La Famiglia Otonoki

Dove eravamo rimasti?

Per l'ultimo capitolo che finale volete? Macché finale: voglio sapere il segreto di mamma è papà! Vai subito ad un seguito! (83%)

Hirota e la Mamma

Il giorno dopo, tornando da scuola, eri tutta contenta: Nicola ti aveva regalato un cuore di cioccolata a suggellare la vostra amicizia mentre Prisma ti aveva fatto conoscere il suo cane “morbidone”: un Terranova enorme di nome Argo, molto dolce e coccolone, assolutamente gigantesco. Te lo aveva presentato perché così, quando andrai a trovarla, un giorno, lui non si metterà ad abbaiare contro di lei (anche se verrà a farti un sacco di feste, aveva aggiunto). Peccato che l’incontro con Hirota ti abbia rovinato tutto: è spuntato alle tue spalle, strappandoti la cartella di dosso, buttandola a terra e pestandola col piede, frantumando non solo il cuore di cioccolata ma penne, quaderni, libri ed ogni cosa. Hai protestato vivamente e lui ha reagito colpendoti! Od almeno ci ha provato perché la comparsa dal nulla di Akami ti ha salvato! Li hai visti combattere a suon di pugni e calci e non sai se esserne rimasta più affascinata dalla tecnica mostrata da entrambi o spaventata dalla violenza dei colpi. Alla fine Hirota se ne andato: ha detto ad Akami che un giorno gliel’avrebbe pagata ma ghignava come se il combattimento gli fosse piaciuto. Akami era rimasta immobile fino alla scomparsa del ragazzo, poi si era voltata verso di te ed aveva fatto un elegante inchino a mani giunte, ti ha riconsegnato la cartella e, spettinandoti i capelli, se n’era andata così come era giunta. Sei rimasta imbambolata per quasi un minuto, poi hai deciso.

Ora sei dal Nonno; due cose vuoi sapere da lui ma la più importante è:

«Perché a Hirota è permesso di andare in giro a menare chi vuole? Picchia Akami, picchia le Maid, picchia i bambini, vuole picchiare pure me… c’è qualcuno che non picchia?»

«Me, la Nonna e la Mamma» risponde secco il Nonno

«Picchia anche il papà?» sei rimasta un attimo frastornata

«Ci ha provato. Forse ci proverebbe ancora, se ne avesse la possibilità. Tuo padre è un pezzo di pane ma se lo colpisci diventa un orso infuriato»

Sei senza parole: non riesci ad immaginarti il pinguino papà che diventa un grosso orso capace di tenere testa a Hirota.

«Comunque sia, è un tipo pericoloso: perché gli viene permesso di fare questo?»

«Per due, anzi tre, ordini di motivi: è il primo figlio maschio di tuo padre, questo lo pone come capo della famiglia in secundis e gli dà un sacco di privilegi»

«Ma lui non…»

«Per favore, Gemma, esistono delle regole in questa casa e, per quanto a te possa sembrare assurdo, lui non le ha infrante alcuna. Capirai col tempo. Il secondo motivo è che è diventato Sergente dell’esercito e gli è stato ampio potere. È sotto di me come autorità ma, come il fatto che è il “primogenito”, gli permette un ampio margine. Il terzo motivo, purtroppo, è che lui ha amici altolocati che mi impediscono di spedirlo dove meriterebbe e, forse, metterebbe la testa a posto. Questi sono i motivi per cui Hirota, senza la mia presenza o quella della Nonna, gli permettono di fare il bello ed il cattivo tempo, oltre alle regole della casa che tu devi ancora imparare»

«In tua presenza od in quella della Nonna – ripeti – e la mamma?»

«Hirota è terrorizzato dalla mamma. A meno che regola non imponga che siano entrambi presenti, Hirota non lo vedrai mai vicino alla mamma»

«E perché? Lei è tanto dolce»

«Lo è. Non è nemmeno autoritaria, ha solo abbracci e carezze per tutti, ma senza dovesse alzare un dito, vedresti Hirota scappare. Non dice a nessuno il perché. Anche con me la sua risposta è: “non sono affari che la riguardano, Signore”»

Cadi completamente dalle nuvole: Hirota terrorizzato da mamma, non lo avresti mai immaginato…

«Se non c’è altro…» inizia a dire il Nonno

«No, aspetti… aspetta… uffa… Akami… l’ho vista combattere…»

«È diventata brava, vero? – sorride il Nonno – Una delle poche in grado di tenere testa a Hirota. Potreste farti insegnare da lei»

***

Quella sera stessa, durante la danza della Luna, sei rossa come un peperone. Ti vergogni un casino mentre Akami, le due Maid ed i bambini sembrano divertirsi a danzare nudi sotto la luce della luna. Tu sei avvolta in una mantella e, nonostante le esortazioni di Akami e gli altri, ti vergogni troppo. Però la danza è divertente e, pur tenendo stretta il mantello che tende ad aprirsi, balli con loro.

«Ti ho vista combattere con Hirota» esordisci

Lei si avvicina a te, ti cinge e ti aiuta, guidandoti i passi. Tu arrossisci sempre di più mentre le sue mani scivolano sulla tua pelle per farti muovere anche le braccia.

«Spero di non averti spaventato» Akami risponde dopo quasi un minuto

«No, però… sembravi un’altra persona. Da quanto ti alleni?»

«Anni, non ricordo più da quanto. Aikido, se ti può interessare, nonostante abbia colpi in apparenza violenti è una delle arti marziali più difensive e meno violente. Se vuoi…»

«Combattere non fa per me, però… non vorrei trovarmi sola con Hirota e…»

«Rilassati. Non ti farò combattere ma ti insegnerò comunque qualcosa che ti aiuterà contro Hirota»

Sorridi ad Akami… e non ti accorgi nemmeno che la mantella è caduta e tu stai danzando liberamente con lei sotto le stelle…

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139 Commenti

  • Ciao, la mamma mi è proprio simpatica, solo non voglio chiedermi chi è in realtà, potrei avere delle grosse sorprese!!! Invece che diminuire, qui le domande sono aumentate a dismisura!!!
    Io farei un salto temporale, tanto per non perdermi in inutili “ricerche iniziali”!!! Alla prossima.

  • Ciao Red 🤗
    Sono contenta che tu abbia “non concluso” la storia di Gemma 😊
    Queste regole della casa che in qualche modo “proteggono” Hirota non sono chiare e spero verranno chiarite nella seconda parte della storia.un’altro aspetto che vorrei venisse approfondito è il perché Gemma è così speciale…
    Spero veramente che Hirota abbia quel che si merita 😤
    Bravo Red ♥️
    Alla prossima

    • Le regole della casa sono alquanto complesse e non le ho nemmeno inventate tutte. L’idea è che tu porterai il cambiamento ^_^
      Il perché Gemma è considerata speciale, ho deciso di rimandarla alla prossima storia, insieme dal segreto di mamma e papà. Ma vedremo cosa ci diranno anche i caratteri 😛

      Ciao 🙂

  • Mi ha sorpreso l’approccio col “tu” nella narrazione, ma lo trovo un modo molto immersivo di raccontare, quasi empatico, mi piace
    Mi incuriosisce tutta l’atmosfera del bagno di luna, come se fosse un rito iniziatico, e mi diverte Orio col suo fiero sadismo 😂 seguo la storia volentieri. Ho votato per il seguito.. voglio sapere!

  • Ciao Red,
    mi è piaciuto questo episodio… In particolare la prima parte, dove si riferisce alla mamma… e al fatto che Gemma è diventata un angelo. In realtà, non è molto chiaro, ma è proprio questo che la rende poetica 🙂
    Non ti segnalo più le d eufoniche, mi arrendo 😀
    Ma giusto due cosine: “stupita della domanda” forse meglio stupita dalla domanda? e in “cacciare a calci” la ripetizione del suono “ca” (o della consonante “c” seguita da vocale) suona un po’ male… Stupidaggini, eh!
    Bravo Red! : )
    io credo che Gemma e la sua strana famiglia adottiva abbiano ancora molte cose da mostrarci, quindi voto: Macché finale… Vai subito a un seguito! 🙂

  • Ciao, caspita, siamo alla fine e non me ne sono resa davvero conto!!! Sai, come si suol dire, se una cosa piace non ci si rende conto del trascorrere del tempo. Sai, mi è sorto un dubbio… papà conosce il “metodo Orio”, allora perché la manda dai bambini? Qui gatta ci cova!!!
    Ho votato per continuare, mi stai lasciando con una curiosità insoddisfatta!!! Alla prossima.

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