Dove eravamo rimasti?
La resa dei conti
“Seguiamolo”.
“Come scusa?”.
“Hai capito bene, Leverage, seguiamo Skeleton King”.
“Ma… Yuki”.
“Lo so, ogni fibra del mio corpo vorrebbe vedere Skeleton King precipitare oppure venir schiacciato da un edificio. Ma a questo punto tutta Quaza è in pericolo. Perciò seguilo!”.
A quelle parole cariche di rabbia Leverage sospira. Vedrò poi di sdebitarmi in futuro. Lo giuro.
Velocemente seguendo Skeleton King ci trovammo in un luogo assai conosciuto. Ovvero il Parco Pubblico Cubico.
“Lo sapevo! Ci ha ingannati!” urlò Leverage “È impossibile che il dispositivo sia nascosto qui in bella vista!”.
“Però pensandoci ha senso” disse Ofe-ia “Il parco è l’unico luogo dove in ogni lato c’è la gravità. Io pensavo fosse una scelta estetica, invece ha senso. Dentro è sistemato il congegno anti-gravitazionale!”.
Io intanto mi guardo in giro. È da quando siamo arrivati che Skeleton King non si vede. Perché si ostina a nascondersi?
“Va bene, dove si troverà l’entrata per l’interno del cubo?” domandò Leverage.
Ci guardiamo in giro, in questo momento di troviamo nel giardino tropicale e poi notiamo un’entrata che porta sottoterra.
Con uno sparo della pistola Leverage aprì la porta e piano piano scendemmo le scale.
Dopo varie rampe arrivammo nel cuore del parco, dove si trovava il dispositivo anti-gravitazionale.
È difficile spiegarlo. È come un enorme sasso di colore argentato. Tipo un menhir. Con l’unica differenza che rilasciava delle misteriose onde visibili a occhio nudo.
Tutti e tre rimanemmo incantati alla sua visione.
“Cosa. Come mi avete trovato!?” da sopra un quadro comandi c’era Jomo che ci fissava sconvolto. Dallo stupore ci eravamo dimenticati di lui.
“Fermo dove sei!?” urlò Leverage puntando la pistola “Il tuo piano genocida è finito!”.
“Finito un corno! Vi siete dimenticati di lui!” agitando la coda comparve il killer androide che con uno scatta corse verso di noi.
In tempo riuscimmo a schivarlo.
“Tu pensa alla scimmia! A lui mi occupo io!” urlò Leverage.
Senza perdere tempo vi avvicinai a Ray e premendo un tasto del bracciale il cavo USB si arrotolò intorno alla scimmia.
“Ora Ofe-ia!” così ordinando rilasciai dell’elettricità che mandarono in corto circuito la scimmia robotica.
Guardai lo schermo e avevamo pochi minuti. Ma prima guardai Levegare e… sono senza parole.
L’androide da subito cercò di pugnalarlo, ma prontamente Leroy schivò ogni suo fendente parandosi con il calcio della pistola. con uno sgambetto lo fece cadere per poi saltargli addosso e tramite vari colpi al petto lo spense.
“Bah. Modelli recenti, basta colpirli in posti giusti e si spengono come se niente fosse”.
“Scusa, ci conosciamo? Tu non sei il Leverage che conosco?” disse Ofe-ia.
“Sono un uomo dalle mille qualità” rispose strizzando l’occhio.
Dopo tale frase tornai a guardare il quadro comando. Avevo solo due minuti, Ray doveva aver mentito sul fatto che mancava un’ora.
Per disattivare lo spegnimento c’era da inserire una password di quattro caratteri. Ma quali potevano essere!
“AH! Non ho tempo di trovare la combinazione giusta!” disse Ofe-ia in panico. Non lo nascondo che lo ero anch’io.
Cominciai a pensare, il posto si apriva tramite gli occhi delle quattro vittime. Forse erano loro la chiave della password.
“Pereas… Ray… Isley… Ammer” meno di un minuto. avevo solo un tentativo.
Digitai i tasti
A
P
R
I
APRI.
Il pannello di controllo si aprì e in tempo riuscì a fermare lo spegnimento della macchina. La città di Quaza era salva!
“Dopo questo chiederò un giorno di ferie” disse Leverage asciugandosi la fronte sudata.
“Sei stata grande, Yuki!” urlò tutta felice Ofe-ia rilasciando dei fuochi d’artificio dentro schermo del bracciale.
“È stato un caso, menomale che ho studiato l’italiano e so che la parola apri si collega ad aprire” per una volta posso anche mostrare un po’ d’umiltà, non trovate?
Improvvisamente sentimmo il verso di una scimmia. Voltandoci c’era Skeleton King che teneva stretta Jomo nella mano.
“Metti giù quella scimmia!”
“Tranquillo ispettore, non voglio uccidere lei, ma lui” così dicendo dalla testa di Jomo estrasse un chip, doveva essere la memoria di Ray, per poi schiacciarlo con il piede.
“Cosa… dove mi trovo?” disse Jomo, il vero Jomo, per poi essere rilasciato “Mi ricordo di voi, che succede?”.
Il tempo di alzare la testa e scoprimmo che Skeleton King era sparito di nuovo. Lasciando come sempre la sua firma sotto il chip della memoria di Ray.
“Uffa è scappato!” urlò Ofe-ia furiosa.
“Ottimo, addio al ricercato numero uno di Quaza, comunque sarà divertente scrivere che ci ha aiutato” disse Leverage.
E aveva ragione. Sta volta ci avrai aiutato Skeleton King, ma non credere che ora siamo pari. Un giorno ti troverò. E pagherai per tutti i tuoi crimini. Parola di Uchiyamma Yuki, io ti troverò, ti farò arrestare e poi perirai per mano mia.
FINE
Ps: come sempre ci sono due bonus

20/08/2024 at 23:31
Ciao! A me questa storia piaceva. Ho adorato Ofe-ia e Yuki e mi sarebbe piaciuto vedere come andava avanti la storia tra lei e Skeleton King. Ma se a te, autore, non è piaciuto, mi sa che non vedremo mai lo scontro.
Peccato.
Letto il trailer e ti aspetto alla prossima storia 🙂
Ciao 🙂
17/08/2024 at 18:11
Per prima cosa. mi voglio scurare. Questa rientra in assoluto tra i racconti che ho scritto peggiori di sempre! Ero così stufo di starci dietro che ho persino preso questa orribile scelta di pubblicare gli ultimi tre capitoli in un colpo solo! Scelta dettata non solo dalla scocciatura che provavo nel scriverla, ma anche perché avevo solo un lettore. Segno che a nessuno interessava leggerla. E posso capire. Ho veramente fatto male tutto.
Uno dei gialli più noiosi di sempre. A volte riempivo spazi con parole vuote. Non per bellezza nel capitolo sette mi sono ricordato dei laser dopo lo scontro. Potevo usarli prima invece no. Ero così stufo che neanche ho corretto la scena.
Dopo questo racconto ho preso due scelte. Mai più scriverò un giallo, e mai più pubblicherò il primo capitolo di una storia senza essere certo al 100% che mi possa piacere!
Ma adesso basta lagnarsi e andiamo alle curiosità. Da sempre volevo scrivere una storia ambienta nel futuro, e c’era il programma di pubblicarla dopo Toon Quest. Ma in quel momento ero molto pessimista, ripensai ai racconti recenti ambienti nel futuro e tutti sono o catastrofici oppure apocalittici. Perciò cambia programma e creai “Visitatori da un altro mondo al museo”. Racconto che tutto sommato mi è uscito bene. Ma l’idea di scrivere una storia ambientata nel futuro rimaneva, anche solo per cambiare ambientazione.
Inizialmente “Le ombre non parlano” non doveva essere ambienta nella città fluttuante di Quaza. Ma volevo fosse o a Londra oppure a Tokyo del passato. La storia era un po’ più complessa. La protagonista (inizialmente Ynes oppure Yuki) era una giovane ladra di strada che si ritrova a rubare dentro una villa e finisce nel bel mezzo di una lite famigliare per un’eredità dove poi casca il morto. E la ragazzina per salvarsi la vita si improvvisa detective. Ma non sarebbe stata sola, come assistente avrebbe avuto o la sua ombra (chiamata con originalità Ombra) che riusciva a parlare oppure un topo parlante di nome Ofelia.
Ma mentre buttavo giù il capitolo pensai “ma che diavolo di storia sto scrivendo!? Non ha un cayser di senso!” così buttai l’idea e decisi di tornare sulla città fluttuante futuristica, ma solo perché in questo periodo mi sentivo più ottimista sul futuro.
L’idea di mettere un assistente IA venne grazie al nome della topolina, ovvero Ofelia con le ultime due lettere che suonano come l’abbreviazione di Intelligenza Artificiale. E da qui nacque Ofe-ia.
Leverage viene dal nome di uno dei calcoli economici, essendo stato uno studente dei servizi commerciali, e mi piaceva come parola. Per questo ho chiamato così l’ispettore.
Skeleton King invece è nato come una vendetta. Da ragazzo guardavo questa serie chiamata “Super Ninja” dove in un episodio i protagonisti combattevano contro gli “Uomini Scheletro” che agivano per conto del “Re Scheletro” e da sempre mi sono immaginato che figata quando sarebbe apparso. E invece, non è mai apparso! E un po’ per trovare il Moriarty della situazione scelsi si riciclare il nome. Vedrò se in futuro potrei fare un racconto su di lui. Ma ho tanti dubbi.
Con questa auguro buone vacanze a tutti.
Perché penso proprio che ricomincerò a scrivere a ottobre. Vediamo cosa riserverà a me il futuro.
Ma vi giuro, la prossima storia sarà interessante ci metterò tutte le cure necessarie per scriverla. Perché il prossimo è il racconto più ambizioso. Così tanto che l’ho rimandato sempre di più proprio perché voglio che sia bellissima. Perciò, alla prossima.
Ed eccovi il trailer.
17/08/2024 at 18:10
Tanto tempo fa, esattamente al centro esatto del Multi-universo, nacque una biblioteca. La più grande, la più vasta e la più completa di ogni racconto proveniente da ogni realtà conosciuta. Un luogo dove la fantasia era di casa e dove tutto era possibile. Il luogo era così immenso che per visitarlo servivano dei mezzi di trasporto, e si narra che una persona provò a leggere ogni libro al suo interno arrivando però alla vecchiaia leggendone solo un quarto di essi.
A gestirla c’erano degli esseri incorporei che venivano semplicemente chiamati “i Bibliotecari”. Amministravano e gestivano la biblioteca come se fosse casa loro, cercando di farla funzionare il più possibile. Ma poco a poco da circa un centinaio divennero sempre di meno, fino a che non ne rimase solo uno.
L’ultimo rimasto, che ben sapeva che sarebbe anche per lui giunta la sua ora, pensò bene un modo per non lasciare incustodita la biblioteca. Essendo un gran conoscitore di un’arte mistica simile alla magia prese dieci libri, ognuno proveniente dalle dieci sezioni all’interno della biblioteca, e tramite un incantesimo antico quanto la prima storia narrata, diede loro la vita!
Ma il prezzo di tale prodigio gli costò caro, e fu così che l’ultimo dei guardiani morì.
Ma grazie al suo sacrificio i dieci nuovi guardiani nacquero e anche se avevano da poco esalato il loro primo respiro sapevo fin da subito cosa dovevano fare. Sorvegliare la biblioteca e i suoi libri.
Per tanto tempo andò così, i dieci libri senzienti gestivano la biblioteca come casa loro. Ma il pericolo era in agguato, un’ombra minacciosa stava per calare sulla Biblioteca. E solo il più coraggioso dei libri poteva fermarla.
09/08/2024 at 23:29
Pereas rivela in grande segreto, semplicemente perché il prossimo è il capitolo 8 e non vorrei che rimanesse troppo poco spazio per le spiegazioni 🙂
Continuo a trovare questa storia molto avvincente 🙂
Ciao 🙂
PS: Lunedì parto per le vacanze. Continuerò a seguire ma sarò più lento ^_^
28/07/2024 at 15:17
Yuki fa una scoperta!
Questo capitolo mi ha emozionato tantissimo! Ora, Skeleton King non c’entra niente con questa storia però… boh! Mi piacerebbe che alla fine Yuki trovasse un tassello della sua ricerca. Insomma, mi sembra l’inizio di una (mini?) saga che non deve andare perduta 🙂
Ciao 🙂
21/07/2024 at 22:20
Un tuffo nel passato, anche se un salto nel futuro mi intriga uguale. Il presente sarebbe interessante ma viste le opzioni… 😉
Quindi, se ho ben capito, la trappola era stata preparata per il killer e ci è finita in mezzo Yuki (insieme al killer?). Certo che è un bel casino!
Vai così che mi sta piacendo molto 🙂
Ciao 🙂
11/07/2024 at 00:32
Vada per il fenicottero! La telefonata la lasciamo per il colpo di scena!
Ciao! Non vedevo l’ora di leggere il seguito. Al netto di un paio di scene troppo veloci (strappare un occhio ad un uomo, specie se lo vuoi intero, non è una cosa così veloce), il capitolo scorre che è una meraviglia 🙂
Ciao 🙂
30/06/2024 at 12:18
Voto un parco divertimenti, anche se visto il caldo, la baia innevata mi aveva attirato 😀
Ciao! Non mi era arrivata la notifica della tua nuova storia! L’ho beccata per caso e per fortuna sono qui. Questa volta ti cimenti con un Giallo; la parte più difficile sarà far sì che tutti gli indizi disseminati alla fine combacino nel finale. Vediamo come te la cavi.
Per quanto riguarda la storia in sé, trovo molto affascinante come stai dipingendo Quaza e come funzionano le IA nel tuo mondo. Yuki mi ha stupito per il suo modo di fare ed è ben dipinta. Anche se ora ho la curiosità di chi sia questo “lui”, seguiamo l’indagine della ragazzina e la sua IA e vediamo cos’sltro aspettarci. Ofe-IA è fantastica 😀
Ovviamente ti seguo 🙂
Ciao 🙂
30/06/2024 at 10:22
Ciao Dimensione Nuova,
se l’occhio asportato non serviva per accedere alla banca, il suo furto diventa ancora più inquietante, probabilmente si tratta di una cosa legata al segreto che Christopher non ha voluto rivelare a nessuno.
Mi è piaciuto il personaggio di Jomo, spero che possa essere presente anche nei capitoli successivi. Il centro per adozioni IA è una cosa un po’ triste, poverino.
Voto per il parco divertimenti.
A presto!
27/06/2024 at 21:28
Ciao, il primo capitolo bon mi aveva colpito Qui però si entra nel vivo dell’azione.
Lunica cosa stonata mi sembra la voce dell AI, spesso troppo umana. Come espediente narrativo mi stuzzica, però mi aspetterei un punto di vista diverso, più alieno
24/06/2024 at 01:08
Ciao, be’ unatelefonata può essere una svolta… il furto di retina è agghiacciante, è un giallo o un horror?
😬 ciaoo
23/06/2024 at 22:40
Ciao Dimensione Nuova,
non ho ben capito alcune cose: ogni persona è affiancata da una IA oppure solo Yuki ce l’ha (e, in quest’ultimo caso, perché ce l’ha solo lei?). Il dubbio mi è venuto perché non mi sembra che i singoli poliziotti ce l’abbiano. Invece io mi sarei aspettata un uso decisamente maggiore di questa tecnologia da parte loro.
E poi: perché Yuki ha il tatuaggio di Skeleton King? Ma questo presumo che si scoprirà più avanti.
L’occhio asportato per avere accesso alla banca è inquietante però molto interessante.
Voto per l’arrivo di una conoscenza della vittima.
A presto!
23/06/2024 at 22:45
E’ ancora presto. Verrà rivelato più avanti.
16/06/2024 at 23:10
Ciao Dimensione Nuova,
mi è piaciuto questo incipit. Solitamente non amo i racconti ambientati nel futuro, ma nel tuo racconto questa ambientazione ci sta bene. Ho apprezzato Ofe-ia e il fatto che, nonostante sia una intelligenza artificiale, riesca a preoccuparsi per Yuki.
L’unica cosa che non mi convince è il fatto che Yuki non vada a scuola. Perché non ci va?
Voto per l’omicidio, che mi sembra sempre il caso più interessante da risolvere.
A presto!
17/06/2024 at 07:31
Grazie del Commento.
Per la questione scuola sarà stupido, ma mi ero dimenticato che doveva andarci. Diciamo che Yuki studia a casa, un po’ come fanno in certe parti del mondo.