Progetto Garden: La Minaccia dell’Enclave

Jen e Lea

***Vedi il primo capitolo per il riassunto***

§§§

Zona Estiva del Progetto Garden, da qualche parte.

Jen sta controllando le TecnoRaid sua e di Lea: le corazze hanno tenuto e non sembrano aver subito grossi danni; il problema è l’energia che è appena al 30% e non basterà in caso di un altro attacco come quello che hanno dovuto evitare. E poi ci sono quegli uomini: erano 10 al Rifugio da cui sono scappate, di questi solo 3 le hanno seguite, 4 se consideriamo il tipo che hanno rapito per farsi dare informazioni. E le danno fastidio: chi più chi meno, tutti sembrano non aver visto una donna da un secolo e la prima cosa che pensano è sfamare un istinto primordiale. Può solo immaginare quella poveraccia di Titania, nuda in mezzo a trenta di quegli uomini per un intero anno: non deve essere stato facile per lei.

«Novità?» chiede Lea.

«Nessuna rispetto a quello che ti ho riferito. Qualcosa da quel tipo che abbiamo portato con noi?»

«Quel tipo continua a ripetere che ogni resistenza è inutile. Sembra un disco rotto. Quello che mi preoccupa è che… o non è un uomo o qualsiasi cosa gli hanno fatto lo ha reso più un mostro che altro»

«Perché? Che ha?»

«Metallo al posto della pelle»

«Come metallo al posto della pelle – Jen è rimasta a bocca aperta – Non dirmi che è stato sottoposto…»

«Non lo so: non abbiamo i mezzi per saperlo. Sono preoccupata anche per gli altri tre: uno di loro è proprio andato; se ti avvicini cerca di saltarti addosso. Uno è ancora ragionevole, l’altro ha detto che non parlerà mai con un mostro ma solo con te… ma credo che ti voglia prima scopare»

«Gli hai detto che se ci prova, cesserà di essere un uomo?»

«Non credo ci creda – a Lea scappa un mezzo ghigno – Ora indossa la mantella, visto che la tuta di polimero è andata a pezzi, ed andiamo dal prigioniero»

«Ho provato a contattare il supporto logistico, ma qualcosa blocca le comunicazioni – Jen ha indossato la mantella e sta seguendo Lea – Sai, temo che la nostra venuta fosse attesa: troppe cose non mi tornano»

In quel momento raggiungono l’uomo dell’Enclave: è legato contro un albero e contina a ripetere:

«Ogni resistenza è inutile; ogni resistenza… ehi, un momento – sembra risvegliarsi – tu non sei Titania: perché sei nuda?»

«Un incidente di percorso – Jen cerca di stare al gioco – e non credo che qui molti mi darebbero qualcosa con cui vestirmi»

«No, no, è un errore: tu non sei Titania, loro non devono vederti in questo stato. Non sei la donna ideale, né sei stata trattata»

«Loro chi? Le persone qui presenti?»

«Loro, tutti, anche la supermutante che ti sta accanto»

«Non sono una supermutante»

«Con cosa è stata trattata Titania?»

«Non devo dirtelo a te: Titania fa parte del progetto. È l’unica che sembra aver resistito al Siero della Perfezione, alle mutazioni in essere, a… CLICK!»

«Ehi, che ti succede?»

«Ogni resistenza è inutile» ricomincia a ripetere.

«Lea, dammi una mano: dobbiamo capire cosa gli succede»
Lea afferra il tipo e lo tira in piedi, Jen gli gira intorno: come ha detto Lea, la sua pelle è stata sostituita dall’acciaio; sotto il casco ci sono innumerevoli innesti bionici e Jen si chiede se non è mantenuto in vita da esso.

«Inutile che cerchiate di farlo conversare»

A parlare è stato uno dei 3 uomini che erano fuggiti insieme a loro. Un uomo vestito con maglietta e pantaloncini; ha una borsa contenente chissà che aggeggi ed un fucile poggiato sulla spalla. Un sorriso sulla corta barba e gli occhi puntati su Jen indica che si sta divertendo per la situazione.

«Non è più un uomo – continua dopo un attimo – Le modifiche a cui lo hanno sottoposto lo hanno reso più una macchina che altro. Viene usato come messaggero. Fossi in voi lo ucciderei»

«Non dire idiozie – Lea si pone davanti all’uomo – Lui ci stava parlando…»

«Senti, supermutante, non capisci niente per definizione, quindi lasciami parlare con qualcuno di intelligente»

«Non sono una supermutante e l’unico supermutante che ho incontrato, era più intelligente di te. Stai attento a non tirare troppo la corda»

Lea ha parlato in modo calmo e tranquillo ma Jen nota che la sua coda si agita: si sta trattendo dal saltargli addosso.

«Conosci questa tecnologia?» chiede Jen

L’uomo, per risposta si avvicina a lei. La reazione del prigioniero è veloce ed inaspattata: strappa con facilità le corde ed aggredisce l’uomo!

«Tu vieni con me! Lei non è Titania!»

Cerca di disarmarlo ed atterrarlo; Jen e Lea cercano di fermarlo; nella colluttazione il casco salta; così come è iniziato il prigioniero abbandona l’attacco. La sua testa è completamente coperta di innesti bionici che rendono impossibile decifrarne il volto.

«Oh Poveraccio» commenta Lea

Jen recupera la mantella, guarda storto l’uomo e si avvicina al prigioniero.

«Non ne avrà per molto: dobbiamo fare qualcosa» dichiara dopo averlo controllato.

«Non conosciamo questa tecnologia – fa notare Lea – Però forse…mi servono attrezzi»

«Hai sentito? La smetti di guardare e vieni a darci una mano?!» tuona Jen in direzione dell’uomo.

Improvvisamente il prigioniero si alza.

«Ripristino in corso»

Nel prossimo capitolo...

  • Salto scena: incontro tra Laura e Lea; dai loro discorsi capiamo cos'è successo! (50%)
    50
  • Andiamo dai Giovani Draghi! (25%)
    25
  • Rimaniamo sul pezzo! (25%)
    25
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66 Commenti

  • Ciao Red, quel “Tutto secondo i piani” è una chiara promessa.
    Ci rivedremo dunque, Nerina, ma ora spazio alle streghe, che spero ci faranno divertire.
    Buone ferie e buon ritorno, a presto Red… e grazie!🙋‍♂️

  • Eccovi il finale aperto poco finale come mi avete chiesto ^_^

    Quest’avventura delle TecnoRaider mi è piaciuta ma ne ho perso facilmente il controllo. La mia idea era di concentrarmi su Titania e la “Padellatrice”, lasciando solo accenni all’Enclave ed il resto; invece il racconto mi ha preso la mano. Devo ancora imparare ad organizzare meglio gli spazi 🙂
    Spero che la storia sia piaciuta anche a voi perché il seguito arriverà dopo altre storie. Nella prossima ci saranno tre streghe, spero, simpatiche 🙂

    Martedì prossimo sarò in viaggio di ritorno verso Roma, quindi la storia verrà pubblicata con qualche giorno di ritardo 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao Red!
    Che grande responsabilità ci hai dato lasciando a noi scegliere il finale😅.
    Anche questa volta mi piacerebbe poter votare tutte e tre le opzioni in quanto ognuno di esse porterebbe ad un capitolo che svelerebbe un “mistero”, ma opto per non “finale nonn finale”, così magari qualche altro nodo potrebbe venire al pettine.
    A presto e ancora buona vacanze
    -Ross-

  • Ciao Red, scelgo il finale aperto, ma nel senso che mi fido della tua scelta, sei l’Autore e devi portarci dove vuoi.
    Bellissimo sentire la padellatrice pronunciare la parola ‘corbellerie’! Non me l’aspettavo!
    Auguri di buon Ferragosto, a presto.🙋‍♂️

  • Ciao Red!
    Le tre scelte mi hanno messa in confusione perché sarei tentata di comprendere qualcosa in più sul progetto Nerina, ma ormai siamo praticamente giunti alla fine e sembra più “logico” optare per il Controllo Sistema Enclave, magari gli altri due nodi verranno al pettine da sé.
    Mi è piaciuta la scelta di inserire il grassetto quando a “parlare” è il Sistema, mi ha dato l’impressione di essere lì con Nerina e leggere quelle frasi direttamente sullo schermo.
    Ti segnalo un “cursone” che credo in origine fosse “cursore”.
    A presto e buone vacanze!
    -Ross-

    • Ciao Rossella! Come dirò alla fine, questa storia mi è un po’ sfuggita di mano; è logico che ormai siamo alla fine e quindi è meglio andare dritti al sodo ma anche le altre due opzioni traghettavano verso il finale (ovviamente diverso).
      Vediamo se il capitolo che pubblicherò Martedì (spero) sia all’altezza delle vostre aspettative 🙂

      Ciao 🙂

  • Scegliamo Controllo Sistema Enclave: in fondo siamo venuti qui per questo.
    Scelta obbligata.
    Insomma i cinque non erano così cattivi, e Nerina ha un ruolo chiave su tutto. Come suol dirsi “gatta ci cova”, scusa la battuta.
    Speriamo capire tutto alla fine, per intanto buone vacanze a te e a tutti quelli che le faranno, ciaooo🙋‍♂️

  • Eccomi qui: scusate il ritardo! Mi ero scordato che ieri era Martedì!

    Informo che Lunedì prossimo parto per le vacanze: pubblicherò la mia Storia e seguirò le vostre ma con meno frequenza perché non starò sempre al computer. In linea generale mi vedrete Sabato e Martedì, ma magari riesco a mettere pure un altro giorno.

    Ciao 🙂

  • Lo ammetto, al “per tutte le padelle” della zia non sono riuscita a trattenermi dal ridere😅.
    Credo che, nonostante tutto, si sia capito chi sia il mio personaggio preferito.
    Ad essere sinceri la collaborazione con i cinque mi fa storcere un po’ il naso: siamo sicuri che ci stiano effettivamente aiutando?.
    Tra le tre opzioni, quindi, nonostante quella avente per “protagonista” la zia, voto proprio per un voltafaccia del cinque (chissà, magari ciò che ha in serbo la zia potrebbe anche rivelarsi utile contro questi.)
    Alla prossima!
    -Ross-

  • Volpino che armeggia e Nerina che abbraccia. Tutto sembra dipendere da loro, animali, anche se mooolto particolari, che finiscono per fare i battistrada in un mondo di macchine!
    Voto per loro. Ciao Red
    🙋‍♂️

  • Ciao, questa è la dimostrazione che se c’è collaborazione – più o meno interessata – le cose diventano più semplici!!! Il problema viene dopo, quando qualcuno manifesta le sue vere intenzioni!!! Abbasso il caldo, ma come hanno fatto nel futuro a risolvere ‘sta sofferenza infinita?
    Ho votato per capire se ci sarà o meno il voltafaccia, sono proprio curiosa!!! Alla prossima.

  • Condivido le preoccupazioni di Isabella per una sola mente al comando, anche se quell’accenno a “menti separate” apre uno spiraglio… o no?
    Andiamo in zona controllo per capire se questo racconto è vero?
    Ciao Red🙋‍♂️

  • Ciao, sboccato con le donne ma super utile? Oserei dire un mix davvero fastidioso!!! Tanti corpi e una sola mente? Mi vengono i brividi, va bene che il “pensiero unico” di questi tempi va per la maggiore, ma così sarebbe davvero troppo!!! Speriamo che la tua sia solo fantasia e che in un futuro lontano le cose non diventino davvero così…
    Ho votato per prendere il controllo del Progetto, affrontare l’Enclave senza “armi” mi sembrerebbe un suicidio!!! Alla prossima.

    • Minas è il “backup” di qualcosa che sta cercando l’Enclave e, sì, è una combinazione fastidiosa. L’idea di una mente che usa corpi altrui donati spontaneamente, non so da dove l’ho presa ma era la cosa più brutta che mi è venuta in mente, lasciandoli tutti, più o meno, umani. E sì, speriamo sia solo una mia fantasia 🙂

      Vediamo cosa votano gli altri 🙂

      Ciao 🙂

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