Il club del libro
C’era un freddo diavolo a Parma. Il termometro della farmacia vicino al circolo segnava, con giochi di luce allegramente fuoriluogo, -1°. Ed erano solo le 11:20 di notte.
– Domani mattina sarà tutto congelato – mi sono detto tra me e me mentre tiravo fuori i guanti dalle tasche del giaccone.
– Mi sa che hai ragione. – La voce femminile mi sorprende alle spalle.
Mi volto verso la voce ed un bel viso mi sorride mentre si sistema la sciarpa.
E’ la ragazza nuova, molto bella, capelli lunghi, gambe lunghe. E’ stata una distrazione durante la serata. Sara.
– Certe volte odio avere ragione – le dico girandomi verso di lei.
– Mi sono piaciuti i commenti che hai fatto stasera.
– Grazie, gentilissima. Non credo di aver detto chissà che, comunque.
– Rimane il fatto che mi sono piaciuti. Noi non ci siamo presentati…
– Sara, si, mi ricordo dalla tua introduzione al Club. Io sono Gabriele – mi sfilo il guanto appena indossato per tenderle la mano, lei la stringe con un certo vigore, buon segno.
– E comunque benvenuta. Spero continuerai a frequentarci.
– Grazie. Si, mi è piaciuta la serata. – Intanto prende a camminare verso il parcheggio, ed io la seguo. – E’ la prima volta che partecipo ad un club del libro, non sapevo bene cosa aspettarmi.
– Beh, l’importante è non prenderci troppo sul serio. Ho l’impressione che stasera siamo stati più compiti perché c’eri tu, la nuova arrivata. Di solito ci sono molti più commenti scemi e risate.
– No, non credo, dai. Forse era il libro di questa volta che dava una certa serietà.
– In effetti guerra, feriti, ospedali di sole donne e amore… ma il lavoro a maglia avrebbe dovuto scatenare più battute. Comunque mi piace come sono state intrecciate le storie. E’ il primo suo libro che leggo, ma mi è piaciuto molto. Ho già messo in lista altri suoi lavori.
– Vero. Io ho mandato una mail una decina di giorni fa, per sapere come partecipare, mi hanno spiegato e detto che potevo venire già questo giovedì, ed il titolo del libro scelto. L’ho comprato ed ho iniziato a leggerlo. L’ho finito in pochi giorni. E io che pensavo di non farcela, di leggerne solo una parte.
Mentre parla la osservo, camminandole a fianco. E’ proprio bella. Sopracciglia ad arco alto, labbra sottili, occhi svegli. Già il fatto che sia venuta in un club del libro indica che tanto scema non può essere.
– Invece tu sei stata un po’ tirata con gli interventi, hai detto poco.
– Si, era la prima volta, ho lasciato parlare gli altri. Volevo un po’ vedere come funzionava. Quanto potevo parlare, quando intervenire, ecc. Ma siete stati tutti gentili. Come ho detto, mi è piaciuto.
E’ piaciuto anche a me. Guardarla. Ora il giaccone semi militare la anonimizza, ma in poltrona era proprio una bella visione. Leggins, anfibi, maglione abbondante usato a mo’ di vestito. Ma quei leggins hanno fatto vedere come sono lunghe e tornite le gambe. E’ alta, sarà solo 10 centimetri meno di me. Il maglione non ha nascosto il seno, abbondante, e sicuramente non finto, da come si muoveva. Ed il viso.
– Come ho detto siamo un gruppo di scemi, anche se appartenere ad un club del libro ci permette di darci delle arie. C’è anche qualcuno che frequenta anche altri club uguali. I soliti esagerati.
Nel frattempo siamo arrivati al parcheggio, mi fermo vicino alla mia macchina.
– Questa è la mia, la tua?
– Quella. – Con il radiocomando apre una Corsa elettrica. Le luci della macchina lampeggiano e poi si accendono, facendo risplendere l’asfalto che si va’ ghiacciando.
– Ah che brava, rispettosa dell’ambiente.
– Ci provo. Ce l’ho da qualche mese, per ora mi trovo bene. Super silenziosa.
– Ci credo. Bene, non ti voglio tenere al freddo e al gelo per chiacchierare con me, anche se estremamente piacevole – sorridiamo entrambi alla battuta.
– Si, mi infilo veloce in macchina e a casa tisana calda e libro.
– Un po’ un cliché. Appena uscita da un club del libro, tisana ed un nuovo libro sotto le coperte.
– Forse. Comunque non sotto le coperte. A letto leggo, o mi addormento. Mi spoglio, mi infilo il pigiama, e leggo sul divano, con i piedi sotto il sedere per tenerli caldi.
Rido. – Non male il programma – dico con un vago tono malizioso. E non fingo, mi piacerebbe molto vederla spogliarsi.
– Bene, grazie per avermi scortato alla macchina. Ci saranno altre occasioni.
– Dovere. Buonanotte.
– A te. Ciao.
– Ciao.
Si gira e va verso la sua macchina.
Io rimango a guardarla, immaginando il movimento delle sue gambe e, soprattutto, del suo culo sotto quei vestiti. Ma è da gentiluomo aspettare che salga al sicuro nell’auto.
Apre la portiera. Ma non entra ignorandomi o lanciandomi un ultima occhiata. No. Apre la portiera, si ferma e si gira a guardarmi, accenna un sorriso. Poi entra in macchina. Io mi ricordo di rispondere a quel sorriso troppo tardi. Dopo qualche secondo la macchina, con un leggero ronzio, esce dal parcheggio. E come diceva lei, silenziosa, si allontana nella notte.
Chiaramente i due si ritrovano. Ma quando?
- Social. (0%)
- In libreria. (43%)
- Alla prossima riunione del club. (57%)

19/02/2025 at 23:37
Questo commento serve solo a far sapere all’autore che hanno tolto dalla moderazione i commenti di Morrigan e quindi può leggere i suoi papiri.
Esistono delle parole che bloccano il post e mandano direttamente in moderazione perché sono spesso usate dai bot. Il problema è che nell’erotico queste parole vengono usate e quindi… 😉
Ciao 🙂
20/02/2025 at 10:09
Grande 🙂
24/02/2025 at 02:00
Oddio… quindi ora oltre che logorroico sembro anche ripetitivo ? ahahahahah …. che tristetudine esistenziale..essere scambiato per un bot !!! Vabbeh dai mi scuso con chiunque inciampi in quei commenti …
17/02/2025 at 13:13
niente.. rinuncio.. non mi pubblica il commento ergo… in breve… approfondisci i due protagonisti ..sono loro il centro e non sono definiti. Puoi quasi confonderli . La storia è buona …quindi metti a fuoco chi deve sostenerla.
17/02/2025 at 15:18
Ciao.
Grazie di aver provato di nuovo!
Forse c’è un limite alla lunghezza dei commenti, anche se non viene scritto…
Si, non sono definiti. E’ un po’ quella l’idea. Creare questa bolla in cui i due si muovono e, in particolare lei, si trova a far cose che non credeva. Non voglio mettermi a descriverli troppo, ne fisicamente, se non per il sesso, ma nemmeno andare troppo nella vita. Lavoro, hobby, questo, quell’altro? Nah. Cerco di stare al minimo, esplorare solo quella piccola parte di desiderio.
17/02/2025 at 16:37
No certo, non intendevo descriverceli nelle loro vite.. ma nelle loro “intimità” …in questo intendo si confondono… questo fare cose che lei non avrebbe mai fatto …manca il perchè, cosa la convince a farla.. o il perchè proprio lui ci riesce…manca un pò “l’anima” . Erotico non è solo ciò che fanno .. ma anche ciò che li porta a farlo …poi è solo un consiglio 😉 a prescindere io continuerò a seguirti 🙂
17/02/2025 at 17:55
Corretto. Incamero il suggerimento.
E grazie a prescindere.
17/02/2025 at 13:11
Il racconto ha una bella storia come struttura , ma trovo che i personaggi siano un pò “nascosti” fanno cose ma si capisce poco e nulla di loro , anche quando parlano fra di loro …potresti confonderli . Citi Anais Nin … nei suoi libri ( o diari ) riesci a fotografarli perfettamente. sai chi sono , sai le loro pulsioni , le loro intenzioni …erotismo non è solo descrizione dell’atto ..è connessione . E’ più intangibile e soggettivo ..quindi scelgo “libri e parole ” è un assist.. l’erotico è fra i generi più complessi serve tanta attenzione ed empatia per non farlo diventare un porno ( in cui il centro della cosa è persone che fanno cose ) …l’erotico è perchè quelle persone fanno cose ..le cose non sono il centro .
17/02/2025 at 13:03
Ciao, provo a riassumerti il papiro che non sono riuscito ad inviarti la volta scorsa ,ma solo perchè hai messo in campo un mostro sacro dell’erotismo Anais Nin 😉
Il genere Erotico è fra tutti ( a mio avviso ) il più complicato perchè nasconde molte insidie … ed il più delle volte viene “confuso” con il Pornografico … l’ Erotico è un concetto più intangibile ed estremamente soggettivo . Più che l’atto è importante il pensiero , l’intenzione o la pulsione che porta all’atto in se.