Bianca

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Bianca non ne poteva più. Aveva passato l’estate ad aiutare sua cugina Arianna con gli ultimi preparativi per il suo matrimonio. Mai come in quel periodo aveva detestato sua cugina che, cambiando continuamente idea su tutto, aveva fatto impazzire fino all’ultimo momento lei e la povera wedding planner.
Quando finalmente arrivò il giorno della cerimonia, si armò di macchina fotografica. Ovviamente c’era un fotografo ufficiale ma lei, avendo aiutato Arianna a stilare la lista degli invitati, sapeva che, a parte pochi bambini, l’unica under 20 sarebbe stata proprio lei e che probabilmente non avrebbe avuto modo di parlare con molte persone.
Sua nonna Eva, però non la prese bene: «Non vorrai mica tenere quell’affare appeso al collo per tutta la giornata! Non è opportuno, né elegante! Mettilo via! C’è una persona lautamente pagata per fare le fotografie».
Bianca sbuffò e passò al telefonino, meno ingombrante: in attesa dell’arrivo della sposa, cominciò a fotografare la location e il futuro marito di Arianna, Riccardo. A un certo punto, un bel ragazzo raggiunse lo sposo e lo abbracciò: Bianca alzò lo sguardo per capire chi fosse. Non lo conosceva ma capì che si trattava di Filippo, suo cugino e testimone.
Arianna le aveva detto che era un bel tipo ma lei restò a fissarlo incantata: “bel tipo” era un’espressione che non gli rendeva giustizia. A un tratto lui si accorse che Bianca lo stava guardando e le sorrise, e lei abbassò lo sguardo, maledicendosi per essersi fatta beccare.
Alla villa scelta per il ricevimento, Bianca cercò spesso Filippo con lo sguardo ma lui, che rideva e scherzava con amici durante l’aperitivo, non se ne accorse. Lei ci rimase un po’ male e decise di lasciar perdere, anche perché sapeva che il suo tavolo sarebbe stato distante da quello di Filippo.
La cena fu una noia mortale per Bianca che, al tavolo con la nonna, i suoi genitori e altri parenti che aveva visto sì e no tre volte in tutta la vita, preferì fare il resoconto dell’evento alle sue amiche, inviando loro le foto che aveva scattato.
«Spegni quel telefono. Sai che non sopporto che lo usi a tavola!», le disse sua nonna.
Non rispose per non risultare maleducata. Cosa avrebbe dovuto fare? Parlare con lei che vedeva tutti i giorni? O coi suoi genitori che erano arrivati dagli Stati Uniti due settimane prima e che se ne sarebbero andati dopo altre due settimane?
In quel momento arrivò un messaggio da parte di Giada: «Bono il testimone di Riccardo! Chi è?».
Bianca rise: era sicura che Giada lo avrebbe apprezzato. «È suo cugino Filippo».
«Giada, ti ricordo che stai con Samuel», le scrisse Irene con delle emoji che ridevano.
Bianca sorrise e uscì da Whatsapp. «Stanno per tagliare la torta, vado a fare delle foto», disse ai suoi.
Tuttavia decise di fare un video. Alle sue spalle, però, qualcuno parlava e rideva, così si voltò per chiedere loro di fare silenzio: «Scusate, posso chiedervi di non parlare?».
«Disturbiamo?», le chiese Filippo.
Bianca arrossì, non potendo credere di aver chiesto di tacere proprio a lui, e cominciò a balbettare: «S-scusa! V-vorrei fare un video agli sposi».
«Tranquilla! Ho visto che hai scattato foto per tutta la giornata. Ti stai annoiando?».
«Un po’, non c’è nessuno della mia età».
«Quanti anni hai?».
«Ne faccio 18 mercoledì».
«Ah, bello! Ma tu sei la nipote di Arianna?».
«Sua cugina. Mi chiamo Bianca».
«Io sono il cugino di Riccardo, Filippo», disse porgendole la mano.
Lei gliela strinse: «Sì, Arianna mi aveva detto che saresti stato tu il testimone di Riccardo».
«Senti, ma ci sono pure io nelle foto che hai scattato?».
«Sì, in alcune».
«Me le fai vedere?».
Lei annuì e aprì la galleria. Mentre guardavano le foto, partì un applauso.
«Ma no! Ho perso il momento del taglio della torta!», disse Bianca.
Filippo rise: «Allora facciamoci un selfie: siamo i cugini degli sposi!».
Anche lei rise: «Ok».
Dopo la foto, Filippo fu trascinato via da un ragazzo e Bianca si chiese se lui avesse flirtato con lei perché interessato o perché un po’ brillo, poi inviò alle amiche il selfie.
«Se te lo fai scappare non ti parlo più!», scrisse Giada.
In quel momento, Bianca vide che Filippo stava tornando da lei, così spense lo schermo dello smartphone, vergognandosi come se lui avesse letto le parole di Giada.
«Ti posso dare il mio numero? Così mi mandi le foto», le chiese.
Lei sbloccò il suo telefono entrò nella rubrica, selezionò la tastiera e glielo porse.
Lui registrò il suo numero: «Le aspetto!», disse. E lei si ritrovò a sorridere, incredula.
«Mi ha dato il suo numero!» rispose a Giada che, subito, le inviò l’emoji del fuoco.
Poco dopo il taglio della torta, la sposa decise di lanciare il suo bouquet e Bianca, tenendosi ben lontana dalle ragazze che speravano di prenderlo, riprese la scena: era l’ultimo atto prima dei balli che sarebbero durati fino a notte fonda. Decise che avrebbe seguito il consiglio di Giada. Si guardò intorno per cercare Filippo, intenzionata a chiedergli di ballare con lei, ma non lo vide. Capì che se ne era andato e, delusa, tornò al tavolo.

Nel prossimo episodio...

  • Conosciamo meglio la famiglia di Bianca (40%)
    40
  • Andiamo prima al primo giorno di scuola (10%)
    10
  • Andiamo subito alla festa del 18° compleanno di Bianca (50%)
    50
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16 Commenti

  • Di solito non amo queste storie di flirt, matrimoni, nonne e ragazzine al telefono; ma qui c’è un bel ritmo. Il capitolo si chiude al momento giusto per lasciarti la curiosità e le domande del seguito non aiutano. Aspetto con ansia il capitolo 3 per saperne di più del post matrimonio.

    • Ciao Gallo,
      a dire il vero questo è il racconto che chiude una trilogia dedicata a tre amiche adolescenti, quindi cellulari, amiche e flirt avranno inevitabilmente grande spazio! Però mi sono complicata la vita da sola scegliendo il genere eros, con cui non ho alcuna “affinità”.
      Grazie per essere passato!

  • Ciao!!
    Mi dispiace ma credo che il mio voto ti abbia buttato nell’ INCUBO della parità fra le opzioni… comunque io ho scelto il 18esimo compleanno di Bianca perchè credo che la famiglia si possa conoscere “fra le righe” …
    detto ciò complimenti per la scrittura , non ho letto i tuoi lavori precedenti ma avendo capito che sono collegati credo lo farò molto volentieri .
    Il genere è un pò “ostico” qui su Incipit ( me ne sono reso conto pubblicando ) ma ci sono grandissimi scrittori erotici ( vedi anais Nin ) che nulla hanno da invidiare a chi scrive altri generi. Quindi complimenti e avanti tutta !!

  • Ciao Flavia.
    Un’altra storia sul trio delle meraviglie 😂

    Sono felice che tu abbia deciso di dedicare una storia ad ognuna delle amiche, mi avevano attirato già dal primo racconto.

    Il genere non è assolutamente nelle mie corde, ma avendo avuto modo di conoscere la tua scrittura, so che non resterò deluso.

    Mi piace l’incipit che hai dato, molto “normale” e ci sta assolutamente.

    Partiamo soft e voto per conoscere un po’ la famiglia di Bianca. Il modo di pensare e la sua vita di sicuro influenzeranno le vicende.

    A presto!!

    • Ciao,
      Il genere eros non è nemmeno nelle mie corde: lo leggo molto raramente e non ho mai scritto nulla.
      Inoltre, mentre per Giada e Irene avevo già un’idea di partenza e più o meno immaginavo (a grandi linee) quello che sarebbe successo, per Bianca non ho in mente proprio nulla (a parte una cosa che riguarda il personaggio di Filippo, che si scoprirà molto più avanti).
      Mi dispiaceva lasciare Bianca senza una storia e allora mi sono detta: sperimentiamo, non solo nella trama ma anche nel genere del racconto.
      Chissà come andrà.
      Grazie mille!

  • Ciao Flavia, avevo subito riconosciuto le nostre amiche…
    Ti sei messa su un sentiero scosceso: un racconto ero- s è complicato, io non ho mai provato nemmeno. Comincia più come un rosa d’appendice e, si capisce che vuoi andarci cauta. Mi piacerebbe che arrivassi ai sensi così, senza fretta, senza scorciatoie ( io farei in quel modo), ma fai come ti pare, le tue ragazze ti guardano, e ti giudicano🙂. Buon viaggio, e andiamo alla festa insieme. Ciaooo🙋‍♂️🌻

    • Ciao Fenderman,
      sì, il primo capitolo è molto soft perché non mi sembrava il caso di andare al dunque fin da subito.
      Vedremo se qualcuno vorrà aggiungersi e votare nel sondaggio. Purtroppo, come sicuramente avrai notato anche tu, in questo periodo il sito è praticamente deserto. Speriamo che con l’arrivo dell’estate e di un po’ più di tempo libero per tutti possa ripopolarsi almeno un po’.
      Grazie, a presto!

  • Ciao a tutti.
    Questo è il primo racconto “eros” (ora si dice “spicy”) che scrivo. Perciò lo pubblico con un po’ di timore perché non so bene come affrontarlo. Speriamo bene!
    Questo racconto è la terza e ultima parte di una specie di trilogia che vede protagoniste tre amiche, anche se ogni storia è a sé.
    Per chi le volesse recuperare, qui c’è la storia di Giada:
    https://theincipit.com/2021/09/giada-flavia-p/
    e qui c’è la storia di Irene:
    https://theincipit.com/2023/10/irene-flavia-p/

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