La cerimonia del Dono
Scosto appena la tenda dalla finestra e riesco a malapena a distinguere la massa che inizia a muoversi verso nord. I miei respiri si condensano in delle nuvolette che appannano il vetro. Lascio andare la tenda appoggiandomi al davanzale di legno contro cui picchietto le unghie corte.
Sono diciotto anni che aspetto questo momento, ho immaginato un centinaio di scenari diversi, eppure, nessuno prevede questa sensazione che mi attanaglia il petto.
<<Anch’io ero preoccupata, sai?>> trasalisco voltandomi di scatto. Mamma si dirige verso il tavolo posando la balestra. Assorta nei miei pensieri, non mi ero resa conto che era tornata a casa dalla caccia. Mi raggiunge con un sorriso.
<<Vedrai che una volta lì sarà una passeggiata. Non devi preoccuparti Elizabeth, andrà bene>> mi rassicura chiudendo la mia mano tra le sue, <<ricordo ancora quando ti allenavi al lago, continuavi a immergere e tirare fuori quel rametto. Te lo ricordi?>> faccio un mezzo sorriso annuendo.
<<Spero che fili tutto liscio>> mi volto fissando la porta. Il suono delle chiacchere allegre e gli urletti scherzosi dei bambini iniziano ad allontanarsi.
<<Dobbiamo sbrigarci se non vogliamo arrivare gli ultimi>> papà scende in fretta e furia le scale seguito da Amber, intenta a sistemare le maniche della camicia blu.
<<Quella è mia?>> le punto un dito contro mentre si avvicina scostando dalla spalla i lunghi capelli castani.
<<Per oggi è mia. Forza muoversi! Non vorrai perderti la cerimonia?>> in un lampo ci ritroviamo a correre per raggiungere il resto del villaggio.
<<Senti un pò Liz>> Amber mi affianca adattando il suo passo al mio, <<non è che se il Dono del pozzo non ti piace puoi darlo a me?>> trattengo un sorriso scuotendo leggermente il capo.
<<Bel tentativo. Mi dispiace deluderti ma potrebbe donarmi anche un filo d’erba e non potrei comunque cederlo a nessuno, sono le regole Amber>> sbuffa alzando gli occhi verso il cielo.
In un istante, tutti si fermano e capisco che siamo arrivati. La folla si allarga ed eccolo lì imponente e maestoso, sembra immune alla neve che ricopre l’intero villaggio.
Sia affianca il pozzo con un enorme sorriso e l’abito bianco, in tinta con i capelli lunghi fino al mento, segue i suoi gesti eleganti mentre si appoggia alla struttura. <<Abitanti di Dolmer, quest’oggi è il solstizio d’inverno e come di consueto si terrà la cerimonia dei Doni>> un applauso si propaga in tutta la valle <<prima di iniziare, voglio dire che sono onorata di poter aprire la cerimonia a nome della mia famiglia, gli Ortan, prendendo parte al rito stesso>> indica i suoi genitori e i fratelli minori tra cui riesco a scorgere Rose che ci saluta agitando la mano con un sorriso.
<<Senza ulteriori indugi, diamo inizio alla cerimonia del Dono!>> prendo un respiro profondo. Cammino provando a ignorare tutti gli sguardi fissi su di me mentre affianco Sia. Si volta sorridendomi.
<<Agitata?>> alzo una spalla sperando di scrollarmi ogni tensione di dosso con quel semplice gesto.
<<Si nota tanto?>> sospira replicando un “anch’io” che riesco a captare appena.
La sua voce viene sovrastata dalle urla di gioia e gli applausi delle diverse famiglie. Tirocle, Darmena, Jisena e Kay si posizionano di fronte a noi sorridendoci.
<<Siete pronti?>> la folla applaude e ognuno solleva la manica per evitare di bagnarla.
Attendiamo impazienti il segnale di Sia. La mano mi formicola mentre tento di cercare un minimo di sollievo poggiandola sulla pietra fredda del pozzo.
<<Ora!>> le nostre mani si tuffano in acqua.
L’impatto rivela un liquido tiepido nonostante il rigido inverno.
Andiamo, dove sei?
Il battito del mio cuore accelera all’impazzata. Mi alzo sulla punta dei piedi aggrappandomi alla pietra con la mano libera per evitare di cadere. Questo sì che mi garantirebbe il titolo di “Scema del villaggio“, nemmeno il vero proprietario del titolo, Igord, è caduto nel pozzo, anche se ci è andato vicino.
Jisena e Sia tirano fuori i primi due oggetti con un esulto. Non mi fermo a guardarli, non ne ho il tempo. Devo trovare il mio. La mia mano vaga in trepida attesa.
Qualcosa mi sfiora i polpastrelli.
Cosa trova Elizabeth nel pozzo?
- Trovare? E se qualcosa la facesse cadere... (40%)
- Niente e cerca di scoprire il perché (40%)
- Un oggetto magico (20%)

23/07/2025 at 12:13
Bell’inizio, la scrittura immersiva ti proietta nel protagonista, voglio vedere come gestirai la comparsa di altre figure (per imparare), scoprire come continua…e sapere di più su Zoid.
4l3x
09/05/2025 at 12:23
Ciao Artemis ,
ho ripreso adesso il tuo racconto e ne ho letto i primi tre capitoli , e mi hai decisamente colpito.
Credo che hai gia’ una direzione ben precisa prefissata in mente per il tuo racconto ed e’ proprio qua che dovrai metterti in gioco in quanto , ho sperimentato io stesso sulla mia pelle, dando una scelta ai lettori potrebbe stravolgere completamente la storia che hai in mente ora e crearne un’altra, proprio questo e’il bello di the incipit :). non ho nulla da aggiungere per ora a tutto cio’ che ti e’ gia’ stato detto dagli altri lettori prima di me. siccome sono rimasto colpito dalla fuga di Elizabeth e dalla misteriosa figare che l’ha trascinata per i capelli, personalmente ho votato per scoprire di piu’ sul motivo per cui e’ arrivata a Ralien, e ti ho anche mandato in pareggio , vediamo cosa ci tiri fuori con le opzioni piu’ votate 🙂
A presto 🙂
27/03/2025 at 22:17
Ciao Artemis. Attirato dalla trama ho iniziato a leggere la storia.
Hai tante idee interessanti e credo tu abbia chiara la struttura che vuoi dare al racconto. Riesci a descrivere in pochi passi il mood del villaggio, ed ti assicuro che è una cosa non da poco. Anche i dialoghi mi piacciono, ma attenta che i dialoghi spezzati e brevi si adattano meglio alle scene veloci e meno alle scene più “discorsive”.
La scena del cavallo alato e del fumo l’avevo immaginata correttamente, Elizabeth si trova “a tenaglia” tra il fumo e il cavallo e decide di affrontare quest’ultimo. Quello che proprio non avevo capito è che “Zoid” è il nome dell’animale. Io credevo fosse una specie di formula/parola magica che servisse a calmarlo.
Detto questo voglio anche farti notare il MA del tuo racconto: i dialoghi. Se da un lato mi piace molto il contenuto del dialogo, dall’altra qualche errore di punteggiatura e qualche incongruenza fa sì che non sempre si capisca bene chi sta parlando, mentre altre volte il corso de racconto sembra interrompersi. Ti faccio qualche esempio:
—
<> trasalisco voltandomi di scatto. Mamma si dirige verso il tavolo posando la balestra. (Un lettore immaginando lo scorrere del racconto qui vede Elizabeth che trasalendo si volta e dice “Anche io ero preoccupata, sai?” Ma a chi o dice? E quindi deve interrompere l’immaginazione e rileggere, capendo che è la mamma che fa la battuta)
—
Quello che posso consigliarti (per quanto valga il mio consiglio) è di immaginare la scena durante i dialoghi. Ogni virgolettato + descrizione va in una frase. Il resto è un’atra. Nell’esempio di prima:
—
«Anch’io ero preoccupata, sai?»
Trasalisco voltandomi di scatto. Mamma si dirige…
—
Come vedi terminando la frase del virgolettato, iniziando un nuovo periodo andando a capo, c’è uno stacco e quindi anche il lettore immagina lo stacco e quindi che è una voce “esterna” che arriva (o almeno la mia mente funziona così).
Come ho detto prima questi sono consigli e accorgimenti che uso io, ma ognuno deve trovare il proprio modo di scrivere. Per questo ti consiglio di leggere e dare anche tu dei feedback alle storie, in modo da avere nuove idee su come un qualcosa possa essere scritto e sia per avere persone che ti diano dei feedback.
Scusami tanto per il blocco di testo ma la storia mi piace molto e quindi se già è godibile in questo modo, immagina quanto possa essere scorrevole e piacevole sistemando i “blocchi” nei dialoghi.
Al prossimo capitolo!
29/03/2025 at 19:01
Ciao Lilitho! Ho letto con immenso piacere il tuo commento e ti sono estremamente grata per il tempo che mi hai dedicato.
Per quanto riguarda Zoid, sto lavorando al prossimo episodio con l’augurio che ci possa essere una maggiore chiarezza.
Passando ai dialoghi, non posso che dare ragione a te e agli altri utenti che mi hanno fatto notare la difficoltà riscontrata nel capire chi sia il personaggio che parla: andando a rileggere lo scambio di battute tra Elizabeth e la madre nel primo episodio, dopo il tuo commento, ho realizzato che io stessa avrei immaginato la battuta detta da Elizabeth piuttosto che dalla madre.
Infine, cercherò di seguire il tuo consiglio riguardo ai dialoghi 😄.
A presto! 🙃
10/03/2025 at 14:26
Ciao Artemis, bentornata! Io sono riuscita a visualizzare senza troppe difficoltà la scena con il cavallo, ma in generale il capitolo non è molto fluido, per quanto interessante.
Voto per saperne di più su Zoid. A presto😄
11/03/2025 at 00:54
Ciao Melania!
Sono felice che sei riuscita a seguire la dinamica con Zoid 😄
Spero di migliorare con i prossimi episodi!
A presto 🙃
08/03/2025 at 01:25
Ciao,
anche io ho fatto un po’ fatica a seguire la dinamica con l’animale, anche perchè non viene descritto molto… Si confonde con il cavallo e con il fumo blu… O sono la stessa cosa?
Comunque seguo la storia di Elisabeth e voto il fumo blu, così capisco cos’è 🙂
Alla prossima 🙂
08/03/2025 at 02:45
Ciao Laura!
A quanto pare non ho saputo descrivere bene la scena e mi dispiace!
Per dissolvere il tuo dubbio: l’animale, Zoid, è diverso dal fumo blu.
Nella scena, Elizabeth si trova dietro la ragazza, quando quest’ultima le da il segnale, Elizabeth si gira e corre, mentre la ragazza sconosciuta si getta in avanti verso l’animale (il cavallo alato) e lo affronta.
Quindi abbiamo Elizabeth che corre verso il bosco da una parte e nel lato opposto la ragazza che lotta con il cavallo.
Una volta che Elizabeth è vicina al bosco, un fumo blu esce da lì, avanzando verso di lei: a questo punto, è costretta a girarsi nuovamente e correre verso la ragazza e il cavallo.
Spero di aver chiarito i tuoi dubbi!
Grazie di leggermi!
A presto 🙂
08/03/2025 at 12:04
Si, ora si 🤗
Un consiglio: quando si scrive si ha in mente qualcosa che a noi è noto, abbiamo la scena chiara nella nostra mente, ma spesso si dà per scontato che anche per il lettore sia lo stesso… prova a lasciare sedimentare quello che hai scritto per un paio di giorni e poi tornaci sopra, e cerca di rileggere mettendoti nei panni del lettore, vedrai che se ci sono delle cose non chiare queste emergeranno più facilmente.
Capita a tutti 😉 quindi mi raccomando… Vai E spacca!!! 💪🏻
08/03/2025 at 12:27
Sono felice che almeno ora sia riuscita a descriverti meglio la scena!
Seguirò il tuo consiglio 😉
Grazie di cuore ❤️
07/03/2025 at 23:58
Votando un po’ a caso, decido di saperne di più su Zoid.
3 mesi dall’ultimo capitolo: non è che mi ricordassi poi molto. Comunque la storia sembra prendere una piega completamente diversa da quella iniziale, mi chiedo se è voluto o meno. Ti segnalo che c’è qualche difficoltà a capire il bestio che hanno affrontato perché parli prima di un cavallo e poi di un felino. Però mi ha colpito il fatto che sembrava si aspettasse la reazione di Elizabeth!
Ciao 🙂
08/03/2025 at 01:59
Ciao Red!
Comprendo che dopo tutto questo tempo non si possano ricordare gli episodi precedenti e mi dispiace di aver pubblicato i capitoli con così tanta distanza: purtroppo per diversi alti e bassi degli ultimi mesi, non ho avuto modo di dedicarmi alla storia, come invece avrei voluto fare.
Per quanto riguarda Zoid, ho usato l’espressione “movenze feline” per indicare che si stesse muovendo con gesti fluidi ed eleganti come se fosse un felino, ma ti confermo che la creatura è un cavallo alato: desolata di non averlo descritto nel modo migliore!
Sono felice che continui a seguire la storia di Elizabeth!
A presto 🙂
08/03/2025 at 12:59
Un cavallo alato dalle “movenze feline” è in effetti una bella scena. Per migliorarlo, caratteri permettendo, avresti potuto usare una frase tipo: l’equino con movenze feline si avvicinò ad Elizabeth.
Per il resto, avanti così che mi sta piacendo molto ^_^
Ciao 🙂
08/03/2025 at 13:09
Hai ragione, descritta così sarebbe stata un po’ più chiara, cercherò di stare più attenta le prossime volte 🙃
Comunque, sono felice che la storia ti piaccia!
A presto 😄
05/01/2025 at 16:21
Ciao, la storia continua a piacermi molto, bello il colpo di scena dell’esilio e il tentativo di fuga. Concordo con gli altri commenti sulla difficoltà di capire chi parla nei dialoghi, per il resto brava!
24/02/2025 at 03:26
Ciao Melania!
Perdonami se non ti ho risposto prima, ma per vari problemi ho preso una pausa da The Incipit.
Sono davvero felice che la mia storia continui a piacerti e mi auguro di far uscire il nuovo capitolo quanto prima, sperando di ad aver migliorato alcuni aspetti.
Grazie per leggermi! ❤️
A presto!
31/12/2024 at 10:50
Ciao, prima di tutto auguri per il nuovo anno.
Ti vorrei dire del modo scelto per raccontare, in particolare quella prima persona singolare e le frasi spezzate fhe funzionano alla grande nelle scene concitate, più drammatiche ma che alla fine a mio parere stancano un po’ e rendono tutto frammentato e slegato. I dialoghi poi, sono difficili da scrivere quando si usa questo modo di raccontare e ogni tanto non è immediato comprendere chi parla.
Per il resto tutto bene ma non dimentichiamo mai che chi legge non sa e non vede la scena che l’autore ha in testa e si deve fare del tutto perché sia facile e immediato capire ciò che è scritto.
Voto “evadere…”
Ciao, alla prossima.
🙋♂️
31/12/2024 at 23:57
Ciao fenderman, auguri di buon anno anche a te!
Ho scelto di raccontare “Il Dono” in prima persona perché è l’unico modo in cui scrivo le mie storie, raccontandole dal POV del protagonista. Non mi sono mai avventurata con il racconto in terza persona, ma credo che in futuro sperimenterò ;)).
Come hai sottolineato, la capacità di immedesimarsi nel lettore quando scriviamo è fondamentale e sto cercando di maturarla, in modo da migliorare sempre di più le mie storie!
Per il resto, ti ringrazio per aver letto il Dono!
A presto! ❤️
29/12/2024 at 17:46
Ciao Artemis,
decisione crudele da parte del villaggio volerla esiliare…
Non ho capito se chi l’ha trascinata via l’ha buttata nel pozzo, sembrerebbe così, lo è?
Ad ogni modo voto: domare una creatura magica. Vediamo cosa succede alla povera Elisabeth 🙂
31/12/2024 at 23:56
Ciao Laura, auguri di buon anno!
Mi dispiace di non aver descritto in modo chiaro la scena: sì, Liz è stata lanciata nel pozzo!
Nel prossimo episodio si scoprirà qualcosina in più…
Grazie per leggere la storia, a presto! ❤️
29/12/2024 at 16:29
Forgiare un’arma lo ha già fatto (il pugnale), evadere da una stanza mi sembra banale, quindi rimane la creatura magica (che poi son sempre le mie preferite).
Devo segnalare che ogni tanto sbagli ad indicare chi parla, rendendo un po’ confusionario il capitolo. Faccio un esempio
§§§§§§
«Dannazione Sia, mi hai fatto prendere un colpo» deglutisce a occhi chiusi.
«Non si direbbe» lancia un’occhiata all’arma, <> annuisco rimettendolo in tasca mentre mi allontano.
§§§§§§
Deglutisce, non deglutisco, quindi chi sta parlando? Rileggendo si capisce che in realtà è un errore, ma rompe la scrittura altrimenti fluida 🙂
Ciao 🙂
31/12/2024 at 23:55
Ciao Red, innanzitutto auguri di buon anno!
Ti ringrazio per avermi segnalato l’errore che purtroppo durante le riletture mi è sfuggito :/. Cercherò di fare più attenzione nei prossimi episodi!
Per quanto riguarda le creature magiche sono anche le mie preferite e per il momento sembra l’opzione più votata, salvo imprevisti dell’ultimo momento!
Grazie di seguire la mia storia, a presto! ❤️
12/12/2024 at 20:56
Ciao! Un inizio carino, seppur con qualche errore. La storia è interessante e la seguirò volentieri, intanto voto per “Elizabeth cade nel pozzo”. Alla prossima!
13/12/2024 at 21:56
Ciao!
Mi fa piacere che questo primo episodio ti sia piaciuto e mi auguro che potrò migliorare con i prossimi 😃
A presto!
11/12/2024 at 15:37
Ciao, l’inizio della storia mi piace e la cerimonia del pozzo mi è sembrata un’idea originale. Ti seguirò!
Voto che Elizabeth non trovi niente.
12/12/2024 at 13:37
Ciao Melania!
Chissà come reagirebbe Liz se non trovasse nulla…
Mi auguro che la storia ti piacerà 😃
Alla prossima!
09/12/2024 at 23:57
E se qualcuno la tira dentro il pozzo? 🙂
Ciao! Incipit molto molto carino e hai il dono della sintesi: sei in grado di dare un exursus del villaggio in poche battute, cosa che io non so fare. Per il resto, non mi resta che seguirti e scoprire cosa succede 🙂
Ciao 🙂
10/12/2024 at 17:27
Ciao Red 😃
Ti ringrazio per il complimento!
Vedremo cosa accadrà ad Elizabeth…
In ogni caso, mi auguro che la storia ti piacerà!
A presto 🙃
09/12/2024 at 18:59
Ciao Artemis,
L’incipit è carino e scorre abbastanza bene. I dialoghi sono naturali e l’ambientazione si intuisce senza troppi dettagli, il che funziona. Lo stile è quasi immersivo, suggerirei di coinvolgere di più il lettore, soprattutto nelle emozioni di Elizabeth e nella descrizione del pozzo. 😉
Mi associo al commento di Laura… Se non riesci con le caporali, meglio le virgolette alte, almeno.😅
A presto!
10/12/2024 at 17:08
Ciao Pietro 😃
Grazie per i suggerimenti, purtroppo non è la prima volta che riscontro difficoltà nell’esprimere le emozioni del personaggio al lettore e sto cercando di lavorare su questo aspetto.
Riguardo alle caporali, vi ringrazio entrambi per avermi segnalato l’errore. 😅
D’ora in poi userò le caporali o le virgolette. 🙃
A presto!
09/12/2024 at 00:25
Ciao, Artemis 🙂
Benvenuta!
La storia del Dono dal pozzo (immagino che sia qualcosa di magico o legato a una divinità…) come cerimonia di iniziazione è carina.
Ci sono un po’ di refusi e devi stare attenta alla punteggiatura, ma la cosa più importante è l’uso corretto delle caporali nel discorso diretto: non si usano <>, che sono i simboli di maggiore e minore, ma « … » Qualsiasi editor storcerebbe il naso… : /
Leggii un po’ in giro, o segui storie e autori, così da acquisire visibilità, come hai fatto con me 🙂
In questo modo, altri scopriranno te e la tua storia.
Ti seguo 🙂
Alla prossima
09/12/2024 at 11:16
Ciao Laura, ti rigranzio per la tua gentilezza e per i consigli utilissimi! Come si può notare ho ancora molto da imparare, ma sono disposta a mettermi in gioco!
Alla prossima 😃