Dieci Piccole Storie

Dove eravamo rimasti?

Che finale vuoi? Non scelgo (57%)

Amore è

– Sei impazzito? – Romina era allibita.
– Per niente – disse Cesare – io non sono Rinaldi che allunga le mani con te per ingelosire la ragazza nuova.
– Sei uno stronzo! Io…
– Tu cosa? – urlò Cesare; poi riprese conciliante: – Non te la prendere, dagli una settimana e tutto vedrai tornerà normale: in farmacia, in albergo e nel retrobottega; conosco il tipo.
– Uh, che bravo, e tu invece, che tipo sei?
– Io? Stiamo parlando di me? Come mi vedi, come Fido? – la voce di Cesare era rauca, dolorosa – Guardalo! Certo mi somiglia. Hai visto come scodinzola? Lui, io, siamo animali domestici, amiamo e basta; solo che io, stupido, ogni tanto mi chiedo se sia giusto farlo senza condizioni.
Romina tacque, non voleva tirare troppo la corda; amava quell’uomo, e quella era solo una serata storta. Poi però, dopo un minuto cambiò idea.
– Sei bravo – disse rossa in viso – sei diverso da Fido, dici, perché hai un intelletto, e ti fai delle domande… Allora te la faccio io una domanda: dov’eri ogni volta che ho avuto un disperato bisogno di essere difesa, ripresa, riportata a casa? Mi hai lasciata vivere i miei errori senza tendere una mano; egoista!, sei stato il primo a tradire il nostro patto.
– Io tradire? Ma se l’ho fatto per te.
– Ah, per me!? E adesso, stasera, cosa è cambiato, sentiamo.
– Oggi ho commesso un errore. Un errore che sta tutto qui, in questi temi sgrammaticati di prima liceo. Sono pagine ingenue, che però ai miei occhi illuminano una scena, quella di noi due interpreti di una grottesca commedia intitolata “Ipocrisia”.
– E bravo il professore, hai avuto il tuo psicodramma; e dunque, la prossima scena qual’è, quella della mogliettina che torna nella “Casa Di Bambola” a vivere la sua vita vuota?
– Chiedi a Romina cosa vuole, e lascia stare Ibsen, quello è materia mia.
Romina, stanca, confusa, non replicò. Allontanò bruscamente il piatto che aveva davanti, e lo riprese, ma per vuotarlo nella ciotola di Fido.
– Il rostbeef è stracotto, e le patate bruciate. Sei un buono a nulla. – Voleva essere ingiusta, sgradevole, ma Cesare lesse nella battuta un invito ad abbassare i toni.
– Ehi, Fido, hai visto? – commentò – Litiga col marito, e se la prende con il cuoco.
Il cane non rispose, si interrogava sul rostbeef, e anche sul gatto che, visto che con la carne la serata era a una svolta, arrivava saltando giù da un mobile, portandosi dietro un vasetto di vetro di Murano.
– Accidenti, gattaccio! – gridò Romina; e Cesare:
– Lascialo stare, ha diritto anche lui alla sua parte di dramma… e di rostbeef.

La tensione nella stanza saturava l’aria. Ci voleva un’idea. Allora Cesare raccolse uno dei temi e lesse ad alta voce:
– “Amore è stendersi nudi sul letto, bruciare di desiderio e non toccarsi, felici perché sicuri che ci sarà un domani”. Questa cosa l’ha scritta uno dei miei allievi. Quanta consapevolezza!
Romina, che raccoglieva i cocci di vetro, vinta dallo sconforto sedette sul bordo d’una sedia; aveva gli occhi lucidi. Poi vide Fido che masticava carta:
– Ehi, anche lui apprezza i tuoi illuminati temi – esclamò – guardalo, il “fachiro”, come mangia. – Posò i vetri, allungò una mano e salvò un paio dei fogli sparsi; su uno c’era scritto: “L’amore è un cuore caldo anche d’inverno, ma non fa per me; io ho un cuore di legno”.
– Eccone uno come te – commentò – uomo nato senza fegato, senza palle e con un cuore di legno.
La battuta voleva essere provocatoria oltre che tagliente, ma non funzionò nemmeno quella volta, perché Cesare la considerò decisamente ironica e perfino conciliante.
– Brava; sì, sono Pinocchio, e tu la Fata Turchina.
– No, io sono la balena, anzi il pescecane.
– E io ti buco col mio naso.
– E io, e io… cazzo!, siamo due cretini. Guarda Fido come mastica! Dai qua, canaccio ciccione, fammi leggere! …”Ehilà prof, vecchio scemo, indovina chi sono!♥️”
Cesare, incredulo, rise forte.
– Da’ qua, fammi vedere. Ha scritto stampatello il furbo, e mi ha dato del vecchio!
– Ti ha dato dello scemo.
– …non so cosa sia peggio! Però… hai visto il cuoricino? Guarda questo invece come conclude: “L’amore è una gabbia, e quando te ne liberi non sai dove andare”.
– E questo? “Il vero amore non esiste, è un’invenzione, però geniale”. Sono bravi i tuoi ragazzi, lo devo ammettere.
– Più che altro io direi… sintetici! Però è vero, sono bravi. Sai cosa penso? Penso che mi piacerebbe un giorno diventare padre.
– Cosa? Ehi, professore, attento: ti stai allargando.
La tensione si scioglieva; Romina sorrise furba, rifilò una carezza a Fido e disse: – Ok; facciamo che intanto stasera per farti perdonare il rostbeef mi porti a cena fuori; poi al cinema a vedere “Il bacio della morta viva”; e poi dopo, a casa, mi dai un sacco di botte e mi scopi fino a domattina.
Cesare credendo di averla vinta disse sì.
Più tardi però, dopo la cena e il resto, dopo l’amore, sua moglie tornava a interrogarsi: “Stasera l’ho scampata bella, ma ora… sono pronta per un figlio? È questo il futuro che voglio? E se un giorno smettesse di amarmi?”

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105 Commenti

    • Ciao Melania, grazie.
      L’amore con la A maiuscola, quello coniugale messo alla prova dagli anni nella vita insieme… Mi intriga molto, ha spesso esiti imprevisti e implacabili, del tutto difformi dai sogni giovanili.
      Questa storia l’ho scritta col cuore, attentissimo a calibrare ogni parola o situazione perché tutto avesse espressione e un significato, anche se non del tutto esplicito al primo sguardo.
      Grazie per averlo letto e appuntamento, spero, a presto.
      🙋‍♂️🌻

    • Ciao Myth, grazie, grazie.
      Anche se non dovrei, confesso che quel modesto tributo all’estro creativo, ( quasi “divinatorio”) di certi fortunati “esseri”, il dono che hanno coloro che definiamo artisti, mi è venuto da dentro, e quindi condivido il tuo giudizio appieno.
      Speriamo di ritrovarci presto su queste pagine e grazie ancora
      Ciao
      🙋‍♂️

  • Grazie Laura, confesso che le tematiche di coppia e/o famigliari sono la mia passione, e ne ho anche ampiamente approfittato in passato, anche qui su the incipith.

    Grazie per avermi seguito e spero di ripartire presto con altre storie.

    Ciaoo🙋‍♂️🌻

  • Molto carino! Quei due in realtà si amano e si punzecchiano continuamente. Se sarà pronta per un figlio, non lo so, ma secondo me continueranno ad amarsi.

    Ciò detto, se io facevo un tema di due righe, prendevo 2 indipendentemente da quello che avevo scritto 😛
    La ragazza “innamorata” del prof. è un classico. Mentre Fido che preferisce i temi al roastbeef mi ha fatto ridere 😀

    Alla prossima storia 🙂

    Ciao 🙂

    • Ciao Red, grazie per esserci sempre…
      Sì, ovvio si amano, ma del resto si voleva parlare d’amore!
      Chissà se avranno un figlio, boh!, certo avranno per sempre un autore affezionato che si ricorderà di loro..
      Grazie, ciaooo🙋‍♂️

    • Grazie Laura, confesso che le tematiche di coppia e/o famigliari sono la mia passione, e ne ho anche ampiamente approfittato in passato, anche qui su the incipith.

      Grazie per avermi seguito e spero di ripartire presto con altre storie.

      Ciaoo🙋‍♂️🌻

  • Ciao,
    Eh… io voterò sempre per il dramma. 😅
    Spero tanto che Cesare, prima di andarsene e farsi una vita vera, le urli in faccia tutto ciò che ha tenuto dentro per anni: il tradimento, la disillusione, la noia del loro amore appassito. 🤦‍♂️
    Bella storia, scritta bene, come sempre.
    A presto!

    • Caro Myth il nostro Cesere non è, ahimè, quello delle Gallie… Tuttavia forse riesce ad amare più di quello, tenta di ricostruire, e sa pure che la vita si può affrontare meglio con un buon bagaglio di ironia.
      E, dunque, fuoco alle polveri e andiamo al finale.
      Grazie, ciaooo🙋‍♂️

    • Ciao bluemoon, grazie anche a nome di Z-wy e W-wsz, porterò loro i tuoi saluti.
      Ora ci confrontiamo con ben altra realtà, molto meno marziana ma sicuramente insolita (spero) e interessante. Non perderti il finale. Ciaooo
      🙋‍♂️🌻

    • Ciao Melania, grazie.
      Ogni autore anche il più piccolo prima o poi si ritrova al cospetto del sentimento dei sentimenti, l’amore (appunto), e lo racconta a modo suo. Questa storia è una delle tante che l’amore, bontà sua, suggerisce, ed è un piacere condividerla.
      Grazie ancora, a presto, ciao
      🌻🙋‍♂️

    • Ciao Manola, “breve e intenso” è ovviamente il traguardo dei traguardi, soprattutto quando si trattano certi temi…
      Grazie per l’input positivo, e adesso il problema è chiudere degnamente. Ci proveremo. A presto, ciaooo
      🌻🙋‍♂️

  • Ciao, non so se provare simpatia o pena per il professore… ma forse è un misto delle due!!! Perché mi chiedo, la sua è gelosia giustificata o gli piace pensare male per non doversi “agitare” troppo nel caso avesse ragione? A volte i paracaduti mentali, però, non servono a nulla!!!
    Ho votato per non scelgo, ma perché voglio vedere se in un tema dei suoi studenti il professore ha trovato finalmente una risposta!!! Alla prossima.

    • Ciao Isabella, il prof vive un momento difficile ma ha visto nei ragazzi una chiave sensazionale per aprire la porta del “riscatto” di un amore malato. Riuscirà? Non lo so, spero di sì.
      Ci leggiamo al finale.
      🙋‍♂️🌻

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