L’ultimo Crocevia, Esiti Sconosciuti di un futuro gia’ scritto

Jean e Rene’ Parte Prima

Scena: Novembre 1620. Il sole è freddo come quello che si vede al primo arrivo dell’inverno. Sullo sfondo, il fiume Sharka è forte e vivo. La riva del fiume è composta principalmente da rocce e alcuni cespugli ruvidi. Siamo poco fuori Praga in una dimensione diversa e in un tempo lontano, il giorno prima di una guerra importante nota come Battaglia della Montagna Bianca, in un campo di lealisti imperiali. 

Questa e’ una delle battaglie iniziali della Guerra dei Trent’anni. Dal concilio di Trento questa guerra si combatte per: “di chi e’ la regione, di lui sia la religione” ma anche l’uguaglianza tra uomini e donne tramite l’esercito e secondo teorie dell’Accademia Fiorentina che ha visto schierarsi contro l’Impero variegati “protestanti” atraverso tutto l’arco religioso. Nel Pantheon di Roma convinvono con Gesu’, pero’, migliaia di altri Dei tra i quali Artemide, Cernunnos e Odino. Per citare solo l’Europa. Cosi’ come suoi alleati,  i nemici dell’Impero non sono solo cristiani ma musulmani, pagani e cosi’ via.

Siamo ad un crocevia perche’, come al solito, l’Impero dopo questa guerra potrebbe cambiare ulteriormente e adattarsi…

Una donna dai lunghi capelli biondi che le cadono sulle spalle, viso bianco come una perla, profilo romano, svetta, in piedi, al centro del campo di addestramento tra una mezza dozzina di guerriere vestite in cotta di maglia e con diverse acconciature. Nei suoi grandi occhi castani, c’è un misto di tristezza e alterigia. Il suo corpo è sottile e snello e la qualità nervosa di un’anima che è sempre attiva si riflette nei movimenti continui dei suoi occhi. La sua pipa pende, lasciando sbuffi di fumo pende da quelle labbra carnose e disegnate, il più delle volte, unicamente come due linee rette. Non sembra più vecchia di vent’anni ma il suo portamento, un un misto di fragilità e carisma, porta le sue sorelle a copiare le sue formazioni di battaglia con un’accettazione silenziosa. 

Da fuori il campo di allenamento gli occhi di un monaco incontrano i suoi. Lui impallidisce e si blocca, un ghigno si dipinge sulle labbra di lei. 

Questo monaco, incappucciato nella tunica nera dell’ordine di sant’Agostino, esce dal gruppo in cui si trova. Il cappuccio cade dal volto del monaco: ha la tonsura, come tutti i suoi confratelli, ma ha anche un pizzetto, contorno perfetto dei suoi occhi intelligenti e un viso che non dimostra più di ventidue anni.

I suoi compagni, vestiti con abiti simili, con crocifissi legati in ferro e come distintivo, il pesce emblema della loro fede circondato da fiamme, gli sussurrano avvertimenti.

“Non avvicinarti a lei, in nome di Cristo. È di Adyton.”

“Sono adoratori di demoni e spie.” sospira un altro.

“Fuma e porta il nome di Jean d’Arc.” tremando, il più alto di loro la indica e poi aggiunge: “Ci è stato detto di convertirli alla cristianità, non di massacrarli, perché persino il nostro abate tollera la loro bestemmia!”

Lui si limita a scrollare le spalle, sguardo assente e continua verso la donna. Il gruppo di monaci si fa il segno della croce e, dopo che le donne hanno finito le loro esercitazioni, si divide in coppie inizando ad allenarsi in combattimenti corpo a corpo.

Il monaco con il pizzetto tocca il braccio di Jean  e dice: “In nome della Legge Sacra, ti chiedo di fermarti.” Lei scuote la testa, gli occhi ancora privi di emozioni: “Non è la mia Legge, monaco del Cristo Bianco e non abbiamo niente di cui parlare.” “Jean, aspetta.” La sua voce vacilla cercando le parole: “Ti ricordi? Io sono René e…” Jean lo interrompe con un sussurro, avvicinandosi, la sua mano gli afferra brevemente il braccio con una forza sorprendente, senza mai staccare gli occhi dai suoi. Occhi gelidi Poi Jean se ne va, lasciandolo a guardarla andare via, senza parole.

Più tardi quella sera.

Sotto una pallida luce lunare, Jean siede contro un albero, svestita, il suo corpo magro segnato da cicatrici e luccicante per l’acqua del fiume dove ha appena preso un bagno. Tabacco e lavanda indugiano nell’aria mentre lei fissa la quiete del fiume, pipa che pende fumante dalle sue labbra, persa nei suoi pensieri.

Cosa sussurra Jean a Rene'?

  • Solito posto e nudo, al tramonto! Ora sparisci! (25%)
    25
  • Muscoloso quanto basta, begli occhi! Se ti levi la croce ci vediamoci al fiume, stasera. (0%)
    0
  • Se mi parli sembro debole. Accostami quando sono sola al fiume. Non prima! (75%)
    75
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23 Commenti

  • Allora… credo che confonderci come se stessimo camminando in un sogno sia uno dei tuoi obbiettivi e ci stai riuscendo ma ..ma c’è un ma.. è bello!! Faccio onestamente fatica a seguire tutti i dettagli ma la cosa non mi disturba più di tanto .. mi piace. Ci vuole un pò a farsi trasportare ma è come un rompicapo… Bravo!!
    Ho scelto di andare con cautela …o rischia di diventare un incubo 😛 ahahah..belllo davvero e super originale !

  • Ciao, io avrei usato la parte finale coi riferimenti storici come aperitivo, il seguito sarebbe stato più semplice e gustoso, un approfondimento nel tema che avrebbe colto più nel segno ( ma forse a te non interessa essere immediato e facile, o sbaglio?🤔)
    Voto i dialoghi., ciaooo🙋‍♂️

  • Voto che la sua anima vivrà ancora.

    Sono più perplesso dal PS che dal colpo di scena (cioè, il colpo di scena ci sta tutto ma mi lascia perplesso il PS): pensavo fosse la storia di loro due ma invece hai altre mire.

    Considerando che il modo di scrivere di R.R.Martin mi fa pena, pietà, schifo e misericordia, sperando non vuoi seguire il suo esempio, mi chiedo cosa hai intenzione di fare a questo punto 🙂

    Ciao 🙂

  • Ciao benvenuto.
    Strano, direi inconsueto racconto di fantascienza…🤔
    Sembra un racconto storico, un po’ confuso dalle troppe cose che ci sono…
    Mi sa che dovrai chiarire qualcosa. Per adesso ti vorrei insistere sulla vicenda storica, sicuramente interessante, e sull’amore che non guasta mai. Attento solo a volare basso, non buttare là troppe cose, hai tempo e spazio e non devi dimostrare niente.
    Sei un eroe anche solo per avere cominciato. Bravo.
    Voto “Se mi parli sembro debole. Accostami quando sono sola al fiume. Non prima”
    Ciao🙋‍♂️

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