IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà adesso? Avremo qualche risposta in più (50%)

RISPOSTE E ANCORA DOMANDE

Poco prima di arrivare alla postazione degli infermieri, la psichiatra si fermò e mi fece cenno di aspettare davanti a una porta. Passò il badge sul lettore, si guardò attorno in attesa del segnale di sblocco e, una volta scattato il bip, mi fece segno di passare oltre. Superato lo spogliatoio, uscimmo dal reparto e arrivammo all’atrio dell’ospedale senza intoppi. L’addetto alla vigilanza notturna la salutò con un cenno della mano senza badare troppo a me. Mi condusse al parcheggio sotterraneo e salimmo sulla sua Panda senza scambiarci una parola.

Salii in auto e mi mancò il respiro. Il forte odore di chiuso lasciò subito il posto a quello pungente e acre che ti investe quando apri il bidone dell’umido. Nell’abitacolo dovevano esserci più cellule morte di quante se ne possano trovare in un cimitero. Indumenti sparsi, resti di cibo e peli di gatto ricoprivano ogni cosa. Per prendere posto sul sedile del passeggero dovetti spostare delle riviste di medicina, avanzi di un take-away cinese e una scatola di salvaslip semivuota.

«Lei non è un tipo ordinato, eh?» borbottai mentre la psichiatra avviava il motore. Lei mi rivolse un’occhiataccia di sguincio e partì in quarta.

«Ehm… La ringrazio molto della sua gentilezza» dissi dopo qualche attimo di silenzio. «Mi può lasciare alla prima fermata della metro, se non è troppo disturbo».

«No, se ci tieni alla pelle» sbottò lei, e aumentò la velocità. «E poi, ora non sono più la tua psichiatra. Chiamami Monica».

«Ok, Monica, piacere di conoscerti. Sei gentile a preoccuparti per me» dissi senza riuscire a nascondere una certa irritazione. «Ma vedi, io ho una vita» e mi protesi in avanti cercando di attirare la sua attenzione. «Vorrei continuare a fare quello che stavo facendo prima di imbattermi in questa… cosa».

“Cosa” sarai tu, pasticcere del cazzo.

«Come ti ho già detto» fece lei in tono condiscendente, «gli adepti dell’Ordine dell’Alba Dorata ti stanno cercando. Di certo avranno recuperato a casa tua l’Abramelin. Ma gli serve il Custode».

«Non so di che parli» dissi in tono insofferente. «Non so nemmeno chi siano questi tizi e cosa vogliano da me».

Vogliono seccarti. Hai presente? Ucciderti. Toglierti di mezzo. Porre fine alla tua inutile esistenza. Eliminarti dalla faccia de—

«Ho capito, ho capito. Il concetto mi è chiaro» lo interruppi, alzando un po’ troppo la voce.

«Lo sai vero che puoi anche non rispondergli a tono. Basta che tu lo faccia con il pensiero» disse Monica, e mi rivolse un’occhiata perplessa.

«Sì, lo so. Ma parlarci mi fa sentire meno pazzo» bofonchiai, e incrociai le braccia al petto.

«Se lo dici tu». Inarcò un sopracciglio, scrutandomi con palese scetticismo.

Ci sai fare con le donne, Casanova, eh? Mi sa che stasera vai in bianco.

Fissai Monica in attesa di ulteriori chiarimenti ma lei aveva tutta l’aria di volermi ignorare.

«Quindi? Chi sarebbero questi tizi?» domandai petulante.

Lei sbuffò e alzò gli occhi al cielo.

«L’Ordine dell’Alba Dorata è una società segreta, un ordine esoterico fondato alla fine del XIX secolo in Inghilterra. Ora lasciami guidare. Ti sto portando da mio padre. Lui saprà darti le risposte che ti servono» disse lapidaria. Era evidente che non aveva nessuna voglia di portare avanti la conversazione.

Di tutte le zone di Milano, via Padova non era certo tra i posti che frequentavo abitualmente, soprattutto di notte. Monica parcheggiò davanti a un locale che sembrava più un centro di recupero per tossicodipendenti. Sfilammo davanti a una moltitudine di ristoranti etnici ancora aperti. Gli avventori che si attardavano fuori avevano l’aria di aver indugiato nei digestivi di fine pasto. L’aria era pregna di fumo, alcol, spezie e sudore stantio.

Percorremmo qualche isolato, poi Monica entrò in un vicolo e io la seguii con cieca fiducia. Scavalcammo un involtino umano imbozzolato in diversi strati di coperte, e più avanti dovetti rifiutare la gentile offerta di un lavoro di bocca da parte di una prostituta che aveva più occhiaie che denti.

Speriamo di tornare a casa con entrambi i reni. Oh, già! Tanto i reni sono i tuoi.

Immaginai nella mia testa che scrollasse le spalle con disinteresse.

Entrammo in una palazzina a fianco di un centro massaggi. Un uomo ci aspettava all’ingresso di un appartamento al secondo piano. Riconobbi subito il proprietario della libreria nella quale avevo trovato l’Abramelin. Ci fece segno di entrare con gesti nervosi mentre si guardava attorno circospetto.

L’interno era arredato in maniera approssimativa. Ebbi la sensazione che lì non ci abitasse nessuno da tempo. Monica chiuse la porta ed entrambi si misero a fissarmi come se fossi un esemplare in via d’estinzione.

«Quindi, tu sei il discendente di Abraham di Worms». Il libraio lo disse come se fosse un’informazione di pubblico dominio.

«Ma di cosa sta parlando?» sbraitai. Mi ero stufato di brancolare nel buio mentre tutti attorno a me sembravano avere ogni risposta. «Mi volete spiegare di che cazzo parlate, voi tutti?»

Alex avrà finalmente le sue risposte?

  • Un po' e un po' (9%)
    9
  • Sì, ma farà la sua solita figura da idiota (45%)
    45
  • Sì, ma non gli piaceranno (45%)
    45
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141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

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