Frammenti di vetro

Ambra Grigia

La finestra aperta porta nella stanza l’odore di quel temporale estivo che sta bagnando quella notte.

A svegliarmi il fragore di un tuono caduto vicino.
Un colpo secco e forte che nel sonno mi sembra una cannonata.

Davanti a me la vista di quel cielo illuminato da lampi.

Dovrei chiudere la finestra ma non lo faccio. Mi piacciono troppo i temporali per perdermelo.

Lei continua a dormire. Prona con il lenzuolo che la copre fino ai fianchi . Le braccia appoggiate sul cuscino . Espressione serena. La sua schiena nuda . I seni schiacciati contro quel materasso che l’ha rapita.

La guardo e mi ricorda una di quelle foto artistiche di nudo femminile . Sembra una visione in bianco e nero . La sola nota di colore lo smalto rosso che le dipinge le unghie.

Dimentico il temporale.

M’avvicino a lei. Le bacio la spalla, delicato per non svegliarla . Voglio ammirarla ancora un pò così. Addormentata . Rilassata . Inconsapevole .

Scendo con le labbra piano arrivando fino alla scapola.

La sua pelle ha il profumo dell’Ambra grigia . Ricorda l’oriente, e la sensualità di quelle storie antiche .

La mia Shahrazad . Sarò io a raccontarle una storia questa notte .

Passo la mano piano al centro della schiena.

Si muove appena a quel tocco , dorme eppure sembra sorridere.

La guardo trattenendomi dal baciarla. In questa storia si deve svegliare lentamente. Deve sentirmi arrivare da lontano. Come quel tuono che ora romba più lontano.

La mano segue la sua schiena e si scontra sul cotone leggero di quel lenzuolo che la copre , ma non ferma il percorso che ho deciso d’intraprendere.

Discendo sulla sua curva lombare per risalire sui suoi glutei.

Appoggio le labbra di nuovo sulla sua schiena i miei baci ripercorrono piano il tragitto della mano.

Le mie dita hanno raggiunto il suo sesso. Il desiderato traguardo.

L’accarezzo . Le sue gambe si aprono spontaneamente per accogliere quella mano che la sta strappando dal sonno.

Le bacio le natiche accomodandomi fra le sue cosce.

Le alzo i fianchi infilando le mani sotto di lei , quanto basta per rendere facilmente accessibile alla mia lingua la sua invitante fessura.

Le bacio l’interno coscia risalendo fino alle grandi labbra.

La lecco piano . Il suo corpo accoglie con un sospiro quel contatto . Non mi basta . La lingua continua a risalire fino a raggiungere anche il suo secondo buco .
Le mie dita raggiungono il suo clitoride seguendo il ritmo lento della mia lingua che ora scava dentro la sua figa .

Ansima. E’ sveglia.

Non parla, si lascia scopare dalla mia lingua muovendo appena i fianchi, come se volesse cavalcare quel piacere che l’ha svegliata.

La sento sempre più vicina all’orgasmo , i suoi pugni stringono il cuscino ed suoi umori mi bagnano le labbra , bevo il suo piacere nutrendomene, le impedisco di sottrarsi alla mia bocca.

Solo quando sono soddisfatto mi sdraio su di lei coprendola e tenendole ferme le braccia su quel cuscino .

Non mi dice nulla, non mi chiede nulla. Cerca le mie labbra.

Gliele lascio trovare.

La mia erezione soddisfa il desiderio di scivolare in lei .

Entro piano per infliggere il colpo finale deciso. Completamente in lei sento ciò che lei sente.

Baciandola inizio a muovermi  . Alternano l’intensità di quei movimenti. Cercando di dosarli per godere del suo piacere per il maggior tempo possibile.

Rallento quando sento troppo vicino il punto di non ritorno, accelero quando voglio senta quanto forte sia il mio desiderio di lei.

Delicato quando voglio riprenda fiato , forte quando i suoi gemiti richiedono il mio cazzo.

E poi forte e potente come quel tuono che mi ha svegliato il mio corpo esplode . Affondo profondamente in lei e la riempio di quella follia che mi ha preso durante quel temporale.  Una follia che porta il suo nome.

Mi sdraio sul fianco accanto a lei.

Trova il suo posto fra le mie braccia .

“Questo cos’era?” chiede in un sussurro.

“Niente..solo un temporale”

“Speriamo piova ogni notte” sorride , mi bacia ad occhi chiusi. Probabilmente parte di lei ha già ripreso a dormire.

Abbracciandola chiudo gli occhi anche io .

Profumo d’ambra grigia. Odore di pioggia. L’alba vicina.

Il temporale concluso.

Come proseguo ?

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18 Commenti

  • Ciao Morrigan, la storia mi ha incuriosito fin dal primo capitolo dove, però, avevo trovato tantissime ripetizioni. Dal secondo è diventato tutto più scorrevole e piacevole e il conflitto che vive Emiliano tra la famiglia e attrazione per Emma è reso molto bene. L’unica frase di questo capitolo a non suonarmi troppo scorrevole è “un caos che faceva calore che odorava di famiglia…” C’è un “che” di troppo, a mio parere.
    Sono molto curiosa di leggere il seguito (ho votato per l’appuntamento romantico). A presto e buon lavoro!

  • Ciao Morrigan,
    è tipico di troppi uomini non riuscire a reggere il cambiamento che comporta il diventare genitori. La donna è stanca, non ha né tempo né voglia di essere sexy e di fare follie e l’uomo si sente solo, messo in disparte e si ritrova desideroso di riprovare le emozioni perdute. Questo perché, con la scusa che lui solitamente continua a lavorare senza interruzioni, non vive del tutto la nuova quotidianità e dunque non è in grado di comprenderne il vero significato.
    Voto per l’appuntamento imbarazzato.
    A presto!

    • Ciao Flavia ,
      non so , mi sembra una spiegazione un pò troppo “semplice” ( concedimi il termine , non ne ho trovato uno migliore ) …ed in realtà non ne ho una diversa da contrapporre perchè sono sicuro che cambi con il cambiare dei casi o delle persone ma non la metterei sul problema uomini vs donne ( per esempio conosco donne che dicono dei loro uomini che non gli fanno mai sorprese o non le portano da nessuna parte ) …immagino sia più una forma mentis … ma l’argomento è così ampio e diversificato che dubito riusciremo a svilupparlo qui 🙂 .. ma sappi che riusciremo mai a trovare una soluzione diventeremo miliardari ahaha… grazie di questo commento ( non è una sviolinata eh …trovo davvero interessante lo scambio di opinioni su cose quotidiane prendendo spunti dai racconti )

  • Ciao Morrigan,
    sei stato bravo a raccontare del colpo di fulmine di Emiliano per Emma. Il fatto che lui le abbia dato un indirizzo email vecchio e nascosto è molto indicativo, perché, scegliendo di non darle quello ufficiale, già sa che l’attrazione che prova per lei è qualcosa di “proibito”. E infatti, alla fine, piange lacrime di coccodrillo pensando alla figlia.
    Voto per il ritorno a casa.
    A presto!

    • Ciao Flavia P.
      scusa se rispondo solo ora …ma non ho avuto molto tempo da dedicare a…più o meno qualsiasi cosa ..ahahah .. comunque .. ti ringrazio del commento ed in effetti si…. la scelta della vecchia mail è piuttosto indicativa …
      di lacrime di coccodrillo poi , come sappiamo , il nostro “eroe” ne verserà molte 😛

  • Ciao Morrigan,
    dalla descrizione del racconto non avevo capito che si trattasse di un prequel del precedente racconto.
    Vorrei farti una piccola osservazione sul capitolo 1. Ma non prenderla male, è solo un parere. Al posto tuo, nella parte iniziale io avrei aggiunto due righe per spiegare una cosa molto importante. Quando una persona dorme, è completamente vulnerabile e dunque non è in grado di dare il suo consenso che, invece, dovrebbe essere manifestato dall’inizio alla fine del rapporto. Bastava anche un semplice “sapevo che le piaceva essere svegliata così”. Purtroppo la questione del consenso è molto spinosa e il lettore potrebbe trovarsi un po’ a disagio.
    Tuttavia nel secondo capitolo abbiamo capito che era una fantasia di Emiliano che aveva sognato Emma.
    Voto per l’abitudine, così potremo capire meglio le circostanze che poi hanno portato Emiliano a innamorarsi di Emma.
    A presto!

    • Ciao Flavia ,
      Non ti preoccupare , non prendo male nessuna osservazione … vorrei risponderti e spero di non farlo con un papiro …dunque SI , mi trovi totalmente d’accordo sulla questione del consenso che è INDISCUTIBILMENTE fondamentale SEMPRE , ma tralasciando che fosse o meno una fantasia , direi che nel quadro descritto dal primo capitolo era chiaro che il protagonista fosse nel letto della sua compagna ( amante , moglie , trombamica ..chiamiamola come vuoi ) non si è intrufolato nel letto della vicina di casa …quindi è piuttosto palese che conosca bene cosa gli piace o cosa no … 🙂
      Detto ciò mi permetto di darti un micro consiglio dato che hai iniziato anche tu un erotico ( e hai detto di non averne molta dimestechezza con genere ) , io ho letto grandi capolavori della letteratura erotica ( che non è 50 sfumature di stacippa ) e quello che ho capito è che “erotico” non è “pornografico” …è una grande distinzione mentale da fare … perchè ? perchè un genere in cui a comandare è “la pancia” ( la passione , l’attrazione …la pelle ) non il mero arrapamento o l’atto fisico…quindi pur avendo ben chiaro che il consenso sia FONDAMENTALE .. credo che inserirlo in un opera erotica ben chiaro o ben palese aggiunge una “razionalità” che fa un pò perdere l’onda del coinvoglimento … sono stato su alcuni siti di racconti erotici e purtroppo molti lo confondo con “pornografia”…l’erotico è proprio un altro campionato …uno dei più difficili per altro , perchè necessita un coivolgimento “emotivo” per chi legge… perchè ogni cosa può essere erotica , non solo l’atto sessuale,… anche un modo di sorridere, di bere … vabbeh.. smetto di annoiarti :P… grazie del passaggio e delll’osservazione che hai fatto .. è sempre costruttivo scambiarne , sopratutto se sono diverse 🙂
      Leggerò la storia del “trio” che mi manca .. a presto !!

      • Ciao Morrigan,
        grazie per i consigli. Comunque, proprio perché è la prima volta che mi cimento con questo genere, voglio sì sperimentare, ma senza esagerare. Come giustamente hai detto, eros non è sinonimo di pornografico ma, se non si presta la giusta attenzione, lo diventa quasi inevitabilmente. Io invece mi auguro di riuscire a non superare quel confine. Concordo sul fatto che sia un genere molto difficile e anche sul fatto che anche un gesto, uno sguardo, un sorriso possano dire molto di più di un atto vero e proprio.
        A presto!

  • Ciao, posso essere sincera? L’argomento mi fa sorgere sentimenti poco piacevoli, visto che in passato sono stata coinvolta contro la mia volontà in una situazione simile!!! Sai, quando non c’entri nulla ma ti tirano dentro è un vero inferno!!! Quindi… d’ora in poi voterò ma non commenterò, preferisco non rovinarmi il sangue con brutti ricordi.

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