IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Come uscirà Alex dall'ospedale psichiatrico? Lo aiuterà la psichiatra, come dichiarato sul biglietto. (50%)

LA FUGA

L’espressione impassibile della psichiatra si dissolse, facendo emergere un certo nervosismo. Con sguardi rapidi e allarmati, passava dal fissarmi intensamente a lanciare occhiate furtive al pezzo di carta che avevo in mano.

E io che pensavo fosse il consenso per la lobotomia. Ma del resto, avrebbe trovato ben poco da disconnettere nei tuoi lobi frontali.

«Bene, Alex» disse lei senza scomporsi, e si alzò dalla sedia. «Direi che è tutto».

Rilessi il biglietto velocemente una seconda volta.

Devi mettertelo in bocca e mandarlo giù, genio. Cos’è che non ti è chiaro?

«Ho capito, ho capito» sbraitai, spazientito.

«Ho fatto il turno di notte» continuò la dottoressa, dirigendosi verso la porta. Fece entrare i due gargoyle di pietra che erano di guardia fuori. «Ora vado a casa, ma stasera passo a trovarla per vedere come sta».

Mi rivolse un ultimo sguardo, spalancando gli occhi e puntandoli sul biglietto. Non persi altro tempo. Lo cacciai in bocca e lo ingoiai proprio mentre gli infermieri mi sollevavano dalla sedia con gesti sorprendentemente delicati.

«Sempre in contenzione, doc?» chiese uno di loro.

«No, mettetelo nella 204».

Seguii i due omoni senza opporre resistenza.

Condividevo la camera con il tizio della sonda anale. Per tutto il pomeriggio non fece altro che starmi alle costole e raccontarmi con dovizia di particolari gli esperimenti a cui gli alieni lo avevano sottoposto. All’inizio cercai di liberarmene, ma poi mi accorsi che in sua presenza gli altri pazienti mi stavano alla larga.

Per fortuna non mi erano state assegnate terapie. Ero “in osservazione”, venni a sapere da un’infermiera dall’aria delusa. Probabilmente avrebbe preferito somministrarmi tutte quelle belle compresse colorate che inseriva nei bicchierini di carta e distribuiva agli altri degenti come fossero confetti di zucchero.

Dopo cena mi sdraiai sul letto senza cambiarmi. Non avevo dietro un pigiama e nessuno si era premurato di procurarmene uno. Fausto era già sprofondato in un sonno molto simile al coma. Un rigagnolo di saliva sgorgava dalla bocca per raggiungere la pozza di umidità sulla federa del cuscino, allargando il suo estuario.

«Quindi tu sei il Custode» bisbigliai al soffitto. Anche se avessi parlato a voce alta dubitavo che il mio compagno di stanza mi avrebbe sentito.

Ma no, che dici? Per quale bizzarro ragionamento saresti arrivato a questa conclusione?

Ero sicuro che fosse il preludio a una delle sue freddure. Sospirai e attesi.

Passavo da queste parti, ho visto il vuoto nella tua testa e ho pensato bene di abitarci per un po’di tempo. Sei così rilassante…

«Senti, immagino di non essere stimolante come lo stuolo di maghi che ti hanno invocato finora. Ma se dobbiamo convivere, anche se per poco, sarebbe meglio collaborare, non credi?»

Mentre lo dicevo mi sorse il dubbio che quel “un po’ di tempo” potesse essere superiore alle mie più ottimistiche aspettative.

«Perché si tratta di qualcosa di temporaneo, vero?» domandai in tono esitante.

Dipende. Una volta svincolato dal libro, rimango legato all’evocatore. Quando questo passa a miglior vita, il sigillo mi richiama all’Abramelin, e il ciclo riprende. Considerato quanto superficialmente gestisci la tua vita, forse non dovremo sopportarci ancora per molto.

Decisi di non reagire, ignorando il suo sarcasmo.

«E quel mostro… Quella creatura che ho involontariamente evocato? Che fine ha fatto?»

Se non ha trovato nulla di cui cibarsi ti starà cercando. Ora sei il suo padrone. Sempre che tu riesca a controllarlo.

«Niente da mangiare? Oh, Cazzo!» esclamai colpendomi la fronte con una manata. «La tipa delle pulizie doveva venire oggi…»

Beh, non so come dirtelo, Alex. Ma al tuo posto mi metterei a setacciare le pagine degli annunci.

«Oddio! Cos’ho fatto» sussurrai, prendendomi la testa tra le mani. «Ho causato la morte di un essere umano… È terribile». Avevo agito in maniera sconsiderata e un innocente ne aveva pagato il prezzo. Come sarei riuscito a perdonarmelo?

Non me la prenderei così tanto, fossi in te. L’Abramelin ha mietuto più vittime della peste. Non sarà né la prima né l’ultima.

«Come fai a essere così cinico?» sibilai.

Alex, ho più di duemila anni, se mi fossi fatto sopraffare da ogni morte di cui sono stato testimone, ora avrei perso completamente il lume della ragione.

«Forse, più che la ragione, hai perso qualcos’altro» replicai in tono secco.

Non ebbe il tempo di commentare. La porta si aprì e fece capolino la chioma castana della dottoressa Alfieri. Balzai dal letto e mi misi sull’attenti come un bravo soldatino.

«Seguimi» mi sussurrò, per poi sparire dietro il battente lasciando la lama di luce a indicarmi il cammino attraverso il buio della stanza.

Senza il camice, la psichiatra aveva un’aria più vulnerabile. I jeans e la giacca di renna la facevano sembrare anche più giovane. Si muoveva circospetta per il corridoio immerso nella penombra. I LED luminosi lungo il pavimento mi ricordavano le luci d’emergenza sugli aeroplani, quelle che indicano le uscite in caso di evacuazione.

Cosa accadrà adesso?

  • Più domande che risposte (40%)
    40
  • Avremo qualche risposta in più (50%)
    50
  • È una trappola (10%)
    10
Loading ... Loading ...
Categorie

Lascia un commento

141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

  • Questo sito usa i cookies per migliorare l'esperienza utente. Cliccando su Accetto acconsenti all'utilizzo di cookie tecnici e obbligatori e all'invio di statistiche anonime sull'uso del sito maggiori informazioni

    Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

    Chiudi