Dove eravamo rimasti?
Amore è
– Sei impazzito? – Romina era allibita.
– Per niente – disse Cesare – io non sono Rinaldi che allunga le mani con te per ingelosire la ragazza nuova.
– Sei uno stronzo! Io…
– Tu cosa? – urlò Cesare; poi riprese conciliante: – Non te la prendere, dagli una settimana e tutto vedrai tornerà normale: in farmacia, in albergo e nel retrobottega; conosco il tipo.
– Uh, che bravo, e tu invece, che tipo sei?
– Io? Stiamo parlando di me? Come mi vedi, come Fido? – la voce di Cesare era rauca, dolorosa – Guardalo! Certo mi somiglia. Hai visto come scodinzola? Lui, io, siamo animali domestici, amiamo e basta; solo che io, stupido, ogni tanto mi chiedo se sia giusto farlo senza condizioni.
Romina tacque, non voleva tirare troppo la corda; amava quell’uomo, e quella era solo una serata storta. Poi però, dopo un minuto cambiò idea.
– Sei bravo – disse rossa in viso – sei diverso da Fido, dici, perché hai un intelletto, e ti fai delle domande… Allora te la faccio io una domanda: dov’eri ogni volta che ho avuto un disperato bisogno di essere difesa, ripresa, riportata a casa? Mi hai lasciata vivere i miei errori senza tendere una mano; egoista!, sei stato il primo a tradire il nostro patto.
– Io tradire? Ma se l’ho fatto per te.
– Ah, per me!? E adesso, stasera, cosa è cambiato, sentiamo.
– Oggi ho commesso un errore. Un errore che sta tutto qui, in questi temi sgrammaticati di prima liceo. Sono pagine ingenue, che però ai miei occhi illuminano una scena, quella di noi due interpreti di una grottesca commedia intitolata “Ipocrisia”.
– E bravo il professore, hai avuto il tuo psicodramma; e dunque, la prossima scena qual’è, quella della mogliettina che torna nella “Casa Di Bambola” a vivere la sua vita vuota?
– Chiedi a Romina cosa vuole, e lascia stare Ibsen, quello è materia mia.
Romina, stanca, confusa, non replicò. Allontanò bruscamente il piatto che aveva davanti, e lo riprese, ma per vuotarlo nella ciotola di Fido.
– Il rostbeef è stracotto, e le patate bruciate. Sei un buono a nulla. – Voleva essere ingiusta, sgradevole, ma Cesare lesse nella battuta un invito ad abbassare i toni.
– Ehi, Fido, hai visto? – commentò – Litiga col marito, e se la prende con il cuoco.
Il cane non rispose, si interrogava sul rostbeef, e anche sul gatto che, visto che con la carne la serata era a una svolta, arrivava saltando giù da un mobile, portandosi dietro un vasetto di vetro di Murano.
– Accidenti, gattaccio! – gridò Romina; e Cesare:
– Lascialo stare, ha diritto anche lui alla sua parte di dramma… e di rostbeef.
La tensione nella stanza saturava l’aria. Ci voleva un’idea. Allora Cesare raccolse uno dei temi e lesse ad alta voce:
– “Amore è stendersi nudi sul letto, bruciare di desiderio e non toccarsi, felici perché sicuri che ci sarà un domani”. Questa cosa l’ha scritta uno dei miei allievi. Quanta consapevolezza!
Romina, che raccoglieva i cocci di vetro, vinta dallo sconforto sedette sul bordo d’una sedia; aveva gli occhi lucidi. Poi vide Fido che masticava carta:
– Ehi, anche lui apprezza i tuoi illuminati temi – esclamò – guardalo, il “fachiro”, come mangia. – Posò i vetri, allungò una mano e salvò un paio dei fogli sparsi; su uno c’era scritto: “L’amore è un cuore caldo anche d’inverno, ma non fa per me; io ho un cuore di legno”.
– Eccone uno come te – commentò – uomo nato senza fegato, senza palle e con un cuore di legno.
La battuta voleva essere provocatoria oltre che tagliente, ma non funzionò nemmeno quella volta, perché Cesare la considerò decisamente ironica e perfino conciliante.
– Brava; sì, sono Pinocchio, e tu la Fata Turchina.
– No, io sono la balena, anzi il pescecane.
– E io ti buco col mio naso.
– E io, e io… cazzo!, siamo due cretini. Guarda Fido come mastica! Dai qua, canaccio ciccione, fammi leggere! …”Ehilà prof, vecchio scemo, indovina chi sono!♥️”
Cesare, incredulo, rise forte.
– Da’ qua, fammi vedere. Ha scritto stampatello il furbo, e mi ha dato del vecchio!
– Ti ha dato dello scemo.
– …non so cosa sia peggio! Però… hai visto il cuoricino? Guarda questo invece come conclude: “L’amore è una gabbia, e quando te ne liberi non sai dove andare”.
– E questo? “Il vero amore non esiste, è un’invenzione, però geniale”. Sono bravi i tuoi ragazzi, lo devo ammettere.
– Più che altro io direi… sintetici! Però è vero, sono bravi. Sai cosa penso? Penso che mi piacerebbe un giorno diventare padre.
– Cosa? Ehi, professore, attento: ti stai allargando.
La tensione si scioglieva; Romina sorrise furba, rifilò una carezza a Fido e disse: – Ok; facciamo che intanto stasera per farti perdonare il rostbeef mi porti a cena fuori; poi al cinema a vedere “Il bacio della morta viva”; e poi dopo, a casa, mi dai un sacco di botte e mi scopi fino a domattina.
Cesare credendo di averla vinta disse sì.
Più tardi però, dopo la cena e il resto, dopo l’amore, sua moglie tornava a interrogarsi: “Stasera l’ho scampata bella, ma ora… sono pronta per un figlio? È questo il futuro che voglio? E se un giorno smettesse di amarmi?”

26/11/2024 at 23:12
Ciao, ottimo finale, uno degli episodi migliori di questa carrellata di storie, sicuramente il più emozionante. Molto bravo, non vedo l’ora di vederti alle prese con una nuova storia!
27/11/2024 at 15:38
Ciao Melania, grazie.
L’amore con la A maiuscola, quello coniugale messo alla prova dagli anni nella vita insieme… Mi intriga molto, ha spesso esiti imprevisti e implacabili, del tutto difformi dai sogni giovanili.
Questa storia l’ho scritta col cuore, attentissimo a calibrare ogni parola o situazione perché tutto avesse espressione e un significato, anche se non del tutto esplicito al primo sguardo.
Grazie per averlo letto e appuntamento, spero, a presto.
🙋♂️🌻
25/11/2024 at 16:59
Ciao,
un finale placebo, per continuare ancora un po’. Dici che un figlio possa essere una cura? 🤷♂️
Bella questa storia, mi è piaciuta, ma viene dopo quella sul Cinema. 😁
Alla prossima!
25/11/2024 at 21:38
Ciao Myth, grazie, grazie.
Anche se non dovrei, confesso che quel modesto tributo all’estro creativo, ( quasi “divinatorio”) di certi fortunati “esseri”, il dono che hanno coloro che definiamo artisti, mi è venuto da dentro, e quindi condivido il tuo giudizio appieno.
Speriamo di ritrovarci presto su queste pagine e grazie ancora
Ciao
🙋♂️
25/11/2024 at 13:12
Ciao, un finale non finale… nel senso che in fondo nulla è cambiato veramente. È stata una piccola increspatura sul mare, ma poi torna la calma e la risacca sul bagnasciuga ricomincia il suo monotono lavoro d’erosione!!!
Buon inizio settimana e alla prossima storia.
25/11/2024 at 15:19
Ciao Isabella, grazie.
Quello che è scritto è scritto, nulla è veramente cambiato, ma quella speranza lì di un figlio è più che una illusione, e io tifo per lui…
Grazie ancora, ciaooo
🙋♂️🌻
25/11/2024 at 00:09
Grazie Laura, confesso che le tematiche di coppia e/o famigliari sono la mia passione, e ne ho anche ampiamente approfittato in passato, anche qui su the incipith.
Grazie per avermi seguito e spero di ripartire presto con altre storie.
Ciaoo🙋♂️🌻
24/11/2024 at 13:39
Molto carino! Quei due in realtà si amano e si punzecchiano continuamente. Se sarà pronta per un figlio, non lo so, ma secondo me continueranno ad amarsi.
Ciò detto, se io facevo un tema di due righe, prendevo 2 indipendentemente da quello che avevo scritto 😛
La ragazza “innamorata” del prof. è un classico. Mentre Fido che preferisce i temi al roastbeef mi ha fatto ridere 😀
Alla prossima storia 🙂
Ciao 🙂
25/11/2024 at 00:12
Ciao Red, grazie per esserci sempre…
Sì, ovvio si amano, ma del resto si voleva parlare d’amore!
Chissà se avranno un figlio, boh!, certo avranno per sempre un autore affezionato che si ricorderà di loro..
Grazie, ciaooo🙋♂️
24/11/2024 at 12:24
Ciao, fenderman,
sinceramente penso sia il racconto migliore che abbia letto dei tuoi postati qui. Magari è il mio gusto personale, ma mi piace molto 🙂
Bel finale 🙂
25/11/2024 at 00:13
Grazie Laura, confesso che le tematiche di coppia e/o famigliari sono la mia passione, e ne ho anche ampiamente approfittato in passato, anche qui su the incipith.
Grazie per avermi seguito e spero di ripartire presto con altre storie.
Ciaoo🙋♂️🌻
22/11/2024 at 17:38
Ciao,
Eh… io voterò sempre per il dramma. 😅
Spero tanto che Cesare, prima di andarsene e farsi una vita vera, le urli in faccia tutto ciò che ha tenuto dentro per anni: il tradimento, la disillusione, la noia del loro amore appassito. 🤦♂️
Bella storia, scritta bene, come sempre.
A presto!
24/11/2024 at 01:01
Caro Myth il nostro Cesere non è, ahimè, quello delle Gallie… Tuttavia forse riesce ad amare più di quello, tenta di ricostruire, e sa pure che la vita si può affrontare meglio con un buon bagaglio di ironia.
E, dunque, fuoco alle polveri e andiamo al finale.
Grazie, ciaooo🙋♂️
20/11/2024 at 18:18
Ciao😁Come al solito ho recuperato gli ultimi capitoli tutti in una volta. Quello con gli alieni l’ho trovato davvero simpatico. Questo è molto più drammatico e, come sempre, scritto bene. Voto per un finale altrettanto drammatico!
20/11/2024 at 23:24
Ciao bluemoon, grazie anche a nome di Z-wy e W-wsz, porterò loro i tuoi saluti.
Ora ci confrontiamo con ben altra realtà, molto meno marziana ma sicuramente insolita (spero) e interessante. Non perderti il finale. Ciaooo
🙋♂️🌻
20/11/2024 at 17:01
Bravo Fenderman! Immaginavo che avresti parlato di amore in modo non banale. Storie come questa sono perfettamente credibili, anche se mettono un po’ di malinconia. Spero che il professore possa riscattarsi e uscire da una relazione infelice. Lascio a te scegliere il genere della seconda parte.
Complimenti!
20/11/2024 at 23:20
Ciao Melania, grazie.
Ogni autore anche il più piccolo prima o poi si ritrova al cospetto del sentimento dei sentimenti, l’amore (appunto), e lo racconta a modo suo. Questa storia è una delle tante che l’amore, bontà sua, suggerisce, ed è un piacere condividerla.
Grazie ancora, a presto, ciao
🌻🙋♂️
19/11/2024 at 18:04
mi è piaciuto molto, breve ma intenso.
20/11/2024 at 00:55
Ciao Manola, “breve e intenso” è ovviamente il traguardo dei traguardi, soprattutto quando si trattano certi temi…
Grazie per l’input positivo, e adesso il problema è chiudere degnamente. Ci proveremo. A presto, ciaooo
🌻🙋♂️
19/11/2024 at 12:59
Ciao, non so se provare simpatia o pena per il professore… ma forse è un misto delle due!!! Perché mi chiedo, la sua è gelosia giustificata o gli piace pensare male per non doversi “agitare” troppo nel caso avesse ragione? A volte i paracaduti mentali, però, non servono a nulla!!!
Ho votato per non scelgo, ma perché voglio vedere se in un tema dei suoi studenti il professore ha trovato finalmente una risposta!!! Alla prossima.
19/11/2024 at 22:14
Ciao Isabella, il prof vive un momento difficile ma ha visto nei ragazzi una chiave sensazionale per aprire la porta del “riscatto” di un amore malato. Riuscirà? Non lo so, spero di sì.
Ci leggiamo al finale.
🙋♂️🌻
19/11/2024 at 01:41
Commedia!
Su questo capitolo mi riservo il diritto di commentare dopo, visto che è collegato all’altro. Comunque sono strani tutti e due…
Ciao 🙂
19/11/2024 at 22:10
Ciao Red, appuntamento al finale. Volevo chiudere con la realtà dolce-amara dell’amore. Tanto, piaccia o no, prima o poi tocca tutti.
Grazie, ciaooo.🙋♂️
19/11/2024 at 00:08
Racconto amaro… Forse l’amore, quello vero è scritto solo nei libri…
Voto: non scelgo, scegli tu.
Alla prossima 🙂
19/11/2024 at 22:08
Ciao Laura, un racconto amaro dici… come certe stagioni della vita. Ora tocca al professor Cinè affrontare i suoi fantasmi, chissà
se riuscirà, vedremo. Grazie come sempre e a presto.🙋♂️🌻
18/11/2024 at 21:22
Ciao , ho deciso di non scegliere perché penso tu sia molto bravo e vorrei decidessi tu
19/11/2024 at 22:06
Ciao Np, grazie per fiducia… ma sull’amore non prometto niente, chi lo capisce davvero devono ancora inventarlo!
Ciaooo🙋♂️