Tarot Quest

Dove eravamo rimasti?

Quale sarà il quinto Arcano ad essere pescato? La Giustizia (100%)

La Giustizia

Dopo la battaglia contro l’Imperatrice, i quattro si affrettarono a curare le ferite riportate durante lo scontro per poi rimandare la pesca del quinto Arcano al giorno dopo.
Trovarono un luogo tranquillo al limitare della foresta ove si accamparono e lì trascorsero la notte.
Il mattino seguente, si recarono sulla stessa strada sterrata in cui avevano affrontato il Bagatto il giorno prima.

Lungo il tragitto, Aurelius e Luke, sfruttando magia ed alcuni pezzi di legno, realizzarono un arco e delle frecce per il ragazzo, il quale era ancora l’unico del gruppo ad essere disarmato.
A pescare l’arcano fu William il quale, dopo aver estratto la carta dal mazzo dei quattro tarocchi rimanenti, annuì e la mostrò agli altri tre. La carta era “La Giustizia”.
Per alcuni istanti non accadde nulla, ma poi, esattamente come accaduto dopo aver pescato “La Torre”, tutto attorno ai quattro divenne buio ed il mondo si rimodellò.
Dopo alcuni secondi, si ritrovarono in una grande sala bianca che i quattro riconobbero dalla forma essere una specie di aula di tribunale.
Al centro della sala c’era un enorme banco in marmo bianco su cui era poggiata una bilancia d’orata. Davanti al banco si trovavano quattro sedie attorno alle quali fluttuavano delle catene e al di sopra di esse, sospese a mezz’aria con la punta rivolta verso il basso, c’erano quattro spade.
Seduta dietro al banco in marmo c’era una donna di mezza età che scrutava i quattro con sguardo austero.
«Tu sei la Giustizia?» domandò Renold.
«Sono la vostra giudicatrice.» fu la risposta.
«E cosa giudicherai?» chiese Aurelius.
«Le vostre azioni, i vostri peccati.» disse la donna. «Sederete sulle quattro sedie davanti al banco e verrete giudicati dalla bilancia della Giustizia. Sarà lei a decretare se siete colpevoli o innocenti.»
«Fammi indovinare: se siamo innocenti vinciamo la sfida, se siamo colpevoli le spada lì su ci infilzeranno per benino.» disse Luke.
«Esattamente.» rispose la donna. «E badate bene: dovrete tutti e quattro superare il giudizio. Un solo giudizio avverso ed avrete perso la sfida.»
I quattro si sedettero e vennero avvolti dalle catene che impedirono loro ogni movimento.
«Di cosa sei colpevole?» domandò la donna ad Aurelius.
«Di aver ucciso la mia amata.» rispose il mago. La bilancia vibrò, dopodiché il piatto di sinistra si abbassò.
«Innocente. La tua tremenda azione era l’unica via affinché il Lich venisse sconfitto. Ed hai salvato molti innocenti.» disse la donna.
Dopodiché, si voltò verso Luke e chiese: «Di cosa sei colpevole?»
«Io… ho tentato di rubare un artefatto magico al Grande-Mago Goris per poi rivenderlo al mercato nero. Avevo bisogno di denaro per prendermi cura dei miei fratelli, signora.» disse Luke. «Durante il furto ho avuto dei ripensamenti, ma Goris mi ha comunque catturato, per poi mettermi questo collare al collo.»
La bilancia vibrò e, anche stavolta, il piattino a sinistra si abbassò.
«Innocente. La tua azione avrebbe potuto avere gravi conseguenze, ma il tuo buon senso ha rimediato e la punizione per il tentato furto è stata ampiamente scontata.» disse la donna.
Dopodiché, la donna batté le mani e la spada che pendeva su Luke si abbassò velocemente e gli tagliò via il collare che Goris gli aveva legato al collo.
La donna si voltò verso Renold e chiese: «Di cosa sei colpevole?»
«Ho tradito il mio migliore amico Thrond. Insieme avevamo progettato una rivoluzione contro i governanti del nostro regno. Ma col passare del tempo, Throd assunse atteggiamenti crudeli contro i nostri avversari. Temendo un bagno di sangue, l’ho tradito ed egli venne arrestato.» raccontò il nano.
Appena il nano ebbe finito di parlare, la bilancia vibrò ma i piatti rimasero immobili, perfettamente bilanciati.
«Cosa significa?» domandò Renold, sorpreso.
«La rivoluzione che stavate preparando tu ed il tuo amico avrebbe potuto migliorare le cose nel tuo regno, quindi il tuo tradimento ha lasciato tutto com’era… ma c’è da dire che Il tuo tradimento nei confronti del tuo amico ha fatto in modo di evitare una strage tra innocenti, quindi non sei del tutto colpevole.» spiegò la donna. «Ritorna nel tuo regno, nano, e porta avanti la tua rivoluzione, ma fallo con coscienza.»
Renold annuì.
La donna si voltò verso William ed il Ser si aspettò che la donna gli chiedesse di cosa egli fosse colpevole, ma non andò così. Le catene che avvolgevano i quattro sparirono e furono di nuovo in grado di muoversi.
«Mi scusi, Lady Giustizia.» chiamò il cavaliere. «Io non verrò giudicato?»
«Ser William Wolting.» disse la donna con tono deciso, ma sorridendo. «La tua unica colpa è quella di non aver capito che la vita, anche quella di un cavaliere, non è degna di essere vissuta solamente se si portano a compimento grandi imprese o avventure. Anche una vita tranquilla o noiosa è degna di essere chiamata vita.»
Dopodiché, guardò tutti e quattro e disse: «Avete superato la sfida, potete andare.»
La donna e tutto intorno a lei cominciò a sgretolarsi e in pochi istanti i quattro si ritrovarono di nuovo sulla strada sterrata.

Quale sarà il sesto Arcano ad essere pescato?

  • La Temperanza (50%)
    50
  • L'Appeso (50%)
    50
  • Il Giudizio (0%)
    0
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37 Commenti

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