Dove eravamo rimasti?
Chi non muore, si rivede... se non muore
Jenna tornò nell’atrio. Si poteva avere un inizio di giornata peggiore? Meglio non sfidare la sorte. Gli anni le avevano insegnato che era pericoloso porsi questo genere di domande.
Fabrizio si affacciò dalla porta dello scantinato: “se ne sono andati, ma qui sembra tutto a posto”
“Vuoi dire che non hanno preso niente?”
“Sembrerebbe… tu lo hai detto alle guardie?”
“Sì, hanno detto che indagheranno e per le uova di viverna torneranno a controllare un’altra volta” risucchiò la saliva: “ma figurati, un soldato del granduca non troverebbe un ladro nemmeno se venisse a rubargli la sedia su cui poggia il suo culo”
Fabrizio allargò le braccia: “Jenna”
“Scusa Fabri, ma quando ci vuole ci vuole”
Fabrizio incespicò sull’orlo del tappeto. Per poco non cadeva, gli anni stavano passando anche per lui eh.
L’amico riprese in mano la gabbietta: “Senti, non è che potresti…”
“Oh, ma certo amico mio. Diamo un’occhiata alla tua bestiola”.
Estrasse la lente dal tascone della vestaglia e la incastrò nell’orbita. I contorni si fecero più nitidi. La cenere era di un colore chiaro, segno che con un po’ di pazienza l’animale sarebbe rinato. Ma perché non dare un’acceleratina, visto che il suo amico ci teneva tanto.
Si inginocchiò di fronte al tavolo da fumo e aprì il cassetto: “Dovrei avere una pozioncina da qualche parte che fa proprio al caso tuo” Si fece largo tra barattolini, fiale e pillole sfuse, le avrebbe rimesse a posto un giorno. Estrasse una fialetta di liquido arancione: “Oh, eccola qui finalmente!”
Aprì la porticina della gabbietta e versò il liquido sulle ceneri. Un turbinio di vento prese a mulinare dentro la gabbia, le ceneri si smossero fino a creare un piccolo vortice. Il tornado di cenere si fece giallo, poi arancione, una fiammata esplose tra le sbarre e una polvere arancione si diffuse nell’aria. La fenice apparve col suo piumaggio rosso e arancio, il suo becco a uncino e il suo portamento fiero.
Fabrizio alzò le mani al cielo: “Sei meravigliosa! Grazie”
“magari potessimo fare così anche noi umani, invece io mi sento sempre più cenere, e so che alla fine del viaggio nessuna fiala che mi riporterà all’inizio”
“Ah Jenna, secondo me hai sbagliato a smettere di lavorare. Ti dava uno scopo, non ti faceva pensare al passare degli anni. Ed eri anche d’aiuto a molte persone”.
“Sai cosa me ne importa delle persone. Sempre disponibili quando si tratta di prendere, ma invisibili quando sei tu ad avere bisogno di qualcosa. E poi che credibilità posso avere? La guaritrice che ha cresciuto un cacciatore di bestie. Che gran risultato!”
“Leonard ha preso le sue decisioni, ma questo non ti toglie nulla come madre. E poi le viverne sono pericolose, fa bene a cacciarle”
“Nessun animale è davvero pericoloso se si sa come gestirlo” Alzò gli occhi al cielo: “Lui le caccia tutte per soldi. Ricordi quando mi imbrattarono la porta col sangue? Scrissero: la madre del cacciatore di viverne”
“Trovati un hobby allora, se il lavoro non fa più per te. Cucina, ricama… io mi sento rinato da quando coltivo il mio orticello”
“Buon per te. A me non piace più niente. Sono come una cisterna bucata. Non ho più niente da dare al mondo, e se anche il mondo avesse qualcosa da darmi, non sarei in grado di trattenerlo. Un uccisore di animali, questo ho dato alla società!”
Tre colpi forti rimbombarono all’ingresso. chiunque fosse la voleva proprio sfondare quella benedetta porta.
Jenna andò a passo svelto, con le ossa che scricchiolavano e una mano ad attutire il mal di schiena.
I colpi proseguirono come rintocchi di un metronomo. Qualcuno pensava che bussando più forte le sarebbero sbucate altre due gambe e avrebbe potuto fare più in fretta?
Aprì la porta e comparve un volto familiare. Leonard si accasciò sul pavimento, gonfiando il mantello rosso. Un pugnale gli sporgeva dal fianco.
“Oh cavolo, Leonard” il cuore le risalì in gola: “Fabri, presto, dammi una mano. È ferito!”
Leonard biascicò qualcosa e un rivolo di sangue gli colò sul mento.
“Come dici tesoro?” gli occhi presero a pruderle e le labbra a tremolare.
“La mappa, l’hanno presa” Leonard tossì altro sangue: “Ho provato ad affrontarli ma… gli uomini sono molto più pericolosi delle viverne”.
Leonard sarà salvato da...
- non sarà salvato (14%)
- Medico del paese (0%)
- Jenna (86%)

05/01/2025 at 17:02
Ciao, questa storia e il tuo modo di scriverla migliorano di capitolo in capitolo. Molto intenso il finale, non vedo l’ora di leggere il seguito!
27/12/2024 at 19:07
Ciao MardoX, voto che sia Jenna a salvare Leonard!
Ho apprezzato il conflitto di Jenna per il mestiere del figlio, è più che lecito considerando il suo ruolo di guaritrice.
Sono curiosa di scoprire di più sulla mappa!
A presto!
25/12/2024 at 23:00
Ciao MardoX, e no, non mi fai morire Leonard 🙁 Non a Natale, poi! 😀
e davanti alla sua mamma! Jenna ha appena ridato vita a una fenice, riuscirà a curare il figlio, no?
Ovviamente voto Jenna 🙂
24/12/2024 at 23:51
Jenna! Dopo quello che ha detto, credo che sappia anche come ricucire suo figlio.
Sono sempre più incuriosito!
Ciao 🙂
PS: Buon Natale!
12/12/2024 at 19:13
Ciao MardoX, che bel colpo di scena!
Il capitolo scorre davvero bene ed è stato molto piacevole leggerlo 😃
Ho apprezzato tantissimo Jenna, trovo che sia un personaggio ben caratterizzato e coerente
Sono curiosa di scoprire cosa succederà!
Voto che sia la mappa a sparire 🙃
Alla prossima!
12/12/2024 at 17:13
Ciao, si migliora, molto bene. 😁
Bel capitolo, bravo. 😉
Voto per la Mappa.
A presto!
12/12/2024 at 10:40
Ciao, capitolo scorrevole e piacevole, l’ho preferito all’altro. Il colpo di scena finale, poi, è stato davvero interessante. Voto per la mappa e ti dico bravo!
A presto!
12/12/2024 at 03:22
scelgo l’arma magica. Mi sto incuriosendo sempre più.bravo.
12/12/2024 at 00:04
Una mappa!
Uelà! Bel colpo di scena! Mi sarebbe piaciuto vedere all’opera la sua pratica di “resurrezione” fenici, ma ci sta che le cose ti arrivino tra capo e noce di collo! Sono sempre più curioso 🙂
Ciao 🙂
11/12/2024 at 20:58
Ciao MardoX,
mi piace Jenna 🙂
Secondo me c’è una mappa, che sicuramente porterà a un tesoro o ad altre avventure… 🙂
Bravo, è stato piacevole leggerti.
Alla prossima.
10/12/2024 at 17:45
Ciao 😃
Ottimo inizio, ben scritto.
Vado anch’io per la Fenice.
A presto!
07/12/2024 at 17:16
Ciao, stavo per perdermi la tua storia…
L’inizio è promettente, mi piace 🙂
Tra le tre creature, l’Homa mi ispira di più: un uccello leggendario della fortuna che non si posa mai a terra e vive tutta la sua vita volando… Meraviglioso! Magari porta fortuna anche a te 🙂
Alla prossima.
11/12/2024 at 17:53
Grazie, è vero, sarebbe stato interessante anche quello 🙂
01/12/2024 at 12:46
Bell’inizio! Voto per la fenice.
A presto!
29/11/2024 at 12:46
Ciao, ottimo inizio.
La scrittura è descrittiva e curata, con alcuni passaggi molto espressivi. Mi piace. 😁
Voto la Fenice.
A presto!
11/12/2024 at 17:54
Grazie mille Pietro
29/11/2024 at 03:29
Andiamo con la fenice, sperando che non faccia una brutta fine. O almeno che non sia una fine, trattandosi di fenice.
29/11/2024 at 02:02
Voto l’Homa perché è la prima volta che lo sento e ho visto che è simile alla fenice 🙂
Ciao! Non mi arrivano più le notifiche ma tu sei giunto da me e quindi ho potuto trovare te 🙂 Sinceramente palla-di-cannone e Canna-di-bambù mi ricordano Stanlio ed Ollio! 😀
Ciò detto, non so se vuoi davvero lasciare un tono ironico ma le premesse ci sono tutte per una bella storia 🙂
Ti seguo 🙂
Ciao 🙂
11/12/2024 at 17:56
Grazie, hai ragione, in realtà non ci avevo pensato, l’idea era quella di creare due personaggi che fossero l’uno l’opposto dell’altro. Quanto all’ironia, è frutto del modo di ragionare della protagonista, spero di riuscire a mantenere il suo punto di vista chiaro. Grazie
28/11/2024 at 23:26
Ciao, inizio molto coinvolgente! Come Fenderman non sono conoscitrice di animali fantastici ho scelto la Fenice per ciò che rappresenta.
28/11/2024 at 15:49
Ciao, buon inizio, simpatico, che promette divertimento. Voto a caso (per me sono tutti uguali, ma la Fenice forse la preferisco: sì voto quella).
Buon lavoro.. alla prossima, ciao
🙋♂️
11/12/2024 at 17:56
Grazie mille fenderman