Tutti tranne te

La festa

Da quando conosco Serena non sono mai riuscita a dirle di no, pur provandoci in vari modi. Mi manca solo tentare di fingermi morta, un po’ come fanno certi animali davanti ai predatori, ma sospetto che non funzionerebbe. Eppure, stasera avrei proprio bisogno di una via di fuga. Non sono una che ama le feste già normalmente, figuriamoci ora che sono appena tornata single e ho il cuore ridotto in coriandoli. L’unica compagnia che apprezzo in questo momento è quella del mio cane Boh seduto sul divano al mio fianco, mente riguardo tutti gli episodi de “La casa di carta”, mangiando gelati con la granella o ghiaccioli all’amarena. Quando sto male, fin da piccola, ho bisogno di guardare film e serie di cui già conosco il finale, dove tutti i colpi di scena sono già noti.

Stasera, però, c’è il compleanno di Serena e io non sono autorizzata a piangermi addosso. Anche se non voglio conoscere nessuno, ho bisogno di stare in mezzo alla gente e alla musica, solo così potrò dimenticarmi di Samuele. Serena ne è convinta, qualsiasi protesta è irrilevante, anche il fatto che io odio i travestimenti fin da bambina. Infatti la mia amica, sospetto con un po’ di sadismo, ha deciso che quest’anno il suo compleanno sarà in maschera. 

Potrai travestirti come vuoi.” Ha cinguettato lei davanti alla mia faccia inorridita. “Anche da fantasma?” Un bel lenzuolo bianco sotto cui nascondermi mi sembrava l’unica opzione da prendere in considerazione ma, ovviamente, Serena non l’ha accettata. Anzi, per facilitarmi (questo secondo lei) mi ha accompagnato a cercare il vestito giusto. Devo ammettere che il risultato non è così male, penso davanti allo specchio, anche se il mio trucco lascia un po’ a desiderare. Pensare che mi sono anche sforzata di guardare dei tutorial, non avrei proprio saputo come calarmi nei panni di una geisha, altrimenti. Mi guardo da diverse angolazioni, liscio la stoffa a fiori del kimono e sfioro l’acconciatura piena di lacca e forcine, il tutto sotto lo sguardo perplesso di Boh. “Lo so, sono strana, ma è solo per stasera.” Non so se sto rassicurando lui o me. 

Arrivo alla festa con un mix di rassegnazione e nervosismo, con l’intenzione di parlare il meno possibile e di guardare storto qualsiasi uomo provi ad avvicinarsi. Certo, vestita da fantasma sarebbe stato più facile passare inosservata, ma riuscirò lo stesso a far capire di non voler compagnia. 

Tra il giardino e l’interno della casa ci sono già un bel po’ di persone, ma di Serena non vedo traccia. Incrocio lo sguardo di un cowboy e di una Cat Woman bionda, proseguo verso la cucina evitando un lupo che ruggisce al mio passaggio e un samurai che cerca di attirare la mia attenzione. “Ehi, sei la mia donna ideale, fermati!” Alzo gli occhi al cielo e fingo di non aver sentito, ma il tipo non molla. Sono appena arrivata e neppure vorrei essere qui, perché deve iniziare così male la serata? Faccio per girarmi con una delle mie espressioni più contrariate, quando sento una voce nota apostrofare il samurai molesto. “Dai, Richy lasciala stare. È fuori dalla tua portata.” Sollevata, sorrido al mio salvatore, un affascinante vampiro con capelli pettinati all’indietro e un sottile rivolo di sangue al lato della bocca. “Mai avrei pensato di essere così felice davanti a Dracula!” 

“Beh, ogni tanto anche i vampiri hanno un cuore. Richy è simpatico, ma a piccolissime dosi. Non volevo che scappassi già a inizio serata.” Replica lui con i canini bene in vista. “Anche se, devo dire, ti ho riconosciuto solo perché mia sorella mi aveva anticipato il tuo travistimento.”

“Quello che ha scelto lei. Io avevo intenzione di usare una delle lenzuola bianche di mia mamma.” Giuseppe mi fa l’occhiolino. “Per fortuna che ha vinto Sere.”

Un commento del genere, sulle labbra di un altro uomo mi avrebbe allarmato, o fatto arrossire, ma Giuse è il fratellino di Serena e so che non c’è nessuna malizia tra di noi. 

“Dov’è Sere?” 

“Si sta ancora preparando. Conosci i suoi tempi. Cosa vuoi bere?” 

“Fai tu, basta che sia leggero.” Dalla risata con cui mi risponde temo che non mi ascolterà. 

Quando torna da me iniziamo a parlare del suo nuovo lavoro, della band in cui suona da quando ha sedici anni, ma che stasera non si esibirà e della sua ragazza, in vacanza in Croazia con due amiche. Evita accuratamente di farmi domande personali e, soprattutto, di nominare Samuele. Fino a due mesi fa stavamo ancora insieme ed io ero convinta che ci saremmo sposati. Il matrimonio fallimentare dei miei genitori mi aveva insegnato ad essere cauta, eppure Samuele era riuscito a far crollare tutte le mie riserve. Il ‘per sempre’ in amore esiste. E invece no, dopo sei anni di baci, progetti, liti superate e una convivenza di quattro anni era arrivata la parola fine. Qualcosa si era rotto, mentre per continuava ad essere tutto bellissimo. 

  • Un applauso e dei fischi mi strappano dai miei pensieri in loop. Serena sta entrando in scena, ed bellissima. Sorrido, ammirandola, ma qualcosa mi spinge a girarmi. Mi sembra di essere osservata. 

Chi sta osservando la protagonista?

  • Il ragazzo travestito da samurai. (25%)
    25
  • Un ex compagno del liceo da cui ha subito atti di bullismo. (13%)
    13
  • Il suo ex Samuele. (63%)
    63
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22 Commenti

  • Ciao, torno a leggerti dopo un pò, e ho fatto bene. Mi piace il modo “onesto” e pulito di affrontare i temi apparentemente leggeri
    del sentimento amoroso che invece leggeri non sono per niente.
    Belle certe espressioni di Emma che ben raccontano ciò che si agita in un “cuoricino ferito”. Insomma: brava.
    Mi piacerebbe vederti interagire con altre storie ( the incipit è questo), perché sono certo che qualcuno potrebbe far buon uso dei tuoi consigli.
    Ciao… voto la discussione.
    🙋‍♂️🌻

  • Ciao Melania ,
    sono onestamente un pò confuso per la reazione di Samuele …per questo ho votato per un nuovo confronto con lui , forse la sua “insensibilità” verso Emma verrà compresa meglio .
    In ogni caso hai davvero un bel modo di raccontare la storia , bel secondo capitolo ora non resta che aspettare il seguito .

  • Ciao Melania,
    Se Emma si stupiva di sentirsi rilassata e di buon umore senza pensare a Samuele, secondo me invece ci pensava eccome, altrimenti ci avrebbe pensato solo una volta finita la festa!
    Credo che l’opzione del confronto con Serena sia la più logica, però voto per il confronto con Samuele, visto che sono stati interrotti dalla ragazza.
    A presto!

  • Ciao, questo primo capitolo mi ha incuriosito e interessato molto …senza un motivo preciso , forse perchè sei riuscita a ” disegnare” molto bene il ritratto della protagonista , cosa non sempre facile …sopratutto perchè spesso la storia mangia il carattere e la personalità del personaggio che si sta “usando”… mi piace molto anche la prima persona usata per la narrazione ..quindi complimenti .
    Non ci sono storie “semplici” o “poco originali” spesso le storie più “Normali” diventano più interessanti se ben raccontate e tu in questo primo capitolo hai fatto centro!!
    Complimenti!
    Ho votato per il suo Ex…solo perchè le altre due opzioni non mi sembravano così interessanti …
    A presto

  • …Emma con il cuore spezzato accetta di partecipare a una festa, lo fa per scordare tutto, o per riavvolgere il nastro e ricominciare? Diciamo che per iniziare io Samuele lo farei ricomparire, solo per vedere l’effetto che fa, (a noi, perché a Emma lo immagino…).
    L’incipit non è originalissimo, lo sai, e certo non è quello che vuoi, però funziona se decine e decine di storie cominciano o passano per una festa in maschera. Dunque sei assolta 🙂, attenta a qualche imprecisione, e punta decisamente sulla originalità, “inventa e sarai contenta”. Ciaooo
    🌻🙋‍♂️

    • Ciao, intanto grazie di cuore per aver commentato e votato. Per quello che riguarda l’incipit non sono soddisfatta, ho iniziato racconti in modo decisamente migliore, ma mi sono buttata. È la prima volta che scrivo su questa piattaforma ed ero un po’ intimorita, se avessi dovuto aspettare l’incipit perfetto chissà quanto tempo sarebbe passato ancora. 😅 Farò del mio meglio per migliorare nei prossimi capitoli. 😄

  • Ciao Melania,
    benvenuta! Inizialmente pensavo che la protagonista fosse un’adolescente. Mah, probabilmente la festa, i travestimenti e il fratellino dell’amica mi hanno un po’ tratta in inganno. E invece no, se c’è stata una convivenza lunga addirittura quattro anni, significa che Emma ha almeno 23 anni, se non di più (visto che per dei neomaggiorenni è molto difficile avere le risorse sufficienti per andare a convivere).
    Comunque il capitolo mi è piaciuto, scrivi bene. Ti consiglio solo di rileggere attentamente il capitolo prima della pubblicazione per evitare alcuni piccoli errori (niente di grave, comunque): ad esempio, nella frase “Qualcosa si era rotto, mentre per continuava ad essere tutto bellissimo”, manca qualcosa dopo il “per”. Inoltre ti è sfuggito quel punto prima di “Un applauso” che ti ha “spostato” l’ultimo paragrafo al centro.
    Voto per Samuele.
    A presto!
    P.S: Molto simpatico il nome Boh per un cagnolino!

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