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Dove eravamo rimasti?

Esito incerto del sondaggio per cui: Puntiamo su un personaggio di cui sappiamo poco e nulla (50%)

C’era una svolta...

Agata, sempre impreparata alle bordate in arrivo dai mondi fantastici di Carlotta, stavolta, con il piccolo Salvatore tirato in mezzo, reagì d’impeto, e a farne le spese fu la povera Palmira che certi sfoghi in stile “signorina Rottermeier” credeva fossero ormai archiviati.
– Perché le dai corda con certe sciocchezze? – le disse adirata – Vuoi mettermela contro? Lo sai cosa devo fare ogni giorno per tenerla lontana da quella vecchiaccia di sua nonna? Me lo fai apposta? Ti ricordo che sei qui per me, grazie a me, perché io ti ho difesa! Ma ora basta!, aveva ragione Paride. O fai quello che ti si chiede, e basta, oppurre ciao, ciao e grazie tante.
Quando smise il suo sfogo, Agata era totalmente spossata, svuotata. Palmira era di stucco, e lei la lasciò lì, nell’ingresso in fondo alle scale, senza riguardo, con il sorriso pietrificato stampato in faccia, come fosse stata attraversata da un fulmine.
L’occasione (e l’obbligo) di confidarsi con qualcuno la perse così, per un inciampo procurato dallo stato di agitazione in cui si trovava.
Quello per lei era decisamente il giorno degli sbagli perché stavolta Palmi se la legò al dito.
La ragazza credeva nelle “fantasie” di Carlotta per averle sperimentate di persona, e non si capacitava della ottusità di Agata che si ostinava a pensare che non ci fosse nessuna guerra, mentre il suo cielo era bucato da salve di frecce infuocate.
Offesa, non disse niente; semplicemente si voltò, e lasciò villa Chimera con la netta sensazione che non sarebbe riuscita a tornarci. Tante ne aveva viste e vissute là dentro, ma stavolta si scopriva davvero ferita. Si rompeva qualcosa dentro di lei; come un cristallo bersagliato da mille piccoli colpi alla fine, in un attimo andava completamente in frantumi.
Non si chiese cosa lasciava, non le importava; era troppo delusa. Solo Carlotta sarebbe rimasta per sempre con lei, sulla Terra o su Marte era lo stesso: c’erano tanti posti lassù in cui ritrovarsi, in barba a una madre cieca e a un confuso padre.
Se ne andò via, col suo bagaglio di lacrime non versate per rabbia e orgoglio, con la mente che tornava al primo giorno in cui aveva messo piede in quella casa: Carlotta, una fatina di quattro anni che le apriva a fatica il portone “...Sei la signora della cioccolata?”; il giovane falegname che usciva e le guardava il sedere; poi la cuoca col coltellaccio in mano, ” …Venga, venga dentro.”; Diletta e la sua lucida follia; e finalmente Agata con l’alterigia che a quei tempi era la sua più solida, e solita qualità. “…Lei, immagino, è l’ultima trovata di mio marito…”
Si disse che era l’ora di cambiare. Era una persona nuova, era una donna adesso, aveva un uomo e anche un lavoro con suo padre. Lui ogni giorno le chiedeva di aiutarlo in teatro, e il teatro era bellissimo… Non aveva più bisogno di quella sgangherata famiglia con le radici affondate nell’odio e nell’incomprensione reciproca perenne.
Non aveva bisogno di loro, di niente. Eppure arrivando a casa dette fondo alla sua scorta di pianto, si chiuse in camera e non aprì a nessuno, nemmeno a sua madre quando la chiamò per la cena.

Intanto Agata, di pessimo umore, era impegnata a mentire a sua figlia che faceva domande, che voleva sapere, e non credeva che l’uscita di Palmira fosse solo dovuta a un mal di testa.
– Palmi sta benissimo! – disse più volte, fino a che le fu permesso parlare. Poi si chiuse in un muto risentito isolamento, con Krugher che la guardava inebetito coi suoi occhi di plastica colorata; anche lui finto e sbagliato, era destinato ad accomodarsi molto presto tra le cose del passato. Anche per Carlotta, non più la “piccola” Carlotta, era un giorno diverso: una svolta. Un lembo di cielo si chiudeva, mentre un nuovo orizzonte si apriva ai suoi occhi.

*

Sull’altra sponda del fiume, su un altro terreno dove tuttavia insisteva la stessa corrente, un giovane si interrogava, mentre qualcuno attento lo osservava e giudicava dalle sue prossime scelte dipendere la propria vita.
Vanessa aveva netta la sensazione che il suo rapporto con Salvatore fosse a una svolta. Pensava di essere una brava ragazza, un po’ (tanto) matta a parere di tutti, che tuttavia riteneva di saper scegliere tra bene e male. Stavolta che quel benedetto ragazzo aveva una faccia strana, e non si confidava, e forse le mentiva… stavolta davvero si sentiva persa. Ma non sarebbe corsa da papino; stavolta no: doveva difedere il suo amore, per non doverlo sacrificare sull’altare dell’orgoglio, la bestia tenace che aveva dentro.
Tornò da Salvatore, accanto alla piscina. Lui sembrava annoiato: pensava.
– Che c’è – disse – sei tornata?
– Adesso mi dici chi era al telefono! – disse la donna, livida, fuori di sé, nonostante le premesse.
– Chi vuoi che fosse: Agata, un’amica che non vedo da un secolo. Ha avuto un figlio, e io le ho fatto gli auguri.
– Ah!, e come si chiama?
– Chi?
– Come “chi”, il bambino, il marmocchio.
– Ah, quello… uhm, non lo so.
– …Beh, allora dai, chiamiamola la tua amica-fenomeno, così glielo chiediamo.

E ora?

  • Una nuova vita (?) (0%)
    0
  • Un incrocio pericoloso denso di traffico (0%)
    0
  • Venti di guerra, e tentativi di mediazione (100%)
    100
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60 Commenti

  • Ciao, scusa il ritardo, ma con questo caldo tutto mi è più difficile!!! Spero che non lo sia anche per te scrivere la prossima puntata, non faccio commenti perché sono in attesa di sviluppi!!!
    Ho votato per il delitto premeditato, così il mistero diventa più gustoso!!! Alla prossima.

  • Ciao, la nostra Giusy si trova in una situazione un po’ particolare, ma scommetto che come sempre se la caverà alla grande!!!
    Cosa ci facevano i due malintenzionati e quale vespa nascondono i fiori lo scopriremo molto presto, ci scommetto!!!
    Ho votato per i pasticcini, non esageriamo con il caldo che sta arrivando. Alla prossima.

  • Ciao Fenderman,
    Mi ha fatto molto ridere la scena in cui Carlotta si assicura che il piccolo Salvatore sia ancora vivo!
    Molto interessante il colpo di scena per cui (almeno apparentemente) la vittima non era quella originariamente designata e anche il fatto che i fiori siano stati inviati da Vanessa (anche se questa sua mossa mi sembra un po’ azzardata: posso capire che sia una ragazza ossessivamente gelosa, ma contro Agata non ha alcun indizio, a parte una brevissima telefonata in cui i due non si sono detti nulla di che, e non l’ha mai incontrata di persona!).
    Voto per i pasticci.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie.
      E vero che Vanessa… però nel biglietto c’è scritto: TANTI AUGURI AGATA NON VEDO L’ORA DI CONOSCERE TE E IL ‘NOSTRO’ SALVATORE.” …perché “nostro”? E come sa il nome del bimbo? Evidentemente ha saputo qualcosa in più che non è stato ancora raccontato.
      Grazie ancora, e ciaooo
      🙋‍♂️🌻

  • Voto pasticcini, non so il perché

    Direi che tutte le carte sono in tavola: sta arrivando anche Vanessa ed abbiamo qualcuno che voleva uccidere qualcun’altro che doveva essere a Villa Chimera ma non c’era. La reazione tra i due è pure molto particolare e le pistole lunghe-lunghe non sono un’arma convenzionale. Avanti così che sono sempre più curioso!

    Ciao 🙂
    PS: niente notifiche. Spero sia stato solo un caso…

  • Ciao Fenderman,
    molto interessante il parallelismo tra il sogno di Agata e l’omicidio nel B&B. Quindi Carlotta potrebbe essere l’unica testimone oculare dell’accaduto e Giusy potrebbe, con la massima prudenza, provare a parlare un po’ con lei per saperne di più. Anche per questo voto per la cosa imprevedibile, che magari potrebbe riguardare proprio Carlotta.
    A presto!

  • Ciao, va bene il colpo di scena, ma non credevo proprio al colpo di pistola!!! Sarà il caldo, ma mi sembrano – a modo loro! – tutti impazziti!!! L’unica che tiene botta? Carlotta, anche se in apparenza è la più strana…
    Ho votato per come è arrivato l’uomo a morire a villa Chimera, sono curiosa della risposta che darai!!! Buone fine settimana (maledetta afa!!!) e alla prossima.

  • Io in questo momento sono più incuriosito da Come l’uomo è arrivato a morire a villa Chimera?

    Per il resto, nulla da eccepire: i personaggi sono sempre loro, nonostante le loro evoluzioni, rimangono sempre gli stessi che li rendono a volte antipatici a volte simpatici. Vediamo cos’altro accade e se Vanessa e Salvatore Senior faranno capolino prima della fine 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Fenderman,
    capitolo stupendo e molto scorrevole. Fantastico il fatto che Paride chieda aiuto a Carlo che è un veterinario (e fantastico anche il nome dell’agenzia di Paride!).
    L’unica cosa che “stona” un po’ è il fatto che Agata passi tutta la notte nel letto di Carlotta, quando in realtà dovrebbe alzarsi più volte per le poppate di Salvatore, che invece sembra dormire per tutto il tempo. Ma forse è una cosa che hai volutamente “ignorato” per motivi narrativi, per dare più risalto al fatto che Agata abbia trascorso il tempo a fissare l’armadio, immaginando che potesse succedere chissà cosa, fino ad addormentarsi e a sognare Paride e Salvatore.
    Molto interessante l’arrivo di Giusy. Per quello che ha detto Carlotta, voto proprio per il cadavere.
    Anche io volevo farti notare quella “(…)”, ma ci ha già pensato G.G.
    A presto!

    • Ciao Flavia, grazie. Giusta la tua osservazione su Agata, il bimbo e Carlotta; mi è sembrato inutile e scontato rimarcare la cura del piccolo con le poppate e/o altro; quello che più era importante era l’angoscia della donna per il suo futuro e quello di Carlotta, viste le fantomatiche minacce che arrivano da Plutone da nonna Diletta.
      Grazie ancora, e a presto.🙋‍♂️🌻

    • Ciao D.N. in realtà è molto semplice: cosa c’è dietro l’angolo? Ecco il succo della storia.
      Nessuno è padrone del proprio destino, e solo entro certi limiti può governare l’esistenza. Ad ogni bivio la vita ci chiede di scegliere, e dunque: qual’è la via giusta?
      Grazie, ciaooo

  • Ciao, siamo sicuri di essere a Roma e non a Cabot Cove con la signora Fletcher?!? Qui è una disgrazia dietro l’altra… per il nostro divertimento!!! A volte Paride mi fa un po’ pena, sempre spettatore delle vite altrui e anche della propria!!!
    Ah, sai una cosa? Mi sono scervellata per capire il “disegno di copertina”, mi sembra un bivio metafisico!!!
    Ho votato per il cadavere non cadavere, la cosa m’intriga!!! Buona domenica (qui piovosa e fredda) e alla prossima.

    • Ciao
      Villa Chimera come un coacervo di sentimenti, passioni e fatti inspiegabili… ma questo lo sapevamo già. E dunque divertiamoci e… basta!
      Grazie ancora… Ah, dimenticavo: la grafica secondo me ben interpreta il bivio, la scelta, il dubbio e la necessità di saper interpretare quello che il futuro ci prospetta.
      Alla prossima, ciao
      🙋‍♂️🌻

  • Capitolo 4)

    Ciao Fenderman!

    Capitolo che fila una meraviglia. Trovo che abbia un’impostazione da inizio libro, se capisci che intendo. Il finale funziona alla perfezione per tenere incollato il lettore.
    L’unico punto che mi convince poco, per estetica, anche se è chiara la necessità di recuperare caratteri, è quel “(..)”.
    Svolge il suo lavoro, ma nel file privato opterei per una soluzione più elegante. Fosse anche solo uno spazio, o con tipico inizio descrittivo di poche parole. 😉
    Aspetto il prossimo!
    Buona domenica!

    • Ciao, buona domenica.
      È sorprendente come sai essere la cartina di tornasole per me. Se una cosa, come quella cerniera (…) “cigola”, te ne accorgi, esattamente come succede a me, e mi ricordi ogni volta che quale che sia il motivo per cui l’hai accettata e inserita nel testo, alla fine hai fatto male, potevi far meglio. Mi era servita per risparmiare battute e poi l’ho lasciata, e ho sbagliato.
      Grazie per averla notata, ripeto, soprattutto per aver confermato un mio dubbio.
      Alla prossima, con o senza “cadavere”.
      🙋‍♂️

  • Volevo votare “cadavere” ma quel “…qualcuno penserà che sia un segnale…” con tutti quei puntini sospensivi, mi intriga di più 🙂

    Ciao! Non mi aspettavo l’apparizione di Giusy! Mi aspettavo invece il finale con Carlotta e mi ha fatto scompisciare dalle risate. Molto interessante lo sviluppo… ed anche il sogno di Agata!

    Vediamo come prosegue 😀

    Ciao 🙂

    • Ciao, buona domenica.
      È sorprendente come sai essere la cartina di tornasole per me. Se una cosa, come quella cerniera (…) “cigola”, te ne accorgi, esattamente come succede a me, e mi ricordi ogni volta che quale che sia il motivo per cui l’hai accettata e inserita nel testo, alla fine hai fatto male, potevi far meglio. Mi era servita per risparmiare battute e poi l’ho lasciata, e ho sbagliato.
      Grazie per averla notata, ripeto, soprattutto per aver confermato un mio dubbio.
      Alla prossima, con o senza “cadavere”.
      🙋‍♂️

    • Ciao Red, ti ho inviato la risposta per Gg Pintore, scusa. E grazie per il commento. (Credo che Carlotta non crescerà mai davvero separarmi dalle sue sparate da eterna bambinetta non mi riuscirà 🙂). Alla prossima, e buona domenica.
      Ciao🙋‍♂️

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