Dove eravamo rimasti?
Il branco
Sabina, per nulla al mondo, voleva mettere in pericolo la vita di Christopher. Lo osservava negli occhi, serrati dalla rabbia, mentre stringeva i pugni con forza, desideroso di dimostrare il proprio valore al mondo. Poteva sembrare egoista, ma lei era contraria a quella passione: desiderava che conducesse una vita normale.
«Non posso permetterlo. Ne abbiamo già parlato.»
«Ma non puoi ogni volta…»
«Chris, basta! Fila subito in camera tua e non uscire finché non te lo dirò io.» ribatté con tono perentorio. Alzò un dito, intimandogli il silenzio e ordinandogli di andarsene. Lui, per tutta risposta, sbuffò e sbatté i piedi con rabbia sul tavolato in legno. Chiuse la porta alle sue spalle e si lasciò cadere sul letto di paglia. La sua testa era affollata da una miriade di pensieri: amava Lanabianca e la sua tranquillità, eppure… sentiva che non gli apparteneva. Nel profondo, sapeva di poter fare molto di più nella vita, non soltanto badare a un gregge di pecore.
Girò la testa e notò la spada appoggiata a terra. Si sedette sul letto, fissandola.
Le dimostrerò che si sbaglia, pensò.
Per passare il tempo, si alzò e afferrò un vecchio libro dallo scaffale: L’arte della spada. Conteneva tecniche di combattimento, posture da mantenere, come difendersi, come colpire. Doveva tutto a quel libro: non avendo mai avuto un vero avversario, aveva imparato da solo.
Trascorse del tempo rileggendolo e allenandosi nella stanza con le varie tecniche, finché un rumore assordante spezzò la quiete. La campana del villaggio aveva iniziato a suonare furiosamente: un evento rarissimo. Christopher balzò in piedi. In tutta la sua vita, l’aveva sentita suonare solo poche volte e si chiese cosa stesse accadendo.
Ogni numero di rintocchi aveva un significato preciso:
-
Tre rintocchi annunciavano l’arrivo dei venditori ambulanti.
-
Cinque, l’arrivo dei soldati del Re.
-
Ma quando la campana suonava ininterrottamente… significava che Lanabianca era sotto attacco.
Il giovane non esitò: afferrò la spada e corse in sala. La porta era aperta, e Sabina non era più in casa. Intuì che fosse andata al fienile, tra le pecore.
«Lupi! Restate chiusi in casa, un branco di lupi ci sta attaccando!»
Un uomo correva per le strade, urlando e avvisando tutti del pericolo imminente. Ma l’istinto di Christopher non vacillò: non poteva starsene con le mani in mano, né abbandonare la persona a lui più cara. Uscì di casa.
Fu il caos. Le persone correvano da ogni parte. Un branco di lupi feroci, attratto dai greggi, era sbucato dalla foresta attaccando chiunque si muovesse. Avevano fame e i loro occhi brillavano di ferocia.
In lontananza, vicino alla fontana, Christopher vide Mark alle prese con le bestie. Si difendeva con lo scudo e colpiva con la spada, abbattendo uno dopo l’altro i lupi che lo circondavano. Le strade si tingevano di sangue. Alcuni abitanti, colti di sorpresa e rimasti fuori dalle case, vennero aggrediti.
«Aiuto! Qualcuno mi aiuti!»
Le urla dei civili si stamparono nella mente del ragazzo. La scena fu agghiacciante. Per un attimo, rimase immobile: il suo corpo non rispondeva. Non aveva mai assistito a nulla del genere, a così tanta violenza.
«Ragazzo! Che fai lì impalato? Vieni a darmi una mano!»
Mark, da lontano, cercava di richiamare la sua attenzione mentre schivava un morso.
Christopher scosse la testa, ancora scosso da ciò che aveva visto. Fece un passo avanti, ignorando tutto intorno a sé. Ma dei passi veloci si avvicinarono alle sue spalle. Un lupo, con un balzo improvviso, gli piombò addosso. Fu così veloce che non ebbe il tempo di reagire. Alzò il braccio per proteggersi, ma venne scaraventato a terra. L’animale, furioso, affondò i canini nella sua carne.
Il dolore fu lancinante. Mai aveva urlato tanto. La presa del lupo era così forte che sembrava volergli spezzare il braccio. Ma l’istinto di sopravvivenza prese il sopravvento. Con la mano libera, sfoderò la spada che aveva alla cintura e la conficcò nel collo della bestia.
«Muori!»
Il lupo gemette e poi crollò a terra, inerme. Il sangue si sparse sul terreno, la spada ancora conficcata. Christopher guardò il braccio: martoriato, gonfio, insanguinato. A malapena riusciva a muoverlo. Si mise in ginocchio, cercando di trattenere il dolore e le emozioni che lo travolgevano.
Ma non poteva fermarsi. Doveva trovare Sabina e metterla in salvo.
«Ragazzo, vieni! Ho bisogno d’aiuto, sono troppi!»
Con lo sguardo abbassato, vide Mark accerchiato dai lupi. Intorno, la gente era ancora in preda al panico.
La situazione era completamente fuori controllo… e la ferita di certo non lo aiutava.
Come poteva un semplice ragazzo salvare il villaggio?
Cosa farà adesso Christopher?
- Il terrore prende il sopravvento... (25%)
- Cerca disperamente Sabina... (38%)
- Corre ad aiutare Mark al villaggio (38%)

27/10/2025 at 06:23
Ciao mi sta piacendo molto il tuo racconto bravo
26/06/2025 at 15:22
Il capitolo mi è piaciuto, voto per andare a cercare Sabina
21/06/2025 at 18:39
Ciao, anche secondo me c’è una bella evoluzione dal primo al secondo capitolo in quanto a stile di scrittura. Più fluido, in generale scritto meglio. Pian piano aggiusterai il tiro anche nella costruzione delle scene
21/06/2025 at 11:58
Ciao DragonHeart.
Mi fa sempre piacere vedere una storia ripresa, anche se dopo tanti mesi.
Trovo che la tua scrittura sia molto migliorata. Hai dato i giusti spazi e tempi alle scene e le hai rese tutte coerenti l’una con l’altra.
Quando scrivi, ricordati di creare delle scene che siano reali. E per “reale” non intendo qualcosa che esiste nel nostro mondo (altrimenti il genere fantasy non esisterebbe), ma qualcosa che sia coerente con il mondo che stai creando. Il mio consiglio è quindi quello di visualizzare la scena che stai scrivendo e chiederti se l’azione e la dinamica che stai per scrivere è coerente o no con la storia.
Ho letto gli altri commenti e non credo assolutamente che la scena della spada sia un “grave errore” o un “pasticcio”. È vero che la scena risulta forzata ora, ma se ci pensi bene ci sono alcune soluzioni che potresti usare e che renderebbero più coerente la scena.
Per come l’hai descritta, concordo con Laura che un pugnale sarebbe stato opportuno. Dalla scena immagino il protagonista a terra, con il lupo addosso che gli morde il braccio con cui si sta parando. Un lupo attacca al collo quindi il braccio lo immagino altezza collo. Banalmente se vuoi fargli usare la spada non fargliela sguainare no? La spada corta è affilata da entrambi i lati e il collo del lupo è a portata di colpo. Quindi io avrei optato non per Christopher che sfodera l’arma e poi colpisce, ma per lui che taglia il collo del lupo mentre sfodera. Coerente con le differenze di forza in quanto sarà il peso stesso della testa del lupo a permettere il taglio.
Questo è solo un piccolo esempio, la storia è tua e la gestisci come vuoi. Solo non “arrenderti” troppo in fretta dicendo “ho fatto un errore” ma cerca un modo per rendere quell’errore realistico nel contesto, sei in un fantasy dopotutto.
Mi sono dilungato tanto e devo ancora dirti cosa ho votato. Voto per il terrore. Christopher si vede che non è pronto a vedere determinate scene, e una buona dose di terrore potrà metterlo faccia a faccia con la realtà, facendogli ritrovare una voglia ancora maggiore di viaggiare e realizzare i suoi sogni.
20/06/2025 at 23:18
Corre ad aiutare Mark, non perché Sabrina sia meno importante ma perché Mark è lì in quel momento!
Ciao! Sono passati sette mesi dal primo capitolo: stavo pensando avessi abbandonato…
La questione spada te l’hanno già fatta notare, invece mi congratulo per l’arrivo del lupo feroce: facendo prima sentire solo i passi e poi è troppo svelto per reagire. Ora sarà difficile combattere con quel braccio…
Ciao 🙂
21/06/2025 at 09:39
Ti ringrazio per il continuo supporto, ho cercato di elaborare meglio il testo rispetto alla prima volta. Riguardo la spada ho fatto un bel pasticcio, starò più attento dal prossimo capitolo. Grazie ancora!
20/06/2025 at 20:02
Ciao! Ho letto entrambi i capitoli e dal primo al secondo c’è una bella evoluzione ^^ I dialoghi sono più fluidi come anche le descrizioni, ci sono alcuni errori ma con una rilettura si correggono facilmente.
La storia è incalzante e mi piace per ora come hai caratterizzato il protagonista: voglioso di avventura ma che, davanti alle vere avversità, si trova spiazzato. Ho votato l’andare ad aiutare Mark, magari dopo possono aiutare assieme Sabina.
Alla prossima! 🙂
20/06/2025 at 17:57
Ciao DragonHeart,
Bentornato 🙂
Il secondo capitolo è bello dinamico con questo attacco dei lupi. Ho trovato però poco credibile lo scontro tra lui e il lupo, più che altro perchè a terra con un lupo addosso la vedo veramente difficile sfoderare una spada… per non parlare di colpire qualcosa che si ha addosso. Un pugnale avrebbe avuto più senso. Capisco che Christopher abbia una spada e gliela vogliamo fare usare, ma allora avresti potuto fargli affrontare i lupi di petto con la spada sguainata.
Detto questo, il resto funziona. Visto che vuole salvare Sabina, ha più senso se si mette a cercarla.
Ci vediamo al prossimo capitolo 🙂
20/06/2025 at 18:10
Hai assolutamente ragione…
Sono davvero dispiaciuto, effettivamente ha poco senso… Un grave errore chiedo scusa.
Felice che per il resto il capitolo sia più dinamico rispetto al primo
Grazie davvero!
29/11/2024 at 00:46
Ciao, mi piace come hai caratterizzato il regno di Aethel, e la storia è interessante. Quello che mi è piaciuto un po’ meno sono i dialoghi, mi sono sembrati un po’ sintetici e meno credibili rispetto a tutto il resto. Però molto interessante,voto per chiudere Christopher in casa, vediamo come reagirà 🙂
13/10/2024 at 15:48
Ciao DrangonHeart! Bell’inizio! Voto per l’introduzione di un nuovo personaggio con la comparsa di un vecchio amico che li viene a trovare😊 Sono curiosa di scoprire il seguito!
19/09/2024 at 15:40
Ciao DragonHeart,
Sono in ferie e ho più tempo del solito per leggere e così, spulciando un po’ i racconti qua e là, ho trovato il tuo.
È vero che ci sono diversi errori ma la storia scorre piacevole. Rileggilo a distanza di giorni (e magari se puoi stampalo) e vedrai che gli errori li vedi anche tu:)
Anche io voto “Gli nega lo scontro e lo chiude in casa” perché così hai l’occasione di approfondire le motivazioni del protagonista, ma anche il suo carattere e quello di Sabina.
Alla prossima:)
12/09/2024 at 18:14
Ciao DragonHeart,
ho aperto il racconto per caso e l’ho trovato molto scorrevole. C’è qualche imprecisione o ripetizione, ma niente che una lettura possa trovare e sistemare. È sempre interessante l’idea di un ragazzo che dal niente cerca di inseguire i propri sogni. Voto per “Gli nega lo scontro e lo chiude in casa”, dato che la prima opzione è un po’ scontata e semplice, mentre il vecchio amico non mi ispira più di tanto. Con l’opzione del chiuderlo in casa avresti secondo me possibilità di dare delle motivazione più originali all’inizio del viaggio.
Passa in giro a leggere e commentare i racconti che ti piacciono per avere più interazioni e feedback, che sono essenziali per migliorare.
A presto!
08/09/2024 at 11:36
Un vecchio amico del passato li viene a trovare in casa… magari sarà lui a convincere la madre… oppure succederà qualcos’altro.
Ciao! Ho trovato questo tuo racconto e trovo la scrittura piacevole. Ogni tanto deve essersi saltato un “a-capo” perché vai di seguito anche quando cambi discorso. A parte questo l’incipit è molto interessante. Ti segnalo solo che i trattini per fare il discorso ogni tanto vengono trasformati in elenchi puntati.
Ciao 🙂
09/09/2024 at 12:08
Grazie mille intanto per il commento!
Si, chiedo scusa per questi errori, me ne sono accorto troppo tardi, per la seconda parte cercherò di fare più attenzione.
Grazie ancora!