Frammenti di vetro

Dove eravamo rimasti?

Scegliete la parola tema del terzo capitolo Passione (50%)

Fottuto

Le lancette dell’orologio appeso al muro del mio ufficio camminano lungo questa giornata iniziata con la consapevolezza della mia nuova debolezza. Emma.

Quando la sento scivolare sinuosamente nella mia mente percepisco sulla mia pelle vibrazioni che sembrano svegliarmi dal torpore della vita che mi sono disegnato intorno.

Penso a lei e mi sento come un ragazzino sulle montagne russe.

Per quanto cerchi di allontanare quella follia occupando il tempo lavorando o concentrandomi su tutto ciò che è importante, tangibile o concreto lei rimane li.

Emma , senza saperlo, ha conquistato quell’angolo della mia coscienza che avevo nascosto . Non sono la bella persona che mi sono impegnato a diventare.

Quante possibilità c’erano di incontrarla? Una su un milione .Forse dovrei assecondare il destino, forse dovrei capire perchè siamo stati messi sulla stessa strada.

E poi… magari è un viaggio solo mio. Probabilmente lei non spreca nemmeno una frazione di secondo a rimuginare su quella nostra conversazione , probabilmente non si ricorda nemmeno che faccia ho.

In quel caso sarebbe tutto molto più facile .

Quando l’ho conosciuta a quella convention ci siamo scambiati le nostre mail e non so perchè , ma istintivamente le ho dato una vecchia casella di posta . Una mail che usavo prima di conoscere Marta e che ho tenuto attiva per nolenza e di cui mia moglie non sa l’esistenza.

La apro  e compare in grassetto quella nuova mail nella casella in entrata.

“Ciao, scusa se ti disturbo , volevo chiederti il favore di ripetermi le cose che dovrei visitare della tua città, ne abbiamo parlato velocemente e dato che devo rimanere qui per lavoro ancora qualche giorno vorrei unire l’utile al dilettevole . Oggi pomeriggio ho fatto il giro “crociera sul Po” e ti ho pensato …avevi ragione fa pena e sprechi solo soldi ! Ahahah ma almeno è stata una pausa pranzo diversa dal solito :P! “

Leggendo era come se potessi vederla…sentirla. Nonostante tutti i motivi che mi spingessero a non risponderle lo feci . Ignorai la mia vita e m’immaginai protagonista di una storia in cui ero libero di seguire ciò che volevo . Egoisticamente dimenticai tutto . Tutto tranne Emma.

“Nessun disturbo, stavo per uscire dall’ufficio. La tua pausa pranzo è stata sicuramente meglio della mia , almeno eri all’aria aperta! Domani se ti fa piacere posso farti compagnia , salvo imprevisti dovrei essere libero , Ti porto nel mio posto preferito di Torino. Fammi sapere”

Spingendo invio sentii la mia anima svuotarsi di un peso. Comunque andasse mi sarei tolto il dubbio . Quella sintonia che avevo sentito era reciproca o solo un mio miraggio?

Guardai per qualche istante la foto che lei aveva scelto come profilo della sua Mail.

Era così innocentemente bella!  In quella foto non voleva essere sexy, non voleva essere niente di più di se stessa. Mi ritrovai ad invidiare gli occhi di chiunque l’avesse fotografata in quell’istante in cui sorrideva perchè non lo stava facendo per l’obbiettivo .Era una sorriso sincero che si poteva leggere anche nei suoi occhi marroni che come due led luminosi mi trafiggevano . 

Mi ritrovai come uno scemo ad immaginare le circostanze di quell’immagine. Forse era stata scattata durante un gita, dietro di lei sembrava esserci un bosco e l’erba su cui era seduta mi sembrava fosse umida.

M’immaginai sdraiarla su quel prato , abbracciarla e godere del suo profumo mescolato a quello di quell’erba , provai a sognare ad occhi aperti la sensazione che si prova a baciare quelle labbra carnose e sentire quel sorriso arrogante sulle mie. Dolce , lento e passionale . Sarebbe stato così il bacio che avrei voluto darle. Avrei voluto scoprirla lentamente , farmi guidare da lei . Darle ciò che lei chiedeva. Essere il suo strumento per volare . Sentire le sue mani cercare la mia pelle ed in quel sogno lei era il mio Dio , il mio Demone …l’attesa di un piacere ancora più travolgente .

E sognando quel momento impossibile il piacere con cui mi ero svegliato quella mattina tornò prepotente e l’erezione che avevo soffocato tornò ancora più aggressiva…non volevo solo fare sesso, non volevo solo sfogare un istinto primordiale io volevo lei. Volevo fosse lei a sfamarmi .

Stavo impazzendo…doveva essere così o non mi sarei ritrovato a masturbarmi seduto a quella scrivania sentendomi in quel prato con lei .

Ero fottuto. Diviso.

Salendo in macchina mi arrivò un messaggio di Marta .

“Vale vuole il gelato , riesci a fermarti a prenderlo tornando a casa?”

Leggendolo , lo ammetto, mi sentii uno schifo! Mia figlia voleva il gelato…dovevo tornare ad essere quel “buon padre di famiglia” che loro si meritavano … avrebbero intravisto le mie ombre? 

Nel prossimo capitolo ....

  • Facciamo un passo avanti nel tempo ... (25%)
    25
  • Emiliano si vede con Emma in pausa pranzo (0%)
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  • Emiliano torna a casa (75%)
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18 Commenti

  • Ciao Morrigan, la storia mi ha incuriosito fin dal primo capitolo dove, però, avevo trovato tantissime ripetizioni. Dal secondo è diventato tutto più scorrevole e piacevole e il conflitto che vive Emiliano tra la famiglia e attrazione per Emma è reso molto bene. L’unica frase di questo capitolo a non suonarmi troppo scorrevole è “un caos che faceva calore che odorava di famiglia…” C’è un “che” di troppo, a mio parere.
    Sono molto curiosa di leggere il seguito (ho votato per l’appuntamento romantico). A presto e buon lavoro!

  • Ciao Morrigan,
    è tipico di troppi uomini non riuscire a reggere il cambiamento che comporta il diventare genitori. La donna è stanca, non ha né tempo né voglia di essere sexy e di fare follie e l’uomo si sente solo, messo in disparte e si ritrova desideroso di riprovare le emozioni perdute. Questo perché, con la scusa che lui solitamente continua a lavorare senza interruzioni, non vive del tutto la nuova quotidianità e dunque non è in grado di comprenderne il vero significato.
    Voto per l’appuntamento imbarazzato.
    A presto!

    • Ciao Flavia ,
      non so , mi sembra una spiegazione un pò troppo “semplice” ( concedimi il termine , non ne ho trovato uno migliore ) …ed in realtà non ne ho una diversa da contrapporre perchè sono sicuro che cambi con il cambiare dei casi o delle persone ma non la metterei sul problema uomini vs donne ( per esempio conosco donne che dicono dei loro uomini che non gli fanno mai sorprese o non le portano da nessuna parte ) …immagino sia più una forma mentis … ma l’argomento è così ampio e diversificato che dubito riusciremo a svilupparlo qui 🙂 .. ma sappi che riusciremo mai a trovare una soluzione diventeremo miliardari ahaha… grazie di questo commento ( non è una sviolinata eh …trovo davvero interessante lo scambio di opinioni su cose quotidiane prendendo spunti dai racconti )

  • Ciao Morrigan,
    sei stato bravo a raccontare del colpo di fulmine di Emiliano per Emma. Il fatto che lui le abbia dato un indirizzo email vecchio e nascosto è molto indicativo, perché, scegliendo di non darle quello ufficiale, già sa che l’attrazione che prova per lei è qualcosa di “proibito”. E infatti, alla fine, piange lacrime di coccodrillo pensando alla figlia.
    Voto per il ritorno a casa.
    A presto!

    • Ciao Flavia P.
      scusa se rispondo solo ora …ma non ho avuto molto tempo da dedicare a…più o meno qualsiasi cosa ..ahahah .. comunque .. ti ringrazio del commento ed in effetti si…. la scelta della vecchia mail è piuttosto indicativa …
      di lacrime di coccodrillo poi , come sappiamo , il nostro “eroe” ne verserà molte 😛

  • Ciao Morrigan,
    dalla descrizione del racconto non avevo capito che si trattasse di un prequel del precedente racconto.
    Vorrei farti una piccola osservazione sul capitolo 1. Ma non prenderla male, è solo un parere. Al posto tuo, nella parte iniziale io avrei aggiunto due righe per spiegare una cosa molto importante. Quando una persona dorme, è completamente vulnerabile e dunque non è in grado di dare il suo consenso che, invece, dovrebbe essere manifestato dall’inizio alla fine del rapporto. Bastava anche un semplice “sapevo che le piaceva essere svegliata così”. Purtroppo la questione del consenso è molto spinosa e il lettore potrebbe trovarsi un po’ a disagio.
    Tuttavia nel secondo capitolo abbiamo capito che era una fantasia di Emiliano che aveva sognato Emma.
    Voto per l’abitudine, così potremo capire meglio le circostanze che poi hanno portato Emiliano a innamorarsi di Emma.
    A presto!

    • Ciao Flavia ,
      Non ti preoccupare , non prendo male nessuna osservazione … vorrei risponderti e spero di non farlo con un papiro …dunque SI , mi trovi totalmente d’accordo sulla questione del consenso che è INDISCUTIBILMENTE fondamentale SEMPRE , ma tralasciando che fosse o meno una fantasia , direi che nel quadro descritto dal primo capitolo era chiaro che il protagonista fosse nel letto della sua compagna ( amante , moglie , trombamica ..chiamiamola come vuoi ) non si è intrufolato nel letto della vicina di casa …quindi è piuttosto palese che conosca bene cosa gli piace o cosa no … 🙂
      Detto ciò mi permetto di darti un micro consiglio dato che hai iniziato anche tu un erotico ( e hai detto di non averne molta dimestechezza con genere ) , io ho letto grandi capolavori della letteratura erotica ( che non è 50 sfumature di stacippa ) e quello che ho capito è che “erotico” non è “pornografico” …è una grande distinzione mentale da fare … perchè ? perchè un genere in cui a comandare è “la pancia” ( la passione , l’attrazione …la pelle ) non il mero arrapamento o l’atto fisico…quindi pur avendo ben chiaro che il consenso sia FONDAMENTALE .. credo che inserirlo in un opera erotica ben chiaro o ben palese aggiunge una “razionalità” che fa un pò perdere l’onda del coinvoglimento … sono stato su alcuni siti di racconti erotici e purtroppo molti lo confondo con “pornografia”…l’erotico è proprio un altro campionato …uno dei più difficili per altro , perchè necessita un coivolgimento “emotivo” per chi legge… perchè ogni cosa può essere erotica , non solo l’atto sessuale,… anche un modo di sorridere, di bere … vabbeh.. smetto di annoiarti :P… grazie del passaggio e delll’osservazione che hai fatto .. è sempre costruttivo scambiarne , sopratutto se sono diverse 🙂
      Leggerò la storia del “trio” che mi manca .. a presto !!

      • Ciao Morrigan,
        grazie per i consigli. Comunque, proprio perché è la prima volta che mi cimento con questo genere, voglio sì sperimentare, ma senza esagerare. Come giustamente hai detto, eros non è sinonimo di pornografico ma, se non si presta la giusta attenzione, lo diventa quasi inevitabilmente. Io invece mi auguro di riuscire a non superare quel confine. Concordo sul fatto che sia un genere molto difficile e anche sul fatto che anche un gesto, uno sguardo, un sorriso possano dire molto di più di un atto vero e proprio.
        A presto!

  • Ciao, posso essere sincera? L’argomento mi fa sorgere sentimenti poco piacevoli, visto che in passato sono stata coinvolta contro la mia volontà in una situazione simile!!! Sai, quando non c’entri nulla ma ti tirano dentro è un vero inferno!!! Quindi… d’ora in poi voterò ma non commenterò, preferisco non rovinarmi il sangue con brutti ricordi.

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