IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Come andrà il colloquio con la psichiatra? Alex farà un gran casino e la sua permanenza in ospedale si prolungherà? (45%)

DUE MESI UN PO’ COMPLICATI

«Dunque, signor Lunardi…» esordì la dottoressa Alfieri, guardando il monitor del pc.

«Mi chiami pure Alex». Lei mi lanciò un’occhiata indecifrabile attraverso le lenti perfettamente pulite degli occhiali per poi ritornare allo schermo. Il viso struccato, l’espressione stanca e i ciuffi castani che sparavano fuori dallo chignon scomposto lasciavano intendere che fosse rimasta ben oltre la fine del suo turno.

«Dunque, Alex, ho googolato il suo nome e ho scoperto che lei è un pasticcere. E anche piuttosto conosciuto nell’ambiente, nonostante la giovane età».

Già vedo i titoli sui giornali: “Giovane promessa della pasticceria italiana va fuori di testa. Lo farciscono di psicofarmaci!”

«Già, da morire dal ridere». Non riuscii a fare a meno di commentare.

«Come, scusi?»

«No, niente. Riflettevo tra me». Sospirai. Nonostante avessi dormito per ore, mi sentivo esausto. «Senta, lo so che glielo diranno tutti i suoi pazienti, ma io non sono fuori di testa, davvero. Ho solo avuto due mesi un po’… complicati».

«Noi qui non usiamo termini come “fuori di testa”» precisò con una punta di biasimo nella voce.

Lasciò il mouse e si appoggiò allo schienale assumendo una posa rilassata. «Provi a raccontarmi cosa le è successo».

Una volta donne come lei venivano offerte in sacrificio. Secondo te è vergine?

Strinsi i braccioli della sedia per trattenermi dal rispondergli. Rimasi qualche attimo in silenzio per decidere cosa raccontarle. Forse se fossi stato sincero…

«È da due mesi che una voce non mi lascia un attimo di tregua» e picchiettai con le dita un lato della testa.

Vai alla grande, Alex. Continua così e ti mette in lista per l’elettroshock.

«È iniziato tutto dopo essermi imbattuto per caso in un libro, un tomo molto antico» spiegai ignorandolo, mentre lei mi guardava impassibile.

Esserti imbattuto? Sai essere molto indulgente con te stesso.

«Di cosa si tratta esattamente?» chiese lei mantenendo un’espressione neutra.

«Di un grimorio, un libro di magia rituale. Si tratta dell’Abramelin. La sua versione più nota è una traduzione francese del XV secolo. Io possiedo l’originale, in ebraico».

Aspettai una qualche reazione da parte sua per capire se continuare con le spiegazioni, o darmi per spacciato.

«Capisco» disse senza battere ciglio. Prese una penna da uno dei cassetti e iniziò a scarabocchiare qualcosa su un foglietto. «E cosa ci avrebbe fatto con questo antico testo di magia?»

«Beh, forse è meglio che le spieghi tutto dall’inizio» e mi appoggiai con i gomiti sulla scrivania, gesto che incontrò la sua disapprovazione perché sollevò subito lo sguardo dal foglio e mi rivolse un’occhiataccia. Dovevo aver sconfinato. Mi raddrizzai sulla sedia riprendendo possesso delle mie braccia.

«Insomma, ero in questa libreria» iniziai a raccontare in tono concitato. «Il proprietario sembrava nervoso, non so perché, e ad un certo punto è corso fuori dal negozio senza dire una parola. Poi quel libro mi ha chiamato». Invece di riprendere a scrivere, si mise a osservarmi. Stavo gesticolando.

«Mi sono sentito come se mi chiamasse, capisce?» Lei mi fissava impassibile. Io non riuscivo a tenere ferme le mani. Dovevo sembrare un pizzaiolo che schiaffeggia a mezz’aria la pasta per la pizza.

Dì la verità, Alex. A scuola avevi l’insegnante di sostegno? O ti sei brasato il cervello a furia di sniffare zucchero a velo?

Dovevo darmi una calmata.

«L’Abramelin descrive un sistema elaborato di magia rituale che include incantesimi e invocazioni per richiamare spiriti sia benevoli che maligni» dissi cercando di simulare un atteggiamento disinvolto, ma con scarso successo.

Sì, genio, questo te l’ho detto io dopo che te ne sei appropriato.

«Ma per poterlo utilizzare devi prima evocare il Custode, che poi ti dovrebbe guidare nello sviluppare ogni sorta di potere sovrannaturale».

«Quindi… lei ha qualcuno di questi poteri?» Il tono fermo della psichiatra cominciò a vacillare.

«Eh? No, no» mi affrettai a specificare agitando le mani davanti a me come a respingere un’idea tanto assurda. «Non conosco nemmeno l’ebraico. È che … l’ho preso e me lo sono portato via».

L’hai rubato.

«Poi a casa ho iniziato a sfogliarlo. Non ero in grado di leggere le istruzioni… E mi sono trovato con questa voce in testa».

Eh, sì. Tanto non erano importanti. E poi, chi le legge più le istruzioni? Voi umani fate lo stesso con elettrodomestici e vibratori. Non è necessario capire come si usano, basta il buon senso e un po’ di fantasia. Vero, Alex?

«Stai zitto, cazzo» sbottai all’improvviso. La dottoressa piegò la testa di lato scrutandomi con attenzione. Le rivolsi un sorriso tirato.

Sei fottuto, genio.

«Non si preoccupi, Alex» disse infine lei, facendo scivolare sulla scrivania il foglietto che aveva scritto. «La dimetterò presto».

Confuso, presi il biglietto e lo lessi: “Gli adepti dell’Ordine dell’Alba Dorata ti stanno cercando. L’Abramelim senza il Custode è inutilizzabile. Stanotte ti faccio uscire. Ingoia il biglietto.”

Rimasi con il pezzo di carta in mano e la guardai con un’espressione ebete.

Come uscirà Alex dall'ospedale psichiatrico?

  • Lo aiuterà qualcos'altro. (33%)
    33
  • Lo aiuterà qualcun altro. (17%)
    17
  • Lo aiuterà la psichiatra, come dichiarato sul biglietto. (50%)
    50
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141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

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