Una giornata al parco + Un delizioso Dorayaki + Un Ispettore incompetente = Guai in vista
Inizio registrazione
21 agosto 24XX – Ore 15:30 – Parco Pubblico Cubico: Giardino autunnale
Volendo prendere una boccata d’aria, Yuki, la mia adoratissima Yuki, ha deciso sotto il mio parere di recarsi al Parco.
Io come una bravissima IA le ho consigliato di andare nel Giardino Tropicale. Essendo che ha la carenza di luce solare a causa del troppo tempo che passa al buio.
Invece no.
Yuki adora il giardino autunnale e come sempre ci siamo andate!
Non che sia un brutto posto, c’è una bella arietta fresca, le foglie cadono mostrando i loro migliori colori. Peccato che in questo periodo il giardino si trova sotto il Parco cubico, perciò siamo a testa in giù!
Cosa che in realtà a me non dà fastidio, già grazie al sistema di gravità tutto rimane ancorato, come detto le foglie cadono verso terra, ma non fa bene a un essere umano stare così.
Però sembra che a Yuki non pesi la cosa.
Anzi, ha persino ordinato dei Dorayaki presso il suo negozio preferito e proprio in questo momento sta arrivando il drone volante con l’ordine.
Per quanto gli umani sono di solito prevedibili mai capirò Yuki, è così diversa da tutti. Così tormentata, così…
“Ofe-ia, la smetti di parlare ad alta voce?”.
“Aspetta! Mi senti?”.
“Certo che ti sento, hai questo brutto vizio di non spegnere l’audio quando prendi nota”.
“Scusami, a volte mi dimentico che posso farlo”.
Yuki sospira per poi sorridere dopo aver addentato il secondo Dorayaki nel cestino. Un’altra cosa che non comprendo e perché gli umani trovino piacere a mangiare le stesse cose. Avrò contato che Yuki in un mese consuma quintali di dolci, tanto che vorrei avvisarla che non fa bene al suo colesterolo. Ma evito, anche perché è molto suscettibile. È pur sempre una ragazzina nella fase di sviluppo.
Ha solo quattordici anni, ma invece di andare a scuola, farsi un giro con amici o innamorarsi e provarci con qualcuno che le piace, passa tutto il giorno in casa oppure a risolvere casi.
Ebbene sì, anche se giovane la mia Yuki è una mente brillante per quanto riguarda le indagini. Varie volte ha collaborato con la polizia per la soluzione di casi che sembravano impossibili.
E io mi sento onorata di essere la sua assistente. Non solo perché sono programmata per dire queste cose, ma proprio mi rende veramente felice aiutarla.
Anche se a volte non mi dispiacerebbe vederla svagare un po’ come le persone normali, non si può sempre combattere il crimine!
Per ora però mi posso accontentare di vederla seduta sulla panchina a mangiare dolci mentre risolve gialli online. Per la prima volta dopo mesi Yuki era fuori di casa per più di un’ora!
Di solito attraversava di corsa il parco con i suoi pattini fluttuanti per poi tornare velocemente a casa in attesa di chiamate dalla polizia.
A proposito di polizia, ecco che arriva un suo rappresentate.
Subito Yuki lo nota, non solo perché è l’unica persona nel parco, ma anche perché è davvero rumoroso.
A bordo di una moto fluttuante arriva lui, l’Ispettore Leroy Leverage.
Evviva. L’Ispettore più incompetente del mondo. Un autentico nullafacente, donnaiolo fallito, pessimo a far battute, il peggiore dei peggiori per intenderci! Mi chiedo ancora come fa a essere il capo della polizia.
“Finalmente ti ho trovata, Miss Yuki” dice lui facendole l’occhiolino. Ero già pronta a chiamare la protezione minori “Ho cercato di chiamarti, ma nel telefono partiva subito la segreteria telefonica”.
“Cosa? Ma io non ho una segreteria telefonica” subito Yuki alza il braccio destro per guardarmi male.
“Mi hai scoperto, mi sono finta la tua segreteria telefonica” le dico mostrando un’emoticon imbarazzato.
“Ofe-ia!”.
“Scusa, Yuki, era per farti prendere una pausa, non puoi sempre correre dietro a criminali, ladri e a ispettori pedofili!”.
“Ehi! Non sono un pedofilo! Ho moglie e figli!” urlò Leverage.
“Poverini” pensai, e notando la faccia di Yuki credo che l’abbia pensato anche lei.
“Allora, Miss Yuki, sei dei nostri?”.
“Ditemi, Ispettore, come mai mi volete? Non avete investigatori più qualificati?” dice Yuki con un tono sia formale che spavaldo. Sotto sotto le piace vantarsi della sua intelligenza.
“Per un semplice motivo” così dicendo l’ispettore mostrò il suo palmare, dove ci vede una foto della scena del delitto. E sul muro in grande notiamo subito un grosso graffito raffigurante la più grande ossessione di Yuki.
Subito sbianca di colpo. Dai sensori avverto che il suo cuore pulsa più velocemente.
“Andiamo” dice lei dopo aver acceso i pattini.
“Allora in sella, Miss Yuki! Verso il centro città!” urlò l’Ispettore partendo.
In men che non si dica usciamo dal Parco trovandoci in mezzo al traffico di auto volanti di Quaza, la Città Fluttuante.
Al suono della sirena della moto dell’Ispettore tutti ci fanno passare. Intanto notiamo dei droni neri che ci inseguono. Di sicuro paparazzi in cerca di notizie.
Avete indovinato ragazzi. Uchiyama Yuki, la brillante detective e la sua intelligentissima, bellissima e altre issima assistente Ofe-ia di nuovo a risolvere casi. E forse stavolta potremmo trovare lui. Skeleton King!
Le indagini stanno per cominciare. Ma prima, cos’è successo? Qual è il caso che le due dovranno risolvere?
- Un omicidio? (50%)
- Un furto? (0%)
- Un rapimento? (50%)

20/08/2024 at 23:31
Ciao! A me questa storia piaceva. Ho adorato Ofe-ia e Yuki e mi sarebbe piaciuto vedere come andava avanti la storia tra lei e Skeleton King. Ma se a te, autore, non è piaciuto, mi sa che non vedremo mai lo scontro.
Peccato.
Letto il trailer e ti aspetto alla prossima storia 🙂
Ciao 🙂
17/08/2024 at 18:11
Per prima cosa. mi voglio scurare. Questa rientra in assoluto tra i racconti che ho scritto peggiori di sempre! Ero così stufo di starci dietro che ho persino preso questa orribile scelta di pubblicare gli ultimi tre capitoli in un colpo solo! Scelta dettata non solo dalla scocciatura che provavo nel scriverla, ma anche perché avevo solo un lettore. Segno che a nessuno interessava leggerla. E posso capire. Ho veramente fatto male tutto.
Uno dei gialli più noiosi di sempre. A volte riempivo spazi con parole vuote. Non per bellezza nel capitolo sette mi sono ricordato dei laser dopo lo scontro. Potevo usarli prima invece no. Ero così stufo che neanche ho corretto la scena.
Dopo questo racconto ho preso due scelte. Mai più scriverò un giallo, e mai più pubblicherò il primo capitolo di una storia senza essere certo al 100% che mi possa piacere!
Ma adesso basta lagnarsi e andiamo alle curiosità. Da sempre volevo scrivere una storia ambienta nel futuro, e c’era il programma di pubblicarla dopo Toon Quest. Ma in quel momento ero molto pessimista, ripensai ai racconti recenti ambienti nel futuro e tutti sono o catastrofici oppure apocalittici. Perciò cambia programma e creai “Visitatori da un altro mondo al museo”. Racconto che tutto sommato mi è uscito bene. Ma l’idea di scrivere una storia ambientata nel futuro rimaneva, anche solo per cambiare ambientazione.
Inizialmente “Le ombre non parlano” non doveva essere ambienta nella città fluttuante di Quaza. Ma volevo fosse o a Londra oppure a Tokyo del passato. La storia era un po’ più complessa. La protagonista (inizialmente Ynes oppure Yuki) era una giovane ladra di strada che si ritrova a rubare dentro una villa e finisce nel bel mezzo di una lite famigliare per un’eredità dove poi casca il morto. E la ragazzina per salvarsi la vita si improvvisa detective. Ma non sarebbe stata sola, come assistente avrebbe avuto o la sua ombra (chiamata con originalità Ombra) che riusciva a parlare oppure un topo parlante di nome Ofelia.
Ma mentre buttavo giù il capitolo pensai “ma che diavolo di storia sto scrivendo!? Non ha un cayser di senso!” così buttai l’idea e decisi di tornare sulla città fluttuante futuristica, ma solo perché in questo periodo mi sentivo più ottimista sul futuro.
L’idea di mettere un assistente IA venne grazie al nome della topolina, ovvero Ofelia con le ultime due lettere che suonano come l’abbreviazione di Intelligenza Artificiale. E da qui nacque Ofe-ia.
Leverage viene dal nome di uno dei calcoli economici, essendo stato uno studente dei servizi commerciali, e mi piaceva come parola. Per questo ho chiamato così l’ispettore.
Skeleton King invece è nato come una vendetta. Da ragazzo guardavo questa serie chiamata “Super Ninja” dove in un episodio i protagonisti combattevano contro gli “Uomini Scheletro” che agivano per conto del “Re Scheletro” e da sempre mi sono immaginato che figata quando sarebbe apparso. E invece, non è mai apparso! E un po’ per trovare il Moriarty della situazione scelsi si riciclare il nome. Vedrò se in futuro potrei fare un racconto su di lui. Ma ho tanti dubbi.
Con questa auguro buone vacanze a tutti.
Perché penso proprio che ricomincerò a scrivere a ottobre. Vediamo cosa riserverà a me il futuro.
Ma vi giuro, la prossima storia sarà interessante ci metterò tutte le cure necessarie per scriverla. Perché il prossimo è il racconto più ambizioso. Così tanto che l’ho rimandato sempre di più proprio perché voglio che sia bellissima. Perciò, alla prossima.
Ed eccovi il trailer.
17/08/2024 at 18:10
Tanto tempo fa, esattamente al centro esatto del Multi-universo, nacque una biblioteca. La più grande, la più vasta e la più completa di ogni racconto proveniente da ogni realtà conosciuta. Un luogo dove la fantasia era di casa e dove tutto era possibile. Il luogo era così immenso che per visitarlo servivano dei mezzi di trasporto, e si narra che una persona provò a leggere ogni libro al suo interno arrivando però alla vecchiaia leggendone solo un quarto di essi.
A gestirla c’erano degli esseri incorporei che venivano semplicemente chiamati “i Bibliotecari”. Amministravano e gestivano la biblioteca come se fosse casa loro, cercando di farla funzionare il più possibile. Ma poco a poco da circa un centinaio divennero sempre di meno, fino a che non ne rimase solo uno.
L’ultimo rimasto, che ben sapeva che sarebbe anche per lui giunta la sua ora, pensò bene un modo per non lasciare incustodita la biblioteca. Essendo un gran conoscitore di un’arte mistica simile alla magia prese dieci libri, ognuno proveniente dalle dieci sezioni all’interno della biblioteca, e tramite un incantesimo antico quanto la prima storia narrata, diede loro la vita!
Ma il prezzo di tale prodigio gli costò caro, e fu così che l’ultimo dei guardiani morì.
Ma grazie al suo sacrificio i dieci nuovi guardiani nacquero e anche se avevano da poco esalato il loro primo respiro sapevo fin da subito cosa dovevano fare. Sorvegliare la biblioteca e i suoi libri.
Per tanto tempo andò così, i dieci libri senzienti gestivano la biblioteca come casa loro. Ma il pericolo era in agguato, un’ombra minacciosa stava per calare sulla Biblioteca. E solo il più coraggioso dei libri poteva fermarla.
09/08/2024 at 23:29
Pereas rivela in grande segreto, semplicemente perché il prossimo è il capitolo 8 e non vorrei che rimanesse troppo poco spazio per le spiegazioni 🙂
Continuo a trovare questa storia molto avvincente 🙂
Ciao 🙂
PS: Lunedì parto per le vacanze. Continuerò a seguire ma sarò più lento ^_^
28/07/2024 at 15:17
Yuki fa una scoperta!
Questo capitolo mi ha emozionato tantissimo! Ora, Skeleton King non c’entra niente con questa storia però… boh! Mi piacerebbe che alla fine Yuki trovasse un tassello della sua ricerca. Insomma, mi sembra l’inizio di una (mini?) saga che non deve andare perduta 🙂
Ciao 🙂
21/07/2024 at 22:20
Un tuffo nel passato, anche se un salto nel futuro mi intriga uguale. Il presente sarebbe interessante ma viste le opzioni… 😉
Quindi, se ho ben capito, la trappola era stata preparata per il killer e ci è finita in mezzo Yuki (insieme al killer?). Certo che è un bel casino!
Vai così che mi sta piacendo molto 🙂
Ciao 🙂
11/07/2024 at 00:32
Vada per il fenicottero! La telefonata la lasciamo per il colpo di scena!
Ciao! Non vedevo l’ora di leggere il seguito. Al netto di un paio di scene troppo veloci (strappare un occhio ad un uomo, specie se lo vuoi intero, non è una cosa così veloce), il capitolo scorre che è una meraviglia 🙂
Ciao 🙂
30/06/2024 at 12:18
Voto un parco divertimenti, anche se visto il caldo, la baia innevata mi aveva attirato 😀
Ciao! Non mi era arrivata la notifica della tua nuova storia! L’ho beccata per caso e per fortuna sono qui. Questa volta ti cimenti con un Giallo; la parte più difficile sarà far sì che tutti gli indizi disseminati alla fine combacino nel finale. Vediamo come te la cavi.
Per quanto riguarda la storia in sé, trovo molto affascinante come stai dipingendo Quaza e come funzionano le IA nel tuo mondo. Yuki mi ha stupito per il suo modo di fare ed è ben dipinta. Anche se ora ho la curiosità di chi sia questo “lui”, seguiamo l’indagine della ragazzina e la sua IA e vediamo cos’sltro aspettarci. Ofe-IA è fantastica 😀
Ovviamente ti seguo 🙂
Ciao 🙂
30/06/2024 at 10:22
Ciao Dimensione Nuova,
se l’occhio asportato non serviva per accedere alla banca, il suo furto diventa ancora più inquietante, probabilmente si tratta di una cosa legata al segreto che Christopher non ha voluto rivelare a nessuno.
Mi è piaciuto il personaggio di Jomo, spero che possa essere presente anche nei capitoli successivi. Il centro per adozioni IA è una cosa un po’ triste, poverino.
Voto per il parco divertimenti.
A presto!
27/06/2024 at 21:28
Ciao, il primo capitolo bon mi aveva colpito Qui però si entra nel vivo dell’azione.
Lunica cosa stonata mi sembra la voce dell AI, spesso troppo umana. Come espediente narrativo mi stuzzica, però mi aspetterei un punto di vista diverso, più alieno
24/06/2024 at 01:08
Ciao, be’ unatelefonata può essere una svolta… il furto di retina è agghiacciante, è un giallo o un horror?
😬 ciaoo
23/06/2024 at 22:40
Ciao Dimensione Nuova,
non ho ben capito alcune cose: ogni persona è affiancata da una IA oppure solo Yuki ce l’ha (e, in quest’ultimo caso, perché ce l’ha solo lei?). Il dubbio mi è venuto perché non mi sembra che i singoli poliziotti ce l’abbiano. Invece io mi sarei aspettata un uso decisamente maggiore di questa tecnologia da parte loro.
E poi: perché Yuki ha il tatuaggio di Skeleton King? Ma questo presumo che si scoprirà più avanti.
L’occhio asportato per avere accesso alla banca è inquietante però molto interessante.
Voto per l’arrivo di una conoscenza della vittima.
A presto!
23/06/2024 at 22:45
E’ ancora presto. Verrà rivelato più avanti.
16/06/2024 at 23:10
Ciao Dimensione Nuova,
mi è piaciuto questo incipit. Solitamente non amo i racconti ambientati nel futuro, ma nel tuo racconto questa ambientazione ci sta bene. Ho apprezzato Ofe-ia e il fatto che, nonostante sia una intelligenza artificiale, riesca a preoccuparsi per Yuki.
L’unica cosa che non mi convince è il fatto che Yuki non vada a scuola. Perché non ci va?
Voto per l’omicidio, che mi sembra sempre il caso più interessante da risolvere.
A presto!
17/06/2024 at 07:31
Grazie del Commento.
Per la questione scuola sarà stupido, ma mi ero dimenticato che doveva andarci. Diciamo che Yuki studia a casa, un po’ come fanno in certe parti del mondo.