IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Alex riuscirà ad affrontare l'entità misteriosa e sopravvivere? La creatura entra e Alex riesce a colpirlo con la siringa, ma non funziona. (50%)

PACCHETTO COMPLETO

La sua ombra lo precedette, riversandosi come un denso liquido scuro sotto la porta socchiusa. Non sapevo se sperare o meno che il resto di lui la seguisse. L’anta percorse l’ultimo tratto dell’arco di apertura con un guaito di dolore.

Mi mossi in avanti brandendo la siringa, ma la manica slacciata della camicia si incastrò nella maniglia strattonandomi indietro. Rimbalzai contro il muro portandomi dietro la porta che mi colpì forte sul naso. Il mondo si trasformò in un luogo privo di colori. Il dolore si propagò per tutto il cranio e per un attimo non riuscii a respirare. La porta fece qualche sussulto di spavento avanti e indietro e si richiuse con un sordo lamento.

Finalmente i miei occhi misero a fuoco la scena: ero fermo contro la parete, con una mano sul naso sanguinante e l’altra inutilmente sollevata per aria. La siringa stava rotolando sul pavimento.

Si diresse verso la finestra e terminò il suo percorso incastrandosi sotto una delle staffe di supporto del calorifero, all’estremità opposta della stanza.

Bravo Alex. Complimenti, davvero. Avevi una possibilità, per quanto vana, e te la sei lasciata sfuggire. Che novità! Ora non ci resta che attendere il degno epilogo della tua triste e inutile vita.

Il mostro era fermo al centro della stanza. Sul suo corpo membranoso si aprirono mille occhi che iniziarono a muoversi in maniera frenetica perlustrando l’ambiente. Una di quelle sferiche sentinelle mi intercettò. La creatura contrasse la pelle scura e fece quello che immaginai fosse un movimento di torsione del tronco per voltarsi.

Di solito, quando ho paura, rimango paralizzato in uno stato di immobilità tonica, come fossi una statua. Probabilmente in un’altra vita dovevo essere stato un opossum ma ora, per quanto rimanessi inerte, ero ben poco credibile come cadavere, lì in piedi, mentre sanguinavo e iper ventilavo.

Con uno scatto improvviso, che sorprese anche me, mi girai verso la porta. La aprii e schizzai fuori dalla cucina proprio un attimo prima che uno dei suoi tentacoli mi raggiungesse. La richiusi in fretta e mi appoggiai con tutto il corpo contro il battente, premendo forte.

Sì, bravo. Sei un grande. Sei riuscito a mettere una possente barriera di legno tra te e una creatura della consistenza del buio cosmico. Wow! Sono annientato dalla vastità del tuo acume.

Il tono era piatto ma, nonostante la drammaticità della situazione, non mi sfuggì la sottile vena di sarcasmo nella sua voce.

Un’entità abissale, più antica di ogni mondo conosciuto dall’uomo; un abomino che attraversa gli infiniti piani del multiverso con la stessa facilità con cui tu evacui, ora è imprigionato in una cucina multi-confort di venti metri quadrati. Congratulazioni, campione. Se avessi le mani applaudirei.

«Hai finito di sfottermi, cazzo!»

Ormai potevo anche urlare, tanto non avevo scampo. Era la fine. Almeno me ne sarei andato imprecando contro quello stronzo che abitava la mia testa da quasi due mesi.

Guarda che ti sento. Cosa avrei dovrei fare, genio? Non è certo colpa mia se ti sei indebitamente appropriato del Libro della Sacra magia di Abramelin. Io vado dove va lui. Pacchetto completo, tesoro.

Il sangue mi colò dal naso, superando le labbra e raggiungendo il mento. Istintivamente me lo tamponai con il polsino della camicia. Abbassai lo sguardo e vidi che si stava raccogliendo in piccole pozze rosse sul pavimento. In quell’istante, propaggini d’ombra iniziarono a insinuarsi attraverso la fessura sotto la porta. Cercarono di afferrarmi per le caviglie.

«Cazzo!»

Ma dai? Che sorpresa!

Bussarono. Guardai in direzione dell’ingresso. Sentii parecchie voci provenire da fuori. Alcune mi stavano intimando di uscire.

Altri colpi decisi contro la porta. All’esterno doveva esserci parecchia gente.

Dalla mezzaluna di vetro smerigliato che sovrastava l’entrata principale filtravano distorte luci intermittenti blu e rosse. Poteva trattarsi del lampeggiante di un auto della polizia o di un’ambulanza. Forse ero salvo.

Hai uno strano concetto di salvezza.

Lo ignorai e mi lanciai in direzione dell’uscita. Armeggiai con la serratura della porta blindata, chiusa a più mandate. Con le mani sudate facevo fatica a mantenere la presa sulle chiavi.

«Dai, dai, dai. Anche la fottuta catenella, cazzo!»

Già… Divertente, no? Ti fai in quattro per proteggerti dalle avversità del mondo di fuori, quando poi il vero pericolo te lo porti in casa.

Sentivo la creatura incombere alla mie spalle. Il fetore di morte e la gelida oscurità del suo respiro la precedevano. Alla fine, tra gemiti di frustrazione e altrettante imprecazioni, la sbloccai e, senza guardare indietro, mi riversai fuori come l’acqua che erompe da una diga. Incespicai sui gradini e caddi in avanti, finendo tra le braccia di due poliziotti.

Nel vicolo davanti a casa si era formata una piccola folla. Un’ambulanza e due volanti della polizia erano parcheggiate a lisca di pesce a ridosso del marciapiede.

Ho scelto: la siringa sfugge e rotola sul pavimento. Quella che per prima è stata scelta anche se dichiarata solo in chat.

  • Alex riesce a scappare. (25%)
    25
  • Alex viene ricoverato in un reparto di psichiatria. (75%)
    75
  • Alex riesce a convincere tutti che non è matto. (0%)
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141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

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