IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ora? Gli uomini dell'Ordine dell'Alba Dorata stanno per fare irruzione. (75%)

VISITA A SORPRESA

«Nel caso in cui io muoia, al Custode cosa accade una volta liberato?» chiesi, rivolgendomi a Monica e a suo padre. «Sparisce nel nulla, o vaga come un fantasma infestando dimore fatiscenti e castelli?» e feci un ghigno compiaciuto.

Qualsiasi cosa sarà meglio che stare nella tua testa di cazzo.

«Nessuno lo sa esattamente» disse il libraio scrollando le spalle. «Qualcuno ipotizza che potrebbe semplicemente riprendere a vivere come essere umano. Altri sostengono che, essendo solo la sua anima a essere stata imprigionata, questa troverà finalmente la pace».

«Mmm…» Espressi così il mio scetticismo. «Ma poi, chi sarebbe questo potente mago che si è lasciato gabbare così dal suo studente?» Il sarcasmo trasudava copioso dalle mie parole.

Non ce la fai proprio, eh?

«Molti lo considerano una figura mitologica, un mago leggendario. Ma si tratta di un personaggio realmente vissuto» intervenne Monica con enfasi. «Si chiamava Ermete Trismegisto».

Come se quel nome avesse spalancato le fauci dell’Inferno, un crescendo di passi rapidi e concitati anticipò l’esplosione della porta d’ingresso che fu divelta verso l’interno dal calcio di un uomo. Un gruppo di individui dalle facce poco raccomandabili si fermò sulla soglia. Da quel manipolo di tizi grossi e vestiti di nero emerse qualcuno con un aspetto più esile, ma non meno inquietante.

«Buongiorno a tutti». L’uomo, che doveva essere il loro capo, sfiorò con la mano la tesa larga del suo cappello scuro accennando un inchino. Rimase all’ingresso e passò in rassegna i presenti soffermandosi con lo sguardo su ciascuno, con una calma esasperante. Poi, fece un rapido cenno con la mano e i suoi uomini entrarono nell’appartamento. Erano in sei e avevano tutti l’aria di killer prezzolati.

«Scusate per l’irruzione» disse il losco figuro in un tono di simulata cortesia, e allargò le braccia come un sacerdote prima di celebrare la messa. Indossava uno di quei mantelli lunghi, tipo tabarro, nero come il cappello, che accentuava il pallore del suo volto puntuto. Quando il signor Alfieri attirò a sé Monica con atteggiamento protettivo, l’uomo fece un sorriso sghembo che distorse ogni linea del viso, accentuandone l’asimmetria.

«Spero di non aver interrotto nulla di importante» disse, camuffando un’espressione di dispiacere.

«Ma… ma tu sei Mario, il paziente dell’ospedale» balbettai indicandolo con un dito come se avessi indovinato un personaggio famoso a un quiz a premi. Nel frattempo, i suoi uomini erano scivolati come ombre a tappezzare le pareti della stanza.

«Ben trovato, signor Lunardi. Mi chiami pure Gran Maestro» e si sfilò i guanti un dito alla volta con la lentezza di chi ha tutto il tempo del mondo. «Non ho mai avuto occasione di dirle che trovo le sue praline al caffè incomparabili». Avvicinò alla bocca le dita unite a cono, per poi allontanarle tenendo le labbra arricciate a mo’ di bacio. «Sublimi!».

«Ne… Ne sono lieto» dissi esitante.

«Bene, immagino che le abbiano già spiegato la situazione incresciosa in cui ci troviamo» disse, e indicò con una mano gli Alfieri rannicchiati contro la porta chiusa di una camera attigua. La paura sembrava averli privati di qualsiasi capacità di reazione.

«Beh, sì» dissi, mentre lo stomaco si chiudeva sul vuoto dei miei pensieri. «Ma forse la possiamo risolvere in maniera meno cruenta…»

Guarda che puoi anche lasciar perdere le buone maniere, Alex. Questi sono qui per farti fuori.

Uno degli uomini uscì dall’appartamento e quando tornò aveva con sé l’Abramelin. Il tipo con cappello e tabarro gli fece segno di appoggiarlo sull’unico tavolo della stanza.

«Mi dica, signor Lunardi. Cosa avrebbe in mente?» disse il Gran Maestro con aria distratta mentre si dirigeva verso il libro. Lo aprì con fare solenne e iniziò a sfogliare le pagine con devozione sacrale, come se stesse accarezzando le ali di una splendida farfalla.

«Io… Io pensavo… Insomma, a voi serve il mio sangue, no?» Mi tremava la voce.

L’uomo si girò di scatto nella mia direzione. Quando puntò su di me i suoi occhi grigi e sottili, fu come se mille schegge di vetro mi stessero trafiggendo il cervello.

«Potremmo… potremmo fare un accordo…» balbettai. «Quando le serve il mio sangue… per le sue… ehm… faccende, lo potrà prelevare. Insomma, come se fossi una banca del sangue» dissi, e alzai le mani con i palmi rivolti verso l’alto. «Così non siete costretti a… eliminarmi».

Per un attimo ebbi l’impressione che stesse per scoppiare a ridere. Poi, abbassò le palpebre con aria assorta e fece sparire le mani sotto il mantello scuro.

«La ringrazio per la sua generosa offerta» disse in un tono che non capii se fosse ironico tanto era impostato, «ma non posso certo approfittare di lei, trattandola come una sacca di sangue per il resto della sua vita. Preferisco soluzioni più definitive». Fece cenno con la testa a uno dei suoi uomini che iniziò ad avanzare verso di me. Estrasse una pistola e avvitò all’estremità dell’arma quello che immaginai essere il silenziatore. Monica lanciò un urlo.

Cosa accadrà ad Alex?

  • Qualcosa interviene in suo aiuto. (73%)
    73
  • Qualcuno interviene in suo aiuto. (9%)
    9
  • L’uomo dell’Ordine spara ad Alex. (18%)
    18
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141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

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