi ci trovo proprio, insomma, ma è un gusto personale. Per questa storia qui avrei ben visto il classico racconto al passato. 😁

    Aspetto il prossimo 😉

    • La frase è un po’ ingarbugliata ma è fatto apposta: è modo di parlare di Titania (sperando riesca a mantenerlo).

      Per quanto riguarda la storia al presente, mi è stato detto più volte che le storie al presente funzionano meglio qui dove bisogna scegliere le varie opzioni perché la storia è in divenire.

      Ciao 🙂

  • Ciao, una super donna disegnata a pennello per attirare gli uomini, un sogno o un incubo? Mi riferisco a entrambi!!! Ma forse prima di pensare e di parlare è meglio leggere il proseguo della storia e lo svelarsi del Progetto Garden, credo ne vedremo e sentiremo delle belle!!!
    Ho votato per la terza opzione, anche se andavano tutte ugualmente bene!!! Alla prossima.

  • Ciao Red, quello che vedo è che se da quelle parti le femmine scarseggiano… una per trenta mi sembra davvero tanto, e poi che le stagioni non sono più una questione di “tempo” ma di spazio: originale, non c’è che dire!
    Voto “Il Rifugio, Titania, Nerina ed i 30 uomini. Accenno sulle Zone.” Per approfondire la questione…
    Ti saluto e, ancora una volta, complimenti per la tua fantasia!
    Ciao🙋‍♂️

  • Ed ora che Titania è comparsa, posso rivelarvi l’altarino: nel videogioco Fallout, non ricordo in quale, dopo l’introduzione del GERK (quello che io ho ribattezzato Progetto Garden), viene citato un Vault (=Rifugio) contenente 30 uomini, una pantera ed una donna nuda (!). Non ricompare mai più. A me la cosa è rimasta impressa. Ci ho lavorato su, mi sono costruito un perché e ho fatto tutte le modifiche necessarie per introdurlo nel mondo delle TecnoRaider. Il Muro è stato messo perché prima non c’era niente di simile ed quindi avevo bisogno di qualcosa che separasse le due cose.

    Ciao 🙂

  • Ciao!
    Avevo già letto il capitolo dimenticandomi, però, di commentare😅.
    Mi è piaciuto l’uso dei vari “CRACKLE”,, mi hanno quasi dato l’impressione di essere alle prese con le vignette di un vecchio fumetto (non c’entra nulla, lo so, ma credo faccia bene tornare con la mente ad un’infanzia che non tornerà più purtroppo).
    Ti segnalo un passaggio che non mi ha entusiasmato come hanno saputo fare gli altri:
    <>; credo sia la vicinanza di “incontrino” e “incontro” a farmi un po’ storcere il naso, magari avrei optato per un “poi, d’un tratto, un uomo si dirige verso di loro”.
    Ovviamente si tratta solo di un mio gusto personale che, comunque, non toglie nulla alla qualità del racconto.
    Per quanto riguarda il voto, ho votato per un primo scontro nell’Enclave: magari sarà questa la circostanza che porterà all’incontro con Titania?
    A presto!
    -Ross-

    • Contento che ti sia piaciuto il CRACKLE perché era la sensazione che volevo dare 🙂

      La frase che citi invece non compare nel commento perché The Incipit considera tutto ciò che è nelle parentesi angolari un commento da non pubblicare; se ho capito a cosa ti riferisci, mi è sfuggito durante la revisione (non sai quante parole uguali ho eliminato… tendo ad usare sempre le stesse parole).

      Per i voti vince Titania ed ora vado a pubblicare 🙂

      Ciao 🙂

  • Capitolo 2)

    Ciao Red!

    Anche questa volta sei andato forte. Mi piace come stai gestendo le descrizioni, anche se non mi trovo tantissimo con il tempo che hai scelto per questa storia. Una cosa puramente personale! 🙂
    Ti segnalo giusto questo passaggio: “Il sorriso del mostro si allarga ancora di più, divenendo grottesco. Si alza di statura, divenendo ancora più grande.” a me non suona benissimo. Forse avresti potuto optare per un: “Quel sorriso si allarga sempre più, grottesco, accompagnando la smisurata crescita in statura del mostro.”
    Aspetto il prossimo. Continua così! 😉

  • Ciao, mi hai fatto ricordare un mega cane che ogni tanto incontro in centro, occhi rossi iniettati di sangue e aspetto da satanasso!!! Bravo, sei riuscito a farmi venire i brividi alle ossa, continua così, vediamo cosa si nasconde di oscuro in questo “nuovo” mondo!!!
    Ho votato per incontrare Titania, vediamo se è amica o nemica!!! Alla prossima.

  • Ciao, il muro è un espediente sempre bello, perché al di là puoi metterci sempre cose nuove in base alla fantasia dell’autore, e in questo caso anche dei lettori!!! L’incipit mi spinge verso il tema ecologico, sarà così? solo leggendo il seguito si saprà, sono in curiosa attesa!!!
    Ho votato per il Supermutante, ma se possibile un “qualcosa di meno”, credo siano i più insidiosi perché all’apparenza potrebbero essere altro!!! Alla prossima.

  • Ciao Red. L’incipit è molto interessante.

    Deduco che questi varchi si siano già aperti precedentemente, e dunque non credo sia del tutto corretto il “non si sa cosa ci si trovi” nel senso assoluto, anche perché la zia di Laura sa qualcosa che collega esterno ed interno, Titania da abitante interna conosce le TecnoRaider (visto che come detto da Jen, lei ha richiesto espressamente il loro aiuto). Ma nel presente in cui si svolge la storia prendiamo per buona la frase.

    Io per ora immagino uno scenario tipo Terra Formars o Dear Anemone in cui c’è un progetto segreto tra due mondi (interno ed esterno in questo caso) che solo pochi conoscono. Ma sono mie supposizioni da persona che viaggia con la mente.

    Voto per un supermutante (qualcosa di leggero per il momento) e aspetto il prossimo capitolo.

    • Vedo che hai notato le discrepanze apposta inserite: sì, nessuno sa cosa c’è al di là del Muro ma in realtà qualcosa è trapelato o forse… beh, sul progetto segreto non hai tutti i torti; sul resto non mi pronuncio perché voglio fartelo scoprire 🙂

      Ciao 🙂
      PS: vado a dare un’occhiata al tuo racconto.

  • Ciao Red, ottimo incipit, molto cinematografico, che prelude all’avventura. Certi manufatti misteriosi ce li abbiamo tutti stampati nella memoria da quando bambini con gli amichetti esplorativo il “territorio”…
    Anche noi le padellate, e qualcuno ormai molto anziano anche lo scenario postapocalittico della guerra.
    Quello che a noi mancava erano queste strane creature che dopo tanto leggere ancora non ho capito bene “cosa” sono… e dove trovino quello di cui abbisognano. Ma forse è giusto non saperlo, non si può spiegare certe cose senza rovinarle.
    Voto un supermutante e spero che sia un barboncino dalle potenzialità incredibili.
    Ciaooo🙋‍♂️

  • Capitolo 1)

    Ciao Red!

    Ritornano dei personaggi che ormai ne hanno viste delle belle.
    L’incipit è coinvolgente, incuriosisce. Il mistero del varco nel muro è intrigante. Ottima mossa.
    A questo giro ti suggerisco solo di prestare più attenzione alla posizione delle virgole, oltre a qualche punto mancante al termine dei dialoghi. Buon inizio! 😉
    Punto sull’uomo, e vediamo un po’ che salta fuori. Suggerisco di stare in guardia, perché non conoscono nessuno, mi pare, e tutti potrebbero essere dei potenziali nemici o alleati!

    Alla prossima. 😉

  • Ciao!
    L’insonnia mi ha nuovamente fatta sua preda e, come promesso, mi sono fiondata a leggere il primo capitolo della tua nuova storia.
    I futuri post apocalittico sono ormai le ambientazioni che più mi stuzzicano di più e, sebbene la dolcezza dei draghetti rimarrà nel mio cuore per molto, sono sicura che anche questa storia riuscirà a tenermi con il fiato sospeso.
    Certo che la zia ci va giù pesante con le sue padellate😂
    Per quanto riguarda l’opzione da votare, come al solito, sono in confusione: mi piacerebbe conoscere Titania, ma introdurla già al secondo capitolo forse anticiperebbe troppo.
    Opto per incontrare un Supermutante (nella mia testa lo identifico con una sorta di zombie, forse a causa dei troppi film di fantascienza 😂), magari potremmo osservare la prima lotta della storia.
    A presto!
    -Ross-

    • No, non è un zombie: gli zombie sono lenti, goffi e la loro forza è solo nel numero. Qui un supermutante ti spacca in quattro da solo 😀
      Sì, la zia ci va giù pesante e spero di approfondire la questione con i discorsi tra i protagonisti, ma vediamo cosa accadrà ^_^

      Per il resto, vediamo come al solito quale voto vince 🙂

      Ciao 🙂

  • Eccoci ad una nuova avventura delle TecnoRaider! Essendo slegata dalle precedenti, non c’è bisogno di leggersi gli altri episodi. Tuttavia, dato che Jen e Lea sono sempre loro, potrei dare per scontato alcuni dettagli. Se avete dubbi, non esistate a chiedere 🙂

    Per ora vi basta sapere:
    – Siamo in un mondo post apocalittico che sta venendo ricostruito (come dimostra la landa deserta e le diverse case distrutte)
    – Le TecnoRaider sono il corpo principale che sovraintende alla ricostruzione, protegge gli abitanti ed esplora tutto quello che c’è da esplorare.
    – Le TecnoRaid sono moto futuristiche dotate di non si sa quanti accessori, sistemi di analisi ed armi; sono inoltre in grado di trasformarsi in armature cibernetiche alla bisogna, permettendo alle TecnoRaider di combattere anche creature decisamente mostruose.
    – Jen e Lea sono tra le prime TecnoRaider e sono tra le più alto grado. Sopra di loro c’è solo il Fondatore e, forse, due o tre persone, se mai mi dovessero servire. Jen e Lea sono anche le Istruttrici di tutte le giovani TecnoRaider, tra cui i Giovani Draghi.
    – I Giovani Draghi, pur essendo comparsi di sfuggita in un’altra storia, verranno qui approfonditi (almeno spero) e quindi il poco che vi serve di sapere è già descritto nel capitolo 🙂

    La storia è un po’ intricata: la mia intenzione è di concluderla in dieci capitoli ma mi riservo il diritto di farne un seguito ^_^

    Ciao 🙂

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