Y

Dove eravamo rimasti?

Cominciamo. Viriamo su: Il giallo erotico, oppure nelle declinazioni che vorrete (38%)

Una scelta di vita

Salvatore era sconcertato: intorno a lui il mondo sfumava, mentre un silenzio irreale si impadroniva di tutto. Perfino il bizzarro pesce di nome Vanessa nella piscina era ammutolito.
Esitò, poi vincendo l’enpasse, saltò l’ostacolo, e il primo tasto che pigiò fu scolpito a scalpello. Andò avanti così, per dieci volte dieci, fino a che il numero fu completato. Premere invio, poi, dopo un ultimo, tardivo ripensamento, fu una vera e propria scelta di vita.

*

Agata era a casa, a villa Chimera. Stava cambiando Salvatore nella cameretta di Carlotta, mentre Paride nell’attigua stanza da letto si preparava per uscire.
L’uomo guardò il telefono che improvvisamente si animava accanto a sé, sul mobile.
– Cellulare! – disse – lo vuoi?
– Chi è?
– Boh… un 346.., conosci?
– No, sarà il solito call center.
– Uhm, provo a richiamare?
– No, lascia perdere – disse lei con una nota stonata nella voce, come se un uccellino le avesse suggerito un’idea.
– Beh, io vado – disse Paride affacciandosi sulla porta col telefono in mano – tieni. Il cucciolo che fa?
Si avvicinò al suo campione che giaceva immobile sul letto, si piegò per baciarlo e quello allora rispose a modo suo: con una rapidità sorprendente artigliò il suo parrucchino giallo e tirò con forza, fino a metterlo di traverso. Paride rise divertito; mentre Agata cominciava ad avere paura, schiava com’era di un pensiero montante.

*
– Che fai, scemetto, mi lasci sola ad affogare? lo sai che è quasi un anno che non nuoto?
Vanessa strizzò i lunghi capelli neri, fradici, e una doccia fredda come ghiaccio inondò la spalla nuda di Salvatore. Il ragazzo reagì con un brivido, e trasalì alle parole di quel fantasma in carne ed ossa che bucava il momentaneo oblio:
– Ti nascondi? Chi stai chiamando, una delle tue troiette, o il commercialista? Ti prego non dirmi che è lui, che mi deludi.
– Mi dipiace ma devo proprio deluderti: non è lui, ma un architetto che deve mandarmi…
– Sì, lo so io dove dovrei mandarti. Non provocarmi perché tu, carino, non hai niente di così speciale. La cosa migliore di te sono io, ricordati: io, stupida, che mi innamoro degli uomini che non mi piacciono solo per mettermi alla prova, e bla, bla, bla…
– Senti stupida – disse lui per nulla turbato – non è nessuno, vieni qui, e bagnami tutto, che io poi asciugo te, e bla, bla, bla!
Vanessa prima sbuffò, poi sorrise conciliante, e sedette a cavalcioni sulle gambe dell’uomo, così che furono vìs-a-vìs, mentre lo sdraio diventava una potenziale trappola micidiale. Le mani di lui cercavano una via tra i pochi centimetri di stoffa che lei indossava, mentre lei offriva il collo ai suoi baci, e iniziava un nuovo gioco: schiacciando e pressando sulle natiche seguiva un molle ritmo di samba, inudibile e lento, pregustando l’inevitabile accelerazione, e il culmine, quando il loro insolito letto d’amore si sarebbe probabilmente fracassato al suolo.
Il cellulare di Salvatore, che intanto era finito tra le loro gambe, squillò. Lui cercò di prenderlo ma così facendo sfiorò la donna nel punto più sensibile che c’è, e allora quella fulminea lo anticipò, affondò la mano, e agguantato l’oggetto duro, vibrante, che urlava la sua minaccia, lo studiò un momento, si alzò in piedi e mostrandolo disse:
Agata! Hai visto che era una troia? Tieni, parla con lei, poi vattene!
Salvatore non replicò, era del tutto inutile; e poi doveva fare il bravo, visto che Vanessa e suo padre gli permettevano di fare finalmente il lavoro per cui aveva passione, e dimenticare di essere stato fino a ieri solo un falegname improvvisato, e squattrinato.
– Pronto, Agata – disse – auguri!
Scambiarono poche parole, mentendo all’altro e a loro stessi. Nessuno chiese o spiegò perché dare a un figlio quel nome, proprio quello.
Agata per prima preferì rimandare la resa dei conti, temendo che il suo errore sarebbe finito per gravare tutto sulle spalle di suo marito e dell’amante. Se avesse confessato il suo tradimento che sarebbe successo fra quei due?
E se anche il figlio fosse di Paride, a quel punto cosa sarebbe cambiato? Nulla. Le loro vite, anche quella del piccolo, sarebbero state comunque segnate per sempre.
Lei tuttavia, non voleva solo scamparla, ma aveva bisogno di confidarsi, poiché per nove mesi il senso di colpa l’aveva corrosa dentro, e ora da sola non era in grado di decidere.
Posò il telefono, cullò suo figlio; e pensò a Palmira, l’unica a cui aveva parlato a suo tempo della “scappatella”. Lei avrebbe capito, e poi era una che non sarebbe andata a raccontarla in giro.

Alle quattro, la ragazza tornando da scuola con Carlotta, se la trovò sull’uscio di casa; era tesa, sorrideva, ma senza convinzione. La donna baciò sua figlia, ma era lei che aspettava.
Disse: – Palmi, devo dirti una cosa…
– No, prima io – obiettò l’altra – prima che lo faccia Carlotta devo avvisarti che stanotte Diletta sembra essersi riaffacciata dall’armadio, al solito; stavolta per dirle di non “agitarsi troppo” per Salvatore, ché lui, come lei, è figlio di Plutone, e prima o poi quello se lo riprende.

Esito incerto del sondaggio per cui:

  • Puntiamo su un personaggio di cui sappiamo poco e nulla (50%)
    50
  • Puntiamo su altre scelte giuste o sbagliate di qualche personaggio (33%)
    33
  • Si naviga a vista, il racconto troverà la sua strada (17%)
    17
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

60 Commenti

  • Ciao, scusa il ritardo, ma con questo caldo tutto mi è più difficile!!! Spero che non lo sia anche per te scrivere la prossima puntata, non faccio commenti perché sono in attesa di sviluppi!!!
    Ho votato per il delitto premeditato, così il mistero diventa più gustoso!!! Alla prossima.

  • Ciao, la nostra Giusy si trova in una situazione un po’ particolare, ma scommetto che come sempre se la caverà alla grande!!!
    Cosa ci facevano i due malintenzionati e quale vespa nascondono i fiori lo scopriremo molto presto, ci scommetto!!!
    Ho votato per i pasticcini, non esageriamo con il caldo che sta arrivando. Alla prossima.

  • Ciao Fenderman,
    Mi ha fatto molto ridere la scena in cui Carlotta si assicura che il piccolo Salvatore sia ancora vivo!
    Molto interessante il colpo di scena per cui (almeno apparentemente) la vittima non era quella originariamente designata e anche il fatto che i fiori siano stati inviati da Vanessa (anche se questa sua mossa mi sembra un po’ azzardata: posso capire che sia una ragazza ossessivamente gelosa, ma contro Agata non ha alcun indizio, a parte una brevissima telefonata in cui i due non si sono detti nulla di che, e non l’ha mai incontrata di persona!).
    Voto per i pasticci.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie.
      E vero che Vanessa… però nel biglietto c’è scritto: TANTI AUGURI AGATA NON VEDO L’ORA DI CONOSCERE TE E IL ‘NOSTRO’ SALVATORE.” …perché “nostro”? E come sa il nome del bimbo? Evidentemente ha saputo qualcosa in più che non è stato ancora raccontato.
      Grazie ancora, e ciaooo
      🙋‍♂️🌻

  • Voto pasticcini, non so il perché

    Direi che tutte le carte sono in tavola: sta arrivando anche Vanessa ed abbiamo qualcuno che voleva uccidere qualcun’altro che doveva essere a Villa Chimera ma non c’era. La reazione tra i due è pure molto particolare e le pistole lunghe-lunghe non sono un’arma convenzionale. Avanti così che sono sempre più curioso!

    Ciao 🙂
    PS: niente notifiche. Spero sia stato solo un caso…

  • Ciao Fenderman,
    molto interessante il parallelismo tra il sogno di Agata e l’omicidio nel B&B. Quindi Carlotta potrebbe essere l’unica testimone oculare dell’accaduto e Giusy potrebbe, con la massima prudenza, provare a parlare un po’ con lei per saperne di più. Anche per questo voto per la cosa imprevedibile, che magari potrebbe riguardare proprio Carlotta.
    A presto!

  • Ciao, va bene il colpo di scena, ma non credevo proprio al colpo di pistola!!! Sarà il caldo, ma mi sembrano – a modo loro! – tutti impazziti!!! L’unica che tiene botta? Carlotta, anche se in apparenza è la più strana…
    Ho votato per come è arrivato l’uomo a morire a villa Chimera, sono curiosa della risposta che darai!!! Buone fine settimana (maledetta afa!!!) e alla prossima.

  • Io in questo momento sono più incuriosito da Come l’uomo è arrivato a morire a villa Chimera?

    Per il resto, nulla da eccepire: i personaggi sono sempre loro, nonostante le loro evoluzioni, rimangono sempre gli stessi che li rendono a volte antipatici a volte simpatici. Vediamo cos’altro accade e se Vanessa e Salvatore Senior faranno capolino prima della fine 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Fenderman,
    capitolo stupendo e molto scorrevole. Fantastico il fatto che Paride chieda aiuto a Carlo che è un veterinario (e fantastico anche il nome dell’agenzia di Paride!).
    L’unica cosa che “stona” un po’ è il fatto che Agata passi tutta la notte nel letto di Carlotta, quando in realtà dovrebbe alzarsi più volte per le poppate di Salvatore, che invece sembra dormire per tutto il tempo. Ma forse è una cosa che hai volutamente “ignorato” per motivi narrativi, per dare più risalto al fatto che Agata abbia trascorso il tempo a fissare l’armadio, immaginando che potesse succedere chissà cosa, fino ad addormentarsi e a sognare Paride e Salvatore.
    Molto interessante l’arrivo di Giusy. Per quello che ha detto Carlotta, voto proprio per il cadavere.
    Anche io volevo farti notare quella “(…)”, ma ci ha già pensato G.G.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie. Giusta la tua osservazione su Agata, il bimbo e Carlotta; mi è sembrato inutile e scontato rimarcare la cura del piccolo con le poppate e/o altro; quello che più era importante era l’angoscia della donna per il suo futuro e quello di Carlotta, viste le fantomatiche minacce che arrivano da Plutone da nonna Diletta.
      Grazie ancora, e a presto.🙋‍♂️🌻

    • Ciao D.N. in realtà è molto semplice: cosa c’è dietro l’angolo? Ecco il succo della storia.
      Nessuno è padrone del proprio destino, e solo entro certi limiti può governare l’esistenza. Ad ogni bivio la vita ci chiede di scegliere, e dunque: qual’è la via giusta?
      Grazie, ciaooo

  • Ciao, siamo sicuri di essere a Roma e non a Cabot Cove con la signora Fletcher?!? Qui è una disgrazia dietro l’altra… per il nostro divertimento!!! A volte Paride mi fa un po’ pena, sempre spettatore delle vite altrui e anche della propria!!!
    Ah, sai una cosa? Mi sono scervellata per capire il “disegno di copertina”, mi sembra un bivio metafisico!!!
    Ho votato per il cadavere non cadavere, la cosa m’intriga!!! Buona domenica (qui piovosa e fredda) e alla prossima.

    • Ciao
      Villa Chimera come un coacervo di sentimenti, passioni e fatti inspiegabili… ma questo lo sapevamo già. E dunque divertiamoci e… basta!
      Grazie ancora… Ah, dimenticavo: la grafica secondo me ben interpreta il bivio, la scelta, il dubbio e la necessità di saper interpretare quello che il futuro ci prospetta.
      Alla prossima, ciao
      🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 4)

    Ciao Fenderman!

    Capitolo che fila una meraviglia. Trovo che abbia un’impostazione da inizio libro, se capisci che intendo. Il finale funziona alla perfezione per tenere incollato il lettore.
    L’unico punto che mi convince poco, per estetica, anche se è chiara la necessità di recuperare caratteri, è quel “(..)”.
    Svolge il suo lavoro, ma nel file privato opterei per una soluzione più elegante. Fosse anche solo uno spazio, o con tipico inizio descrittivo di poche parole. 😉
    Aspetto il prossimo!
    Buona domenica!

    • Ciao, buona domenica.
      È sorprendente come sai essere la cartina di tornasole per me. Se una cosa, come quella cerniera (…) “cigola”, te ne accorgi, esattamente come succede a me, e mi ricordi ogni volta che quale che sia il motivo per cui l’hai accettata e inserita nel testo, alla fine hai fatto male, potevi far meglio. Mi era servita per risparmiare battute e poi l’ho lasciata, e ho sbagliato.
      Grazie per averla notata, ripeto, soprattutto per aver confermato un mio dubbio.
      Alla prossima, con o senza “cadavere”.
      🙋‍♂️

  • Volevo votare “cadavere” ma quel “…qualcuno penserà che sia un segnale…” con tutti quei puntini sospensivi, mi intriga di più 🙂

    Ciao! Non mi aspettavo l’apparizione di Giusy! Mi aspettavo invece il finale con Carlotta e mi ha fatto scompisciare dalle risate. Molto interessante lo sviluppo… ed anche il sogno di Agata!

    Vediamo come prosegue 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao, buona domenica.
      È sorprendente come sai essere la cartina di tornasole per me. Se una cosa, come quella cerniera (…) “cigola”, te ne accorgi, esattamente come succede a me, e mi ricordi ogni volta che quale che sia il motivo per cui l’hai accettata e inserita nel testo, alla fine hai fatto male, potevi far meglio. Mi era servita per risparmiare battute e poi l’ho lasciata, e ho sbagliato.
      Grazie per averla notata, ripeto, soprattutto per aver confermato un mio dubbio.
      Alla prossima, con o senza “cadavere”.
      🙋‍♂️

    • Ciao Red, ti ho inviato la risposta per Gg Pintore, scusa. E grazie per il commento. (Credo che Carlotta non crescerà mai davvero separarmi dalle sue sparate da eterna bambinetta non mi riuscirà 🙂). Alla prossima, e buona domenica.
      Ciao🙋‍♂️

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi