IL GRIMORIO

Dove eravamo rimasti?

Cosa accadrà ad Alex? Qualcosa interviene in suo aiuto. (73%)

ANCORA LEI

Quando le luci presero a sfarfallare e la polvere a sollevarsi da terra formando una calugine opaca sospesa a mezz’aria, pensai che fosse per effetto della paura.

Ma poi la vidi.  Riconobbi subito l’oscurità tentacolare che riempiva il vano dell’entrata. Inglobò i due uomini di guardia come un drappo di velluto nero trapuntato di occhi. Bloccati nelle loro posture plastiche, non poterono far altro che farsi sopraffare da quel predatore inesorabile.

Avevo sempre pensato che nel momento in cui stai per morire il tempo rallentasse fino quasi a fermarsi. Non mi sorpresi, quindi, quando mi trovai a seguire il succedersi degli eventi come uno spettatore inerte davanti alla proiezione di una scena a rallentatore.

Il colpò di pistola partì nell’attimo in cui la creatura fece la sua comparsa. Vidi chiaramente il proiettile viaggiare nella mia direzione. Il rumore fu come un ruggito soffocato. Quando fu a pochi centimetri da me sparì nel nulla, inghiottito dal silenzio.

Ti fidi di me?

«No! No che non mi fido, cazzo» urlai mentre fissavo il punto occupato un secondo prima dalla pallottola.

Beh, fa lo stesso.

La sua voce doveva aver sbloccato il tasto “pausa”, perché il tempo riprese a scorrere normalmente. Mi guardai attorno. Il tizio che aveva cercato di farmi fuori mi fissava attonito. Gli altri iniziarono a sparare alla cieca contro il mostro che aveva appena inghiottito i loro due compagni. Nel frattempo, l’uomo con la faccia sghemba aveva afferrato il libro e lo teneva stretto tra le braccia come se in qualche modo potesse proteggerlo dall’orrore che avanzava verso di lui. I suoi occhi, prima sottili come lame, ora erano sbarrati.

Alex, ci sei? Devi ripetere le parole che adesso ti dirò.

I colpi di pistola esplodevano contro il mostro senza che questo accennasse a rallentare. Gli uomini dell’Ordine arretravano nella mia direzione. Monica e suo padre cercarono di aprire la porta dietro di loro ma era chiusa a chiave.

ALEX!

Il suo urlo mi esplose nella testa come una sirena antincendio.

«Sì, sì. Ho capito». Le dimensioni di quell’abominio stavano aumentando come se quello che inglobava lo alimentasse. Indietreggiai fino all’unica finestra della stanza. Aveva le tapparelle abbassate, ed eravamo al secondo piano. Poi, vidi uno dei tizi dell’Ordine strappare Monica dalle braccia del padre e usarla come scudo mentre scaricava gli ultimi colpi sul mostro d’ombra.

«Dimmi cosa devo fare».

Ok, ripeti quello che ti dico e andrà tutto bene, disse in un tono inaspettatamente gentile.

Le sue parole presero a scorrere nella mia testa come fossero i grani di un rosario. Immaginai fossero in ebraico. All’inizio le ripetevo in maniera goffa, ma poi la mia voce si sostituì alla sua e quelle frasi non mi sembrarono più così aliene.

«Ani damo shel Avraham».

La creatura esitò. Un attimo dopo i suoi tentacoli si misero a fluttuare verso di me. Gli uomini avevano esaurito i proiettili. Rimasero immobili. I volti pallidi di paura.

«Bo elai, ruach atikah». Ebbi la sensazione che il mostro mi annusasse con le sue ventose mentre queste scivolavano sul mio viso. Una sicurezza che non credevo di avere mi rivestì come una pelle.

«Hafoch et oyvai le’piach ve’al terachem». Appena pronunciate quelle parole, il Gran Maestro urlò qualcosa contro il mostro. Aveva i lineamenti così distorti che non capivo se fosse la paura o la rabbia a sfigurargli il volto. La bestia orientò tutti gli occhi nella sua direzione e si abbatté su di lui. L’uomo sparì nell’oscurità come se non fosse mai esistito. Nello spazio prima occupato dal Gran Maestro ora c’era solo l’Abramelin, che rimase sospeso per qualche secondo per poi cadere a terra con un tonfo.

Gli altri tizi si precipitarono in maniera scomposta verso la porta in preda al panico, ostacolandosi a vicenda. I tentacoli della creatura furono più rapidi. Afferrò ciascuno di loro come può fare un anfibio che colpisce le sue prede con la lingua retrattile. Le loro grida si smorzavano mentre venivano inglobati nel ventre buio del mostro.

Un silenzio innaturale riempì la stanza. Monica e il padre erano rannicchiati in un angolo e tremavano annichiliti dalla paura.

Alex, ora devi rimandarlo indietro.

Da qualche parte dentro di me attinsi alle parole arcane necessarie e le proclamai rivolgendomi all’essere in tono autorevole e solenne.

«Shuv le’achor, ruach atikah. Mesimatkha kan histaymah. Kakh metzaveh alekha damo shel Avraham».

Il corpo del mostro pulsava nel centro della stanza come un grosso cuore nero, senza accennare a sparire. Poi, d’un tratto evaporò in una nuvola di fumo che fu risucchiata dal libro, scuotendolo. Un debole sospiro esalò dalle sue pagine e si placò.

Evvai! Giuro, non pensavo che ce l’avresti fatta, esultò la voce dentro la mia testa. Chi l’avrebbe detto che uno smidollato come te ci sarebbe riuscito.

Mi voltai di lato e vomitai tutto il contenuto del mio stomaco.

Cristo, Alex. Fai schifo.

Scivolai lungo la parete dietro di me e mi accasciai sul pavimento.

«È già tanto se non mi sono pisciato addosso. Cazzo».

E adesso? Alex si libererà finalmente di Ermete Trismegisto?

  • Una via di mezzo… (27%)
    27
  • Sì, troveranno il modo di rompere il sigillo senza che sia necessario alcun sacrificio. (18%)
    18
  • No, dovranno imparare a convivere. (55%)
    55
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141 Commenti

  • Ciao Laura!
    Come promesso, ho recuperato la storia prima di saltare al nuovo capitolo di Missione Terra, anche se in ritardo rispetto ai miei piani.
    Letta d’un fiato, scrittura scorrevole e personaggi ben caratterizzati!
    Credevo fosse un po’ più horror, ma onestamente l’ho preferita così com’è perché non sono un’amante del genere.
    Ho adorato Alex ed Ermy, soprattutto l’umorismo di quest’ultimo! 😂
    Non vedo l’ora di poter recuperare il nuovo episodio per ritrovarli, sperando di riuscirci entro domani 😊.
    Come sempre, i miei complimenti! 🥰

  • ( te lo scrivo qui sotto un vecchio racconto : mi sono sbagliato e ti ho commentato con un’altro profilo che uso per … chiamiamolo esperimento …ed aiuto nelle opzioni ) scusami . Comunque ermy è sempre il meglio ! Scusa ancora )

        • Sto facendo del casinò 😂😂 come al solito 😜
          Non ringraziarmi mi piace davvero come scrivi e cosa scrivi …
          Cercherò di non sbagliare a votare 😂😂😂 se ti va ho appena aperto un blog sul sito chatta.it ( che non ti consiglio per la chat essendo un covo di gente strana ma con la pagina dei blog molto carina … ) mi trovo come morrigan1974 … così magari mi dici anche il commento che è andato in moderazione !! 😜😜 scusa ancora per il caos !!

  • Finale perfetto!!! Da fan di Ermy se dovessi pensare ad un ipotetico sequel ti dico già che se Alex si separa da lui lo odierò per sempre ! 😀
    Bellissimo davvero … servirebbe una colonna sonora degno di questo finale ma al momento non me ne viene in mente nessuno che ci stia d’incastro!!!
    Oscillo tra “Vacanze Romane” e ” con un deca” … passando per “Ectraterrestre” quindi diciamo che quando scriveranno qualcosa di adatto te lo farò sapere!!
    Applausi !!

  • Cial Laura, mi stavo perdendo il finale, davvero simpatico, molto piacevole.
    Vedo a leggere la nuova storia e per questa vorrei solo dire che il tempo verbale al passato nel brano iniziale: È dal giorno prima che non tocco (…) ma poi mi sono fatto tentare dalla verde tranquillità del parco. Non l’ho capito tanto. Mi sarebbe piaciuto di più restare sul presente.
    Detto questo ti faccio i complimenti per un debutto di successo, tutto merito tuo, che vieni a rinforzare la squadra di the incipit! Ciaooo🙋‍♂️🌻

  • CLAP! CLAP! CLAP! CLAP! Finale molto carino per una storia che è riuscita a prendere!

    Devo dire che la storia di horror ne ha poco ed è meglio per me, altrimenti non sarei riuscito a seguirla 🙂
    Per il resto “Ermy” ed Alex sono una bella coppia, nonostante tutto.

    Noi ci leggiamo alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

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