Un nuovo spadaccino
Da sempre, fin dall’antichità, il regno di Aethel era conosciuto per avere forgiato dei grandi spadaccini. Uomini così abili che venivano ingaggiati da tutto il mondo. Per esattezza, vi erano i 5 Grandi Spadaccini, in grado di affrontare da soli un esercito intero. Il più forte di tutti, colui che non era mai stato sconfitto, venne stato soprannominato Shadow, un’ombra oscura che riusciva sempre ad avere la meglio sul suo avversario. Egli deteneva il titolo come spadaccino più forte di Aethel, datogli dal Re stesso. La loro influenza era così forte che tutti i bambini già da piccoli brandivano subito una spada, dimostrando il loro valore. Era un onore, un rito, un maschio doveva percorrere la via dello spadaccino. Nel 1464, un ragazzino in un piccolo paese di campagna, sentì le gesta eroiche del famoso Shadow. Venne catturato dalla sua storia e questo lo spinse a volerlo incontrare. Nel piccolo villaggio di Lanabianca, gli abitanti vivevano grazie al raccolto e alla vendita della lana delle pecore. Un luogo così piccolo che ormai tutti si conoscevano, una faccia estranea veniva riconosciuta in poco tempo. Nonostante fosse situato molto lontano dalla capitale, le storie dei grandi spadaccini arrivarono anche dalle loro parti.
– Christopher! Vieni a darmi una mano. – disse una donna mentre con tono imbronciato, richiamava il ragazzo.
– Non puoi stare tutto il giorno fuori ad allenarti! Vieni un po’ in casa e dammi una mano in cucina. – aggiunse tornando poi nella piccola casa in legno.
Il giovane si asciugò la fronte con la mano e voltò lo sguardo verso il cielo. Fin da piccolo, amava combattere con la spada, una passione che lo ha sempre accompagnato in tutti i suoi anni. Cresciuto con una donna del villaggio, non conobbe mai i suoi veri genitori. Si dice che sia stato abbandonato proprio davanti la porta della signora ma nessuno conosceva la vera storia. Crescendo, non si fece tante domande, si era ormai affezionato alla cara Sabina, una donna d’oro, per lui ormai era come una madre. Aiutandola con la casa, con le pecore, con il mercato, crebbe forte e coraggioso, finchè a 6 anni non vide un soldato della capitale passare per il paese. Quando notò la loro armatura scintillante e la spada, sentì come un brivido dietro la schiena. Il suo sogno era quello di diventare un soldato al cospetto del Re Robert, iniziò così ad allenarsi brandendo un semplice bastone, finchè con i risparmi delle vendite al mercato riuscì ad ottenere una semplice spada corta. La lama era leggermente consumata ma era già contento di averne una tutta sua. Soltanto crescendo venne a conoscenza dei famosi “Grandi Spadaccini”. Ogni anno si teneva un torneo nella capitale del regno: il Mortis, una competizione sanguinaria dove qualsiasi spadaccino poteva iscriversi per affrontarli. Se si riusciva a sconfiggerne anche solo uno, il posto veniva spodestato e di conseguenza si diventava il nuovo membro dei 5 Grandi Spadaccini. Nel sentire dai vari mercanti le gesta folli di queste persone, il giovane ragazzo decise di volere dimostrare il suo valore. Non voleva più restare in un piccolo paesino sperduto, voleva partire per la capitale e dimostrare la sua abilità con la spada, voleva arrivare persino al Re Robert. Nel frattempo, rientrò in casa e aiutò Sabina a preparare la cena. Diede una spolverata al pavimento con la scopa mentre lei intanto tagliava la carne e preparava le verdure per lo stufato.
- Senti mamma, vorrei che riprendessimo il discorso dell’altra volta… –
Già solo da quelle parole, sapeva dove voleva arrivare, appoggiò un secondo il coltello e si voltò infuriata verso il ragazzo.
- Ascolta, te l’ho già detto un milione di volte, perchè ci tieni così tanto ad andare alla capitale? Tu non hai idea di come sia il mondo! Hai solo sedici anni eppure ti ostini a giocare con la spada. Non ti piace la tua vita qui? –
Sabina, mentre gli parlava, tratteneva gli occhi lucidi. Era come suo figlio, lo aveva cresciuto sempre lei, da sola. Non è che non voleva farlo partire, voleva solo proteggerlo. Molti spadaccini morivano, presi da quella frenesia di diventare i più forti di Aethel, era come una tradizione. Non voleva che persino Christopher facesse la stessa fine. Il ragazzo si allenava ogni giorno, era la sua unica grande passione, non era un gioco per lui, anzi tutt’altro! I suoi occhi castani brillarono, come se una fiamma si fosse accesa.
- Ascolta, dammi almeno una possibilità. Permettimi di affrontare Mark, la guardia del villaggio. Combatteremo con le spade di legno. Se lo sconfiggerò però, tu mi farai partire per la capitale. – aggiunse il giovane.
Ogni villaggio sotto il controllo della capitale aveva le guardie assegnate, nel loro caso c’era un uomo di mezza età di nome Mark, ormai era come un amico. Sabina si mise le mani nei suoi capelli lunghi neri, irritata dal suo discorso. Eppure mentre lo guardava, vedeva in lui un ragazzo pronto ad affrontare il mondo e scrivere la sua storia… Cosa avrebbe dovuto fare Sabina con lui?
Cosa deve fare Sabina con Christopher?
- Un vecchio amico del passato li viene a trovare in casa... (33%)
- Gli nega lo scontro e lo chiude in casa (50%)
- Gli permette di affrontare Mark a duello (17%)

27/10/2025 at 06:23
Ciao mi sta piacendo molto il tuo racconto bravo
26/06/2025 at 15:22
Il capitolo mi è piaciuto, voto per andare a cercare Sabina
21/06/2025 at 18:39
Ciao, anche secondo me c’è una bella evoluzione dal primo al secondo capitolo in quanto a stile di scrittura. Più fluido, in generale scritto meglio. Pian piano aggiusterai il tiro anche nella costruzione delle scene
21/06/2025 at 11:58
Ciao DragonHeart.
Mi fa sempre piacere vedere una storia ripresa, anche se dopo tanti mesi.
Trovo che la tua scrittura sia molto migliorata. Hai dato i giusti spazi e tempi alle scene e le hai rese tutte coerenti l’una con l’altra.
Quando scrivi, ricordati di creare delle scene che siano reali. E per “reale” non intendo qualcosa che esiste nel nostro mondo (altrimenti il genere fantasy non esisterebbe), ma qualcosa che sia coerente con il mondo che stai creando. Il mio consiglio è quindi quello di visualizzare la scena che stai scrivendo e chiederti se l’azione e la dinamica che stai per scrivere è coerente o no con la storia.
Ho letto gli altri commenti e non credo assolutamente che la scena della spada sia un “grave errore” o un “pasticcio”. È vero che la scena risulta forzata ora, ma se ci pensi bene ci sono alcune soluzioni che potresti usare e che renderebbero più coerente la scena.
Per come l’hai descritta, concordo con Laura che un pugnale sarebbe stato opportuno. Dalla scena immagino il protagonista a terra, con il lupo addosso che gli morde il braccio con cui si sta parando. Un lupo attacca al collo quindi il braccio lo immagino altezza collo. Banalmente se vuoi fargli usare la spada non fargliela sguainare no? La spada corta è affilata da entrambi i lati e il collo del lupo è a portata di colpo. Quindi io avrei optato non per Christopher che sfodera l’arma e poi colpisce, ma per lui che taglia il collo del lupo mentre sfodera. Coerente con le differenze di forza in quanto sarà il peso stesso della testa del lupo a permettere il taglio.
Questo è solo un piccolo esempio, la storia è tua e la gestisci come vuoi. Solo non “arrenderti” troppo in fretta dicendo “ho fatto un errore” ma cerca un modo per rendere quell’errore realistico nel contesto, sei in un fantasy dopotutto.
Mi sono dilungato tanto e devo ancora dirti cosa ho votato. Voto per il terrore. Christopher si vede che non è pronto a vedere determinate scene, e una buona dose di terrore potrà metterlo faccia a faccia con la realtà, facendogli ritrovare una voglia ancora maggiore di viaggiare e realizzare i suoi sogni.
20/06/2025 at 23:18
Corre ad aiutare Mark, non perché Sabrina sia meno importante ma perché Mark è lì in quel momento!
Ciao! Sono passati sette mesi dal primo capitolo: stavo pensando avessi abbandonato…
La questione spada te l’hanno già fatta notare, invece mi congratulo per l’arrivo del lupo feroce: facendo prima sentire solo i passi e poi è troppo svelto per reagire. Ora sarà difficile combattere con quel braccio…
Ciao 🙂
21/06/2025 at 09:39
Ti ringrazio per il continuo supporto, ho cercato di elaborare meglio il testo rispetto alla prima volta. Riguardo la spada ho fatto un bel pasticcio, starò più attento dal prossimo capitolo. Grazie ancora!
20/06/2025 at 20:02
Ciao! Ho letto entrambi i capitoli e dal primo al secondo c’è una bella evoluzione ^^ I dialoghi sono più fluidi come anche le descrizioni, ci sono alcuni errori ma con una rilettura si correggono facilmente.
La storia è incalzante e mi piace per ora come hai caratterizzato il protagonista: voglioso di avventura ma che, davanti alle vere avversità, si trova spiazzato. Ho votato l’andare ad aiutare Mark, magari dopo possono aiutare assieme Sabina.
Alla prossima! 🙂
20/06/2025 at 17:57
Ciao DragonHeart,
Bentornato 🙂
Il secondo capitolo è bello dinamico con questo attacco dei lupi. Ho trovato però poco credibile lo scontro tra lui e il lupo, più che altro perchè a terra con un lupo addosso la vedo veramente difficile sfoderare una spada… per non parlare di colpire qualcosa che si ha addosso. Un pugnale avrebbe avuto più senso. Capisco che Christopher abbia una spada e gliela vogliamo fare usare, ma allora avresti potuto fargli affrontare i lupi di petto con la spada sguainata.
Detto questo, il resto funziona. Visto che vuole salvare Sabina, ha più senso se si mette a cercarla.
Ci vediamo al prossimo capitolo 🙂
20/06/2025 at 18:10
Hai assolutamente ragione…
Sono davvero dispiaciuto, effettivamente ha poco senso… Un grave errore chiedo scusa.
Felice che per il resto il capitolo sia più dinamico rispetto al primo
Grazie davvero!
29/11/2024 at 00:46
Ciao, mi piace come hai caratterizzato il regno di Aethel, e la storia è interessante. Quello che mi è piaciuto un po’ meno sono i dialoghi, mi sono sembrati un po’ sintetici e meno credibili rispetto a tutto il resto. Però molto interessante,voto per chiudere Christopher in casa, vediamo come reagirà 🙂
13/10/2024 at 15:48
Ciao DrangonHeart! Bell’inizio! Voto per l’introduzione di un nuovo personaggio con la comparsa di un vecchio amico che li viene a trovare😊 Sono curiosa di scoprire il seguito!
19/09/2024 at 15:40
Ciao DragonHeart,
Sono in ferie e ho più tempo del solito per leggere e così, spulciando un po’ i racconti qua e là, ho trovato il tuo.
È vero che ci sono diversi errori ma la storia scorre piacevole. Rileggilo a distanza di giorni (e magari se puoi stampalo) e vedrai che gli errori li vedi anche tu:)
Anche io voto “Gli nega lo scontro e lo chiude in casa” perché così hai l’occasione di approfondire le motivazioni del protagonista, ma anche il suo carattere e quello di Sabina.
Alla prossima:)
12/09/2024 at 18:14
Ciao DragonHeart,
ho aperto il racconto per caso e l’ho trovato molto scorrevole. C’è qualche imprecisione o ripetizione, ma niente che una lettura possa trovare e sistemare. È sempre interessante l’idea di un ragazzo che dal niente cerca di inseguire i propri sogni. Voto per “Gli nega lo scontro e lo chiude in casa”, dato che la prima opzione è un po’ scontata e semplice, mentre il vecchio amico non mi ispira più di tanto. Con l’opzione del chiuderlo in casa avresti secondo me possibilità di dare delle motivazione più originali all’inizio del viaggio.
Passa in giro a leggere e commentare i racconti che ti piacciono per avere più interazioni e feedback, che sono essenziali per migliorare.
A presto!
08/09/2024 at 11:36
Un vecchio amico del passato li viene a trovare in casa… magari sarà lui a convincere la madre… oppure succederà qualcos’altro.
Ciao! Ho trovato questo tuo racconto e trovo la scrittura piacevole. Ogni tanto deve essersi saltato un “a-capo” perché vai di seguito anche quando cambi discorso. A parte questo l’incipit è molto interessante. Ti segnalo solo che i trattini per fare il discorso ogni tanto vengono trasformati in elenchi puntati.
Ciao 🙂
09/09/2024 at 12:08
Grazie mille intanto per il commento!
Si, chiedo scusa per questi errori, me ne sono accorto troppo tardi, per la seconda parte cercherò di fare più attenzione.
Grazie ancora!